Angelo Gallippi “Sergio Mattarella. 40 anni di storia italiana”, Paesi Edizioni

Il 7 gennaio 2022 Paesi Edizioni manda in libreria la prima e unica biografia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Da Mani Pulite alla guerra in Kossovo, dalla riforma dei servizi segreti al “patto della crostata”, Angelo Gallippi ripercorre la vita politica
e privata di un Presidente “per bene” – Anti-Narciso per eccellenza – che ha sempre mantenuto un alto gradiment
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Con la prefazione di Ugo Magri

Angelo Gallippi – classe ‘64, già docente a Tor Vergata e Presidente del primo Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) della Regione Lazio – ci accompagna in quasi mezzo secolo di storia italiana. Come ricorda Ugo Magri nella prefazione, nessuno prima di Gallippi ha tracciato l’intero operato di Mattarella. Infatti il Presidente della Repubblica “incarna una doppia eccezione. Ha maturato un’esperienza straordinaria come servitore delle istituzioni: parlamentare, ministro, vicepremier, giudice costituzionale e da ultimo presidente della Repubblica. Eppure – ecco l’altro paradosso – dell’uomo Mattarella poco si conosce. Tra i personaggi pubblici del nostro tempo è forse il più schivo, probabilmente il meno portato a raccontarsi, a farsi pubblicità. L’Anti-Narciso per eccellenza”.

Gallippi per la prima volta racconta la vita di Mattarella con una biografia “obiettiva e accurata, non irriguardosa ma nemmeno agiografica, ricca di curiosità, che lungo la strada raccoglie frutti sorprendenti e di Mattarella rivela alcuni aspetti molto privati, in qualche caso sconosciuti persino ai collaboratori più stretti” come sottolinea Magri.

Il percorso umano si intreccia così alla storia del nostro Paese: dall’assassinio di Piersanti Mattarella, a Mani Pulite, dal crollo del Muro di Berlino alla guerra in Kosovo, dall’epilogo della partitocrazia alla sfida dei populismi, passando attraverso le indagini sugli affiliati alla loggia massonica P2, la riforma del Cnel, l’abolizione del servizio militare obbligatorio, l’introduzione nella scuola elementare del «modulo» di tre insegnanti su due classi, la riforma dei Servizi segreti, l’elevazione dell’Arma dei Carabinieri al rango di forza armata, il «patto della crostata» tra Berlusconi e D’Alema e lo smantellamento del Porcellum.

Eletto con 665 voti su 910, Mattarella puntualizzò immediatamente che il suo ruolo sarebbe stato quello di un arbitro cui «compete la puntuale applicazione delle regole», con assoluta imparzialità. Anche se, soprattutto nell’ultima fase, si è fatto carico di atti di coraggio politico come il veto opposto alla nomina di Paolo Savona come Ministro dell’Economia e la scelta di Mario Draghi alla guida di un governo rappresentativo per autonoma iniziativa presidenziale.

Brevi note biografiche

Angelo Gallippi Romano, classe 1946, fisico, è stato professore di Informatica all’Università Tor Vergata di Roma e Presidente del primo Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) della Regione Lazio. Funzionario del Garante della Privacy e giornalista pubblicista, è autore di una quindicina di libri tra i quali l’unica biografia di Federico Faggin, l’inventore del microprocessore.

Hannah Lynn “Il segreto di Medusa. Tutta un’altra storia” presentazione

Con la traduzione di Mariafelicia Maione per Newton Compton “Il segreto di Medusa. Tutta un’altra storia” titolo originale Athena’s Child primo volume di una trilogia dedicata alle figure femminili della mitologia greca.

