Sigrid Nunez “Attraverso la vita”, presentazione

Traduzione di Paola Bertante

In Attraverso la vita, Nunez combina intelligenza, umorismo e intuito nel descrivere i rapporti umani e la natura mutevole delle relazioni nei nostri tempi. Una storia sorprendente sull’empatia e sui modi insoliti in cui due persone possono offrirsi conforto nell’affrontare le difficoltà. Un ritratto commovente e provocatorio del modo in cui viviamo al giorno d’oggi. *

What are you going through è il titolo in originale, reso in italiano letteralmente suona “Che cosa stai attraversando”? Che si ritrova nella citazione da Simone Weil che apre la prima parte del romanzo:

La pienezza dell’amore del prossimo sta semplicemente nel domandargli: “Qual è il tuo tormento?

L’asse principale della narrazione corre lungo le vicende che legano la voce narrante, che racconta in prima persona, ad un’amica malata di un male incurabile, asse narrativo intercalato da ricordi, da riflessioni, bozzetti, incontri, da cui emerge una quotidianità sfaccettata, anche insolita, di momenti di vita che si inseriscono nella situazione particolare in cui la protagonista viene a trovarsi, avendo accolto positivamente le richieste dell’amica di accompagnarla a concludere la propria esistenza nel modo migliore; situazione che determinerà un nuovo modo di stare insieme delle due donne dentro un’esperienza intensa, dove non mancano le drammaticità insieme a ilarità e incongruenze, momenti di cui è normalmente costellata la vita.

“Una donna racconta diversi incontri che si snodano nella quotidianità della sua vita: […] In ognuna di queste persone riconosce un bisogno comune: l’urgenza di parlare di sé e di trovare qualcuno cui raccontare la propria esistenza”.(da Garzanti Libri)

Brevi note biografiche

Sigrid Nunez è nata e cresciuta a New York. Laureata alla Columbia University, insegna scrittura creativa all’Hunter College ed è autrice di nove libri di successo. Con Garzanti ha pubblicato anche L’amico fedele (2018), vincitore del prestigioso National Book Award.(da Garzanti Autori)

*da Garzanti Libri

Patricia Highsmith “Diari e taccuini. 1941 – 1995”

a cura di Anna von Planta

Per cinquant’anni Patricia Highsmith ha raccontato la sua vita turbolenta nei diari e taccuini: un’autobiografia irrituale e fedelissima, la cronaca della ribellione di una donna contro le convenzioni, e del percorso luminoso di una scrittrice verso l’olimpo della letteratura.*

Diari e taccuini 1941 – 1995 raccoglie in volume, con la traduzione di Viola Di Grado per La nave di Teseo, quanto la scrittrice americana Patricia Highsmith ha annotato nel lungo periodo cui si riferiscono.

In questo volume ponderoso, ben 1104 pagine, Anna von Planta, l’editor che per molti anni ha affiancato la scrittrice, ha organizzato il contenuto dei 56 quaderni in cui Patricia Highsmith aveva appuntato momenti del quotidiano, riflessioni e idee, quaderni scoperti casualmente dalla von Planta dentro un armadio nella casa in svizzera della scrittrice, subito dopo la sua morte nel 1995. L’autrice raggiunse la notorietà con la serie che ha per protagonista Tom Ripley e anche per i film tratti, L’amico americano di W. Wenders del 1977 e quello di A. Minghella Il talento di Mr. Ripley del 1999, che la consacrarono maestra nel creare suspense e nel genere mistery. Proprio nei suoi appunti si scopre che il personaggio inquietante di Ripley è nato in Italia durante uno dei numerosi viaggi compiuti in Europa, e precisamente a Positano.

Negli ultimi anni aveva nei suoi scritti affronta tematiche sull’angoscia nel mondo contemporaneo, sull’identità di genere e la complessità dei rapporti umani e delle scelte ad essi legate (come già in Carol del 1952) trattate nel suo ultimo romanzo Idilli d’estate (tradotto in italiano nel 1998).

