
Con un ritmo implacabile, e una serie di colpi di scena che cambiano continuamente la prospettiva sull’accaduto, Shari Lapena si conferma una maestra della suspense domestica, creando multipli personaggi tutti parimenti imprevedibili e decisamente sospettabili.(da Bollati Boringhieri)
Da un tamponamento banale nasce un thriller mozzatiato.
La canadese Shari Lapena torna alla sua formula del giallo domestico, definito anglosassone dall’intervistatrice, in cui il pericolo si annida proprio dove ci si sente più al sicuro; con questa premessa Brunella Schisa (su Il Venerdì La Repubblica del 31 luglio 2026), presenta il nuovo romanzo della Lapena, pubblicato da Bollati Boringhieri e tradotto da Costanza Castelletti Prinetti.
Nell’intervista emergono alcune catteristiche del genere narrativo definito “giallo domestico” anglosassone proprio perché l’ambientazione è tra le mura di casa con quanto ad esse fa riferimento e si connette.
Si apre con quello che l’intervistatrice definisce un “evento innocuo” che potrebbe capitare a tutti e dal quale si svilupperà invece una situazione dalle conseguenze impreviste:
“Un tamponamento nel traffico di Albany, New York.
Una donna distratta, un uomo affascinante con la Tesla, uno scambio di assicurazioni. Niente che lasci presagire ciò che avverrà.
Poi Bryden Frost scompare, e tutto – quella collisione, quell’uomo, quel condominio, quelle vite apparentemente ordinarie – assume un significato diverso”.
Così la Schisa sintetizza l’incipit e il seguito spiazzante con cui si apre il romanzo.
Il thriller si caratterizza quindi per uno sviluppo narrativo che vedrà emergere, a ritmo incalzante, dentro una famiglia apparentemente felice e perfetta, segreti di condominio e trascorsi che non sanno restare sepolti, coppie in crisi silenziosa, vicini di casa dall’alibi fragile, accuse rimaste senza risposta, in una quotidianità normale o vissuta come tale e pertanto rassicurante. Su quanto detto indaga la detective Jayne Salter, personaggio già presente nella prosa dell’autrice.
Interessante la risposta all’ultima domanda relativa al finale dove l’autrice spiega che la piacevolezza nello scrivere in lei nasce proprio dal non pianificare il finale che cresce e si sviluppa con la vicenda medesima coinvolgendola come le piacerebbe accadesse al lettore “non conosco mai il finale – conclude – e spero quindi che il lettore sia sorpreso quanto me”
Shari Lapena, scrittrice, avvocato e insegnante canadese, è autrice di nove thriller, tra cui La coppia della porta accanto (2016), Un estraneo in casa mia (2017) e L’ospite indesiderato (2019). Non se l’aspettava è il secondo romanzo per Bollati Boringhieri, dopo Qui tutti mentono (2025). Tutti i suoi romanzi sono stati bestseller per «The New York Times», «The Sunday Times» e «The Globe and Mail».(da Bollati Boringhieri- Autori)