Adelchi Silvestri “Somno Veritas”, NeP Edizioni

Copertina del romanzo fantasy di adelchi Silvestri "Somno veritas", NeP Edizioni

“Somno Veritas” è il romanzo fantasy che segna l’esordio letterario di Adelchi Silvestri.

Un’avventura epica capace di trasportare il lettore in un universo ricco di intrighi complessi e peripezie intense, destinata a conquistare non solo gli appassionati del genere, ma chiunque ami lasciarsi sorprendere dall’immaginazione.

Nel XXI secolo, grazie ai prodigi della tecnologia, un anziano scrittore, Sean Knightage, riesce a immergersi nella propria mente e, durante un lungo sonno, a creare – o forse scoprire – un misterioso universo onirico. A questo antico cosmo dà il nome di Somno Veritas, intuendo fin da subito di aver trovato l’accesso al famoso Iperuranio di cui parlava Platone.
Eppure, questa realtà rimane nascosta all’umanità: solo pochi eletti, ritenuti degni, possono raggiungerla. Col tempo, l’universo astrale si trasforma così in leggenda.
Cent’anni dopo, un giovane sognatore di nome Dunstan Nightingale scopre il modo di accedere a Somno Veritas. Grazie a uno strumento chiamato Acchiappasogni, si prepara a intraprendere i suoi primi viaggi astrali, dando inizio a un percorso straordinario.
Con uno stile intenso e coinvolgente, l’autore rende plausibile l’inverosimile, guidato da un’immaginazione che non è solo passione, ma autentica necessità. In questo romanzo, la fantasia assume un ruolo fondamentale: quello di trasformare ogni individuo in un esploratore dell’ignoto e di offrire rifugio quando il peso della realtà si fa opprimente.

Frutto di quasi quindici anni di riflessioni e visioni spontanee, Somno Veritas si presenta come un’opera capace di unire lo spirito dell’avventura tipico dei romanzi per ragazzi a una profondità espressiva e a una cura stilistica proprie della narrativa adulta.
Il libro offre al lettore la possibilità di evadere, ma anche allo scrittore quella di dare ordine al caos degli eventi, attribuire significato al dolore e trovare un senso nei misteri dell’esistenza.
Con un ritmo narrativo avvolgente e uno stile distintivo e argomentato, Adelchi Silvestri accompagna il lettore in un viaggio indimenticabile, al di fuori di ogni confine spaziale e temporale.

Adelchi Silvestri (Avellino, 1993), fin dall’infanzia è stato un lettore appassionato di Tolkien, Verne, Salgari, Dumas, Hugo e, naturalmente, Manzoni. Ha da sempre amato la scrittura, il disegno, la musica e il cinema.
Dopo essersi diplomato al liceo scientifico, ha conseguito la laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Salerno, specializzandosi successivamente in Neurologia presso l’Università di Bari.
Lavora attualmente come Dirigente Medico Neurologo presso il Presidio ospedaliero Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino (AV).
Ha scritto “Somno Veritas” nel corso di molti anni, nei brevi intervalli di tempo tra la fine di un esame e la preparazione di un altro; alla fantasia ha unito le molte nozioni che ha avuto modo di apprendere durante gli anni di studio.

Luigi Cherubini “Cento casali sconosciuti intorno a Roma”, NeP Edizioni

Una guida alla scoperta di tesori nascosti

Copertina della guida alla scoperta di Cento casali sconosciuti intorno a Roma di Luigi Cherubini, NeP Edizioni

“Cento casali sconosciuti intorno a Roma” è una guida firmata da Luigi Cherubini, dedicata alla scoperta di un patrimonio poco noto ma di straordinario fascino: i casali della campagna romana.

Ricco di informazioni, immagini e mappe dettagliate, il volume accompagna il lettore alla scoperta di cento edifici, ciascuno con una propria identità, storie e curiosità che ne raccontano il passato. Queste architetture, spesso caratterizzate da forme irregolari e suggestive, rimandano al Medioevo, epoca in cui la funzione difensiva era fondamentale. Accanto al ruolo agricolo, tuttavia, i casali hanno sempre rappresentato anche luoghi di svago e quiete, come testimoniano altane panoramiche, corti con fontane, giardini e soluzioni architettoniche raffinate.

