Le novità di Voland, in libreria dal 1 settembre 2023

Durante una premiazione letteraria l’affabile Guy Courtois, venditore di incipit che, a suo dire, ha fatto le fortune di Thomas Mann, Franz Kafka, Albert Camus e molti altri, lascia il biglietto da visita a uno scrittore in crisi. Fra i due s’instaura allora una fitta corrispondenza e prendono il via varie storie che procedono parallele o si intersecano. Bizzarri personaggi, apparentemente scollegati tra loro, si rincorrono in questo romanzo vertiginoso dal singolare fascino.

Matei Vișniec , nato nel 1956 a Rădăuţi, vive a Parigi dal 1987, è il secondo drammaturgo romeno dopo Ionescu a essersi imposto nel panorama europeo. Dopo Sindrome da panico nella città dei lumi (Voland 2021), torna in Italia con Il venditore di incipit per romanzi , vincitore del Premio per la letteratura europea Jean Monnet nel 2016. 

A partire dal 1959 giunsero clandestinamente in Occidente alcuni testi d’impianto fantastico e grottesco firmati da Abram Terc. Quando venne appurato che dietro il misterioso Terc si nascondeva l’intellettuale moscovita Andrej Sinjavskij, le autorità politiche diedero avvio, nel 1956, a un processo che ebbe enorme risonanza dentro e fuori il paese, al termine del quale lo scrittore fu condannato a sette anni di gulag per attività antisovietiche.

Andrej Sinjavskij , nato a Mosca nel 1925, si affermò come uno degli intellettuali più acuti della sua generazione, dedicandosi in segreto anche alla scrittura di testi corrosivi e aspramente critici. Tu ed io e altri racconti raccoglie sei racconti dell’autore russo di cui uno inedito in Italia.

SPLENDERE AI MARGINI. Narrazioni emergenti, Oligo Editore

A cura di ANDREA TEMPORELLI

Testi di

Isabella BIGNOZZI, Davide BREGOLA, Davide BRULLO, Marta CAI, Gabriele DADATI, Valentina DI CESARE,

Riccardo IELMINI, Danilo Laccetti, Enrico MACIOCI, Matteo MARCHESINI, Michele ORTI MANARA,

Andreea SIMIONEL, Andrea ZANDOMENEGHI

dall’8 settembre in libreria

OLIGO EDITORE

Un’antologia per suscitare un dibattito più ampio intorno all’attualità letteraria, chiamando in causa in particolare le nuove generazioni di scrittori, ma anche gli studiosi più attivi ed esperti o scrittori di chiara fama.

La narrativa italiana è moribonda. La narrativa italiana è vivissima.  Camminando sul crinale della contemporaneità, non mancherebbero ragioni per sostenere una visione o l’altra e magari optare, con passo da turista, per il godimento di entrambi i versanti, in attesa che il volgere dell’epoca contestualizzi meglio, su scala globale, ogni valutazione. Ma si potrebbe, all’opposto, tentare l’azzardo e sostenere (con gesto militante, si sarebbe detto un tempo) le forze che delineano il panorama in un senso o nell’altro o quantomeno non perdere l’occasione di cogliere un dettaglio, un’istantanea, un’epifania che dimostri le reali potenzialità del presente. Cartografare un paesaggio di cui si è parte sembrerà un paradosso, ma la rinuncia alla testimonianza di ciò che a un certo punto risulta quantomeno possibile, o anche soltanto desiderato, foss’anche un miraggio, significa concedere carta bianca alla mistificazione. La storia è scritta sempre, in un secondo tempo, dai vincitori, che ne ricavano una narrazione semplicistica e stereotipata, buona per i manuali scolastici. Funzionale più che finzionale, e quindi ancor più finta. Eppure, non parrebbe difficile cogliere quali scenari ci offre l’orizzonte. Viviamo in un’epoca che ha relegato la letteratura ai margini, deprivandola di regia (dall’introduzione di Andrea Temporelli)

