Silvio Maresca “La civiltà delle cattive maniere. Il diritto all’odio e la fine del rispetto umano”, Armando Editore

Introduzione di Antonio Lo Iacono

Con contributi di Virginia Ciaravolo, Stefano D’Errico,Fabio Gabrielli,Enrico Garlaschelli, Antonio Lo Iacono

Le buone maniere non sono solo galateo, sono parte inscindibile di una cultura e di uno stile di vita, sono regolatrici di emozioni e istinti. Nelle società contemporanee, segnate dalla dissoluzione di una Legge condivisa, del Super-Io, delle grandi narrazioni, cambia la struttura psichica e sociale, si moltiplicano le spinte narcisistiche, l’edonismo compulsivo, le ossessioni identitarie individuali e collettive. L’Altro diventa Amico, Nemico, Straniero, oppure scompare e diventa irrilevante. E l’estraneità produce perturbamento, regressione, paranoia, ritorno del pensiero magico. Il Web aggrava lo scenario: le piattaforme digitali sono potentissimi acceleratori di individualismo, narcisismo, tribalismo, e demolitrici di ogni forma di buone maniere.

«Nelle esplosioni di violenza e aggressività online spesso si esplicita un’aperta rivendicazione del diritto alla cattiveria e all’odio, un rifiuto del buonismo identificato con ipocrisia e falsità. La radicalizzazione dello spirito critico ha portato ad una cultura del sospetto generalizzato. Il sospetto può portare a paranoia e alla volontà di smascheramento. Se tutto è sospetto e cela interessi e speculazioni, nulla può
legittimamente arginare il mio proprio interesse, ed io ho diritto di esercitare odio e cattiveria per sventare gli altrui odi e cattiverie»

SILVIO MARESCA (1961), scrittore e imprenditore, fino al 2021 CEO di Bluserena S.p.A. e amministratore delegato della Carlo Maresca S.p.A., ora amministratore delegato di società operanti nel settore turistico. È fondatore di Etipublica, che conduce attività no profit a favore dell’inserimento sociale e lavorativo di migranti e soggetti “vulnerabili” (AEL), per la valorizzazione di giovani artisti (YAG, Young Art Gallery), e partecipa alla fondazione Openpolis. Con Armando editore ha pubblicato Socialtotalitarismo (2021); Doppiezze dell’Occidente (2022), La tragedia dei beni privati (2023), Essere, Coscienza, Vertigine (2024).
VIRGINIA CIARAVOLO, psicoterapeuta-criminologa, Presidente dell’Associazione Mai più violenza infinita Onlus, si occupa prevalentemente di donne e minori. Esperta in reati di violenza di genere, abusi, bullismo e cyberbullismo. Autrice di numerose pubblicazioni nelle nostre edizioni, tra cui Truffe amorose. Da relazione virtuale a morte reale. La storia di Daniele Visconti (2023).
STEFANO D’ERRICO, dall’86 nel sindacalismo di base della scuola, da segretario dell’Unicobas è decisivo nello sciopero che fa cadere il ministro Luigi Berlinguer (2000), come in quello contro la Gelmini (2008) e la “Buona scuola” renziana (2015).
FABIO GABRIELLI, filosofo, già preside della Facoltà di Scienze Umane e professore di Antropologia Filosofica presso la Ludes University di Lugano, attualmente insegna Filosofia della Relazione presso la School of Management dell’Università LUM ed è Visiting Professor presso l’Università di Jaroslaw, in Polonia.
ENRICO GARLASCHELLI, docente di Pedagogia all’Istituto di Scienze Religiose di Milano e di Storia della Filosofia, Antropologia Filosofica e di Teoria dell’Interpretazione presso l’Istituto di Scienze Religiose di Mantova. Tra le sue ultime pubblicazioni: La domanda educativa. Percorsi pedagogici e proposte didattiche (2021); Ritrovare l’umano. Nell’arte, nella letteratura, nella filosofia (2023).
ANTONIO LO IACONO, psicoterapeuta, psicologo del lavoro, psicologo dell’emergenza. Ha insegnato in varie università (Yale University, Università di Caracas, Università Europea di Roma, Università La Sapienza, ecc.). Dal 1978 è docente di Psicologia Clinica alla Scuola Medica Ospedaliera di Roma. È Presidente della Società Italiana di Psicologia (fondata nel 1910) e dell’Istituto di Psicoterapia Psicoumanitas, riconosciuto dal MIUR.

