Cristiano Caracci “Ottocento” Gaspari Editore

Pagine 132, 17,50 euro, Gaspari Editore

«Un affresco della Mitteleuropa tra valzer viennesi e Repubblica veneziana»

La vicenda è ambientata negli anni tra la caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna e il successivo assestamento del continente europeo. La storia prende avvio nel nord-est, specialmente tra Friuli e Veneto, per continuare a Vienna e a Dubrovnik ed altresì percorre la vita di Lorenzo Natali, protagonista immaginario che a tali avvenimenti partecipa. La penna dell’autore, ci riporta tra la dissoluzione della repubblica veneziana e i fasti della Vienna dei concerti e dei balli di gala.

Cristiano Caracci, (1948) è avvocato in Udine. Ha pubblicato diverse opere storiche e storico-narrative riguardanti la Repubblica marinara di Ragusa, l’Adriatico e il Mediterraneo orientale, tra cui La luce di Ragusa, Il tramonto di Ragusa, L’Adriatico insanguinato e Il capitano della torre di Galata; le raccolte di racconti Due racconti ottomani e Levante Veneto

Massimiliano Di Pasquale “Ucraina terra di confine. Viaggi nell’Europa sconosciuta”, Gaspari Editore

Prefazione di Anna Zafesova, giornalista e saggista

 
Pagine: 288 Prezzo: € 22,00
32 fotografie a colori

Gaspari editore

Straordinaria terra di confine tra Est e Ovest, l’Ucraina è il più grande paese d’Europa per estensione geografica e una nazione ricca di storia in cui si incontrano e dialogano culture composite (ebrea, polacca, armena, tatara, asburgica). L’autore, facendo propria la lezione di grandi narratori di viaggio come Chatwin, Kapuściński e Terzani, attraversa l’Ucraina dai Carpazi alla Crimea: incontra gli ex dissidenti che hanno lottato per l’indipendenza dall’URSS, scrittori dalla cui immaginazione sta nascendo la nuova letteratura nazionale, gente comune che gli parla dei progetti e delle aspettative per il futuro; ci conduce nei caffè asburgici di Leopoli, nei luoghi letterari di Gogol e Chekhov e nelle miniere del Donbas; ci fa ammirare i monasteri ortodossi di Pochayiv e di Kyiv, le facciate secessioniste di Chernivtsi, il gotico stalinista di Zaporizhzhya.

Dalla prefazione di Anna Zafesova:

«Fino a pochi mesi fa, la maggior parte degli italiani non sapeva nulla dell’Ucraina, tranne che è il posto dal quale vengono le badanti e Andriy Shevchenko. Oggi, tutti conoscono Mariupol e la sua tragedia, e la televisione mostra cartine dettagliate di Bucha, Irpin e altri sobborghi di Kyiv dove i soldati russi hanno fatto ripiombare l’Europa nell’incubo del genocidio che contava di non dover mai più rivivere. La guerra lanciata dalla Russia ha svelato all’opinione pubblica occidentale un Paese sorprendente: il coraggio del suo Presidente liquidato ­fino a quel momento come “comico”, l’eroismo e la bravura dei soldati della sua resistenza, la solidarietà e l’orgoglio dei suoi abitanti, la preparazione della sua classe politica che ha mostrato al mondo volti giovani e moderni, tra cui molti volti femminili. Il luogo comune di un Paese piccolo, povero, ma soprattutto lontano, in ogni senso, si è infranto contro i panorami di metropoli moderne e città storiche, di fabbriche gigantesche trasformate in roccaforti della resistenza, come l’ormai leggendaria acciaieria Azovstal, e di metropolitane monumentali diventate rifugio dai bombardamenti per migliaia di cittadini, e chi profetizzava una rapida disfatta si è trovato di fronte a una potenza militare che ha mandato a picco l’ammiraglia della flotta russa. La scoperta che l’Ucraina fosse il più esteso Paese dell’Europa ha ribaltato le gerarchie di un certo immaginario del mondo “extracomunitario” per chi non aveva ancora realizzato bene la geografia lasciata dal collasso dell’Impero sovietico. Gli ucraini avrebbero preferito un altro modo per entrare in Europa, ma è stata la guerra più crudele dopo il 1945 a sconvolgere la mappa del continente, facendo emergere un Paese che già nel 2014 aveva fatto una rivoluzione in piazza sotto le bandiere dell’UE. Massimiliano Di Pasquale fa parte da anni di quello sparuto gruppo di esperti italiani che l’Ucraina l’hanno studiata e presa sul serio, convinti che sarebbe stata un Paese cruciale per le sorti europee, e che nel laboratorio politico di Kyiv si stava elaborando quell’antidoto alle dittature postsovietiche che non a caso Vladimir Putin ha ritenuto necessario annientare prima che venisse esportato a Est. Il suo libro colma una lacuna impossibile – sugli scaffali delle librerie italiane manca tuttora un volume che racconti l’Ucraina contemporanea, perfino l’unica guida turistica è ormai fuori catalogo da anni – e propone al lettore un viaggio in un Paese che era sorprendente ancora prima di sorprendere tutti».