La guida offre un itinerario variegato: dai casali legati alla cultura, veri e propri scrigni d’arte, a quelli dedicati alla tradizione enogastronomica, dove è possibile gustare prodotti locali in agriturismi, locande e strutture ricettive immerse nel verde. Molti di questi luoghi sono inoltre punto di partenza per percorsi naturalistici, ideali per escursioni a piedi o in bicicletta.

Pensato come un invito alla scoperta, il libro conduce il lettore tra storie dimenticate e paesaggi silenziosi, lontani dal ritmo frenetico della città, offrendo l’occasione di riscoprire il valore del tempo lento e del contatto con la natura.

Il percorso proposto si snoda lungo un raggio di circa trenta chilometri dalla Capitale, a partire dall’Via Appia Antica, attraversando territori come la Valle della Caffarella, i Castelli Romani, la Tuscia, la Sabina e il litorale tirrenico.

Il volume colma una lacuna editoriale offrendo per la prima volta una mappatura accurata di questi “illustri sconosciuti”: per ogni casale sono fornite indicazioni precise, schede storico-artistiche e informazioni sulla destinazione d’uso.

Uno strumento prezioso per chi desidera esplorare un volto inedito del territorio romano, tra architettura, natura e memoria storica.

Allievo di Corrado Barberis, padre della sociologia rurale, Cherubini è da anni impegnato nello studio della campagna romana e della cartografia storica. Con questa pubblicazione porta alla luce un patrimonio spesso trascurato, dimostrando come, oltre al celebre centro storico di Roma, esista un territorio altrettanto ricco di storia, arte e bellezza.

Anna Marinelli “Poesie al semaforo”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta poetica di Anna Marinelli "Poesie al semaforo", NeP Edizioni

I componimenti alla base di questa raccolta esplorano sentimenti, stati d’animo e riflessioni sulle molteplici sfumature dell’esistenza.

L’autrice, donna profondamente radicata nella dimensione familiare, abita la contemporaneità con consapevolezza e sensibilità. Dal suo vissuto quotidiano trae materia espressiva per una scrittura che sa farsi racconto, riflessione e testimonianza.
Pagina dopo pagina, le poesie risultano così attraversate da una profonda partecipazione emotiva e da un linguaggio incisivo, trasformando frammenti di quotidianità in immagini liriche dense di significato.
A dialogare con l’impianto lirico intervengono le opere pittoriche presenti nel volume, opera della stessa autrice: non semplici illustrazioni, ma tracce visive che amplificano l’eco dei versi e ne intensificano la forza espressiva, come tappe di un originale itinerario interiore.
Innovativa nella scelta lessicale e nella costruzione delle immagini, Anna Marinelli sperimenta differenti forme poetiche, passando con naturalezza da toni intimi ad accenti più ironici, alternando registri diversi e includendo componimenti in dialetto barese, senza mai perdere coerenza stilistica.
Con “Poesie al semaforo”, l’esperienza personale prende forma nei versi, offrendo al lettore il racconto di una ricerca continua di quella bellezza profonda che risiede nell’essere umano e svelando, con sincera semplicità, un impulso creativo inesauribile.


Anna Marinelli nasce nel 1960 a Bari. Da autodidatta si avvicina al mondo della pittura, sperimentando diversi generi e tecniche. Contemporaneamente si confronta anche con la poesia e pubblica svariate raccolte poetiche, riscuotendo riscontro positivo da parte del pubblico e ricevendo importanti riconoscimenti.
Prende parte a prestigiose mostre collettive, distinguendosi spesso con il primo posto o menzioni d’onore. È corsista della LUTE “Lia Damato” di Rutigliano (BA).
La famiglia ha un ruolo centrale nella sua vita. È nonna e mamma di due ragazze: le sue vere opere d’arte.

Rosa Simonelli Macchi “Io sono all’antica”, NeP Edizioni

Una riflessione delicata e profonda sul valore delle piccole cose e sugli affetti che accompagnano l’esistenza.