Ben Wilson “Giungla urbana”, presentazione

Traduzione di Fabio Galimberti e Paola Marangoni

Giungla urbana ci mette davanti a questo bizzarro equilibrio all’interno dei consessi cittadini, in cui, proprio laddove la mano umana latita, piante e animali sono abili a inserirsi, proliferando e generando aumento della biodiversità, riduzione dell’inquinamento atmosferico e miglioramento della salute mentale. Una nuova via di fronte ai mutamenti climatici, che sembra suggerirci come proprio nell’inselvatichimento di strade e quartieri, nella deformazione delle perfette silhouette costruite dall’uomo, possa trovarsi la chiave per la sopravvivenza della civiltà.( da Il Saggiatore)

“È la natura, questa grande madre – terribile e feconda, vitale e inesorabile – che incontra l’artefatto dell’uomo: la sua casa, le nostre città” scelgo questa breve indicazione, calzante felice e chiara, utilizzata da Marco Filoni (Il Venerdì La Repubblica 1 novembre 2024) per presentare il testo di Ben Wilson.
Quello che spesso viene considerato “degrado”, in effetti è un dialogo proficuo, simbolo di un intreccio tra uomo e natura che dura da millenni: i confini tra natura e città sono da sempre sfumati proprio perché gli agglomerati urbani sono habitat prosperi per flora e fauna che dai campi coltivati penetra da sempre, proprio per i bisogni che gli stessi abitanti hanno per il verde, nei parchi cittadini o sulle macerie con i fiori di campo che crescono o con i vegetali che fanno capolino dalle finestre di case abbandonate.
Un segno proficuo di connubio possibile e necessario per migliorare il nostro rapporto con la natura, come simbolicamente compare illustrato nella copertina di Alice Beniero.

Ben Wilson (Londra, 1980), storico e ricercatore dell’Università di Cambridge, è stato consulente per svariati programmi televisivi e radiofonici e scrive per testate come The Spectator, The Independent e The Guardian. Il Saggiatore ha pubblicato Metropolis (2021

Michel Pastoureau “Rosa. Storia di un colore”, presentazione

Nella copertina l’Angelo dell’Annunciazione dello splendido affresco del Pontormo (Cappella Capponi in Santa Felicita a Firenze), pittore famoso (Jacopo Carucci, o  Carrucci, più conosciuto come Jacopo da Pontormo, o semplicemente come il Pontormo, 1494 – 1557) per la sua opera innovativa e per l’uso del rosso nelle varie sfumature.  

Ponte alle Grazie Edizioni

L’ultimo lavoro del saggista francese Pastoureau, studioso tra le altre discipline del simbolismo dei colori,  è dedicato alla storia del colore rosa che, contrariamente a quanto si possa pensare, non aveva incontrato molta fortuna in Europa se non nel tardo Medioevo e precisamente nel Quattordicesimo secolo per merito di una tintura importata dall’oriente, dall’India, inizialmente e poi dal Nuovo Mondo: il legno di brasile o brasilina.
Un ricco apparato iconografico accompagna e supporta l’interessante impostazione del testo in cui l’autore segue nel tempo i diversi cambiamenti del colore che modifica sfumature e significato: da colore dell’ambiguità, segno di omosessualità, fino ad una valenza sempre più femminile per diventare, agli inizi del Novecento e ancora oggi, il colore per annunciare la nascita di una figlia femmina. E non solo: se raggiunge il suo apice di piacevolezza attorno alla metà del XVIII secolo, affiancando la cultura romantica e la femminilità, diviene traslato di dolcezza, piacere e felicità; ma è nel suo cammino odierno, che si afferma come colore di successo nella pink culture espandendosi in nuovi ambiti: dalla Pantera rosa alla bambola del secolo, il rosa Barbie.

