Philip Roth “Operazione Shylock”, presentazione

Copertina del romanzo di Philip Roth "Operazione Shylock" nella nuova edizione Adfelphi con la traduzione di Ottavio Fatica.

Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.(da Adelphi)

Operazione Shylock di Philip Roth, con la Prefazione di Emmanuel Carrère e la traduzione di Ottavio Fatica, torna in libreria per Adelphi dall’8 aprile
Pubblicato nel 1993 non ebbe grande fortuna in Italia, a differenza di altri lavori.
È ambientato nel 1988 fra Gerusalemme e Ramallah, durante la prima Intifada: sono passati più di trent’anni, eppure è di un’attualità sbalorditiva, fatti storici che sembrano la cronaca del nostro tempo.
Personaggio e protagonista di Operazione Shylock, nonché voce narrante, è  un sosia, un essere simile all’autore spuntato dal nulla, che non solo si spaccia per lo scrittore, ma è profeta del “diasporismo”, ovvero la dottrina che considera il reinserimento degli israeliani ashkenaziti nelle originarie comunità europee: il ritorno verso il loro paese di origine, la Polonia, dove il falso Roth è certo che saranno accolti a braccia aperte. Manovra che sola, come sostiene il duplicato di Roth, potrà sottrarre gli ebrei all’identificazione coatta con il sionismo, con lo stato di Israele e la sua politica di potenza.
Il doppio è quindi il protagonista e tutto quanto accade nel romanzo ponderoso in realtà avviene in soli due giorni.

Dalla Prefazione di Carrère:

[…]“il romanzo mette in scena con una incomparabile potenza comica, e non soltanto comica, questo faccia a faccia: “l’autentico contro il falso, il responsabile contro lo scriteriato, il serio contro il superficiale, il resistente contro il disastrato, il proteiforme contro il monomaniaco, il realizzato contro l’inappagato, il creativo contro l’evasivo, l’erudito contro l’incolto, l’assennato contro il fanatico, l’essenziale contro il superfluo, il costruttivo contro l’inutile…”

[…]Nella Controvita (ndr uno dei due romanzi, tra cui Operazione Shylock, nato dai soggiorni di Roth in Israele negli anni Ottanta) c’è il ritratto di un colono ebreo, in Operazione Shylock quello di un intellettuale palestinese (nella seconda parte del quarto capitolo, « Malizia ebraica ») che dicono più di tutti i saggi, più di tutti i libri di Storia. Con la sua smoderatezza e i suoi monologhi a rotta di collo Roth tocca il nodo più inestricabile dei conflitti religiosi e geopolitici e, semplicemente, l’anima dei suoi personaggi.

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri:

I migliori libri di Philip Roth (da Robinson La Repubblica)

Panorama Libri: dedicato a Philip Roth

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.