Telmo Pievani, Andrea Vico, N. Mingolini (Illustratore)”Piante in viaggio”, recensione da Il Venerdì La Repubblica 4 ottobre

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(Da Cristina Nadotti Il Venerdì La Repubblica)

Joyce Carol Oates “La nuova gattina” illustrato da Dave Mottram e Fulvia Degli innocenti “Greta e le altre. Un pianeta da salvare” recensione di Flavia Piccinni dal Tirreno

La gatta di Oates e l’ecologia di Fulvia Degl’ Innocenti
di Flavia Piccinni
Raccontare una storia semplice, e farlo con parole ancora più semplici. Scrivere per bambini, e così riuscire a parlare al cuore. È questo quello che è capace di fare con magistrale talento Joyce Carol Oates, una delle scrittrici più note e apprezzate al mondo, con “La nuova gattina” appena pubblicato da HarperCollins (pp. 32, EUR 13).Il libro, arricchito dagli acquerelli dell’illustratore americano Dave Mottram, accompagna il lettore a casa di JoJo e della sua bella Cherie: «una gatta adulta, grigia e soffice, con il naso rosa, i baffi bianchi e neri, quattro zampette bianche che teneva pulitissime, e quando faceva le fusa sembrava un trattore». La tranquilla vita della gatta viene però interrotta dall’arrivo di Cleopatra, la nuova gattina con «le zampe cortissime e la coda sottile, il pelo cortissimo, liscio e lucido». Si tratta ovviamente di una metafora – l’arrivo del fratello più piccolo, piuttosto che dello straniero – e, benché avrebbe forse giovato una veste più solida, il libro è davvero delizioso.
Esattamente come “Greta e le altre. Un pianeta da salvare” appena pubblicato dal piccolo e intelligente editore Settenove a firma di Fulvia Degli Innocenti. Protagonista è una bambina dal nome Astrid, che un giorno va a incontrare Greta Thunberg fuori dal Parlamento svedese e inizia a intervistarla. Il dialogo fra le due spazia dalle altre giovani attiviste come Julia Hill a Cullis Suzuki che «a dodici anni raccolse fondi sufficienti per partecipare al Vertice della Terra a Rio». Naturalmente la parte più interessante riguarda l’ecologia. Ma per scoprirla è d’obbligo la lettura! —

Fabio Leocata “La gentilezza vola lontano” letture per i più piccoli di Adriana Casalegno

Le opinioni dei lettori 

La gentilezza vola lontano di Fabio Leocata illustrato da Giulia Orecchia

“COLLI LUNGHI  STORIE CHE SI PRENDONO CURA DI TE”

Casa Editrice librì
Una lettura dagli 8 anni in poi, da fare da soli o in compagnia di mamma e papà

In classe di Matilde tanti bambini, tanti caratteri, tanti luoghi, tante abitudini, tanti colori di capelli… Naima, Li Peng, Teo, Franz, Piero…quasi tutti, si sa, propendono a  combinare guai, ad isolarsi, ad azzuffarsi, a prendere in giro, ad aiutarsi, a ridere, a piangere. Sì, così si vive, così si vive anche in classe. Matilde racconta. Racconta che un giorno la maestra Anna ha parlato  dell’effetto farfalla. Un battito d’ali cambia il mondo, così come una lieve gentilezza  allarga cuori, sorrisi e vola per sfiorare altri. È difficile essere gentili, specialmente con alcuni. E il  percorso si fa accidentato, sì anche in classe, una gentilezza e una bomba d’acqua, una presa in giro e un sorriso a chi non ne riceve.

L ‘alternarsi di situazioni opposte, viste da Matilde, ci fanno ridere,  ci fanno sentire in ansia, ci commuovono mentre seguiamo Naima, Li Peng, Teo, Franz, Piero… lungo l’intero anno scolastico. Per tutti, idee, sollecitazioni, per praticare la gentilezza con allegra sensibilità.