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Blu. Storia di un colore

La stoffa del diavolo

Stephen Buetow – Domenico Bove – Rocco Mario Bove “La cura della solitudine” , Armando Editore

Novità di Armando di novembre 2024

Armando

Questo libro innovativo fornisce una nuova analisi concettuale della solitudine, una condizione associata a gravi conseguenze per la salute, tra cui l’aumento della morbilità e la morte precoce. Sostenendo che la connessione sociale non è l’unica risposta, esplora i percorsi per trasformare la solitudine in una sana capacità di star soli. La prima parte del libro attinge alle discipline umanistiche e artistiche, tra cui la psicologia, la filosofia e la letteratura, per analizzare il problema comune e potenzialmente grave della solitudine.
La seconda parte del libro analizza come l’assistenza sanitaria centrata sulla persona possa aiutare le persone a trasformare la solitudine in una condizione sana. Questo libro stimolante offre a studenti, medici e operatori di diversi settori dell’assistenza sanitaria e sociale un nuovo modo di pensare, ricercare e praticare con le persone sole.

STEPHEN BUETOW è professore associato di medicina generale e assistenza sanitaria primaria presso l’Università di Auckland, Nuova Zelanda. È redattore associato del Journal of Evaluation in Clinical Practice e della European Journal of Person Centered Healthcare.

DOMENICO BOVE. Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, Esperto in Analisi del Comportamento, Psicopedagogista dell’Educazione e della Formazione, Direttore Scientifico del Centro Studi FUSIS: Associazione per la Ricerca Scientifica in Neurologia e Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza con sede in Caserta.

ROCCO MARIO BOVE. Specialista in Neurologia, Neuropsichiatria Infantile e Farmacologia, Psicoterapeuta, già docente di Igiene Mentale e Psichiatria Infantile nella Facoltà Medica del Secondo Ateneo di Napoli.

Valeria Parrella e Massimo Osanna “Classici sovversivi. Mito e tragedia per la vita quotidiana”, presentazione

[…]Per permettere all’antico di parlare con il nostro quotidiano, Massimo Osanna, direttore generale dei Musei italiani, per ognuno dei soggetti trattati illustra la storia e la fortuna (o sfortuna) iconografica, inquadra le fonti storiche, i ritrovamenti archeologici, tra ceramiche decorate e bassorilievi, statue e pitture, ricostruzioni topografiche e riferimenti all’arte classica. In queste pagine troverete Antigone, Eros, Narciso, Euridice e Orfeo, Tiresia, Apollo e Re Mida, le Troiane: Valeria Parrella ricostruisce così i nostri rapporti con l’amore e con la morte, con il femminile e con la guerra, con il lutto e la violenza. Miti classici per eccellenza, resi sovversivi da una rilettura brillante e avvincente, a cura di una voce tra le più amate della nostra narrativa, capace di far interagire queste figure con autori di oggi, con canzoni, con tutto ciò che arricchisce e abita le nostre vite.(da Rizzoli Libri)

Dall’Introduzione

Scrive Valeria Parrella:

[…] la loro sovversione è essere ancora così presenti e ci costringono a una chiamata che è fisica, reale, attiva. I classici, se sono tali, non tramontano mai. Semplicemente, stanno da qualche parte, e noi dobbiamo cercarli.
Questo libro è un libro che li cerca e, a volte, li trova. Offre un metodo per stanarli, e per affidarsi. È un esercizio molto fruttuoso, vitale: cosa significa rileggere qualcosa scritto duemila anni fa? Credo che abbia un senso profondo e cioè : non sentirsi poerduti di fronte alla vita”

Scrive Massimo Osanna:

“I classici, più di ogni altra cosa, richiamano in noi la possibilità di tendere un filo di arianna attraverso il labirinto del tempo. Continuiamo a leggerli e a occuparci del passato che non è passato”

Un’interessante carrellata tra scritti e iconografia, miti classici per eccellenza che diventano “sovversivi” interagendo con il mondo attuale, con le nostre attualità.

