Ann Jonas “Andata e Ritorno”, presentazione

Traduzione di Federico Cenci.

Tradotto per la prima volta in italiano ripescandolo dal dimenticatoio, come tradizione della Casa Editrice Cliquot, aveva vinto nel 1983 il New York Times Best illustrated book of the Year.

Un volume illustrato in bianco e nero, come recita il titolo, si legge in andata e si rigira, sotto sopra, per leggere il ritorno.

Un viaggio per bambini: si muoveranno tra geometrie ed effetti simmetrici che ammalieranno anche il lettore adulto e soprattutto gli amanti della grafica e del design. Un viaggio in Andata dalla campagna, attraverso valli e pianure, fino alla città metropolitana e viceversa al Ritorno, dentro un gioco fantastico di trompe l’oeil.

“Un’avventura strabiliante che non è il racconto di un viaggio, ma è un viaggio dalla campagna alla città e ritorno. Fai l’andata voltando le pagine dall’inizio alla fine, poi gira il libro sottosopra e… ritorna a casa! Sarà difficile credere a ciò che vedrai!” (da Cliquot Portfolio)

Ann Jonas (1932-2013) è stata, assieme al marito Donald Crews, una nota graphic designer statunitense. Per tutti gli anni Ottanta e Novanta ha realizzato molti libri per bambini, e Andata e ritorno è il suo maggiore successo.( da Cliquot Autori)

Walter Guadagnini “Fotografia. Due secoli di storia e immagini”, presentazione

Per gli appassionati oltre che per gli estimatori, un grande racconto della fotografia dalle origini ai giorni nostri ad opera di Walter Guadagnini, docente di Storia della fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna e curatore di mostre in musei e istituzioni internazionali.

Un vero viaggio, guidato, nel mondo delle immagini nei tre album, posti in apertura, in itinere e a conclusione del percorso storico, non cronologici ma nei quali libere associazioni guidano la scelta delle diverse icone che li costituiscono. Il libro si correda di sedici approfondimenti tematici e di una ricca bibliografia.

“Questo volume mostra gli infiniti volti della fotografia ed è allo stesso tempo un affascinante racconto: tre atlanti visivi di grande impatto ne scandiscono il ritmo “a ritroso” – dalle più recenti sperimentazioni con l’Intelligenza Artificiale di Trevor Paglen alla prima immagine fissata da Joseph Nicéphore Niépce ormai due secoli fa –, intervallando i sedici capitoli illustrati che, con stile narrativo tanto accessibile quanto preciso, espongono la storia di questa disciplina, rivolgendosi agli esperti del settore ma soprattutto ad amatori e appassionati dello strumento fotografico”. (Skira Edizioni)

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Brevi note biografiche

Walter Guadagnini, direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, insegna, Storia della fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha diretto per dieci anni la Galleria Civica di Modena, è direttore artistico del Festival Fotografia Europea di Reggio Emilia e ha curato mostre in musei e istituzioni internazionali. Responsabile dal 2006 della sezione fotografia de “Il Giornale dell’Arte”, è stato ideatore e curatore dei quattro volumi di Storia della fotografia (Skira) con il contributo dei maggiori storici e critici fotografici internazionali e, sempre per Skira ha curato l’antologia Racconti dalla camera oscura.

“Le parole più belle sono fiori: 40 sentimenti dell’alfabeto floreale di Virgola”, presentazione

Volume interamente illustrato.

Ogni fiore, un significato codificato: una storia antichissima nata nel vicino Oriente e importata nella prima metà del Settecento in Europa, dapprima in Inghilterra.

Più illustrato che scritto, brevi testi raccontano il significato storico di ogni fiore accompagnato da una citazione d’autore, nel volume sono raffigurati 39 fiori più uno, che piace particolarmente all’illustratrice: fuori dal linguaggio dei fiori cui però ha trovato una corrispondenza nella fragilità, un fiore che realmente esiste anche se non fa parte della flora europea: il fiore di vetro.

Virginia Di Giorgio, conosciuta come Virgola, è siciliana di nascita ma fiorentina d’adozione, città in cui si è laureata in Storia dell’arte medievale.