La Lynn rivisita il mito di Medusa costruendo, come recita il titolo in italiano, tutta un’altra storia, quella sepolta nel silenzio e mai svelata nemmeno dall’eroe Perseo che unico riuscì a decapitarla. La versione della Lynn si richiama ad una leggenda più tarda che voleva Medusa dalla bellissima chioma e rivale di Atena, ma anche fanciulla bramata da uomini e da dei, violata da Poseidone che la possiede contro la sua volontà nel tempio della dea Atena. Una versione quest’ultima che ritroviamo nelle Metamorfosi di Ovidio (Libro IV)

Medusa fu notissima per bellezza, desiderata e contesa da molti pretendenti,

e in tutta la sua persona nulla era più splendido dei capelli:[…]

Narrano che il signore del mare la violasse in un tempio

di Minerva: inorridita la casta figlia di Giove con l’egida

si coprì il volto, ma perché il fatto non restasse impunito

mutò i capelli della Gòrgone in ripugnanti serpenti.

Ancor oggi la dea, per sbigottire e atterrire i nemici,

porta davanti, sul petto, quei rettili che lei stessa ha creato”.(vv794-803)

Il tema conduttore del romanzo è proprio legato allo stupro quando tutta la vita della giovane Medusa, sacerdotessa non creduta dalla dea, viene stravolta cadendo vittima due volte: la prima per non essere stata capace di convincere la dea della sua innocenza e la seconda, ignorando i suoi poteri, uccidendo il padre e la madre e coinvolgendo le sorelle nella sua tragedia.

Il romanzo si apre quando il padre, per salvarla dal desiderio lascivo dei pretendenti incantati dalla sua bellezza, la porta ancora tredicenne al tempio. E al tempio sarà protettrice degli indifesi e soprattutto delle donne vittime di violenze anche tra le pareti domestiche. Segue lo stupro e l’abbandono del tempio e l’inizio di un periodo lunghissimo in cui per difendersi dovrà ancora uccidere fino all’arrivo di Perseo, eroe diverso, al quale parlerà e che saprà ascoltare conoscendo la verità che non rivelerà mai.

Brevi note biografiche

Hannah Lynn è una scrittrice di successo internazionale. È nata e cresciuta nelle Cotswold, le splendide colline al centro dell’Inghilterra, prima di laurearsi e diventare un’insegnante. Attualmente vive sulle Alpi austriache.(da Newton Compton autore)

Donato Carrisi “La casa senza ricordi”, presentazione

Si apre in data 7 giugno 2020 con un Avviso di scomparsa del Comando dei Carabinieri, Sezione forestale, di Barberino di Mugello.

Gli scomparsi sono una donna albanese detta Mira, di 44 anni e Nikolin detto Nico di 12 anni. Il seguito porta la data 23 febbraio 2021.

Sono trascorsi otto mesi da quell’avviso quando un bambino viene ritrovato, in modo particolarmente drammatico, in un bosco, nella gola denominata Valle dell’Inferno: è Nico, il bambino smarrito. In apparenza sta bene ma non parla: l’unico che può ricondurlo in sé è Pietro Gerber, personaggio già noto ai lettori, l’ipnotista di Firenze, il migliore e conosciuto con l’appellativo dell’addormentatore di bambini, a lui il compito di indagare la mente di Nico.

[…]“Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. 
Ma la storia che racconta non appartiene a lui” (da Longanesi Libri)

Un thriller che indaga “un posto dentro di noi, remoto e sconosciuto”, una stanza in cui sono finiti troppi ricordi rimossi.

Dello stesso Autore su tuttatoscanalibri:

“La casa delle voci”

Vedi anche la recensione di Alessandra Farinola da mangialibri

e anche

Intervista a Donato Carrisi di Terry Marocco da Panorama Libri

Su Consigli.it le presentazioni di Maurizio Amore ai romanzi dell’autore

Gerlando Fabio Sorrentino “Le ultime voci”, Porto Seguro Editore Firenze, presentazione

659 pagine, Porto Seguro Firenze, Collana “Fiamme di carta”.

Prezzo di copertina € 23,90

Il romanzo ha una chiara ispirazione storica. È il 390 d.C. e già si intravede il tramonto dell’Impero Romano d’Occidente. L’imperatore Teodosio è costretto a umiliarsi al cospetto del potente vescovo Ambrogio, a seguito della strage di Tessalonica: ormai il potere temporale della Chiesa è sempre più ingerente, nonostante ci siano molte reticenze, anche da parte di aristocratici, ad abbandonare gli antichi culti pagani.