Gli autori

Valeria Parrella vive a Napoli. È laureata in Lettere Classiche. Ha scritto per l’editore minimum fax Mosca più balena (2003) e Per grazia ricevuta (2005); per Einaudi Lo spazio bianco (2008), Lettera di dimissioni (2011) e Tempo di imparare. Almarina è stato finalista al Premio Strega del 2019. Scrive su Il manifesto

Massimo Osanna è professore ordinario di Archeologia classica all’Università di Napoli Federico II. Ha insegnato nell’Università della Basilicata, a Matera, dove ha diretto la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici; è stato visiting professor in prestigiosi atenei europei e ha promosso scavi e ricerche in Italia meridionale, Grecia, Francia. Dal 2014 al 2015 ha diretto la Soprintendenza Speciale di Pompei; dal 2016 è direttore generale del Parco Archeologico, riconfermato per un altro mandato nel 2019.

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“Quel tipo di donna”

Almarina

“Miracolo a Milano. Parole, immagini e immaginari”, Oligo Editore

A 50 anni dalla scomparsa di Vittorio De Sica esce ‘Miracolo a Milano. Parole, immagini e immaginari’ A cura di Valentina Fortichiari e Sergio Seghetti

Presentazione di Paolo Baldini, Prefazione di Andrea De Sica

Testi di

Simona Ballatore, Giorgio Battistelli, Patrizia Carrano, Maria Carla Cassarini,Paolo Crespi, Luca Crovi, Gualtiero De Santi, Valentina Fortichiari, Paolo Mereghetti, Giuliana Nuvoli, Marco Palazzini, Stefania Parigi, Cochi Ponzoni, Mauro Raimondi,Loris Rambelli, Giovanna Rosa, Salvatore Sclafani, Studio Azzurro, Edoardo Veronesi Carbone

Con fotografie inedite di Mario De Biasi

OLIGO

Nel cinquantesimo della scomparsa di Vittorio De Sica, un omaggio a due capolavori: Miracolo a Milano, celebre film del grande regista, e al libro che lo ha ispirato, Totò il buono, dello scrittore e intellettuale Cesare Zavattini. E proprio da saggi su questi due grandi protagonisti del dopoguerra prende le mosse questo libro, che include un importante apparato iconografico, con disegni e fotografie (anche di scena e in parte inedite) e che affronta anche il tema dell’eredità culturale del film e del romanzo, a testimoniare che i veri capolavori non smettono mai di emozionare. Incontreremo la Milano della ricostruzione e della voglia di riscatto, ma anche una città afflitta da crisi economica e povertà, ma dove però possiamo già leggere le radici culturali della metropoli meneghina contemporanea. Pochi film hanno creato un legame così profondo con la città in cui sono stati girati come Miracolo a Milano.

«Pochi film sono riusciti a toccare – attraverso la dimensione fiabesca, surreale, magico-naturalistica – temi tanto universali da diventare simboli internazionali. Prospettiva glocal, sognante, lungimirante, con evidenti riferimenti al cinema delle origini, al circo, al fumetto, al disegno animato». Paolo Baldini

«Il mio Miracolo a Milano nasce dai ricordi di mio nonno Vittorio, nel senso che i miei ricordi sono i suoi film, dai capolavori neorealisti alle commedie che hanno reso splendente il cammino del cinema italiano dal dopoguerra in poi. Nasce dalle parole dette e scritte da mia nonna, Maria Mercader, che partecipò alle riprese, confortando e animando nonno Vittorio. È un film, come si può immaginare, che sta nel mio DNA, anche se io sono nato nel 1981, trent’anni dopo la sua uscita. Tutto quel tempo ha, se possibile, aumentato dentro di me i valori della leggenda di un film irripetibile, frutto della collaborazione creativa, e vorrei dire emotiva, tra Cesare Zavattini e nonno Vittorio. Per me, in questo momento, è anche un’occasione per rendere omaggio a mio padre, Manuel De Sica, che seguì il primo restauro del film e molto si è occupato della memoria di mio nonno: io provo a portare avanti il suo lavoro, ora che lui non c’è più.» Andrea De Sica 