Copertina della raccolta di racconti di Rosa Simonelli Macchi "Io sono all'antica", NeP Edizioni

È questo il cuore di “Io sono all’antica”, la raccolta di racconti autobiografici di Rosa Simonelli Macchi, pubblicata da NeP edizioni.

Il volume si presenta come un autentico canto d’amore alla vita, considerata dall’autrice un dono prezioso. Attraverso una narrazione semplice e spontanea, i racconti restituiscono la forza dei ricordi e la profondità delle esperienze che hanno segnato il suo percorso umano e spirituale.
Ispirandosi idealmente alla sensibilità del compositore Giacomo Puccini, che affermava di possedere “un istinto soltanto per le piccole cose”, l’autrice sceglie di concentrarsi proprio su quei dettagli quotidiani che spesso passano inosservati ma che, in realtà, custodiscono il senso più autentico della vita. Nei suoi racconti emergono la fede, gli affetti, gli insegnamenti ricevuti e le presenze significative che hanno accompagnato la crescita personale, diventando punti di riferimento e fonte di forza.
La raccolta si articola in due parti: la prima ripercorre il tempo dell’infanzia, evocando atmosfere, figure e stati d’animo di uomini e donne di un tempo, capaci di trasmettere valori solidi e profondi. La seconda parte guarda invece alla dimensione più ampia dell’esistenza, soffermandosi sulla concretezza e sulla bellezza dei valori destinati a non tramontare.
Tra memoria e riflessione, il libro crea un ponte tra passato e futuro: da un lato la mitezza e la semplicità di un’epoca che ha gettato le basi per una vita di serenità e sicurezza; dall’altro la fiducia nei giorni che verranno, da accogliere con speranza pur nel continuo evolversi della società.

Con uno stile intimo e autentico, “Io sono all’antica” racconta la forza dei legami, la ricchezza delle relazioni umane e la certezza dei veri affetti, ricordando come le esperienze più semplici possano diventare le fondamenta di un’esistenza piena.
Un libro che invita il lettore a riscoprire la bellezza delle emozioni sincere e il valore di ciò che resta nel tempo.

Rosa Simonelli Macchi, nata a La Spezia, nel Golfo dei Poeti, ha respirato da sempre aria di mare e di poesia. Laureata in Lettere, si è diplomata in Teologia.
Insegnante, scrittrice, pittrice, poetessa e critica, è promotrice e coordinatrice di eventi culturali e Presidente dell’“Accademia Romana della Rosa”.
Attiva in molte riviste d’Arte e Letteratura, esalta il senso della bellezza, dell’armonia, dell’amore, della storia e, non certo per ultimo, quello della fede. È inoltre prefatrice di opere di diversi autori
Le sue liriche e le sue narrazioni derivano per lo più dallo scavo interiore dell’animo e diventano alta espressione dei suoi sentimenti per la persona amata.
Di recente pubblicazione, il saggio “I Magi nell’Arte del Cinquecento” e, prossimamente in uscita, “Di castello in castello”, raccolta di fiabe medievali.

Laura Pavia “Perdonare la morte”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta poetica di Laura Pavia Edito da NeP

Un libro che si legge come un unico percorso, in cui le poesie non hanno titolo e non ci sono interruzioni nette, ma un fluire costante di pensieri ed emozioni. Questo contribuisce a creare un senso di continuità: il lettore non viene guidato verso un’interpretazione precisa, ma è invitato a trovare il proprio significato, lasciandosi coinvolgere in modo personale.

Ogni testo è parte di un discorso più ampio. I componimenti non sono isolati, ma dialogano tra loro e costruiscono, pagina dopo pagina, un viaggio interiore.
È un libro che si può “abitare”, perché affronta temi universali come la paura di vivere, il timore della morte, il senso di smarrimento e il desiderio di rinascita.
La morte, al centro della raccolta, non viene descritta come un evento finale o come un simbolo astratto. È piuttosto una presenza costante, qualcosa che accompagna l’esistenza e costringe a fare i conti con se stessi. Non offre risposte semplici, ma spinge a reagire, a cercare un nuovo equilibrio, a riscoprire il valore della vita.
L’autrice stessa racconta di aver sentito, per lungo tempo, una sorta di “morte interiore”. Scrivere poesie diventa allora un modo per ritrovare emozioni, per tornare ad amare e per affrontare la vita con meno paura. La parola poetica si trasforma in uno strumento di consapevolezza e di cambiamento, capace di aprire uno spiraglio anche nei momenti più bui.

