Amanda Cross “In ultima analisi”, presentazione

Kate Fansler può essere considerata il prototipo della detective femminista. È la protagonista di una serie molto popolare di quattordici romanzi investigativi iniziata nel 1964 e conclusa nel 2002, professoressa un po’ supponente (non risparmia allusioni contro il maschilismo di Freud), spregiudicata, apertamente indipendente, personalità prorompente, piomba casualmente in questo suo primo caso.(da Sellerio)

Sellerio ripropone In ultima analisi pubblicato per la prima volta nel 1964 e primo capitolo della serie con protagonista la professoressa newyorchese di Letteratura inglese Kate Fansler che ci trasporta nella città negli anni sessanta e dentro il mondo accademico del periodo.
Il primo episodio vede la docente impegnata a risolvere, con una sua investigazione personale, dimostrando un acume fuori dal comune,il caso della sua studentessa, Janet Harrison, che è stata assassinata nello studio dello psicoanalista Emanuel Bauer, suo caro amico nonché ex amante che proprio lei aveva suggerito alla giovane. Pur di risolvere il caso, il primo di quattrordici, usa qualsiasi sistema, non sempre ortodosso: coinvolge  il ventiduenne fidanzato della nipote, il vice procuratore distrettuale, si intrufola a feste organizzate da colleghi dei college statali, evidenziando  un  carattere decisamente anticonvenzionale e mostrando abitudini non sempre prevedibili dei suoi colleghi che si ubriacano appena ne hanno l’occasione. Un omicidio a tutta prima misterioso nel movente , ma sarà proprio  la vittima a rivelarsi circondata da misteri, come anche la coppia dei coniugi Bauer, nella cui casa-studio è avvenuto il delitto, non manca di stranezze…

 Amanda Cross (1926-2003), pseudonimo di Carolyn Gold Heilbrun, è stata la prima donna a ottenere un incarico accademico alla Columbia University. Scrittrice e attivista per i diritti delle donne, ha pubblicato saggi e romanzi tradotti in tutto il mondo. In ultima analisi (1964) è il primo dei 14 romanzi gialli con protagonista Kate Fansler.

Barbara Baraldi “Gli omicidi dei Tarocchi”, presentazione

Un giallo magnetico e visionario, una storia che fonde logica e mistero, un segreto sepolto fra molti destini intrecciati. Il nuovo, travolgente romanzo di Barbara Baraldi ( da Giunti)

Due donne, due sorelle che si sono allontanate da tempo, l’una Emma è commissario di polizia, l’altra, Maia, ha due passioni, l’illustrazione e la divinazione. Non è una vera e propria cartomante ma da artista con la passione per l’esoterismo, ha realizzato un mazzo di Tarocchi disegnadolo a mano.
Saranno due omicidi a costringere la commissario a riallacciare i rapporti con Maia: la carta della Temperanza e quella della Ruota della fortuna sono state rinvenute sui luoghi dei delitti e precisamente la prima nel taschino di un ex agente immobiliare caduto dal terzo piano di una palazzina in costruzione e la seconda tra le mani di una ex ballerina colpita alla testa da un soprammobile e le carte, Emma le riconosce all’istante, sono opera della sorella.
La faccenda si complica quando Maia rivela di essersene disfatta da tempo dopo un evento stravolgente che le ha lasciato un nome impresso nella memoria; ma sarà il terzo omicidio controfirmato da una nuova carta a costringere le sorelle ad una più precisa collaborazione, ciascuna con le proprie abilità, l’una logiche l’altra ritornanado a cercare risposte nelle carte. Teatro  è Trieste, città che si sposa perfettamente con l’enigma che l’ attraversa con le sue atmosfere magiche e misteriose.