I curatori:

Sergio Seghetti è nato a Milano nel 1956, laurea in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano ha lavorato nel Sistema Bibliotecario di Milano dal 1984 al 2021 e, in particolare, dal 1999 come responsabile dei servizi informatici. In pensione dal 2022 mantiene un rapporto di collaborazione con la Direzione Biblioteche del Comune di Milano. Nel 2014 avvia la collana di editoria civica “Gli ebook della Biblioteca Sormani” (finora circa 40 titoli per oltre 120 mila download complessivi).

Valentina Fortichiari è nata a Milano e oggi vive a Vigevano. Ha sempre lavorato in editoria, dirigendo le relazioni esterne e l’ufficio stampa di Longanesi. Dalla passione per l’acqua e il nuoto è nato il suo romanzo d’esordio, Lezione di nuoto, Colette e Bertrand, estate 1920 (Guanda 2009, Solferino 2023; premi Rapallo, Grazia Deledda, Rhegium Julii) e la raccolta di racconti La cerimonia del nuoto (Bompiani 2018). Ha pubblicato per Oligo il romanzo Il mare non aspetta. Un viaggio emotivo in Norvegia (2024). Ha curato e cura opere di Cesare Zavattini per la Nave di Teseo e di Guido Morselli per Adelphi. Giornalista, saggista, collabora con varie testate periodiche.

Nico Mariani – Maria Michelini “Nel labirinto. Breve viaggio tra emozioni e letteratura”, NeP Edizioni

Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nell’esistenza umana. Tuttavia, in un mondo sempre più virtuale e frenetico, è sempre più frequente cadere nella trappola delle false emozioni e allontanarsi così da un contatto autentico con il nostro mondo interiore.


Ecco allora che per consentire alla nostra identità di prendersi il tempo che merita, possiamo affidarci all’arte della scrittura che da sempre, attraverso la parola, è in grado di tradurre gli stati d’animo più profondi e sinceri.
Questo libro rappresenta proprio un percorso nel labirinto delle emozioni.

Paura, noia,
nostalgia, vergogna, felicità, ira, sensi di colpa e di solitudine sono indagati dagli autori nel loro
riscontro nella storia della letteratura.


Dalla Commedia di Dante al tedio di Leopardi, passando per il furor d’amore in Ariosto, viene data importanza alle singole parole, all’etimo, per poterne cogliere l’essenza più intima e amplificarne il potere evocativo.
La lettura antologica di liriche e passi d’autore è il filo di Arianna del percorso: una guida nel labirinto dei sentimenti, delle emozioni, del sogno, affinché, attraverso la scoperta del mondo interiore dei poeti, possiamo imparare a dare un nome alle emozioni che vivono dentro di noi.
La necessità di sintesi ha portato gli autori a selezionare alcuni passi letterari ed escluderne altri, senza alcuna pretesa di esaustività, con lo scopo dichiarato di lasciare al lettore la libertà di continuare a navigare anche verso tutti gli altri “porti” poetici che sentirà il bisogno di esplorare.

AUTORI
Nico Mariani ha 46 anni e vive a Roma. Laureato in lettere, è docente nei licei. Da anni si occupa di formazione di giovani e adulti. Ha collaborato all’organizzazione di manifestazioni artistiche e alla pubblicazione di atti di convegni. Organizza eventi finalizzati alla diffusione della cultura letteraria. È relatore in incontri letterari presso librerie romane e centri di
aggregazione, anche in collaborazione con altri docenti e scrittori. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro.