La quarta di copertina ci dice che: ” Questo libro fa parte di una campagna educativa rivolta alle bambine e ai bambini della scuola primaria, per parlare in classe di gentilezza e rispetto, favorendo l’acquisizione di abilità e comportamenti corretti. La campagna educativa è promossa da: Cassa di Risparmio –   fondazione noi – file

Adriana Casalegno

L.S.Larson “Igist” un nuovo romanzo e un nuovo modo di leggere recensione di Maria Berlinguer da La Stampa del 13 settembre

L’esperimento di Luke S. Larson

Una app per entrare nel romanzo e parteciparvi come un ologramma

 


Vostro figlio/figlia sta tutto il giorno incollato allo smartphone e non apre un libro neanche se lo pagate? Provate con «Igist». È possibile che cambi idea quando con una speciale app potrà immergersi nella realtà immaginifica del romanzo e trasformarsi in un ologramma, scattarsi dei selfie e interagire con i personaggi. L’idea davvero brillante è di Luke S. Larson, giovane imprenditore e scrittore americano che ha lanciato il suo romanzo di formazione rivolto al pubblico dei ragazzi, già uscito negli Usa con molto successo.
Sul filone degli Harry Potter e di Star Wars Igist narra la storia di Emi, la giovane protagonista che fa di tutto per essere ammessa nella più prestigiosa università: l’Intergalactic Institute of Science and Thecnology (Igist, appunto). Il mondo è in pericolo e la nostra eroina deve trovare l’antidoto per salvarlo. Fin qui niente di straordinario, a parte il fatto che la protagonista del romanzo è una ragazza. […] È il primo romanzo che propone una lettura da realtà aumentata. Acquistando il libro si più scaricare gratuitamente una app che consente al lettore, presumibilmente un ragazzino, di entrare nella trama e interagire con i protagonisti. Una rivoluzione totale nella lettura di un romanzo che presto diventerà una saga.
Appena si apre la app un messaggio ti avverte: «se hai una copia cartacea de libro puoi usare la fotocamera per scansionare le immagini dei capitoli dando loro vita».[…](da Maria Berlinguer La Stampa)

I disegni di Mauro Moretti in mostra al Quadro o,96 a Fiesole fino a settembre

Ci piace segnalare ai nostri lettori la mostra dei disegni del noto illustratore Mauro Moretti a Fiesole al Quadro o,96

 e alcuni dei volumi Edida che si pregiano del suo inconfondibile tratto

Presentazione di Joel Vaucher de-la-Croix su Cultura Commestibile del 15 giugno 2019

I libri Edida, in cartaceo e in ebook, illustrati da Mauro Moretti che potete trovare recensiti sul Sito e in vendita su Amazon

A. Ferrini S.Pizzuoli “La val di Merse”, Edida

La valle del Merse merita un viaggio, anzi più di uno, ricca com’è di antichi borghi e bellezze naturali. Il bacino idrografico, costituito da molti corsi minori, è punteggiato da mulini, testimonianza di una terra fertile e industriosa alle porte di Siena, e da miniere, legate alla varietà di minerali presenti e sfruttate sin dal medioevo, e cave; ma anche architetture cistercensi, tra le prime in terra di Toscana, che hanno lasciato suggestive tracce nel paesaggio e che gli conferiscono, insieme a quelle romaniche e medievali, un fascino armonioso, frutto di sinergie autentiche tra natura e attività umane, in uno scenario che incanta in tutte le stagioni, tra le brume invernali e le frescure estive. In questo contributo sono proposti luoghi e paesaggi, la storia e le leggende e molte immagini per illustrare questa valle, permettendo al visitatore un approccio “a macchie”, a cui si deve il titolo della collana, ma sufficiente a cogliere e l’incanto del paesaggio e le prestigiose architetture, civili e religiose nei centri abitati, che la impreziosiscono: Montieri, Boccheggiano, Chiusdino, Mulino delle Pile e del Palazzo a Brenna, San Galgano e Montesiepi Torri Sovicille, San Lorenzo a Merse, Ponte a Macereto, Tocchi, Bagni di Petriolo.