ANDREA TEMPORELLI (Novara, 1973) ha fondato la nota rivista di letteratura “Atelier”. Tra i suoi libri segnaliamo Il cielo di Marte (Einaudi, 2005). Scrive sul blog Pangea e sul suo sito andreatemporelli.com

Nicola Campogrande “Viaggio al centro dell’orchestra. La vita segreta della musica classica tra direttori e solisti, prove e strumenti, disastri e colpi di genio”

Una guida all’ascolto per curiosi e appassionati, un volume unico per immergersi nella meraviglia della musica orchestrale. Perché, come spiega l’autore, “la bellezza, l’emozione, la sorpresa, l’eccitazione, la gioia regalate da un brano suonato da un’orchestra sono doni preziosi; e un ascolto più consapevole può moltiplicarli, lucidarli, renderli più intensi” (da Rizzoli libri)

Un testo  divulgativo alla scoperta del funzionamento degli strumenti musicali che insieme vanno a costituire un  tutt’uno: l’orchestra sinfonica; una conoscenza necessaria per un ascolto  più consapevole. Con un linguaggio accessibile anche ai non esperti, l’autore accompagna il lettore alla scoperta, come propone il titolo, degli strumenti che la compongono e del loro ruolo evidenziando le differenze tra i diversi tipi di orchestra: barocca, classica, romantica, tardo-romantica, d’ avanguardia della seconda metà del Novecento, quindi il ruolo e i compiti del direttore “l’unico musicista dell’orchestra che non suona”. A conclusione dieci brani proposti perché ben orchestrati e  descritti come esemplificazione ad un ascolto consapevole che aggiunge ulteriore piacere.

Nicola Campogrande, compositore, è nato a Torino nel 1969, vive a Roma e ha tre figli. La sua musica, eseguita dai maggiori interpreti internazionali, è pubblicata da Breitkopf & Härtel e incisa su trentacinque album. Dal 1998 conduce trasmissioni musicali per Rai Radio3 e ha condotto Contrappunti sul canale Classica HD di Sky. Già critico musicale per “la Repubblica”, è ora tra i collaboratori de “La Lettura” del “Corriere della Sera”. Dal 2016 al 2023 è stato direttore artistico del festival MITO SettembreMusica. Ha pubblicato anche 100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita (BUR, 2018), Occhio alle orecchie (Ponte alle Grazie, 2015), Capire la musica classica ragionando da compositori (Ponte alle Grazie, 2020) e il corso di musica per la scuola media Prima la musica! (Lattes, 2022).

Leila Mottley “Passeggiare la notte”, presentazione

Traduzione di Claudia Durastanti

Con una scrittura cruda e bellissima, Leila Mottley racconta il pregiudizio razziale, la corruzione, il riscatto sociale, nelle strade di un’America poco conosciuta.(da Bollati Boringhieri)

Opera prima di Leila Mottley racconta Kiara Johnson, eroina diciassettenne afroamericana alla ricerca di una vita normale, costretta invece a sopravvivere: pagare l’affitto del monolocale in cui vive con il fratello Marcus, poco talentuoso ma desideroso di diventare un rapper, con la madre finita in un centro di riabilitazione dopo la morte della figlia più piccola e il padre morto di cancro, alla ricerca di un’occupazione che le permetta l’affitto e una possibilità di futuro per Trevor, figlio della sua vicina di cui si occupa da quando è nato; possibilità che paiono aprirsi quando una serata al bar e un incontro casuale in un momento di difficoltà determinano l’inizio di un lavoro che non vorrebbe fare; e comincia a prostituirsi fino a diventare la preferita di alcuni poliziotti ma, quando uno del gruppo si suicida, viene coinvolta in un procedimento legale, restando presa nello scandalo che coinvolgerà tutto il dipartimento di polizia di Oakland, un fatto di cronaca a cui l’autrice si è ispirata. Una storia di carta quella della giovanissima Kiara, detta Kia, che trova pesante riscontro in statistiche di vite effettivamente e terribilmente reali

