Daniela Alibrandi “I delitti negati. Nei sacri sotterranei”, recensione di Salvina Pizzuoli

 

Un commissario, Riccardo Rosco, è protagonista delle pagine di Daniela Alibrandi che portano il titolo I delitti negati, un’espressione che, oltre al titolo, compare tre volte nel romanzo, lasciando aperta al lettore, soprattutto all’inizio, una duplice interpretazione delle maglie investigative che si andranno via via dipanando.

Un personaggio, quello del commissario che l’autrice tratteggia delineandone, nel corso degli avvenimenti e situazioni, la travagliata personalità: solo al termine il lettore conoscerà i suoi caratteri fisici, poche anche le volte in cui viene indicato con il nome proprio: è schivo, taciturno con una caparbia volontà e capacità di seguire una pista, quella giusta. La sua vita è il suo lavoro, ma solo fino al penultimo caso durante il quale un’ingenuità professionale lo fa destinare ad altra sede. Solo lì, nella distanza, scorge finalmente quanto spazio egli abbia negato a se stesso e alla propria vita di relazione: la moglie, la famiglia, gli stessi collaboratori, la sua squadra che, in questa nuova situazione, sente vicini e ai quali si scopre legato affettivamente.

Troppo preso e forse troppo presuntuoso, ha accolto nella propria vita solo ciò che potesse mettere in luce il suo acume di investigatore, fino a spingersi oltre e mettere a repentaglio anche la propria incolumità. Ma nella distanza, nel cambiamento totale, senza che la sua perspicacia si spenga, sa ritrovare se stesso e i valori dimenticati.

Uomo e commissario, individuo e segugio: caratteristiche che non possono essere separate dalla vicenda perché il nostro protagonista sa indagare e venire a capo di un’intrigata e sordida storia dove Roma e la Città del Vaticano sono protagoniste, ciascuna con la propria bellezza e grandiosità, a volte anche mostruosa, a volte sprezzante e altezzosa, in un contesto storico preciso, gli anni ‘80, quando la risoluzione dei casi si affidava esclusivamente all’ingegno degli investigatori.

E la vicenda scorre in una forma piana e schietta, tra i molti personaggi, i paesaggi e gli ambienti, in questo romanzo ricco di descrizioni e di scorci filtrati dal sentire di chi li guarda e li vive:

Roma, d’estate, d’autunno, di primavera e adesso d’inverno, Roma l’antica, l’infinita, l’impareggiabile. Storia immensa e odore acre di legna bruciata, l’umido del fiume misto al marcio delle foglie cadute dai platani. Un elisir che invadeva le sue vene come un bicchierino di cognac bevuto di mattina.

La cupola di San Pietro sulla destra, maestosa e immensa, brillava in quel momento, colpita dai raggi del sole invernale, che iniziava la sua discesa verso il gelido tramonto. Di fronte le Mura Vaticane, il confine sicuro, il baluardo che assicurava alle anime, anche alle più oscure, la difesa di una cortina impenetrabile.

E, non per ultima, una voce fuori campo.

Compare spesso al termine di vari capitoli con un preciso distacco anche grafico dal testo principale: parole dolorose di peccati e di fede, di volontà di giustizia terrena. Di chi sono?

Salvina Pizzuoli

Dello stesso autore per Ianieri Editore gli altri due della trilogia :

“Delitti Fuori Orario”  

Delitti Postdatati”.

e sempre su tuttatoscanalibri 

Daniela Alibrandi, Quelle strane ragazze

Daniela Alibrandi, Nessun segno sulla neve

Daniela Alibrandi “Una morte sola non basta”

Daniela Alibrandi “Un’ombra sul fiume Merrimack”

Daniela Alibrandi “Il bimbo di Rachele”

Delia Owens “La ragazza della palude”

Nel cuore sfregiato di Kya.

Una ragazza vive isolata in una palude.

L’amore, gli abbandoni e un brutale delitto.

la recensione di Tiziana Lo Porto da DLa Repubblica

e il primo capitolo del thriller

 

Delia Owens “La ragazza della palude” recensione di Tiziana Lo Porto da DLaRepubblica e il link al primo capitolo

 

North Carolina, anni Cinquanta e poi fine sessanta. nella palude poco distante dal villaggio di Barkley Cove, Kia cresce sola e selvatica, abbandonata dai genitori, fratelli e sorelle. Quasi adulta, quando poco distante dalla baracca dove vive viene ritrovato un cadavere, è la prima sospettata- Kya, Catherine Clark all’anagrafe, è la protagonista del bel thriller evocatore di classici d’altri tempi (Il buio oltre la siepe, per citarne uno).