Nel volume i luoghi e i paesaggi sono organizzati seguendo il percorso del fiume Merse dalle sorgenti alla confluenza con l’Ombrone senese: da Montieri a Bagni di Petriolo.

La Collana Macchie di Toscana di Edida ripropone in cartaceo monografie e raccolte di articoli tratti dalla rivista tuttatoscana.net con lo scopo di diffondere a macchie la storia e le bellezze delle terre di Toscana.

A questo link la pagina Edida su Fb

S.P.

Della stessa collana: leggi la recensione su tuttatoscanalibri

La valle dell’Arno tra storia e geografia. Da Firenze a Pisa: dalle origini al 1333

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La Quarta di copertina con le foto del padule di Fucecchio di Enio Bravi

Li trovi su Amazon:

La val di Merse

La valle dell’Arno tra storia e geografia

Alessandro Pagani “500 chicche di riso” -96, Rue De La Fontaine Edizioni

Alessandro Pagani, toscano, ci ha abituato alle sue “chicche”:  con “Io mi libro” recensito su tuttatoscanalibri.com, ci ha regalato  ben 500 freddure e altrettanti sorrisi giocando con le parole. Così in “500 chicche di riso” dove le battute, non tutte scoperte, non tutte evidenti, sono  proprio per questo più interessanti e spassose, indagano anche  incongruenze, paradossi, assurdi comportamenti in una dimensione surreale, quella che, come si legge nella pagina omonima, è “un luogo parallelo al tangibile, dentro una visione diversa delle cose, in una giustapposizione solo apparentemente incongrua tra ciò che è, quello che sembra e il fantastico opposto”.

Come chiarisce Cristiano Militello nella Prefazione “In Chicche di riso il Pagani, si mette nel solco dei Bartezzaghi e dei Campanile, passando per Woody Allen (la numero 499 avrebbe potuto scriverla tranquillamente lui). Il nostro ci regala o, meglio, ci fa pagare il giusto, una valanga di freddure con predilezione per il calembour, anzi, ad esser precisi, per i metaplasmi, le metatassi e i metasememi. Non vi spaventate: nel mesozoico (1994) mi sono laureato con una tesi dal titolo “Aspetti comunicativi e pragmatici del cabaret come tecnica di satira” e nel capitolo 5 misi in fila, appunto, tutte le tipologie di battuta esistenti”.

L’Indice ci dà gli argomenti e le sezioni in cui sono articolate le “chicche”:

INDICE
Prefazione

La surrealtà
La realtà irreale
La cronaca sincronica
TG spaziale

Il testo è illustrato con i disegni di Massimiliano Zatini

Alcune spigolature:

  • «Traduca in francese: Giampaolo ha avuto molto senza
    aver compiuto sforzi per ottenerlo.»
    «Jean Paul Belmondo.»
  • Ritrovati resti antichissimi di organismi viventi. Un paleontologo commenta: «Ah se fossi lì…».
  • Se bevi superalcolici a Natale fai delle reti fantastiche:
    gin goal bel.

E concludiamo spigolando nella sezione intitolata “TG spaziale”

  • Costruito robot in grado di montare un mobile Ikea in soli trenta secondi. E senza fare neanche una telefonata all’assistenza.
  • Modificato il gene di un dentista in laboratorio. Finalmente non ti chiederanno cose quando hai la bocca aperta.

… e buone 500 chicche di riso a tutti!

S.P.

L’Autore, cenni biografici dalla Quarta di copertina:

Alessandro Pagani è nato  nel 1964 a Firenze, dove vive e lavora. Artista del movimento underground fiorentino Pat Pat Recorder durante gli anni ’80, nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi.   Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple. Ha pubblicato Perché non cento? (2016) Io mi libro (2018)