Delia Owens “La ragazza della palude”

Nel cuore sfregiato di Kya.

Una ragazza vive isolata in una palude.

L’amore, gli abbandoni e un brutale delitto.

la recensione di Tiziana Lo Porto da DLa Repubblica

e il primo capitolo del thriller

 

Fabio Bacà “Benevolenza cosmica” presentazione in breve

Ambientato a Londra, il protagonista è Kurt un dirigente di divisione dell’Ufficio nazionale di statistica britannico. Una mente matematica e razionale quindi che si trova ad affrontare un fenomeno insolito: una serie incredibile di colpi di fortuna. Ma perché Kurt non è contento di tanta benevolenza?

Benevolenza cosmica racconta il tentativo del protagonista di sfuggire a una serie incredibile di coincidenze fortunate che lo perseguitano da tre mesi.

 

 

Dal RISVOLTO

A Kurt O’Reilly non ne va bene una. Ma una, eh? Il medico cui si rivolge per un piccolo fastidio gli spiega, esterrefatto, che in tutti i casi conosciuti quel problema ha un esito nefasto – tranne che nel suo. Sul lettino di un tatuatore, una sensazionale pornostar gli lascia intravedere un paradiso a portata di mano. I soldi investiti distrattamente non fanno che moltiplicarsi. Persino il tassista che lo scorrazza in una Londra appena spostata nel futuro insiste per pagargli lui la corsa. No, decisamente qualcuno trama alle sue spalle, e a Kurt non resta che tentare di capire chi, e perché. Un po’ alla volta una macchinazione verrà fuori, in effetti, ma non possiamo dire altro: perché la macchinazione è questo singolare, trascinante, divertentissimo romanzo.

Delia Owens “La ragazza della palude” recensione di Tiziana Lo Porto da DLaRepubblica e il link al primo capitolo

 

North Carolina, anni Cinquanta e poi fine sessanta. nella palude poco distante dal villaggio di Barkley Cove, Kia cresce sola e selvatica, abbandonata dai genitori, fratelli e sorelle. Quasi adulta, quando poco distante dalla baracca dove vive viene ritrovato un cadavere, è la prima sospettata- Kya, Catherine Clark all’anagrafe, è la protagonista del bel thriller evocatore di classici d’altri tempi (Il buio oltre la siepe, per citarne uno).

Il cadavere ritrovato è di Chase Andrews, felicemente sposato e figlio dei proprietari del negozio di ricambi del paese. Kya contro tutti affronterà un processo motivato da pregiudizio e ignoranza (da Tiziana Lo Porto da DLaRepubblica)

 

Il primo capitolo del thriller a questo link

e anche su mangialibri

Ezio D’Errico e il Commissario Richard a cura di Maurizio Amore su Consigli.it

…continua a leggere la presentazione dei romanzi gialli di D’Errico a cura di Maurizio Amore

Francesca Pieri “Bianca” recensione di Flavia Piccinni da Il Tirreno

Due donne al bivio angoscioso della maternità
di Flavia Piccinni
Ci sono due donne, due esistenze che si incrociano e si colpiscono a vicenda, con quella violenza raffinata e distruttiva propria di chi ha condiviso un significativo tratto di vita insieme.
È questo il romanzo d’esordio di Francesca Pieri che in “Bianca” (Dea Planeta) racconta di Costanza e Silvia, due vite diverse che si incontrano nel desiderio. Entrambe, vogliono avere un figlio. Si conoscono da poco, ma diventano complici, si fidano l’una dell’altra, si confessano. A distanza di qualche mese, scoprono di essere entrambe in attesa di una bambina. Quello che per un breve tempo è stato unito, improvvisamente si sovrappone: le vite delle due prendono a scorrere parallele e per mesi respirano all’unisono, nutrendosi della stessa felicità. Ma il destino è fatto di scelte, e tutto cambia quando Costanza decide di rinunciare alla futura figlia, che avrebbe voluto chiamare Bianca, affetta da una rara malattia. Silvia decide di portare a termine la gravidanza. Scoprirà solo dopo che il medesimo morbo sarà diagnosticato anche ad Anita, la sua piccola. Per Costanza, che con il suo sguardo guida il lettore nella storia, si apre un confronto con l’altro: il mondo, la ricerca interiore, la necessità di una risposta e di una soluzione a un trauma che soluzione non ha. «La sofferenza, come tutte le cose banali, a volerla raccontare, sfugge, evapora. Si poggia sulle cose e scompare. L’assorbe la vita, la chiudono i gesti quotidiani, la inghiotte l’aria» scrive Francesca Pieri. In questo romanzo il lettore si trova a barcamenarsi in un universo fatto d’egoismo e di scelte. Quelle che saremmo disposti (forse) a fare per inseguire la felicità.

Rachel Feider “Red lifstick” recensione di Simona Siri su La Stampa

(su Amazon in English Edition Formato Kindle)

Da Cleopatra alle suffragette. Sulle labbra il potere del rosso

I primi a usarlo furono gli antichi egizi

Simbolo di sensualità, glamour, assertività femminile, il rossetto rosso ha una storia antichissima che risale agli antichi egizi e arriva a noi, passando per le suffragette, le geishe e la gloriosa Hollywood degli Anni 50. L’esperta di bellezza Rachel Felder la racconta in Red Lipstick: An Ode to a Beauty Icon (Harper Design)  spiegando come la motivazione che spinge donne di epoche diverse a usarlo è sempre la stessa: mandare un messaggio. In occasioni speciali, così come alle riunioni di lavoro, le labbra rosse sono un accessorio di potere, un audace vezzo che attira l’attenzione, sottolinea l’autorità e rafforza la fiducia.(da Simona Siri La Stampa)

Louise Penny “Case di vetro” dalla recensione di Stefania Parmeggiani (La Repubblica)

La nuova stagione del giallo di Einaudi comincia da Louise Penny, ex giornalista della Cbc che negli ultimi anni ha scalato le classifiche di vendita dei crime in America e in Canada, diventando in Québec ciò che Hercule Poirot è in Belgio.

…continua a leggere la recensione di Stefania Parmeggiani

Nadia Fusini “Maria” recensione di Leonetta Bentivoglio da La Repubblica Cultura

“María”, il nuovo romanzo di Nadia Fusini

Chi legge María di Nadia Fusini (Einaudi) non può fare a meno d’interrogarsi sull’ambiguità degli ingranaggi di attaccamento messi in atto dalle donne, sul masochismo diffuso nel loro modo di amare, sul frequente accavallarsi di amore e paura, sulla complicità che lega vittima e aguzzino in quella partita piena di sfumature contraddittorie che è la coppia.

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e su mangialibri le recensioni a un romanzo e a due saggi di Nadia Fusini

della stessa autrice:

Maestre d’amore. Giulietta Ofelia, Desdemona e le altre”