Il cadavere ritrovato è di Chase Andrews, felicemente sposato e figlio dei proprietari del negozio di ricambi del paese. Kya contro tutti affronterà un processo motivato da pregiudizio e ignoranza (da Tiziana Lo Porto da DLaRepubblica)

 

Il primo capitolo del thriller a questo link

e anche su mangialibri

Frederick Forsyth “La volpe”

L’ultimo romanzo del grande maestro di spy story.

A ottanta anni Forsyth regala, agli appassionati del genere, con questo inatteso rientro, una spy story attualissima. Il pregio dei suoi romanzi sta nel fatto che sono decisamente realistici e forniscono letture molto attendibili di avvenimenti dai lati oscuri o incomprensibili della realtà contemporanea anche per la sua particolare abitudine a conoscere in modo ravvicinato i luoghi e il territorio in cui si svolgono i fatti narrati, oltre alla collaborazione di esperti dei vari settori.

Il lettore in questa storia si trova proiettato nel mondo dello spionaggio tecnologico: un adolescente inglese è riuscito ad entrare nei data base dei servizi segreti americani; è lui la volpe.

Un romanzo che introduce il lettore in un mondo di intelligence governato dai computer e dalle informazioni che riesce a filtrare e reperire, una nuova e potente arma che controllando le reti riesce a impossessarsene e modificarle.

Riccardo De Polo così lo definisce in una recensione su “Il Messaggero”

“La volpe è un thriller ad alto grado di tensione, ma è anche un piacevole romanzo saggio che racconta come si è evoluto, al giorno d’oggi, il mondo dell’intelligence”

 

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri  “L’afgano”

 

 

SØREN SVEISTRUP “L’uomo delle castagne”recensione da Robinson La Repubblica

Autore acclamato della serie tv cult “The killing”, il danese Søren Sveistrup esordisce nel romanzo con un thriller di sangue, pedofilia, torture e false piste. Un libro agghiacciante come un film. Horror

 

Vai alla recensione di Nicola Lecca su Robinson La Repubblica

 

Wilbur Smith “La guerra dei Courtney” da Il Corriere Cultura

Esce giovedì 3 per Harpercollins il nuovo libro, ambientato fra il 1939 e il 1945.

La storia recente, drammatica, quella che ha segnato il “secolo breve” e ha lasciato, con la Shoah, una ferita insanabile nella coscienza collettiva, e due eroi. Un legame indissolubile. Un nuovo, appassionante capitolo della saga dei Courtney 

la sinossi:
Saffron Courtney e Gerhard von Meerbach combattono entrambi nella guerra contro il regime nazista, anche se lontani chilometri e su fronti diversi: l’una come spia inglese nei territori belgi, l’altro sul fronte russo nella battaglia di Stalingrado. Durante la guerra sacrificano loro stessi in nome di un ideale di pace e nella speranza di uscirne vivi. Costretti ad affrontare esperienze e situazioni difficili e dolorose, i due innamorati dovranno decidere se immolarsi o cercare di sopravvivere a ogni costo nella speranza che un destino benevolo un giorno permetta loro di ritrovarsi.

Camilla Läckberg “Donne che non perdonano” in anteprima mondiale in Italia

Donne che non perdonano” , in questi giorni in anteprima mondiale in Italia, è l’ultimo thriller di Camilla Läckberg, la scrittrice svedese nata nel 1974 a Fjällbacka, un pittoresco paese di pescatori, che si è affermata nel mondo con circa 22 milioni di copie dei suoi romanzi vendute e tradotte in 40 lingue e in circa 60 Paesi. Un fenomeno editoriale come ne capitano pochi nel nostro tempo.

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Daniela Alibrandi “Il bimbo di Rachele”

Daniela Alibrandi presenta

“Il bimbo di Rachele” il romanzo che affronta il tema scottante dell’aborto, la difficile e travagliata decisione delle  donne di interrompere o meno la gravidanza in un thriller dal finale mozzafiato.

Su Amazon in ebook e in cartaceo

Un’alba di settembre luminosa e tersa, l’aria che profuma di mare. Una donna si sveglia in un giorno uguale agli altri nel quale, inspiegabilmente, sente di dover fare un bilancio della sua vita  

La passione, il sentimento, l’angoscia, il divertimento e la suspense che cresce e porta in modo sapiente al finale mozzafiato sono gli ingredienti di una storia indimenticabile.

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