Barbara Baraldi è autrice di thriller, gialli e sceneggiature di fumetti per «Dylan Dog», di cui dal 2023 è curatrice. Con Aurora nel buio (2017) e i successivi Osservatore oscuro (2018), L’ultima notte di Aurora (2019), Cambiare le ossa (2022) e il prequel La stagione dei ragni (2021), tutti editi da Giunti, ha ottenuto un enorme successo. Sempre per Giunti nel 2023 ha firmato Il fuoco dentro, romanzo dark su Janis Joplin, e nel 2024 La bambola dagli occhi di cristallo, la riedizione del suo esordio nel thriller.

Gigi Paoli “L’ordine del Drago”, presentazione

Un turbinio di emozioni senza tregua, per un continuo susseguirsi di colpi di scena. Un thriller magistrale.(da Giunti)

La guerra fredda fu un gioco di specchi. Non tutto è com’ è stato raccontato
«Il drago, che per alcuni simboleggia il male supremo, Il diavolo, é anche visto da altri come guardiano e protettore di antichi tesori e luoghi magici, oltre che portatore di sapere a conoscenze:Per questo venne scelto dall’’Ordine, perché doveva proteggere»(dalla Quarta di copertina)

Terzo della serie con il professor Montecchi, dopo La voce del buio e Oltre,

Piero Montecchi, neuroscienziato forense del Cicap,  insieme al vicequestore Anna Orsini, capo dell’Udu, Unità Delitti Insoluti della polizia, indagherà sul delitto del collega e amico Giancarlo Grassi, presidente del consiglio di amministrazione dell’Area Science Park di Trieste, il centro di ricerca scientifica, e luminare nel campo delle strumentazioni che, se nelle mani sbagliate, potrebbero condurre a conseguenze disastrose.
Proprio a Trieste è approdata una porta container che oltre a merci che non dovrebbero esserci trasporta anche qualcuno con una missione da compiere.
Per Montecchi indagare sul delitto significa soprattutto scavare a fondo nelle ricerche del collega e amico come un video parrebbe indicare, diretto a Montecchi e preparato dallo stesso Grassi, che racconta all’amico fidato della Polymer, società con sede in Romania, che doveva essere allontanata dall’Area Science Park.
Sarà seguendo questo tracciato che Montecchi scoprirà misteri secolari, patti scellerati della Guerra Fredda, e l’esistenza di un’oscura congregazione, l’Ordine del Drago che esiste da oltre seicento anni, in un intreccio tra soprannaturale e fantascientifico.

Gigi Paoli (Firenze, 1971) vive e lavora a Firenze come giornalista del quotidiano La Nazione. Le indagini del reporter Carlo Alberto Marchi, tutte uscite per Giunti – Il rumore della pioggia (2016), Il respiro delle anime (2017), La fragilità degli angeli (2018) Il giorno del sacrificio (2021) e Diritto di sangue (2022) hanno avuto un grande successo. Nel 2020 l’autore ha ricevuto il prestigioso Premio La Pira per la cultura. Nel 2023 ha ideato una nuova serie incentrata sul mistero, con protagonista il professor Piero Montecchi, pubblicando, sempre per Giunti, La voce del buio a cui ha fatto seguito Oltre (2024).

Dello steso autore su tuttatoscanalibri

Il rumore della pioggia

La voce del buio

Edoardo Crisafulli “L’ombra della Sindone”, Vallecchi

Un thriller che è anche una profonda riflessione sulla fede, il potere e la manipolazione della verità

Vallecchi

In libreria dal 18 luglio 2025

Quando il corpo del celebre studioso francescano Quirico Malatesta viene ritrovato in circostanze misteriose, parte una caccia serrata alla verità. A condurla è Veronica, giovane cronista, madre single dal passato difficile, che si ritrova invischiata in un intrigo che la porterà a sfidare i segreti più inaccessibili della Chiesa cattolica. Aiutata dalla figlia Emanuela, brillante adolescente, e da un ruvido collega, Veronica segue una pista insanguinata che la conduce fino al cuore degli archivi vaticani.
Ma cosa ha scoperto davvero padre Malatesta prima di morire? E perché qualcuno è disposto a tutto, anche a uccidere, pur di seppellire certi segreti?
Tra complotti, silenzi millenari, lotte interne alla Chiesa e l’ombra lunga del dubbio sulla più discussa reliquia della cristianità, il thriller si snoda come un enigma serrato. 
L’ombra della Sindone è molto più di un giallo: è una riflessione sull’autenticità, sulla fede, sul potere e sull’ossessione per la verità in un’epoca in cui tutto – anche il sacro – può essere manipolato.