Leila Mottley nel 2018, all’età di sedici anni, è stata la più giovane autrice a essere nominata Poet Laureate of Oakland, California. Le sue poesie sono apparse sul «New York Times». Il suo romanzo d’esordio, Passeggiare la notte, è stato inserito tra i finalisti del Booker Prize, del PEN/Hemingway Award e scelto dallOprah’s Book Club come libro del mese. Vive a Oakland, California.(da Bollati Boringhieri Autori)

Ricarda Huch “Il caso Deruga. Romanzo di un processo”, presentazione

Modellando un protagonista dal carattere ambiguo, umorale e affascinante, descritto dalle voci di chi lo accusa e di chi lo difende nel corso del dibattimento, Il caso Deruga chiama alla sbarra personaggi spesso mossi da pregiudizi e da segreti interessi, per raccontare con garbo e ironia la tenacia dei vecchi amori e le insidie delle verità troppo semplici, giungendo a sollevare questioni etiche vaste e sorprendentemente attuali. Con questo appassionante romanzo, nel 1917 la grande storica e intellettuale Ricarda Huch si concesse una divertita incursione nel giallo dando alle stampe, anni prima di Perry Mason, uno dei primissimi legal thriller della storia.( da L’Orma Editore)

Scritto nel 1917, e riproposto da L’orma Editore per la traduzione di Eusebio Trabucchi, da una raffinata conoscitrice e saggista della storia e della letteratura dell’Ottocento, nonché poetessa e narratrice, unica donna a essere ammessa all’Accademia prussiana delle Arti: con Il caso Deruga anticipò il genere legal thriller ma soprattutto propose un tema ancora attuale, relativo alla mentalità tedesca del tempo nei confronti degli “stranieri”, soprattutto italiani, dei quali l’autrice aveva avuto per altro diretta conoscenza avendo sposato il dentista Ermanno Ceconi con cui visse per qualche anno a Trieste e che fu ispiratore di alcune pagine del romanzo.

Ambientato in un’aula di tribunale di Monaco di Baviera  vede  sul banco degli imputati un medico, Sigismondo Enea Derugadett o Dodo: l’ex moglie è stata trovata morta in un elegante appartamento di Monaco; se inizialmente si accoglie come causa della morte la malattia di cui soffriva, l’apertura del testamento che vede unico erede dell’ingente patrimonio il marito medico da cui era divorziata con l’esclusione di tutti gli altri parenti, indurrà una cugina a chiedere la riesumazione del corpo: la morte si rivelerà così causata  da un terribile veleno. Il cammino verso la verità si farà strada tra testimonianze contraddittorie, pregiudizi, mentre il rapporto matrimoniale complesso tra i due, verrà sviscerato tra amore, rancore, morte, ma una giacca ritrovata per caso segnerà una svolta nelle indagini. Interessante e attuale, tra i vari temi quello dell’eutanasia

Ricarda Huch (1864-1947) è stata una poetessa, narratrice, storica e critica letteraria tedesca. Tra le prime donne a ottenere un dottorato di ricerca, abbandonò l’Accademia delle arti prussiana all’avvento del nazismo. Dedicò importanti saggi al Romanticismo, al Risorgimento italiano e alla Guerra dei trent’anni, e compose una monumentale storia della Germania. Tradotti in molte lingue, i suoi romanzi hanno resistito all’usura del tempo e intrattengono ancora oggi i lettori di tutta Europa. Il tormentato matrimonio con il medico italiano Ermanno Ceconi ispirò diverse pagine de Il caso Deruga.(da L’Orma Editore)

Alessia Gazzola “Una piccola formalità”, presentazione

Nel tentativo di svelare il mistero relativo all’eredità e a certi segreti di famiglia, ­Rachele si ritroverà a capire che le cose che non sa sul mondo (e, soprattutto, su di lei) in realtà sono molte di più e che sarà piuttosto entusiasmante scoprirle tutte…( da Longanesi Libri)

Una nuova protagonista, Rachele Braganza, nell’ultimo romanzo della Gazzola. Nel sottotitolo si legge “Segreti di famiglia, misteri da risolvere, un amore travolgente” tre degli ingredienti base del nuovo romanzo e poi c’è lei, Rachele, una trentenne giornalista di moda e lifestyle, fidanzata con un compagno di liceo, una storia ormai tiepida ma di grande serenità.