La raccolta cerca un punto d’incontro tra pensiero e realtà concreta, tra ciò che siamo e ciò che temiamo di non essere. In questo spazio sospeso, dove il silenzio non dà risposte ma invita all’ascolto, la vita può trovare ancora una volta la forza di affermarsi.

Laura Pavia, classe 1972, è co-fondatrice e Direttrice del Dipartimento di Lettere e Filosofiadell’Accademia delle Arti e delle Scienze filosofiche; Membro titolare dell’Accademia Tomitana;Accademica ad honorem e Membro titolare dell’Accademia Internazionale Léopold Sédar Senghor; Accademica della International Academy of Ethics e della Academy of Farsala. Membro di commissione e vincitrice di diversi premi nazionali e internazionali, collabora con il giornale letterario Oceano News.
Ha pubblicato sulla rivista letteraria spagnola Crear en Salamanca il saggio breve La mistica de lo verdadero: Leopardi, Cioran, Vittorini. È autrice di diverse sillogi poetiche. Con NeP edizioni: L’ombra delle parole (2022) e Comporre la quiete (2024).

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

Comporre la quiete

Maria Grazia Madia “Ho vissuto due vite”, NeP Edizioni

Copertina "Ho vissuto due vite" di maria Grazia madia, NeP Edizioni

Un’opera intensa e introspettiva, che conduce il lettore nel complesso universo emotivo della protagonista, Andrea, seguendone il percorso umano attraverso le trasformazioni che segnano il corso delle sue numerose vite interiori.

Andrea accompagna il lettore in un viaggio fatto di emozioni, pensieri e stati d’animo che si alternano e si intrecciano, restituendo la profondità e la fragilità dell’esperienza umana.
È nel suo momento di maggiore vulnerabilità, quando ogni certezza sembra ormai perduta, che la donna incontra Aurora. Tra le due nasce un amore limpido e autentico, capace di accogliere e lenire anche le ferite più profonde.
Si tratta di un sentimento incondizionato, libero da schemi e definizioni, che si afferma con naturalezza nella sua forza vitale. Tuttavia, la vita interviene con ostacoli inattesi e mette alla prova anche i legami più sinceri. Un evento fatale spezza l’incanto, lasciando spazio al vuoto, all’assenza e al dolore di una separazione improvvisa.
Da questa frattura ha origine un lungo e difficile cammino di guarigione. Attraverso la sofferenza e la resilienza, la protagonista intraprenderà un percorso di rinascita, scoprendo che l’amore vero non si esaurisce, ma continua a vivere, cambia le persone e le accompagna nel tempo. Perché non si può morire quando si ama davvero.
Con una scrittura sensibile e profonda, Maria Grazia Madia indaga le zone più enigmatiche dell’intimità dei personaggi, voce a dubbi, crepe interiori e interrogativi che accompagnano l’esperienza umana e non sempre trovano risposta.
Le riflessioni dell’autrice si concentrano in un malinconico struggimento che attraversa il ricordo di ciò che è stato, l’imprevedibilità degli eventi e l’apertura verso un futuro ancora tutto da scrivere. La sua penna si distingue per l’intensità dell’introspezione psicologica e per la potenza evocativa delle descrizioni, capaci di rispecchiare con delicatezza gli stati d’animo dei protagonisti.
“Ho vissuto due vite” è un romanzo che pone al centro l’amore come esperienza assoluta, una forza capace di salvare e di dare senso anche al dolore più profondo.