Massimiliano Di Pasquale è ucrainista ed esperto di Paesi post-sovietici. Ricercatore associato dell’Istituto Gino Germani di scienze sociali e studi strategici di Roma dove dirige l’Osservatorio Ucraina, negli ultimi anni si è occupato di disinformazione, guerra ibrida e misure attive. Ha pubblicato Abbecedario ucraino. Rivoluzione, cultura e indipendenza di un popolo (2018) e Abbecedario Ucraino II. Dal Medioevo alla tragedia di Chernobyl (2021).

Bianca Agarinis Magrini “Cime Tempestose. Alpinismo al femminile e storie d’amore”, Gaspari Editore

Prefazione di Carlo Bressan
Pagine: 192 Prezzo: € 18,00 illustrato
Gaspari editore

Le sorelle Grassi, Annina e Angelina, tra amori impossibili e imprese alpine epiche, rappresentano una peculiarità nella storia dell’alpinismo italiano. I contatti con Giovanni Marinelli, Egidio Feruglio, Ardito Desio, Lodovico di Caporiacco e altri grandi alpinisti dei loro tempi ci svelano una montagna fatta di emancipazione e di potenti contrasti ideologici che si rarefanno nel silenzio dell’altitudine.

«Quella che mi accingo a raccontare è una storia d’amore che più ottocentesca di così non potrebbe essere. Come tale è stata rigorosamente segreta fino a un giorno di pochi anni fa quando casualmente mi è stato fornito un prezioso indizio per riportarla alla luce. Da allora ho pensato più volte di scriverla affinché non ricadesse nel dimenticatoio, ma lo scrupolo di violare la privacy dei protagonisti mi ha trattenuta dal farlo. È dopo aver letto il delizioso libro di Daniela Durissini “C’è una donna che sappia la strada?” che ho rotto ogni indugio e ho deciso di procedere. Nel libro della Durissini si parla delle esperienze alpinistiche al femminile in Friuli e in Carnia facendo ripetuti riferimenti alle sorelle Grassi di Tolmezzo, ricordate per essere state le prime donne a salire sul monte Canin nel 1877, impresa per quei tempi eccezionale. In particolare si parla di Annina Grassi come della figura centrale dell’alpinismo femminile del periodo esplorativo, e unica donna iscritta alla Società Alpina Friulana»

Bianca Agarinis Magrini si è dedicata per diversi anni con impegno e passione al riordino dell’archivio familiare Lupieri-Magrini. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: L’organo di Luint, 1848 (1999); Caro Amico Pregiatissimo (2000); Celestino Suzzi. Una biografia scomoda (2001); Lorenzo Luigi Linussio. Le confessioni di un naturalista incompreso (2004); Il delitto Pertan (2010); Giovanni Battista Lupieri. Memorie storiche e biografiche. (2010); Giovanni Battista Lupieri. Cronache sulla Carnia, l’Italia, il mondo 1420-1870 (2012); Un bambino e la guerra (2014).

Guido Magenta “Il mondo su rotaia.” Gaspari Editore

Il racconto di quanto è avvenuto nel mondo sulle rotaie dei treni, dei tram, delle metropolitane, dagli inizi, con i sistemi ferroviari governati dall’alta tecnologia

Il libro definitivo su tutti i mezzi che scorrono su rotaia

Presentazione di Maurizio Gentile

“Questo volume completa il tema iniziato con i due precedenti libri intitolati I grandi eventi storici e I protagonisti degli episodi di cronaca raccontando non solo di treni, ma anche ponti storici, tram, metropolitane, funicolari, cremagliera e su ghiaccio in tutto il mondo.

Il libro su una delle più importanti realizzazioni umane, illustrato e narrato in tutti i suoi particolari (da Gaspari Editore)”.

Una carrellata di storie, correlate da illustrazioni, su tutto ciò che è avvenuto sulle rotaie in tutto il mondo a partire dagli inizi con la locomotiva di George Stephenson, fino a oggi con i sistemi ferroviari governati dall’alta tecnologia: tram, metropolitane, tram a vapore, ferrovie funicolari, a cremagliera, a monorotaia, impiantate su ghiaccio, ecc. Il tutto inserito nel contesto storico perfettamente documentato. Il libro ha inoltre alcune appendici con approfondimenti tecnici. Sono riprodotte anche due serie d’epoca delle Figurine Liebig, che hanno avuto una irripetibile diffusione in tutta l’Europa dal 1875 al 2000.

Guido Magenta, ingegnere specializzato in trasporti, è tra i maggiori studiosi dei trasporti su rotaia e tiene lezioni didattiche e universitarie al Politecnico di Milano.

Maurizio Gentile Presidente del CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani)

Pagine: 120 Prezzo: € 29,00 Formato: 21 x 29, ill. a colori e b.n.
In libreria il 30 settembre

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