“A partire dagli anni giovanili al Barnard College, nel 1941, Patricia Highsmith tiene costantemente un diario delle sue giornate, e appunta su numerosi taccuini idee e spunti per le sue storie. Questo volume organizza e presenta per la prima volta questi testi, preziosi per cogliere l’intreccio fatale tra la vita privata dell’autrice e il suo immaginario letterario” ( da La nave di Teseo)

e anche

Brevi note biografiche

Patricia Highsmith è nata a Fort Worth, in Texas, nel 1921; ha trascorso la maggior parte della sua vita in Francia e Svizzera, dove è morta nel 1995. Nel 1955 compare il suo personaggio più famoso, Tom Ripley, protagonista della fortunata serie – Il talento di Mr. RipleyIl sepolto vivoL’amico americanoIl ragazzo di Tom Ripley e Ripley sott’acqua – che ha ispirato grandi registi, da Wim Wenders (L’amico americano) a Anthony Minghella (Il talento di Mr. Ripley) a Liliana Cavani (Il gioco di Ripley). Nel 1963 Patricia Highsmith si trasferisce definitivamente in Europa, dove da sempre i suoi libri ricevono un’accoglienza entusiasta. Tra i suoi romanzi e le sue raccolte di racconti, ricordiamo Vicolo ciecoAcque profondeGioco per la vitaQuella dolce folliaIl grido della civettaUrla d’amorePiccoli racconti di misoginiaDelitti bestialiIl diario di EdithLa follia delle sirene. Dal romanzo Carol è stato tratto il film di Todd Haynes con Cate Blanchett e Rooney Mara, mentre da Acque profonde Adrian Lyne ha tratto un film con Ben Affleck e Ana de Armas. Tutta la sua opera è in corso di pubblicazione in una nuova edizione presso La nave di Teseo.

*Da La nave di Teseo

Edoardo Marzocchi “La mafia spiegata a mia figlia”, Armando Editore

 Prefazione di Maurizio Vallone

Direttore della Direzione Investigativa Antimafia

Pagine 204; prezzo 18,00 euro

Armando Editore

Com’è possibile spiegare ai giovani di oggi, cresciuti col problema del cambiamento climatico, dell’emergenza Covid e, non ultima, la guerra in Europa, che la mafia è un pericolo sempre attuale che riguarda tutti noi? Con un linguaggio diretto e colloquiale, l’autore affronta l’argomento con la giovane figlia, curiosa di capire cos’è la mafia e il senso del lavoro del padre all’Antimafia. A metà tra il romanzo e il saggio, il libro racconta storie autentiche di coraggio e sacrificio, eroismo e pentimento, ma anche episodi della quotidianità, dove alcuni comportamenti non sembrano così lontani da quelli mafiosi, dove una passeggiata nel cuore di Firenze fa scoprire storie struggenti di poesia e dolore e dove una mafia silenziosa non deve farci illudere che sia scomparsa.

«La mafia spiegata a mia figlia si rivolge sia ai giovani, che oggi associano certe storie di criminalità soprattutto ad alcune serie tv, che agli adulti, come un libro sul difficile e meraviglioso mestiere di genitori, impegnati ogni giorno a indicare ai figli la strada giusta da seguire, anche quando non è quella più facile».

Anche per questo Edoardo Marzocchi ha arricchito il volume con delle note, volutamente raccolte in fondo al libro per essere lette soltanto alla fine, come un ulteriore capitolo di approfondimento.

Edoardo Marzocchi è nato a Grosseto nel 1973 e vive a Firenze. È sposato e ha due figlie.  Laureato in giurisprudenza, scienze politiche e scienze della sicurezza economico-finanziaria, è un ufficiale superiore della Guardia di Finanza, da molti anni in servizio alla Direzione Investigativa Antimafia. Sin dal primo incarico di comando in provincia di Palermo ha condotto indagini sulla criminalità organizzata. Tra le sue pubblicazioni, il romanzo Dove tutto finisce (2016), vincitore del “Fiorino d’Argento” al Premio Firenze, con la prefazione del “Premio Strega” Sandro Veronesi.

Alessia Gazzola “La costanza è un’eccezione”, presentazione

Continuano le avventure della rossa Costanza, madre single, in costante disequilibrio tra vita privata e lavoro. In questo terzo romanzo della trilogia la troviamo impegnata in una ricerca paleopatologica , insieme agli ex colleghi dell’Istituto, commissionata da una aristocratica veneziana. Una proposta imperdibile per la protagonista che stuzzica la sua curiosità e l’alletta per l’offerta economica che l’accompagna.