[…] Fin dai tempi più remoti si è cercata la fitta rete di corrispondenze tra i sentimenti, gli affetti, gli stati d’animo da un lato e l’infinita varietà di forme e di colori del mondo floreale dall’altra, come per scoprire una lingua nuova, emozionante e suggestiva. La conoscenza del linguaggio dei fiori ha poi avuto una particolare diffusione in Europa tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento ed è giunta fino ai giorni nostri sempre infondendo in chi la avvicina la stessa meraviglia. […] Nelle tavole raccolte in questo volume, Virgola, al secolo Virginia di Giorgio, artista capace di tocchi delicati e di slanci pittorici sorprendenti, interpreta con vera maestria questa elegante tradizione, antica e sempre nuovissima.(da Aboca Edizioni)

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Brevi note biografiche

Virginia Di Giorgio (Messina, 1985) illustratrice, è laureata in Storia dell’arte medievale a Firenze. Nel 2013 ha creato Virgola. Nel 2014 e nel 2015 ha vinto il Premio Igers Award come artista dell’anno e personaggio dell’anno su Instagram. Dal 2018 pubblica una linea stationery di grande successo. Nel 2021 ha disegnato live durante la mostra Inside Dalì nella chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio a Firenze.(da Aboca Edizioni Autori)

Leonardo Sciascia “Breve storia del romanzo poliziesco”, Graphe.it

a cura e con la prefazione di Eleonora Carta

Edizione illustrata da Giacomo Putzu

€ 6,50 pagine 48.

Graphe.it

Nella sua forma più originale e autonoma, il romanzo poliziesco presuppone una metafisica: l’esistenza di un mondo “al di là del fisico”, di Dio, della Grazia – e di quella Grazia che i teologi chiamano illuminante

Pubblicato per la prima volta nel 1975 su Epoca in forma di duplice articolo, più tardi confluito nella raccolta Cruciverba edita da Adelphi, il breve saggio riproposto in questo volume consente una preziosa visuale su come apparisse il cosiddetto “giallo” all’interpretazione di uno straordinario scrittore come Leonardo Sciascia. Non che quest’ultimo si riconoscesse come appartenente a tale genere letterario, per alcuni aspetti del quale non risparmia anzi le critiche; eppure i lettori appassionati della sua opera si rendono certo conto di come Sciascia abbia sfiorato e talvolta percorso – a suo modo – le strutture del noir e del poliziesco, e troveranno estremamente interessanti le parole che egli spende sul tema. La presente edizione è arricchita dalla curatela di Eleonora Carta, che firma la corposa prefazione.


LEONARDO SCIASCIA (1921-1989), maestro di scuola, giornalista e politico, è considerato uno dei migliori scrittori del Novecento.

Melina Scalise “Favole della notte”, Oltre Edizioni

Dipinti di Francesca Magro
pp. 106 Prezzo € 28.00

Oltre Edizioni


Ti sei mai chiesto perché le favole si leggono la sera, prima di andare a dormire? Perché sono preparatorie alla notte. Perché dietro ogni storia, ogni incantesimo che si rompe, ogni malvagio che sconvolge la scena, c’è la storia dell’Uomo.

La favola, nonostante gli ostacoli e le avversità, ci offre un lieto fine, una possibilità. Quando si è adulti nessuno pensa di toglierci dalla paura della notte leggendoci una favola. Con l’età ci diseducano all’uso dell’immaginazione. Ci lasciamo sempre più stringere dalle braccia della razionalità, ma non sempre la ragione riesce a dare risposte alle grandi incognite della vita. Quando non riusciamo a muoverci nella notte, quando davanti a noi abbiamo il buio, quando alle spalle abbiamo rovine o semplicemente la nostra sedia vacilla, affidarci alla fantasia, al sogno, alla magia può essere l’unico modo, anche solo per poco, “per uscire dal mondo” e per ritrovarlo anche poco diverso da prima, ma quanto basta per farci vedere le porte del possibile. Il sonno, tutte le notti, ci costringe a confrontarci con la notte. Con i sogni, ci trasporta altrove. Lì conserviamo ancora tutto il potere del caos da cui affiorano immagini, parole, ricordi, a volte, anche rivelazioni…

Melina Scalise, giornalista, psicologa, presidente (con grande passione e tenacia) dello Spazio Tadini – centro d’arte e cultura a Milano. Ama l’arte, il design, la creatività, la cultura, e, soprattutto, l’impegno sociale.

Maria Dek “Camminando nel bosco”, AnimaMundi Edizioni

Prezzo: 18 euro

Tradotto da Franca Mancinelli

Età di lettura dai 4 anni

Alcune delle illustrazioni del libro


«Nella foresta ci sono pietre rotonde e pigne da raccogliere. Fiori per fare un bouquet. Un giorno ho persino trovato un nido e una piuma di uccello, ma il mio tesoro migliore è una coda di lucertola. Guarda! Un piccolo cervo che scompare dietro un faggio.»