Incipit:

«Nell’anno del Signore 2033 la Resurrezione verrà celebrata il 17 aprile. L’annuncerà una luna pienamente lieta, la prima a far capolino – dopo l’equinozio di marzo – nel cielo di Gerusalemme, alla sommità dell’emisfero boreale. Per le nazioni che adottano il calendario gregoriano, il 2033 – MMXXXIII in numeri romani – sarà un anno solare scandito dall’avvicendarsi delle stagioni, suddiviso in 365 giorni o in dodici mesi di durata ineguale, da 28 a 31 giorni. Il 2033 non può cadere in un anno bisestile: i 366 giorni evocherebbero il numero della Bestia. Il duemilatrentatreesimo anniversario della vittoria di Cristo sulla morte coinciderà con il trentatreesimo anno (nonché quarto anno degli anni trenta) del terzo millennio, iniziato allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 1999. Il 2033 corrisponderà al duemilasettecentoottataseiesimo anniversario della fondazione di Roma, al sesto millennio del calendario ebraico (la cui data, mobile, cadrà nel 5792 o nel 5793) e al secondo millennio del calendario islamico (il 1454 o il 1455, a seconda del peregrinare della luna). Il 2033 albeggerà subito dopo lo Shabbat ebraico, affinché nessuno dimentichi l’Altissimo». (Anonimo riminese

Edoardo Crisafulli (Rimini, 26 aprile 1964) dal 2001 è addetto culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 2023 dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Almaty (in Kazakistan). Ha diretto gli Istituti Italiani di Cultura di Kiev, di Haifa (durante la seconda Guerra del Golfo, l’Intifada e la guerra di Hezbollah contro Israele), di Damasco (agli inizi della guerra civile) e di Beirut (quando incombeva la minaccia terroristica dell’ISIS). È stato inoltre vicedirettore dell’Istituto di Cultura a Tokyo. I suoi ultimi libri sono La Kamikaze e altri racconti del passaggio (Rubbettino, 2016) e Trentatré ore. Diario di viaggio dall’Ucraina in guerra (Vallecchi, 2022).

Due capolavori che hanno segnato la storia della narrativa d’avventura: “I Robinson d’America” di David W. Belisle e Daniel Defoe “Le avventure di Robinson Crusoe”, Bibliotheka

Dall’11 luglio sarà disponibile I Robinson d’America di David W. Belisle, con la prefazione di Masolini D’Amico, un emozionante viaggio attraverso il mito della frontiera americana che restituisce, con straordinaria forza descrittiva, la bellezza incontaminata della prateria e le tradizioni dei nativi d’America. Il 18 luglio seguirà Le avventure di Robinson Crusoe di Daniel Defoe, con la prefazione di Cesare Pavese, icona intramontabile della letteratura mondiale, che rappresenta uno dei primi esempi di romanzo moderno. Questi titoli offrono l’opportunità di riscoprire due testi fondamentali che continuano a illuminare il panorama letterario con il loro profondo significato storico e culturale. Entrambi i libri sono pubblicati da Bibliotheka Edizioni