A rompere la routine un’eredità inattesa di uno zio mai conosciuto, una pecora nera di famiglia che il padre non le ha mai menzionato e anche ora compare, pieno di vizi e poche virtù, personaggio inaffidabile, pieno di debiti e con il vizio delle carte. E da qui la “piccola formalità” un notaio per rinunciare, come chiede il padre al lascito dell’oscuro parente. E da questa semplice formalità nasceranno particolari sviluppi che permetteranno alla protagonista di dare uno scossone alla propria esistenza, di porsi molte domande sulla famiglia e sui suoi segreti e soprattutto scoprirsi capace di liberare se stessa, quella lei nascosta che la porta ad abbracciare una relazione diversa, molto fisica, una nuova consapevolezza di sé, superando anche il blocco determinato dalla paura di sbagliare.

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

La costanza è un’eccezione

La ragazza del collegio

Un thè a Chaverton House

La nuova trilogia con Costanza Macallè

Lena e la tempesta

Premio Bancarella con Il ladro gentiluomo

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di agosto 2023

Alberto Riva “Ultima estate a Roccamare”

Ilaria Tuti “Figlia della cenere”

Matteo Bussola “Un buon posto in cui fermarsi”

Lauretta Colonnelli “La vita segreta dei colori. Storie di passione, arte, desiderio e altre”

Francesca Ghedini “Maledette. Le donne del mito”

Racconto d’estate

Un racconto per Ferragosto

Alberto Rossi “La vendetta di Stravinsky”

Banchieri “Pazza storia di noi due”

Chiara Ricci “Anna Magnani. Racconto d’attrice”

Erri De Luca “Le regole dello Shangai”

Kanako Nishi “La salita verso casa”, presentazione

Traduzione di Maria Cristina Gasperini

“Per Kaoru è arrivato il momento di farsi avanti e di aiutare la famiglia a ritrovare la strada verso casa. Lui, che non è mai stato il più forte di tutti, adesso deve essere forte per tutti. Ma ha un’alleata fedele: la cagnolina Sakura. È lei che mostra che solo le salite possono diventare delle discese. Perché i luoghi e i ricordi hanno questo in comune: sembrano sempre diversi quando vi si fa ritorno dopo tanto tempo”.(da Garzanti Libri)

Una tragedia che pesa su tutti i componenti, gli Hasegawa, di quella che era stata una famiglia  “perfetta”, felice. La salita verso casa la racconta attraverso la voce narrante di Kaoru, il secondogenito, di tre fratelli.

È Capodanno, l’università chiude e Kaoru torna a casa, non proprio felice di farlo: quella che l’attende è una casa diversa: ricorda l’infanzia e l’adolescenza, i fratelli, i genitori innamorati, il cammino e la crescita con i passaggi da una classe all’altra, gli innamoramenti, le delusioni, la scoperta del sesso; ma il tempo scorre con i fratelli, Hajime, il maggiore, bello, affettuoso, con una memoria formidabile e la piccola di casa, Miki, scontrosa e ribelle, legatissima ai fratelli maggiori, e a concludere Sakura, la cagnolina. È tornato per lei, gli altri sono irriconoscibili dopo la tragedia.

Kanako Nishi (1977) è autrice e artista di enorme successo in Giappone. I suoi libri, molti dei quali adattati per il cinema e la TV, hanno vinto i principali premi letterari in patria, tra cui l’Oda Sakunosuke Prize, il Kawai Hayao Literary Prize e il Naoki Prize. La salita verso casa segna il suo esordio sul mercato italiano.