La vecchia signora vuole che vengano analizzati gli scheletri della famiglia presenti nella cripta del palazzo per scoprire le reali cause di alcuni decessi ed eventuali tare genetiche. Se per riesumare gli scheletri di Palazzo Almazàn compare come direttore dei lavori l’architetto con il quale Costanza ha avuto la figlia, complicando la vita sentimentale della protagonista, dall’altra le indagini paleopatologiche aprono scenari che si tingono di giallo: e Venezia della fine del XVII secolo fa il suo ingresso come protagonista della vicenda che si muove tra realtà storiche e costruzioni di fantasia; la saga della famiglia Almazàn si ispira infatti a vicende realmente accadute frutto di ricerche che permettono descrizioni dettagliate della Venezia del passato. Un romanzo in cui, come nei precedenti, il passato e il presente si palesano in un’alternanza di piani narrativi: il presente della vita privata della protagonista e il passato della Venezia seicentesca.

Brevi note biografiche

Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, primo romanzo con protagonista Alice Allevi, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017), Il ladro gentiluomo (2018, vincitore del premio Bancarella 2019) da cui è  stata tratta la fortunata serie tv in onda su Rai Uno con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale. Nel 2019 inaugura un nuovo ciclo di romanzi incentrati sul personaggio di Costanza Macallè, protagonista di Questione di Costanza e di Costanza e buoni propositi (2020). Ha pubblicato inoltre: Non è la fine del mondo (Feltrinelli, 2016), Lena e la tempesta (Garzanti, 2019) e Un tè a Chaverton House (Garzanti, 2021).
Vive a Verona con il marito e le due figlie.(da Longanesi Autori)

della stessa autrice:

Lena e la tempesta

Il ladro gentiluomo

Un tè a Chaverton House

La ragazza del collegio

Questione di Costanza e Costanza e buoni propositi

Omaggio a

Leonardo Sciascia

“[…] non ballò mai, non diede mai un calcio a un pallone, non guidò un’auto, non mise piede su una barca da diporto, non fece un bagno di mare. Ma sapeva leggere, quest’uomo, i segni del tempo ( o forse era condannato a farlo): ecco il suo precoce prestigio, la sua fama di “profeta”[…] è stato soprattutto uno scrittore. Capace con la sua sapienza narrativa, di restituire il primato alla letteratura: come unica forma di verità possibile. Con i suoi romanzi e racconti, con le sue “riscritture”, Sciascia ha detto più cose dell’Italia e degli i italiani che non biblioteche di saggi messi insieme. (da Matteo Collura “Il maestro di Regalpetra. Vita e opere di Leonardo Sciascia”)

Leonardo Sciascia (1921 – 1989), siciliano, era nato l’8 gennaio 1921 a Racalmuto, un grosso borgo tra Agrigento e Caltanissetta con un’economia basata sull’estrazione dello zolfo e del sale. Dopo aver conseguito il diploma magistrale lavora prima come impiegato e successivamente come maestro elementare. Da questa esperienza nasceranno Le parrocchie di Regalpetra (Bari 1956) che, come egli stesso ebbe a segnalare, segnarono l’inizio della sua attività di scrittore. Il suo esordio letterario avvenne nel 1961 con il romanzo Il giorno della civetta una storia di mafia che denunciava, in base alla sua convinzione sul compito dello scrittore, un male proprio della realtà siciliana. Ed è fino alla fine degli anni ‘60 che questo diviene tema privilegiato di Sciascia, un tema poco affrontato allora in letteratura e anche poco conosciuto e indagato. Seguirono A ciascuno il suo del 1966, Il contesto, del 1971, Todo modo nel 1974 e Una storia semplice del 1989. Nel 1967 lasciò l’insegnamento e si trasferì a Palermo collaborando con Il Corriere della Sera. È con Il contesto (1971) che la denuncia dei mali della società si allarga a livello nazionale dove, toccando i temi del potere e della giustizia, denunciava connivenze tra associazioni criminali e istituzioni e ogni forma di autoritarismo, denuncia che trova il suo apice con il romanzo Todo modo (Torino 1974): attraverso la struttura del giallo, traccia un’immagine impietosa del sistema politico italiano e del potere democristiano. Accanto alla scrittura narrativa anche quella di saggista, attività e interesse iniziato già prima del suo esordio in campo narrativo con collaborazioni a quotidiani e riviste letterarie di ogni parte d’Italia, dopo una prima fase (1944-51) limitata ai soli periodici siciliani, sui quali continuò a scrivere, come su L’ora quotidiano di Palermo, con assiduità.