David W.Belisle I Robinson d’America

Prefazione di Masolino D’Amico

Traduzione di Amedeo Ceresa Genet

Dall’11 luglio 

Bibliotheka Edizioni

Mister Duncan e la sua famiglia sono alle prese con un avventuroso viaggio attraverso l’ancora instabile West americano. Ricca di colpi di scena, la scoperta della vita nella sconfinata prateria porterà la famiglia Robinson a esplorare scenari mozzafiato, affrontare terribili cariche di bisonti e scoprire l’affascinante mondo dei nativi d’America.  Pubblicato per la prima volta nel 1853 a Filadelfia, la storia della famiglia Robinson divenne ben presto un bestseller ed eguagliò in popolarità romanzi come Robinson Crusoe, vendendo nel corso degli anni milioni di copie. Cavalcata tra foreste imponenti, montagne selvagge, fiumi e valli immortalati nella loro naturale bellezza, questo viaggio nella cultura americana è una ricognizione del mito della frontiera, capace di dipingere con pennellate iperreali l’espansione a stelle e strisce e di descrivere, attraverso pagine di grande bellezza, la natura e la cultura degli indiani d’America, i loro sentimenti, la loro religiosità, il loro modo di rapportarsi alla vita.

L’autore, David W. Belisle(1827 – 1890), fu scrittore, poeta, giornalista, sindaco di Atlantic City dal 1866 al 1867. Oltre a The American Family Robinson, è famoso per History of Independence Hall from the Early Period to the Present Time, pubblicato nel 1959 e come autore di guide turistiche e manuali per viaggiatori.

Daniel Defoe Le avventure di Robinson Crusoe

Prefazione di Cesare Pavese

Traduzione di Alessandro Pugliese

Dal 18 luglio

Bibliotheka Edizioni

Durante la seconda metà del XVII secolo, Robinson Crusoe, un giovane da sempre appassionato alla vita di mare, decide, compiuti diciannove anni e contro la volontà del padre, di imbarcarsi per esplorare il mondo e conoscere nuovi orizzonti. Ogni suo viaggio finisce però in mille peripezie e, durante la sua ultima avventura, naufraga su un’isola deserta dove rimane per ventotto lunghi anni, molti dei quali in assoluto isolamento. Solo dopo dodici anni dal naufragio, infatti, Robinson si renderà conto di non essere mai stato veramente solo. Ispirato alla reale vicenda di un marinaio naufragato su un’isola al largo del Cile,

Accolto da un ottimo riscontro di pubblico, questo classico della narrativa inglese datato 1719 è considerato il capostipite dei romanzi d’avventura e, insieme al Don Chisciotte di Cervantes, una delle prime forme di romanzo moderno, talmente diffuso nel mondo da vantare il maggior numero di edizioni dopo la Bibbia.

L’autore, Daniel Defoe (1660 –1731), esordì come saggista e fu rinchiuso in carcere con l’accusa di aver diffamato in un saggio la Chiesa d’Inghilterra (La via più breve per i dissenzienti). Autore di un secondo romanzo, Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders (fonte d’ispirazione per numerosi film), Defoe fu apprezzato anche come giornalista e fondatore della rivista The Review, considerata una pietra miliare nella storia del giornalismo.

Armando Romero “Cajambre. Suspense nel Pacifico colombiano”, Bibliotheka Edizioni

UN INSOLITO OMICIDIO NELLA FORESTA COLOMBIANA RACCONTA IL PACIFICO E LA SENSUALITA’ DELLE SUE DONNE

Traduzione di Claudio Cinti

Bibliotheka

Dal 13 giugno

Chi ha ucciso Ruperta, trovata morta con una pallottola in testa? Si è trattato di una disgrazia, di un assassinio o di un regolamento di conti? 
Facilitato dalla parlanteria, il pettegolezzo che corre di bocca in bocca, sono in molti a porsi queste domande nel piccolo villaggio colombiano di Playitas, immerso nella lussureggiante foresta lambita dalle acque del fiume Cajambre. La risoluzione dell’enigma si dipanerà nella circolarità temporale della novena, le nove notti e i nove giorni in cui il corpo della donna verrà accudito prima della sepoltura, per consentire alla sua anima di ascendere al cielo e di non vagare senza meta, in una perenne dannazione. Ambientato nella cornice storica degli anni ’60, in cui tensioni rivoluzionarie e divisioni sociali dilaniano l’America Latina, Cajambre è il sentito omaggio dello scrittore colombiano Armando Romero alla cultura delle coste del Pacifico e alle sue donne.  
L’autore ci conduce in uno stravagante noir dell’anima, in cui la fluidità della scrittura narrativa, il ritmo dei dialoghi, la vivacità delle descrizioni, sprazzi di umorismo nero, squarci di torrida sensualità, vertiginose discese nel soprannaturale si susseguono senza soluzione di continuità. 