Anche sul fronte politico l’Impero appare al capolinea. Eugenio, l’usurpatore, ha già radunato un esercito: lo scontro con Teodosio avverrà sul fiume Frigido.

Alla Storia si intrecciano poi le vicende di una misteriosa comunità, Eurotheis, che ai margini dell’impero lotta per salvare dall’oblio il sapere di un’intera civiltà.

Le ultime voci è il racconto dell’irreversibile crisi di un sistema politico e ideologico: la fine di un mondo.

Brevi note biografiche

Gerlando Fabio Sorrentino è nato ad Agrigento nel 1968 e vive attualmente a Pescara. Ha già pubblicato un romanzo, Luna Fritta (2009, Fermento) e una raccolta poetica, I sogni dei ciechi (2012, Rupe Mutevole).

Gianni Rodari “Le favole al telefono” illustrate da Valerio Vidali in un’edizione speciale per il sessantennio, presentazione

Dai 6 anni in su

A sessant’anni dalla prima edizione torna in libreria il libro più famoso e tradotto di Gianni Rodari in un’edizione speciale proprio per sottolineare questa data importante.

Chi non l’ha letto, qualunque sia la sua età, lo legga o lo rilegga: è una raccolta di racconti brevi, da stare dentro lo spazio di una telefonata, senza età; ogni sera alle 9.00, con la puntualità di un ragioniere il signor Bianchi, oltre che ragioniere papà lontano da casa per lavoro, telefona alla figlia per una storia della buonanotte. Settanta storie brevi, illustrate in questa edizione speciale da Valerio Vidali con una particolarità grafica: le alette illustrate e le doppie aperture delle pagine disegnate a corredo. (per averne un esempio a questo link)

“[…] non sono storie come le altre, durano lo spazio di un abbraccio, confortano come coperte calde e trasportano nei fantasmagorici universi che si nascondono negli occhi di chi le ascolta. Allora ecco che ci si può inerpicare su strade lastricate di cioccolato, si possono visitare palazzi di gelato o terre abitate da uomini di burro; o ancora, incontrare personaggi che preferiscono fare le cose solo al contrario. Vi chiederete se tutto questo sia possibile… Certo che lo è, basta liberare la fantasia e alzare la cornetta”.[…] (da Edizioni El-Einaudi Ragazzi – Emme)

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di dicembre 2021

Alessia Gazzola e la nuova trilogia con Costanza Macallè

Hans Tuzzi intervista Ottavia Niccoli autrice del giallo “Morte al filatoio”

E.Lee Masters “Antologia di Spoon River”

“Terapia forestale” a cura di Francesco Meneguzzo e Federica Zabini

Juan Gómez Jurado “Regina rossa”

Gianfranco Bracci “I misteri del tempio dimenticato”

Jorge Luis Borges “L’Aleph”

Paolo Cognetti “La felicità del lupo”

Una trilogia da non perdere… in attesa del quarto!

Alessandro Manzoni “I promessi sposi” stralci

Sebastiano Vassalli “Amore lontano”

Ottavia Niccoli “Morte al filatoio”

e BUON ANNO a tutti!

Buon 2022!

John Gardner “Il mestiere dello scrittore”, introduzione di Raymond Carver, premessa di Davide Rondoni, Marietti Editore

Collana: Le lampare.

Pagine: 264. Prezzo: 22 euro.


Non si tratta né di imparare l’ispirazione, né di insegnare l’arte e neppure di scegliere tra i corsi di scrittura e i corsi di lettura. In uno stile diretto, Gardner affronta i problemi del mestiere di scrittore e non quelli del talento, le nevrosi quotidiane e non quelle del genio. Con esempi, citazioni e suggerimenti affronta i problemi pratici della scrittura: la resa degli effetti, la necessità di revisioni, la punteggiatura, l’interazione necessaria con la figura dell’editor. Gardner si assume il rischio di incoraggiare i giovani scrittori, ma con una riserva, che dà ironica misura della sua coscienza del problema e che consiste nel non dare per scontato che lo scrittore non debba imparare anche le regole fondamentali dell’ortografia.