Copertine di vecchie edizioni Einaudi

e anche :

su mangialibri le recensioni ai romanzi

su consigli.it la presentazione di alcuni romanzi

Matteo Collura “Il maestro di Regalpetra. Vita e opere di Leonardo Sciascia”

e per Sciascia saggista:

Opere a cura di Paolo Squillacioti, Adelphi

E anche

Omaggio a:

Elsa Morante

Italo Calvino

Curzio Malaparte

Raffaele La Capria

Hans Tuzzi e l’ultimo Melis

Luis Sepulveda

Luis Zafon

Alberto Moravia

Kim Sherwood “Double or Nothing” presentazione

Una nuova trilogia dedicata alla spia creata da Ian Fleming, l’agente dell’MI6, con il doppio zero, la licenza di uccidere: James Bond. Il primo volume è in uscita il 1 settembre in inglese per HarperCollins scritto da Kim Sherwood, scelta dalla Ian Fleming Publications per continuare le avventure dell’agente più conosciuto, immortalato nelle pagine delle opere di Flaming e nelle trasposizioni cinematografiche che lo hanno reso tale. Gli appassionati potranno trovare “il seguito” con nuovi protagonisti: Double or Nothing inizia dalla scomparsa di Bond, sparito senza lasciare tracce. È proprio Il mistero sulla sua sorte alla base del primo romanzo della trilogia.

L’azione è assegnata a tre agenti, colleghi di Bond e con il doppio zero, gestiti da Miss Moneypenny; un cast variegato, di diverse etnie, che si rispecchia nella composizione multietnica della popolazione inglese: Johanna Harwood, è di madre algerina, Sid Bashir è asiatico, Joseph Dryden, giamaicano.

Uno scenario che si amplia per includere nuovi protagonisti.

Kim Sherwood è una scrittrice e docente di scrittura creativa all’Università di Edimburgo. Il suo premiato romanzo d’esordio Testament è stato pubblicato nel 2018 e nel 2019 Kim è stata selezionata per il Sunday Times Young Writer of the Year Award. A Wild & True Relation , che segue una donna che si unisce a una banda di contrabbandieri nel Devon del diciottesimo secolo, sarà pubblicato da Virago nel 2023. Double or Nothing è il primo di una trilogia di romanzi Double O che espandono l’universo di James Bond. (da HarperCollins)

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di agosto 2022

Alessia Gazzola e la nuova trilogia con Costanza Macallè

Omaggio a: Hans Tuzzi e l’ultimo Melis “Ma cos’è questo nulla?” di Alberto Genovese

Hannah Lynn “Il segreto di Medusa. Tutta un’altra storia”

Alessandro Barbero “Inventare i libri”

Luigi Cristiano e Gianni De Martino “Viaggi e profumi”

Jorge Luis Borges “L’Aleph”

Un libro per Ferragosto?

“Naziland. Quella macchia nera nel cuore d’Europa” di Stefano Grazioli

Ibn Jubayr “Viaggio in Sicilia”

Gianluigi Gherzi “Alfabeti della gioia”

Italo Calvino “Le città invisibili”

Sue Miller “Monogamia”, presentazione

Traduzione di Martina Testa

[…]seducente romanzo avvolto da un velo di mistero, è un’intelligente fotografia delle relazioni amorose di lunga data e dei segreti che spesso vi si nascondono*.

Fedeltà e tradimento, bugie e segreti, amore e dolore: situazioni antitetiche ma presenti nel rapporto di coppia, rivelatrici della complessità del legame, soprattutto di lunga data.

Una storia di famiglia al proprio interno e al di fuori di essa indagata dalla penna sapiente dell’autrice. Un romanzo psicologico Monogamia su temi antichi vissuti nella contemporaneità: la storia di un matrimonio dentro le sfaccettature del quotidiano, ripercorso dalle vite intrecciate che lo affiancano e lo caratterizzano, ciascuna a proprio modo.

Protagonisti sono Graham e Annie alla seconda esperienza di coppia, entrambi, insieme ormai da quasi trent’anni. Una storia la loro che pare consolidata e profonda. Eppure, quando Graham viene a mancare improvvisamente, Annie scoprirà nel lutto aspetti e verità inimmaginate.