Maria Michelini è romana e ha 80 anni. È stata insegnante di lettere nelle scuole medie e superiori. È consulente familiare e nel tempo ha approfondito lo studio della Gestalt. Ha organizzato incontri di gruppi di studenti per promuovere un maggior grado di consapevolezza delle emozioni e dei comportamenti. È appassionata di psicologia, letteratura e poesia. Questo è il suo primo libro.


Antonio Schlatter Navarro “Perché leggere Dostoevskij, Graphe.it

Leggere Dostoevskij è un atto rivoluzionario: un viaggio nel tempo e nell’ anima. Non possiamo leggere Dostoevskij in fretta; per questo, accettare la sfida sarà un’azione rivoluzionaria di cui mai potremmo pentirci.


a cura di Natale Fioretto
Prefazione di Valerio De Cesaris
in libreria dal 26 ottobre

Graphe.it

Perché dovremmo leggere oggi Dostoevskij? Questo volume non solo fornisce risposte, ma ci mette di fronte alle domande giuste, uscendo dalla retorica un po’ supponente secondo cui tutti avrebbero letto Dostoevskij o tutti dovrebbero farlo. La prospettiva del saggio – almeno in parte – muove da una visione cristiana, infatti, la relazione con il peccato e il divino è senza dubbio un filone centrale nella poetica del romanziere. Ciò che rende avvincente quella che Schlatter Navarro chiama “indagine” è però il carattere misterioso che permea la riflessione dello scrittore: per lui «i rapporti fra Dio e l’uomo, il peccato e il male, la coscienza e la libertà non sono problemi, ma misteri».

Dostoevskij sfida il nostro tempo troppo veloce. Per gli europei d’oggi, spaesati e spaventati di fronte a un mondo complesso che non dominano più come hanno fatto nei secoli passati, tutto scorre in fretta, mentre lo spazio della riflessione si restringe. Ogni notizia è divorata rapidamente e sostituita dalla successiva. Ci si dimentica e ci si abitua anche a quelle peggiori, come la guerra, che quasi non fa più notizia se non quando sembra che ci minacci direttamente. Tanta gente non legge più libri, illudendosi magari di capire la realtà del mondo scorrendo i post sui social, senza uno sforzo di approfondimento. I requisiti fondamentali del lettore ideale di Dostoevskij sono pazienza e attenzione, ci ricorda in questo bel saggio Antonio Schlatter Navarro. Ma chi è davvero attento al giorno d’oggi? Chi ha la pazienza di entrare in trame complicate, accettando d’incamminarsi in centinaia di pagine? Corriamo il rischio di non capire la realtà che ci circonda, le questioni fondamentali che riguardano l’umanità, semplicemente perché rinunciamo a fermarci, a leggere, a entrare nella complessità della vita. La letteratura ci aiuta, se le dedichiamo il tempo che merita. Il suo senso profondo è infatti quello di essere al servizio del lettore, per scuotere la sua coscienza e spingerlo a pensare, rimettendo in moto la mente e il cuore. (dalla Prefazione di Valerio De Cesaris)

ANTONIO SCHLATTER NAVARRO (Siviglia 1968) è un sacerdote della Prelatura dell’Opus Dei. Ha esercitato il ministero in diverse diocesi della Spagna: Murcia, Valencia e Saragozza e attualmente a Cordova. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Jaén, dove ha esercitato la professione di avvocato, ha conseguito la laurea in Teologia alla Pontificia Università della Santa Croce in Roma e il dottorato in Filosofia all’Università di Navarra.

Michela Matteoli “La fioritura dei neuroni”, presentazione

A tutti noi piace pensare che il cervello non debba per forza peggiorare con l’età. Per questo motivo risulta entusiasmante il filone di studi, sempre più rigoglioso, sulla neurogenesi negli adulti, cioè sulla nascita di cellule nervose anche quando lo sviluppo dell’organismo è completato. Michela Matteoli la chiama, con una metafora, «fioritura dei neuroni» e immagina il cervello come un giardino che, innaffiato a dovere, rimpiazzi con nuovi germogli le piantine rinsecchite, aggiunga foglie ai rami dei suoi alberi, veda sbocciare fiori che non c’erano.(da Scheda Libro Sonzogno Editore)

Un saggio incoraggiante e propositivo:  il popolamento del cervello di una fitta rete di neuroni è un processo tipico di quelli giovani mentre la rete neuronale diminuisce con il passare degli anni, come preservare e mantenere rigoglioso il nostro albero neuronale? La scienza mettendo in discussione questo datato assunto propone tecniche per favorire il contrario.

