“Il nome della rosa”
torna in libreria
con gli appunti
e i disegni di Eco
ROMA A 40 anni dalla prima edizione, nel 1980, “Il nome della rosa” di Umberto Eco viene pubblicato da “La nave di Teseo” in una preziosa edizione, per la prima volta con i disegni e gli appunti preparatori realizzati dallo scrittore mentre lavorava al suo bestseller mondiale. Premio Strega nel 1981, tradotto in 60 paesi, il romanzo, che nella nuova edizione arriva oggi in libreria, […] Nell’appendice inedita scopriamo oggetti, ambienti, abiti e personaggi, quel «mondo il più possibile ammobiliato sino agli ultimi particolari» che «per raccontare bisogna anzitutto costruirsi» come diceva Eco e come ricorda Mario Andreose, presidente de “La nave di Teseo” e autore della nota critica. Progettata «con Andreose, che ha seguito la complessa trattativa che ha portato “Il nome della rosa” alla Nave di Teseo, con Stefano e Carlotta e Renate Eco», la nuova edizione «dà conto del pensiero e dello studio che sta dietro la costruzione di un grande romanzo», dice Elisabetta Sgarbi che con Eco ha fondato La nave di Teseo di cui è direttore editoriale.[…]«Prima di scrivere il libro Umberto Eco aveva buttato giù degli schizzi – spiega Andreose – Si immaginava i personaggi, come sarebbe stata l’Abbazia, la biblioteca. Lui lo chiamava l’arredo prima della scrittura. È una documentazione visiva del suo modo di lavorare. Questi disegni rimasti nel suo cassetto sono stati fatti presumibilmente tra il 1976-77. […]