“Poi, mentre è ancora in lutto, scopre un segreto rovinoso, che la farà precipitare nell’oscurità e la costringerà a chiedersi se ha mai conosciuto veramente l’uomo che ha amato”( da Catalogo Fazi Editore)

Brevi note biografiche

Sue Miller, autrice americana acclamata dalla critica e amata dai lettori, è riconosciuta a livello internazionale per i suoi eleganti e realistici ritratti della famiglia contemporanea. Ha pubblicato dieci romanzi che sono stati tradotti in ventidue paesi. I suoi numerosi riconoscimenti includono una borsa di studio Guggenheim e una borsa di studio del Radcliffe Institute. Ha insegnato Narrativa, tra gli altri, presso Amherst College, Tufts University, Boston University, Smith College e MIT. (da Fazi Editore Autore)

*Dal Catalogo Fazi Editore

Su Panoramalibri: viaggi di carta, i libri consigliati in questo ultimo scorcio di vacanze

a questo link

e anche

su tuttatoscanalibri: libri di viaggio consigliati da Martina Castagnoli

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Jennifer Clement “Gun love”

Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

Lorenzo Pini “Lisbona”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino “Vie invisibili”

Lorenzo Barbiè “Pacific crest trail”

Cristina Henriquez “Anche noi l’America”

Paul Lynch “Grace”

Pete Fromm “Indian Creek”

Francesca Volpe “la Toscana in Renolt4.Viaggio sui sentieri dell’ecofilia e della libertà

Martino Nicoletti “Chaturman Rai fotografo contadino dell’Himalaya

Qing Li “Schinrin.Yoku: Immergersi nei boschi”

Hernan Huarache Mamani “La profezia della curandera”

Jenny Offill “tempo variabile”

e anche

libri di viaggio recensiti o presentati su tuttatoscanalibri:

Andersson “Storia meravigliosa dei viaggi in treno” e un saggio breve di Salvina Pizzuoli sulla storia artistico letteraria del treno

Mathijs Deen “Per antiche strade. Un viaggio nella storia d’Europa”

Ferrini Pizzuoli “La val di Merse. Luoghi e paesaggi” (in cartaceo)

e in ebook

Ferrini Pizzuoli “La valle dell’Arno tra storia e geografia”

Paolo Merlini Maurizio Silvestri “Sicilia express”

Georges Simenon “Il Mediterraneo in barca”

The Passenger “Svezia” rivista di Iperborea

The Passenger, Napoli

The Passenger “Roma” presentazione

The Pessenger “Spazio. Per esploratori dell’universo”

Tiziana Viganò “Viaggi di nuvole e terra, taccuini tra realtà e fantasia”

Jules Verne “La sfinge dei ghiacci”

Omaggio a Moravia

Alberto Moravia (Roma 1907 – Roma 1990)

Una pagina in omaggio ad un  grande della letteratura italiana del Novecento che ha scritto moltissimo e in settori e generi vari: romanzi racconti testi teatrali libri di viaggio saggi  critica letteraria cinematografica e d’arte, e sempre con precisione da scrivano e con orari sistematici, tranne quando era in viaggio, ed è stato un grande viaggiatore; scrittore di romanzi e non-poeta, come ebbe a dire di sé, in età avanzata, come di un errore imperdonabile.

Era stato raggiunto dal successo e da innumerevoli riconoscimenti in età giovanile con Gli Indifferenti, a soli 22 anni, come Moravia, nome d’arte  per  Alberto Pincherle. Successi coronati dalla vincita del Premio Strega nel 1952  con  I racconti, messi all’Indice dal Sant’Uffizio, e i molti film tratti dai suoi romanzi (La ciociara di Vittorio De Sica, Il disprezzo di Jean-Luc Godard e Il conformista di Bernardo Bertolucci). Nucleo portante della sua narrazione un’umanità incapace di slanci ideali, dal conformismo fascista all’alienazione con il neocapitalismo,  di cui sono espressione Il conformista e La noia, sentimento provato e analizzato nel romanzo con una prosa asciutta e sobria, con cui non si allude ma si chiariscono verità scomode,  sgradevoli, contemplate e scrutate.

Bompiani aveva dedicato a Moravia nel trentennale della morte la riedizione dei racconti nella raccolta “Racconti 1927 – 1951”, pubblicata per la prima volta nel 1952 e che ottenne il Premio Strega. L’ambientazione è spesso medio borghese con tutte quelle pecche che l’autore stigmatizzava: l’ipocrisia, il potere e il valore del denaro, l’indifferenza, le relazioni amorose viziate.

S.P.

Su tuttatoscanalibri dello stesso autore:

Alberto Moravia “Gli Indifferenti”

Alberto Moravia “La noia”

Anna folli “MoranteMoravia. Una storia d’amore”