Sommario
1. La fiducia di John di Davide Rondoni. 2. Introduzione di Raymond Carver. 3. IL MESTIERE DELLO SCRITTORE. 4. Prefazione. 5. Il carattere dello scrittore. 6. Il tirocinio e l’istruzione dello scrittore. 7. Pubblicazione e sopravvivenza. 8. Fiducia ( da Marietti Editore)


John Gardner (1933 -1982), medievista e scrittore, ha dedicato molti anni all’insegnamento e alla riflessione sulla pratica del narrare. Figura popolare e controversa, è morto a soli 49 anni in un incidente motociclistico.
Raymond Carver (1938 – 1988) è tra i maggiori scrittori americani del Novecento.  Le sue opere sono pubblicate in Italia da Einaudi.
Davide Rondoni, poeta e scrittore, dirige il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Cura programmi per la Rai e Tv2000.

Gaia Manzini “A Milano con Bianciardi” presentazione

Copertina di Maurizio Ceccato

Gaia Manzini racconta gli anni milanesi dello scrittore maremmano, città dove fu chiamato nel 1954 come redattore nella nascente Casa Editrice Feltrinelli: lascia così Grosseto dove era nato nel 1922 per trovarsi a tu per tu con quel “torracchione” simbolo della catastrofe umanitaria nella miniera di Ribolla (la morte di 43 minatori nell’esplosione, nel 1954, nella miniera proprietà della Montecatini) e sede dell’azienda responsabile della morte dei minatori, “a contatto diretto con il nemico” per far saltare quel torracchione simbolo appunto delle dure condizioni di lavoro dei minatori.

Ne La vita agra (1962) Bianciardi ne ripercorrerà in chiave autobiografica le vicende: il protagonista infatti arriva a Milano proprio per far saltare “il torracchione” della Montecatini.

Ma Milano è una città diversa da come immaginava, chiusa e indisponibile, quasi come quella che aveva lasciato: è quella frenetica degli anni Sessanta, quella del boom, quella della trasformazione del tessuto economico dell’Italia che abbandona le sue radici contadine e insegue il benessere, in effetti aperto a pochi.

Licenziato nel 1957 dalla Feltrinelli sarà traduttore di grandi autori, soprattutto Miller, mentre continua a scrivere. Non sta bene a Milano, una città detestata che lo ha deluso ma mai abbandonato fino alla morte.

Lo seguiamo all’arrivo allora trentunenne e alloggia forse all’Hotel Baviera e poi, novello Marcovaldo, nella pensione le cui notti sono illuminate da una lettera C di Cinzano; al bar Jamaica, e nella casa in via Domenichino dove lavora strenuamente a molte traduzioni; la breve parentesi di Rapallo e il ritorno in città.

Una Milano che non c’è più, percorsa in lungo e in largo dall’Autore a cui piaceva camminare, soprannominato per questo “piedone”. Un libro per conoscere Bianciardi e una vecchia Milano scomparsa.

“Gaia Manzini ripercorre passo dopo passo una Milano fervente e in espansione, ritrovando nelle sue strade la “vita agra” di Bianciardi, le sue abitudini da bohémien, le sue lotte e i suoi furori”.(da Giulio Perrone Editore)

e anche

Brevi note biografiche

Gaia Manzini vive e lavora a Milano; ha scritto Nudo di famiglia (Fandango, 2009, finalista Premio Chiara), La scomparsa di Lauren Armstrong (Fandango, 2012), Ultima la luce (Mondadori, 2017) e Nessuna parola dice di noi (Bompiani, 2021). Collabora con «Il Foglio» e «L’Espresso».

Giorgio Gruppioni e Silvano Vinceti “Dante e i suoi misteri”, Armando Editore

Pagine 282- Prezzo 15,00

Come per tanti altri grandi personaggi della storia, anche la figura e molte vicende della vita e della morte di Dante Alighieri sono avvolte nel mistero, a partire dal luogo e dalla data della sua nascita, alle sue vere sembianze fisionomiche e alla causa della sua morte; per non parlare poi delle vicende rocambolesche delle sue spoglie mortali e dei dubbi sulla loro autenticità. Intorno a questi misteri è fiorita una sterminata letteratura nella quale, dalle labili o talora inesistenti informazioni storiche, sono state tratte interpretazioni e formulate ipotesi e congetture che hanno contribuito a stendere un velo che ha finito per celare o deformare la probabile verità dei fatti.

