I libri che verranno: Sono delle donne le pagine più attese, articolo di Flavia Piccinni da Il Tirreno culture

 

libri

Sono delle donne
le pagine più attese
E ci raccontano
del nostro tempo
Flavia Piccinni
Nuovo anno, valanga di libri. Orientarsi fra le novità editoriali nell’anno che verrà non sarà semplice, ma la tendenza che pare emergere è che protagoniste saranno le scrittrici e storie capaci di raccontare il nostro tempo partendo da quegli anni cruciali – a cavallo fra i Trenta e i Cinquanta – che hanno fatto, o piuttosto smarrito, l’identità del nostro Paese. Personalmente attendo con trepidante ansia il nuovo libro della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, “Il pericolo di un’unica storia” (Einaudi, in uscita a gennaio) che indaga i danni degli stereotipi. L’editoria italiana propone poi un florilegio di esordi e di grandi ritorni come quello di Giorgio Fontana, che nel 2014 si aggiudicò il Campiello con “Morte di un uomo felice”, e che tornerà in libreria a fine gennaio con “Prima di noi”, sempre pubblicato da Sellerio, per scrivere di miti e di passato. Sempre a gennaio arriverà Ilaria Bernardini, con “Il ritratto” pubblicato da Mondadori, in cui racconta di due donne, un’amante e una moglie, una scrittrice e una pittrice, per la prima volta nella stessa casa, obbligate a condividere la vita perché l’uomo che entrambe hanno amato è in coma. Attesa anche Romana Petri, fortunata autrice di “Pranzi di famiglia”, che torna con “Figlio del lupo” (Neri Pozza) romanzo biografico sua vita leggendaria di Jack London. E poi Margherita Loy con un romanzo, pubblicato da Atlantide, che mette insieme la storia di due incredibili donne fra gli anni Venti e l’oggi. Sempre una donna protagonista anche del romanzo dallo spunto autobiografico di Ritanna Armeni, “Mara. Una donna del Novecento” che sarà pubblicato a febbraio da Ponte alle Grazie. La narrazione inizia nel 1933, quando la giovane protagonista viene accompagnata a sentire un comizio del Duce a Piazza Venezia. Grande è l’attenzione al contemporaneo. Almeno nei testi della scrittrice di origine somala Igiaba Scego – che uscirà a fine gennaio con “La linea di colore” – della giovane Arianna Farinelli – il cui “Gotico americano” sarà il primo testo narrativo della nuova collana Munizioni diretta da Roberto Saviano – e in quello firmato dalla lodigiana Ilaria Rossetti, che con “Le cose da salvare”, romanzo che si ispira al tragico crollo del ponte Morandi di Genova. Compare poi la giovanissima Lorena Spampinato, classe 1990, in libreria a gennaio con “Il silenzio dell’acciuga” (Fanucci) romanzo sulla formazione di una giovane donna che non sa distinguere l’amore dalla sopraffazione. Attesissimo è anche il libro di Renzo Paris che vede protagonista Amelia Rosselli e quello di Gian Arturo Ferrari che esordirà a inizio febbraio con “Ragazzo Italiano” (Feltrinelli). —

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