Nato in Colombia nel 1944, Armando Romero è uno dei maggiori autori latino americani contemporanei. Scrittore eclettico e anticonformista, ha pubblicato libri di poesia, saggi e racconti tradotti in molte lingue. Professore del centro ricerche Charles Phelps Taft all’Università di Cincinnati (Ohio), è stato insignito nel 2008 dall’Università di Atene del titolo di dottore honoris causa.  Nel 2005, a New York, ha vinto il Latin American Book Award), mentre con Cajambre ha ottenuto in Spagna nel 2008 il Premio Novela Corta Pola de Siero.

David Lagercrantz “Memoria”, presentazione

Traduzione di Katia De Marco

“Claire Lidman è morta da quattordici anni ma Samuel, il marito, non ha mai voluto accettarlo. E quando salta fuori una fotografia scattata di recente in piazza San Marco a Venezia, le sue speranze si riaccendono. Nell’inquadratura, tra piccioni e turisti giapponesi, compare una donna vestita di rosso. Una donna che assomiglia moltissimo a Claire” […] (da libri Marsilio).

Samuel decide di affidare il caso a Hans Rekke, pianista e professore di psicologia a Stoccolma che, novello Scerlock Holmes, ha un talento speciale: riesce a cogliere  luoghi e persone e ricostruire le scene di un crimine da semplici dettagli e non gli manca nemmeno una dipendenza da sostanze stupefacenti, il terribile  Fentanyl. A differenza del grande Holmes ha una collaborazione al femminile, Micaela Vargas, giovane poliziotta di origini cilene con cui torna a indagare.

La ricerca di Claire farà riemergere una vecchia storia che ha coinvolto Rekke e Gabor Morovia, un tempo suo compagno di studi e rivale in amore, con un ritorno a un passato di spie, messaggi cifrati, emissari segreti, omicidi e torture: un’indagine che coinvolgerà i due protagonisti, riaprendo antiche ferite e per Rekke e per la sua conpagna di lavoro.

Dopo Obscuritas l’Autore ripropone la stessa coppia già protagonista nell’indagine per l’omicidio  dell’arbitro di calcio di origini afgane.

David Lagercrantz Affermato giornalista e scrittore tradotto in quarantasei paesi, vive a Stoccolma. È autore di romanzi e biografie, tra cui la celebre Io, Ibra sulla vita di Zlatan Ibrahimovic.́ Di Lagercrantz, oltre ai tre volumi della saga Millennium creata da Stieg Larsson – un fenomeno editoriale da cento milioni di copie –, Marsilio ha pubblicato i romanzi La caduta di un uomo. Indagine sulla morte di Alan Turing (2016) e Il cielo sopra l’Everest (2018).

[…]Hans Rekke, professore di psicologia ed esperto mondiale di tecniche di interrogatorio, noto per aver trovato in passato la soluzione di enigmi apparentemente indecifrabili. Rekke fa parte dell’alta società di Stoccolma, è sofisticato, colto, grande esperto di logica e musica, ma è anche dipendente dai farmaci, ed è un uomo fragile. Dopo un avvio non particolarmente fruttuoso, si ritrova a collaborare gomito a gomito con Micaela Vargas, giovane poliziotta di origini straniere, cresciuta nei bassifondi della capitale e coinvolta nell’indagine quasi per caso. Una coppia decisamente originale, che viene trascinata nella caccia della Cia ai terroristi e nella guerra dei talebani contro la musica. Chi era davvero l’arbitro ucciso? È ragionevole considerarlo una vittima? La ricerca della verità costringerà Rekke e Vargas a cambiare continuamente prospettiva, in un crescendo di suspense e colpi di scena.(da Marsilio libri)

Filippo Nanni “Il ciondolo di Alice”, Vallecchi Firenze

Vallecchi Firenze

In libreria il 30 maggio

Una giovane giornalista trovata morta nella sua casa. Un mistero archiviato troppo in fretta. Ma chi era davvero Alice, oltre il lavoro, oltre la fragilità che tutti fingevano di non vedere?