Di questo e di altro si occupano gli autori in questo libro con l’intento di avvicinare il lettore alla figura e alla vicenda umana del nostro più grande poeta, senza rinunciare al fascino intrigante dei misteri trattati.

Giorgio Gruppioni, già professore ordinario di Antropologia nell’Università di Bologna e di Ecologia umana presso l’Università dell’Aquila, svolge la sua attività scientifica nel campo della biologia, ecologia e genetica dell’uomo, con particolare riguardo allo studio del rapporto uomo/ambiente e alla ricostruzione della storia, della vita e delle dinamiche bio-culturali delle comunità umane, anche attraverso l’esame dei resti umani d’interesse storico archeologico.

Silvano Vinceti, scrittore, autore e conduttore televisivo in Rai di programmi storico-culturali. Fra gli ultimi libri pubblicati, nelle nostre edizioni: L’enigma CaravaggioPorto Ercole l’ultima dimora di CaravaggioFrancesco il Rivoluzionario di Gesù, Leopardi il filosofo della speranzaAlla Ricerca della GiocondaIl Furto della Gioconda – un falso al Louvre? (2019) e Raffaello tra Leonardo e Michelangelo (2021). È Presidente del Comitato per la valorizzazione dei Beni Storici, Ambientali e Culturali. Ha concluso felicemente la ricerca dei resti mortali della modella della Gioconda.

Isaku Yanaihara “I miei giorni con Giacometti”, presentazione

Isaku Yanaihara nel 1954 è a Parigi: filosofo e critico d’arte giapponese è nella capitale francese con una borsa di studio per approfondire alcune tematiche della filosofia francese. Conosce e frequenta numerosi scrittori, artisti tra i quali Alberto Giacometti che incontra al Café des Deux Magots di Parigi e visita più volte gli studi dell’artista. Tra i due nasce una profonda amicizia e, nel 1956, Giacometti gli chiederà di posare per lui.

Un ritratto senza fine ma che si realizzerà in tanti disegni e in una impasse per il pittore scultore che lo porterà però ad una svolta nello stile.

Durante le pose, protratte per giorni e mesi, per circa 230 giorni in tutto, durante le quali il modello riusciva a restare immobile fino a dieci ore consecutive, ma soprattutto durante le pause di riposo, spesso notturne e in compagnia di Annette la moglie di Giacometti, si aprono conversazioni sull’arte, sugli artisti, sui costumi, sulla morale, su argomenti dell’attualità politica anche sui rapporti fra Oriente e Occidente, che il professor Yanaihara appunterà e da cui negli anni successivi avrebbe tratto una monografia su Giacometti mentre lui avrebbe avuto diversi dipinti, numerosi disegni e due busti scolpiti.

Sulla copertina una foto raffigura l’accesso allo studio, aperto a pochissimi, dell’artista al 46 di Rue Hippolyte Maindron a Parigi.

Dalla Quarta di copertina

«Guarda, nei paesaggi reali non esiste neanche uno di quei colori accesi, non troverai mai una tonalità di rosso o di verde come quella che viene fuori dai tubetti di colore. Gli alberi, le case, i tetti, perfino il cielo, tutto è una continuità color cenere, ci sono delle sottili differenze, delle complicate sfumature, ma non si può dire che esistano colori indipendenti».

Al sentire le sue parole, le foglie dell’albero di acacia non mi sembravano più, in effetti, verdi, ma cominciavano ad apparirmi come se fossero di una particolare gradazione di grigio e il paesaggio si trasformava di fronte ai miei occhi in un avvicendarsi di spazi privi di colore. Mi chiesi se ciò derivasse dalla luce spenta di quella melanconica città di pietra oppure se si trattasse invece di una caratteristica intrinseca alle cose, un elemento universale.(da Giometti&Antonello Macerata)

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