

…continua a leggere la presentazione dei romanzi gialli di D’Errico a cura di Maurizio Amore

Torna Rocco Schiavone, il vicequestore dai metodi poco ortodossi, e indaga su un delitto al Casinò di Saint Vincent e una misteriosa rapina. Anche in questo caso le indagini s’intrecciano con la vita privata del personaggio: il rapporto con il giovane Gabriele, suo vicino di casa solitario, è sempre più coinvolgente e Lupa, “la cucciolona”, si è installata felicemente nelle sue giornate. Ma il passato riaffiora imperioso tra vecchi e nuovi amori, inutili vendette e fantasmi.

Non è sempre facile chiudere non solo delle storie, ma addirittura un ciclo. Perché la prima impressione che ricavi per buona parte della lettura di Il diario segreto del cuore di Francesco Recami, è proprio quella di come chiudere definitivamente il portone della casa di ringhiera al n. 14 d’una strada dalle parti di via Padova, a Milano, dalla quale non solo se ne sono andati per varie ragioni quasi tutti gli inquilini, ma soprattutto ne è venuto a mancare, assassinato in Morte di un ex tappezziere (2016), proprio l’asse portante, l’Amedeo Consonni.
Francesco Recami tira le fila delle storie ambientate nella casa di ringhiera dei precedenti romanzi. Affronta temi anche crudi presi dalla realtà (bullismo, pornografia, disagio giovanile) e lascia aperto il finale
(da La lettura Il Corriere recensione di Ermanno Paccagnini)

La zia Irene e l’anarchico Tresca è un esperimento che mescola generi diversi per stringere l’obiettivo su una storia mai raccontata. Su come cioè la morte di un anarchico a New York avrebbe finito per decidere tutta la storia a venire, o meglio la storia che nessuno ci ha voluto raccontare.
Alcuni già recensiti su tuttatoscanalibri:
Giallisti italiani su tuttatoscanalibri:
Daniela Alibrandi, Quelle strane ragazze, youcanprint 2018
Maria Castellett, Delitti. Due casi per il commissario Bellantoni, Edida 2017
Hans Tuzzi, Al vento dell’Oceano, Bollati Boringhieri Milano 2017

L’uccisione di un oscuro impiegato del Catasto dalla vita anonima e grigia, ma nel misero puzzle, raccolto con le prime indagini, un nuovo elemento scardinante, caratterizza l’assassinato, ponendolo in una prospettiva diversa… e si gusta immediatamente, anche in questo ultimo Melis, la navigata maestria di Tuzzi
Per saperne di più su Gadda:
Carlo Emilio Gadda: il mondo è un groviglio di Lorenzo Strisciullo autore della recensione a “Quer pasticciaccio”:
È in questo periodo che Gadda si impone come una delle maggiori voci del Novecento, soprattutto con la pubblicazione, nel 1957, di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, romanzo giallo sperimentale ambientato nei primi anni del fascismo, che riscuote un enorme successo e da cui viene tratta la pellicola Un maledetto imbroglio del regista Pietro Germi.