Questo è l’argomento del saggio della Matteoli, semplice e divulgativo, pieno di pratiche volte a contrastare questo processo di invecchiamento.

Gli accorgimenti sono semplici: a partire dalla lettura che coinvolge e crea immaginario e spinge verso forme di creatività, importanti sono  anche il movimento, una corretta alimentazione, il relax , il sonno e non per ultime le relazioni  sociali messe oggi a dura prova dall’epoca in cui viviamo così densa di conflitti e intolleranze e soprattutto costruita su modelli di forte individualità. Pochi accorgimenti che sta a noi attivare per rendere la nostra rete neuronale capace di non avvizzire ma di crescere attraverso le stimolazioni nate dal nostro impegno e dalla nostra socialità.

Brevi note biografiche

Michela Matteoli dirige il programma di Neuroscienze dell’ospedale universitario milanese Humanitas, dov’è anche professoressa ordinaria di Farmacologia. È socia della prestigiosa Accademia nazionale dei Lincei. Già direttrice dell’Istituto di Neuroscienze del cnr, è membro della European Molecular Biology Organisation (embo) e dell’Academia Europaea, nonché dei comitati etico e scientifico della Fondazione Umberto Veronesi. Fa parte di gruppi di valutazione scientifica internazionali, tra i quali l’European Research Council (erc) e la Swiss National Science Foundation (snsf).Nella sua carriera ha ricevuto vari riconoscimenti, tra cui il premio Feltrinelli per Fisiologia, Biochimica e Farmacologia dall’Accademia dei Lincei, il premio Marcello Sgarlata, il premio Atena per i meriti scientifici e il premio Porto Venere donna. Nel 2013 è stata premiata dalla prestigiosa rivista Nature con il Mid Career Mentoring Award, per aver ispirato una generazione di giovani scienziati.È autrice di oltre 170 pubblicazioni ad alto impatto scientifico (con un H-index di 79) e, in ambito divulgativo, del bestseller Il talento del cervello (Sonzogno, collana Scienze per la vita ideata e diretta da Eliana Liotta, 2022).(da Sonzogno)

Simon LeVay “Attrazione, amore, sesso. La parola alla scienza”, Espress Edizioni

 “Attrazione, amore, sesso: la parola alla scienza” è un’opera destinata a cambiare il modo in cui vediamo l’amore e il desiderio, ma anche la pornografia. Con rigore scientifico e grande chiarezza, Simon LeVay ci invita a ripensare le nostre convinzioni più profonde sulla sessualità svelando i misteri del sesso, dell’attrazione e della sessualità in senso lato, distruggendo credenze popolari e pregiudizi.

Traduzione di Valentina Castellan

In libreria l’11 ottobre 2024

Espress Edizioni (un marchio di Capricorno Espress Edizioni)

“Il sesso è il più potente stimolo presente nelle nostre vite dopo la fame.” 
 “Il sesso non è solo un atto fisico, ma un’esperienza complessa che coinvolge il corpo, la mente e il cuore.”

Perché la maggior parte delle nostre abitudini sessuali non ha nulla a che fare con la riproduzione? Perché non ci riproduciamo, come alcuni animali, attraverso la partenogenesi? Perché non siamo tutti eterosessuali? Come fa il cervello a produrre l’eccitazione sessuale? La pornografia fa male? Che cosa c’è alla base delle relazioni d’amore felici?
Probabilmente il sesso è, dopo la fame, il più potente stimolo presente nelle nostre vite. Ma il sesso e la sessualità sono ancora circondati da un alone di mistero…

Questo saggio è accattivante e ricco di curiosità, ma, allo stesso tempo, è scientificamente accuratissimo e aggiornato sulle ricerche più recenti in materia di sessualità e attrazione. È in grado di guidarci, con un linguaggio divulgativo e una certa dose di umorismo, attraverso tematiche universali, sempre in divenire e al centro della discussione pubblica e privata.

