Una riflessione delicata e profonda sul valore delle piccole cose e sugli affetti che accompagnano l’esistenza.

È questo il cuore di “Io sono all’antica”, la raccolta di racconti autobiografici di Rosa Simonelli Macchi, pubblicata da NeP edizioni.
Il volume si presenta come un autentico canto d’amore alla vita, considerata dall’autrice un dono prezioso. Attraverso una narrazione semplice e spontanea, i racconti restituiscono la forza dei ricordi e la profondità delle esperienze che hanno segnato il suo percorso umano e spirituale.
Ispirandosi idealmente alla sensibilità del compositore Giacomo Puccini, che affermava di possedere “un istinto soltanto per le piccole cose”, l’autrice sceglie di concentrarsi proprio su quei dettagli quotidiani che spesso passano inosservati ma che, in realtà, custodiscono il senso più autentico della vita. Nei suoi racconti emergono la fede, gli affetti, gli insegnamenti ricevuti e le presenze significative che hanno accompagnato la crescita personale, diventando punti di riferimento e fonte di forza.
La raccolta si articola in due parti: la prima ripercorre il tempo dell’infanzia, evocando atmosfere, figure e stati d’animo di uomini e donne di un tempo, capaci di trasmettere valori solidi e profondi. La seconda parte guarda invece alla dimensione più ampia dell’esistenza, soffermandosi sulla concretezza e sulla bellezza dei valori destinati a non tramontare.
Tra memoria e riflessione, il libro crea un ponte tra passato e futuro: da un lato la mitezza e la semplicità di un’epoca che ha gettato le basi per una vita di serenità e sicurezza; dall’altro la fiducia nei giorni che verranno, da accogliere con speranza pur nel continuo evolversi della società.
Con uno stile intimo e autentico, “Io sono all’antica” racconta la forza dei legami, la ricchezza delle relazioni umane e la certezza dei veri affetti, ricordando come le esperienze più semplici possano diventare le fondamenta di un’esistenza piena.
Un libro che invita il lettore a riscoprire la bellezza delle emozioni sincere e il valore di ciò che resta nel tempo.
Rosa Simonelli Macchi, nata a La Spezia, nel Golfo dei Poeti, ha respirato da sempre aria di mare e di poesia. Laureata in Lettere, si è diplomata in Teologia.
Insegnante, scrittrice, pittrice, poetessa e critica, è promotrice e coordinatrice di eventi culturali e Presidente dell’“Accademia Romana della Rosa”.
Attiva in molte riviste d’Arte e Letteratura, esalta il senso della bellezza, dell’armonia, dell’amore, della storia e, non certo per ultimo, quello della fede. È inoltre prefatrice di opere di diversi autori
Le sue liriche e le sue narrazioni derivano per lo più dallo scavo interiore dell’animo e diventano alta espressione dei suoi sentimenti per la persona amata.
Di recente pubblicazione, il saggio “I Magi nell’Arte del Cinquecento” e, prossimamente in uscita, “Di castello in castello”, raccolta di fiabe medievali.