Alison Espach “Questi adulti”, presentazione

Romanzo di formazione insolito e ironico, Questi adulti ci racconta in prima persona la storia di Emily, a partire da quando, quattordicenne, partecipa alla festa per i cinquant’anni del padre nella loro bella casa in un quartiere residenziale del Connecticut, per poi svilupparsi nel corso di oltre dieci anni, e attraverso due continenti (da Bollati Boringhieri Libri)

Pubblicato da Bollati Boringhieri dopo il successo dello scorso anno di Appunti sulla tua scomparsa improvvisa, Questi adulti è stato il romanzo d’esordio della scrittrice americana pubblicato nel 2011. Racconta in prima persona la storia di Emily una quattordicenne che guarda con occhio arguto e irriverente al mondo degli adulti. Ambientato negli anni Novanta in un quartiere residenziale del Connecticut e poi a Praga, il lettore segue l’arco di trasformazione della giovane: il romanzo si apre con la festa per il cinquantesimo compleanno del padre di Emily cui seguiranno dolorosi avvenimenti: il padre, poi separato, a Praga, le famiglie dei vicini e il suicidio di un vicino di casa, la gravidanza della madre di un amico.

Anche il mondo adolescenziale è guardato e vissuto dall’attenta Emily come anch’esso insensato. E ormai adulta coglie di entrambi i mondi tra passato e presente, tra ricordo e attualità, le difficoltà e le incongruenze.

Alison Espach, docente di scrittura creativa al Providence College di Rhode Island, è autrice di racconti e saggi apparsi su «Vogue», «The Daily Beast», «Five Chapters». Il suo primo romanzo, Questi adulti, è stato segnalato come Editor’s Choice del «New York Times» e nella Top Ten dei migliori romanzi dell’anno dal «Wall Street Journal». Appunti sulla tua scomparsa improvvisa è stato il suo esordio italiano.(da Bollati Boringhieri Autori)

Pierre Adrian “I giorni del mare”, presentazione

Traduzione di Maria Sole Iommi

I giorni del mare è un romanzo di intensità assoluta e profonda maturità stilistica, in cui la nostalgia per le cose perdute trascolora nella speranza di quello che verrà e nella rivelazione inaspettata di ciò che significa amare e appartenere.( da Edizioni Atlantide)

Agosto, Bretagna, un giovane uomo torna nella casa in cui ha trascorso tutte le estati della sua giovinezza, spinto dall’impalpabilità e dalla tenerezza del ricordo di un tempo trascorso, fatto di antico e di diverso, e con nuove consapevolezze. Apre così le prime due pagine del suo raccontare, sottolineando la delicatezza e nello stesso tempo la difficoltà a cogliere in toto il suo sentire

“ Non si torna mai da qualche parte senza un motivo. E per quanto mi fossero segrete, dopo tanti anni avevo le mie ragioni per rivederla nel mese di agosto. C’era il tempo che passava e la certezza, ormai, che niente fosse eterno”[…]

“con un sentimento che conoscevo ma che faticavo a identificare. Quello di ricongiungermi a una felicità certa. Ogni anno, lì, si riproducevano in qualche settimana i misteri di un’intera vita. All’inizio c’era la monotonia di giorni tutti uguali. Poi l’attesa. Subito prima del capovolgimento della metà di agosto, il precipitare doloroso delle ultime sere nella luce autunnale, di già. La fine. Agosto era il mese che assomigliava di più alla vita”

– Un romanzo delicato e prezioso – lo definisce Marco Filoni (Il venerdì 18 agosto 2023), un ritorno prustiano alla ricerca di radici e di nuovi inizi.

Pierre Adrian, francese, è nato nel 1991. Con il suo esordio La pista Pasolini (Enrico Damiani editore, 2015) ha vinto il Prix des Deux Magots. In Italia è apparso anche I bravi ragazzi (Gremese, 2022). I giorni del mare, suo più recente romanzo, è stato pubblicato da Gallimard nel 2022 e ha ottenuto ampio successo di critica e lettori.