Maria Dek

Camminando nel bosco è uno straordinario invito a scoprire la natura come luogo sia per il gioco immaginativo che per la contemplazione. La foresta prende vita in tutta la sua misteriosa bellezza nelle affascinanti immagini ad acquerello e nel testo poetico di Maria Dek. Un libro come una passeggiata per risvegliare i sensi. Un piccolo pezzo di foresta da avere con te.

Maria Dek (1989) vive e lavora nel parco nazionale di Białowieża (Polonia), nella più antica foresta d’Europa. Si è formata all’Accademia di Belle Arti di Varsavia e all’Università delle Arti di Londra. I suoi libri illustrati sono stati tradotti in cinque lingue e hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Conduce laboratori di illustrazione per bambini in tutta Europa. Tra i suoi libri: En Forêt (2016), Quand Je Serai Grand (2016), La Souris Qui Voulait Faire une Omelette di Davide Calì (2017), Mais où a filé Malo la Musaraigne? (2018), Voilà la Pluie (2018).

Gianni Rodari “Le favole al telefono” illustrate da Valerio Vidali in un’edizione speciale per il sessantennio, presentazione

Dai 6 anni in su

A sessant’anni dalla prima edizione torna in libreria il libro più famoso e tradotto di Gianni Rodari in un’edizione speciale proprio per sottolineare questa data importante.

Chi non l’ha letto, qualunque sia la sua età, lo legga o lo rilegga: è una raccolta di racconti brevi, da stare dentro lo spazio di una telefonata, senza età; ogni sera alle 9.00, con la puntualità di un ragioniere il signor Bianchi, oltre che ragioniere papà lontano da casa per lavoro, telefona alla figlia per una storia della buonanotte. Settanta storie brevi, illustrate in questa edizione speciale da Valerio Vidali con una particolarità grafica: le alette illustrate e le doppie aperture delle pagine disegnate a corredo. (per averne un esempio a questo link)

“[…] non sono storie come le altre, durano lo spazio di un abbraccio, confortano come coperte calde e trasportano nei fantasmagorici universi che si nascondono negli occhi di chi le ascolta. Allora ecco che ci si può inerpicare su strade lastricate di cioccolato, si possono visitare palazzi di gelato o terre abitate da uomini di burro; o ancora, incontrare personaggi che preferiscono fare le cose solo al contrario. Vi chiederete se tutto questo sia possibile… Certo che lo è, basta liberare la fantasia e alzare la cornetta”.[…] (da Edizioni El-Einaudi Ragazzi – Emme)

George Sand “Racconti di una nonna”, per i giovani lettori, presentazione

Curatore: Monica Bedana
Traduttore: Silvia Casillo, Noemi Eva Cotterchio e Manuela Serra
Illustratore: Vendi Vernić

Scritti per le nipotine Aurore e Gabrielle negli ultimi anni della sua vita, tra il 1872 e il 1876, nella campagna di Nohant, in Francia nel territorio del Berry, regione della Loira, dove era tornata a vivere. George Sand era il nom de plume di Amandine-Lucie-Aurore Dupin, nata a Parigi nel 1804.

Sette racconti in cui sono protagonisti fate, giganti, statue che prendono vita, castelli abbandonati, fiori che bisbigliano ma che solo un orecchio attento tipico di una bambina curiosa può captare.

In questo mondo soprannaturale regna una fata speciale che ripara tutto e ridà vita a quanto è andato distrutto: è la Natura. E c’è anche “Miquel Miquelon che sogna di sconfiggere un perfido gigante usurpatore; Marguerite che si chiede se dare retta a un cigno o alla regina delle rane”.(da marcos y marcos libri)

e anche

Brevi note biografiche

[…]Amandine-Lucie-Aurore Dupin cresce a Nohant, in piena campagna, con la nonna, che le trasmette la passione della lettura e le offre un’educazione non convenzionale. A diciotto anni si sposa, ma nel 1831 abbandona il marito e si trasferisce con i figli a Parigi, dove si dedica alla scrittura e collabora con «Le Figaro». Indiana è il suo primo romanzo, pubblicato con lo pseudonimo di George Sand. Suscita scandalo per i contenuti sovversivi, la porta alla fama e la consacra come simbolo dell’emancipazione femminile nei salotti parigini. Scrittrice instancabile e intraprendente, fonda due periodici di ispirazione socialista e partecipa ai moti del 1848. Delusa dalle derive violente e dispotiche del movimento rivoluzionario, torna a Nohant, per dedicarsi a quella che viene ritenuta la sua produzione letteraria più riuscita. Racconti di una nonna appartiene a questo periodo particolarmente felice. […] Muore a Nohant nel 1876.