Un giornalista in pensione, un uomo d’altri tempi, decide di non accontentarsi. Né di quello che è stato scritto, né di quello che è stato taciuto.  Inizia così una lenta, ostinata ricerca tra parole lasciate a metà, ricordi che graffiano, e un piccolo ciondolo che forse nasconde più verità di un’intera redazione.  Con lo sguardo disincantato del cronista di razza e una scrittura nitida e sensibile, Filippo Nanni ci accompagna con passo lieve e profondo in una storia che parla di giornalismo, certo. Ma anche di amore per le cose fatte bene, di solitudine, silenzi e di verità dimenticate.  E di quel filo sottile che unisce chi resta a chi se ne è andato.  E di quella domanda che non smette di bruciare: cosa resta di una vita, quando la notizia svanisce? (Maurizio De Giovanni)

Sul citofono ci sono solo le iniziali: AM. Teresa affonda l’indice prima in modo delicato poi, dopo aver atteso invano una risposta, lo tiene premuto per qualche secondo. Niente. È una torrida serata di agosto, nel piccolo giardino che separa il cancello dal portone della palazzina è scattato l’innaffiamento automatico e qualche piacevole schizzo la raggiunge. Si guarda intorno, la strada è deserta intorno a questo edificio di quattro piani in una tipica periferia romana abbandonata a se stessa. Teresa ha lasciato la redazione con qualche minuto di anticipo dopo aver convocato nel suo gabbiotto a vetri i giornalisti che stavano preparando il tg.

Filippo Nanni è nato a Roma il 2 febbraio 1958. Laureato in Giurisprudenza, è stato vicedirettore di Rainews24 e del Giornale Radio Rai. Giornalista professionista dal 1988, ha seguito da inviato grandi avvenimenti in Italia e all’estero. In Rai dal 1991, ha lavorato anche al Tg3 (Caporedattore Cronaca), a Rai Tre (autore di programmi, tra i quali Ballarò) ed è stato Caporedattore degli Esteri al Giornale Radio). Ha vinto il Premio Cronista 1995. Dal 1999 insegna alla Scuola di giornalismo di Urbino. Tra i suoi libri ricordiamo Sopravvivere al G8 (Editori Riuniti, 2001) e Alle mie spalle – Le notizie in tv (Vallecchi, 2022).

Alessandro Robecchi “Il tallone da Killer”, presentazione

[…]Con i suoi killer dalla battuta pronta, già comparsi in un romanzo e in alcuni racconti, Alessandro Robecchi crea una commedia esilarante e nerissima, intrisa di acida ironia e di una sferzante denuncia della disperazione sociale dei nostri tempi.(dal Catalogo Sellerio)

Già comparsi in altre storie, la prima volta in “Questa non è una canzone d’amore” e in qualche racconto, in questo romanzo ne sono i protagonisti: Il biondo e Quello con la cravatta, sono due soci, artigiani del crimine, seri e meticolosi; il biondo è un single, l’altro è sposato e padre di figli e si camuffa dietro un alter ego venditore di strumenti meccanici di precisione.
“In Tallone da killer, scrive Raffaella Silipo (tuttolibri La Stampa, 10 Maggio 2025), comicità e omicidi sono mescolati con maestria in un noir esilarante dalla vena nonsense molto british, in cui l’ironia acida diventa una sottile denuncia della disperazione sociale dei nostri tempi.”