I temi trattati nel libro sono universali e sempre attuali. L’istinto riproduttivo e tutto quello che ci gira intorno (l’attrazione, l’orientamento sessuale, il sesso, le relazioni, l’amore) costituiscono un istinto primario dell’uomo dal punto di vista evolutivo e, dal punto di vista biologico-anatomico, coinvolgono strutture arcaiche del cervello, rintracciabili in molte altre specie animali, persino non appartenenti alla classe dei mammiferi. Per questo motivo gli studi scientifici su questi temi sono i più numerosi in assoluto, con un numero di circa 200.000 nuovi studi pubblicati in un solo anno! Ecco quindi che Simon LeVay si prefigge di compiere un’impresa titanica e assai meritoria: quella di mettere ordine tra questa selva di studi, presentandoci lo stato dell’arte delle conoscenze scientifiche nel campo del sesso, dell’amore, dell’attrazione, andando anche a indagare le parti più oscure della sfera del desiderio sessuale, parlandoci delle parafilie (tra cui la pedofilia) e delle radici biologiche e culturali dello stupro, la cui comprensione può essere utile anche a immaginare strategie di contenimento del fenomeno. Non manca poi un’immersione nei temi di scottante attualità quali l’enorme fenomeno del consumo del porno, che l’autore analizza con metodo scientifico arrivando anche a sfatare alcuni miti che lo circondano, e il tema dell’orientamento sessuale, su cui l’autore ha compiuto personalmente studi approfonditi ed è in grado di dirci molte cose interessanti e scientificamente fondate.

I capitoli:

Cap. 1: PERCHÉ FARE SESSO Cap. 2: L’ATTRAZIONE Cap. 3: L’ECCITAZIONE Cap. 4: L’ORIENTAMENTO Cap. 5: FARE SESSO Cap. 6: LE RELAZIONI Cap. 7: LE PARAFILIE Cap. 8: LA PEDOFILIA Cap. 9: IL PORNO Cap. 10: LO STUPRO Cap. 11: L’AMORE

Simon Levay: è un neuroscienziato specializzato nella biologia e psicologia del sesso. Tra i suoi libri, Gay si nasce? (Raffaello Cortina, 2015). È noto soprattutto per i suoi studi sull’orientamento sessuale. Celebre per la sua scoperta delle differenze anatomiche nel cervello legate all’orientamento sessuale, LeVay in questo nuovo libro ci svela ora i meccanismi più intimi del desiderio e dell’amore. 

Hanno detto del libro

«Una rassegna aggiornata, scientificamente rigorosa, originale e spiritosa di (quasi) tutto ciò che hai sempre voluto sapere sul sesso, ma che puoi aver avuto paura di chiedere. Altamente raccomandato.» – Choice Reviews
«Attrazione, amore, sesso porta i lettori in un viaggio divertente nel mondo della ricerca sul sesso. LeVay ha un intelletto molto aperto, desideroso di far conoscere alla gente queste indagini di prim’ordine.» – Rob Brooks, Professore di Scienza dell’Evoluzione all’Università del Nuovo Galles del Sud, autore di Artificial Intimacy: Virtual Friends, Digital Lovers, and Algorithmic Matchmakers
«Una stimolante indagine sulla scienza del desiderio sessuale… fa luce su una parte fondamentale della vita umana.» – Publishers Weekely
«Simon LeVay sottolinea come la scienza possa aiutarci a capire la nostra psicologia sessuale, dall’attrazione e dall’amore fino alle parti più oscure del comportamento sessuale.» – Catherine A. Salmon, Redlands University, coautrice di Warrior Lovers: Erotic Fiction, Evolution, and Female Sexuality