Costanza Rizzacasa d’Orsogna “Storia di Milo, il gatto che andò al Polo Sud”, con le illustrazioni di Giacomo Bagnara, presentazione

Ritroviamo il gatto Milo tre anni dopo la sua prima avventura raccontata nella Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare. Ora vive in una casetta vicino al mare in cui si è trasferito. Nonostante non abbia imparato del tutto a saltare e a camminare diritto, si spinge fino alla spiaggia ed è lì che incontra un cucciolo di pinguino che un gruppo di contrabbandieri ha strappato al suo ambiente. Milo intenerito decide di aiutarlo.

Comincia così il lungo viaggio verso l’Antartide di un gatto, un pinguino, e della giovane che ha adottato Milo.

“Un viaggio ai confini delle nostre paure, durante il quale Milo incontrerà animali solo all’apparenza feroci – tra loro un’orca, un condor, un giaguaro – che hanno una storia da raccontare e tanto bisogno di amicizia. Il nostro gattino dal cuore grande non si tirerà indietro e scoprirà che, se ci crediamo davvero, non c’è nulla di impossibile.”

Un libro per i giovani lettori, un viaggio i cui i temi sono l’amicizia, la solidarietà, l’ambiente.

Su Il Libraio un assaggio…

Costanza Rizzacasa d’Orsogna, scrittrice, giornalista e saggista, lavora al Corriere della Sera, dove si occupa di letteratura e cultura americane per il supplemento la Lettura. Ha curato Storia di mio padre di Stefano Cagliari (Longanesi 2018) e nel 2020 ha pubblicato per Guanda il suo primo romanzo, Non superare le dosi consigliateStoria di Milo, il gatto che non sapeva saltare (Guanda 2018), è uscito anche in Thailandia e in Corea del Sud. E’ del 2021 la seconda avventura: Storia di Milo, il gatto che andò al Polo Sud.

Sulla pagina “kids” di tuttatoscanalibri.com altre recensioni alle letture per i più giovani

Nicola Dal Falco, Un viaggio alla Scarzuola. La città ideale di Tomaso Buzzi, Marietti 1820

Con trenta disegni di Fabrizio Foti e una poesia inedita di Giancarlo Consonni

Uscita: 7 ottobre 2021 Architettura, viaggi, libri d’arte pag. 72, 23 euro 

“Se dovessi scrivere il mio epitaffio

alla maniera di Stendhal, suonerebbe così:

Milanese/visse, disegnò, amò.

Quest’uomo detestava

il Diavolo, Mussolini e l’aglio”.

Tomaso Buzzi

L'”architetto volante” Tomaso Buzzi (1900-1981), milanese, progettista di grande notorietà e collaboratore di Gio Ponti, ha costruito la sua città ideale nella natura umbra. Per meglio dire, in una piega del paesaggio francescano che troppo gentile non è, ma selvaggio, severo, adatto al viandante medievale, al frate appunto, al mercante, al soldato, al pastore, al lebbroso. La Scarzuola è un luogo appartato dove, una volta entrati, si rimane sorpresi, tale e tanta è la meraviglia – e la bizzarria – delle fabbriche che incalzano la vista. Nella mente del suo ideatore, la Scarzuola doveva nascere e finire come rovina. Il non finito, alla stregua dell’analogia e del simbolo, appartengono a un pensiero che si affida al potere dell’illuminazione più che al ragionamento deduttivo. Per questo è simile a un esercizio di respirazione, alla declamazione di versi, a un passo di danza.

Nicola Dal Falco ha scritto reportage di viaggio tra l’Europa dell’Est e il Sahara, poesie e racconti. Un suo saggio sulle sirene compare nella collana Indoasiatica, edita da Venetian Academy of Indian Studies, mentre con la germanista Ulrike Kindl si è occupato della riscrittura dei miti ladini delle Dolomiti. Ha vinto il Premio Montale Fuori di Casa 2016, sezione poesia di viaggio.

Fabrizio Foti è docente di Disegno Tecnico Progettuale all’Accademia di Belle Arti di Siracusa.

Giancarlo Consonni, poeta e urbanista, è professore emerito al Politecnico di Milano.