Un giorno ai due soci viene commissionato un incarico che potrebbe richiedere ma anche determinare un salto di qualità perché non si tratta  di servire la solita clientela nella media, ma l’obiettivo è un esponente dell’altissima finanza. La committente è Serena Bertamé, una splendida trentenne, che vuole morto l’amante, padre naturale di suo figlio, il ricchissimo finanziere Andrea De Carli che non solo non vuole sposarla ma vuole declinare l’impegno finanziario nei confronti del pargolo.
I due killer però incassato l’anticipo precipitano in una serie di  complicazioni, di contrattempi, di difficoltà impreviste, che scatenano  equivoci, colpi di scena, incidenti, avventure in un intrfeccio vertiginoso: riusciranno i nostri eroi insieme alla nuova socia a barcamenarsi nel crimine e nella quotidianità di una Milano frenetica?.



Alessandro Robecchi è stato editorialista de Il manifesto e una delle firme di Cuore. È tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza. È stato critico musicale per L’Unità e per Il Mucchio Selvaggio. In radio è stato direttore dei programmi di Radio Popolare, firmando per cinque anni la striscia satirica Piovono pietre (Premio Viareggio per la satira politica 2001). Ha fondato e diretto il mensile gratuito Urban. Attualmente scrive su Il Fatto QuotidianoPagina99 e Micromega. Ha scritto due libri: Manu Chao, musica y libertad (Sperling & Kupfer, 2001) tradotto in cinque lingue, e Piovono pietre. Cronache marziane da un paese assurdo (Laterza, 2011).
Con questa casa editrice ha pubblicato Questa non è una canzone d’amore (2014), Dove sei stanotte (2015), Di rabbia e di vento (2016), Torto marcio (2017), Follia maggiore (2018), I tempi nuovi (2019), I cerchi nell’acqua (2020), Flora (2021), Una piccola questione di cuore (2022) Cinque blues per la banda Monterossi (2023), Pesci piccoli (2024), Tallone da killer (2025).

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Flora

Sergio Fanucci “L’enigma del Patriarca”, Timecrime (Gruppo editoriale Fanucci)

Una storia in cui le donne sono le vere protagoniste.
Un thriller corale, in giro per il mondo, un tuffo nell’antichità, un intreccio tra libri di storia e cultura, tra fede e religione. Una lettura frenetica dove ogni angolo nasconde un’altra verità e riuscire a scoprire chi manovra il crimine sarà difficile quanto rivelatore.

Timecrime (Gruppo editoriale Fanucci)

Torna in libreria l’autore dell’acclamata Trilogia dei Codici, con il nuovo romanzo, L’enigma del Patriarca, che riprende il personaggio principale, l’avvocato italo-americano Elisabeth Scorsese dopo oltre un anno dagli ultimi avvenimenti.

All’uscita del primo volume Codice Scorsese, dieci anni fa, Sergio Fanucci ha creato un mondo dominato dagli Scriba, figure facoltose, senza scrupoli, con dietro organizzazioni altamente professionali e che si rifanno alla storia dei loro antenati, gli Scriba dell’antichità, uomini vicini a Faraoni, Imperatori, Re, Papi, e oggi vicino a dittatori, Presidenti o finti tali. Erano uomini che gestivano la legge, l’insegnamento, il commercio e l’economia. Avevano accesso a risorse inesauribili e riuscivano a manovrare chi comandava rimanendo sempre in disparte. Nel tempo sono diventati coloro che hanno deciso il destino di popoli e Stati.

Oggi la nuova casta miliardaria minaccia la nostra società con l’uso disinvolto della tecnologia, dei media, della scienza e delle risorse naturali, alimentando sempre di più il concetto del longtermismo, coltivando il sogno dell’immortalità e innalzandosi al concetto caro agli Dei, la consapevolezza del divino di cui loro si sentono depositari. In questo nuovo romanzo, L’enigma del Patriarca, l’autore riprende i temi a lui cari che con preveggenza hanno immaginato il nostro presente e mescola storia antica e progresso, complotto e azione, filosofia e miti, in una lotta tra Bene e Male e con il dubbio inquietante di dove finisca il primo e inizi il secondo.

Dal Rinascimento con Pico della Mirandola ai Frati Minori della Terra Santa, teatro di guerre e religione, dalla laguna della Serenissima alla capitale inglese, culla dell’arte come dell’economia mondiale, dall’irrefrenabile New York al Monte Olimpo tanto caro a Zeus, si dipana un thriller a tratti storico, d’azione, d’indagine classica, caratterizzato da un profondo sentimento dei personaggi e sempre alla ricerca della verità. Semmai esista.

Trama

 Rifugiatasi a Venezia dopo gli ultimi eventi che l’hanno sconvolta, l’avvocato Elisabeth Scorsese ha deciso di prendersi un anno sabbatico e quale miglior posto in una delle città più belle del mondo. In un giorno di sole, in una passeggiata tra le innumerevoli calle, vede un anziano che sta per scivolare in acqua e si precipita a salvarlo. Lui, grato, le offre un caffè: è l’ex direttore della Biblioteca Marciana, tale professor Sigismondo Altieri che per sdebitarsi le propone una visita “privata” per il giorno successivo. Elisabeth accetta, intrigata da quell’uomo gentile e d’altri tempi ma anche enigmatico e a tratti spigoloso. Durante la visita, il professore Altieri le chiede d’incontrare suo nipote, Andrea Spinazzola, in visita in città: possiede una casa d’aste a Londra e ha bisogno di una consulenza legale. Per lei è ora di tornare e la sua vacanza è durata fin troppo, le manca l’azione e il mondo del lavoro. Quando giunge a Londra accompagnata dalla sua fedele assistente Lara, viene a sapere che l’uomo è scomparso e quando riceve un biglietto enigmatico lasciato per lei in albergo proprio da Spinazzola, il mistero si infittisce.
Deve lasciar perdere o seguire l’istinto per scoprire cosa nasconde quell’uomo?
Anna Pareto ha due grandi passioni, la Storia e i suoi figli, per i quali rinuncerebbe alla prima. Ogni tanto si concede una lettura dei tarocchi anche per spezzare la routine dell’insegnamento di Storia delle Religioni presso l’università di Torino. Gratificante ma ripetitiva. E così quando riceve dal Vaticano l’offerta di redigere una relazione sulla Terra Santa, di cui è la maggiore esperta in Italia, accetta di gran volata e si catapulta a Roma, felice di tornare dove i suoi studi sono cominciati e ha coltivato amicizie altolocate proprio nel piccolo Stato del Papa. Presto si accorgerà che i luoghi santi nascondono segreti che non possono essere rivelati, ne va degli equilibri nel mondo e del destino di milioni di individui. È finita in un gioco più grande di lei, pericoloso e mortale

Due donne lontane, due storie di intrigo e mistero, due vite che sono destinate a incrociarsi quando il pericolo si trasforma in crimine e le forze in gioco sono temibili quanto mortali. Per Elisabeth ci sarà un passato che ritorna, per Anna un futuro incerto e insidioso dove nessuno, neanche i suoi figli, saranno al sicuro.

Sergio Fanucci (1965), figlio e nipote di editori, ha lavorato fin da ragazzo nelle aziende di famiglia e nel 1990 ha ereditato la casa editrice del padre. Da allora ha costruito un catalogo specializzato nella letteratura di genere creando il Gruppo Editoriale Fanucci. Vive a Roma con la moglie, due figlie e un cocker spaniel inglese di nome Bloom. Per Rizzoli ha pubblicato Codice Scorsese (2015), primo volume della Trilogia dei Codici di cui la principale protagonista è l’avvocato italo-americano Elisabeth Scorsese, e il successivo Codice Scriba (2016), cui fa seguito l’ultimo e conclusivo romanzo, Codice Lumière (2018), pubblicato per il marchio Timecrime. Con il ritorno di Elisabeth Scorsese in L’enigma del Patriarca inaugura la nuova Trilogia degli Enigmi, cui farà seguito L’enigma degli Arcani, di prossima pubblicazione in questa stessa collana.