Maria Grazia Madia nasce a Catanzaro il 29 dicembre 1987. Vive a Lamezia Terme (CZ) con sua moglie Angela.
Ha conseguito una laurea in Scienze sociali ed è appassionata di psicologia, filosofia e mentalismo.
Durante l’adolescenza ha subìto attacchi omofobi ed è così che ha iniziato a scrivere, per allontanare la solitudine e la depressione.
Nel tempo libero legge, scrive, canta e ascolta musica.

Giorgio Luciano Pani “Fragili, eterni amori. Raccolta di poesie d’amore 2020 – 2025”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta di poesie di Giorgio Luciano Pani.

In queste liriche, Pani ribadisce come l’amore sia il sentimento più potente che l’uomo possa provare, capace di influenzarne ogni istante della vita, una forza capace di sospendere il tempo e restituirgli il suo significato più autentico.
L’autore indaga questa energia profonda nelle sue molteplici declinazioni, dando voce a quelle sfumature dell’animo che spesso restano inespresse e mostrando come la fragilità, comunemente percepita come debolezza, si riveli invece una sensibilità profonda, capace di metterci in contatto con la parte più intima di noi stessi e degli altri.
I versi offrono al lettore l’occasione di soffermarsi e riflettere su sentimenti ed emozioni a cui, travolti dal ritmo incessante della vita quotidiana, non sempre dedichiamo la giusta attenzione e diventano così un invito a vivere con maggiore consapevolezza un’esistenza che, attraverso l’amore, assume una dimensione senza tempo.
La lettura conduce il lettore oltre il mondo concreto, guidandolo in un percorso che abbraccia l’amore in tutte le sue espressioni: dall’attenzione per la bellezza della natura ai sentimenti della passione, dell’amicizia e della speranza. Centrale è anche il richiamo alla Sardegna, terra amata dal poeta, aspra e affascinante, sferzata dal maestrale, simbolo di radici e appartenenza.
Accanto ai riferimenti al mito e alla storia, con figure come Venere, Ulisse e Penelope, affiorano ricordi personali che emergono improvvisi dalla memoria.
In un’epoca che sembra aver smarrito il valore dell’introspezione, queste poesie
rappresentano uno stimolo prezioso a esplorare il proprio mondo interiore, nel quale perdersi per ritrovare l’essenza più autentica dell’essere umano.
Come per altre opere dell’autore, l’immagine di copertina è firmata da Roberta Repetto ed è frutto del progetto La pulce nel disegno, nato in ricordo di Roberta e di tutte le donne vittime di omicidio.
Il progetto è curato dall’associazione “La pulce nell’orecchio”, fondata nel 2022
per promuovere, attraverso una diffusione multicanale, l’attenzione verso i segnali di allarme quando si teme per l’incolumità di una persona a noi vicina.

Giorgio Luciano Pani si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Sassari. Da sempre appassionato apprendista dell’arte della comunicazione, ha svolto attività formative e di ricerca in campo universitario, aziendale e sindacale.
Ha scritto diversi libri di saggistica e poesia, con cui ha anche partecipato a concorsi letterari, ottenendo diversi riconoscimenti.
Con NeP edizioni ha già pubblicato: “Ritratti femminili tra realtà e mito” (2022), “Sonetti tra le favole” (2023) e “Poesia, amata poesia” (2024), “Poesia specchio del profondo” (2025).

Angele Rachel Bilegue “Sposati: lascia tuo padre e tua madre”, NeP Edizioni

Un cammino psicologico e spirituale verso la maturità affettiva

Copertina del saggio di Angele Rachel Bilegue, psicologa,  "Sposati: lascia tuo padre e tua madre", NeP Edizioni

Possono le radici familiari plasmare il modo in cui amiamo? A questo interrogativo cerca di dare una risposta “Sposati: lascia tuo padre e tua madre” di Angele Rachel Bilegue, un nuovo interessante saggio pubblicato da NeP edizioni.

Un libro che nasce da un’esigenza pratica e teorica e che ambisce a costruire, a partire da una nuova consapevolezza, relazioni di coppia libere e mature.
Attraverso un percorso che unisce psicologia relazionale, teoria dell’attaccamento, clinica terapeutica e riflessione teologica cristiana, l’autrice accompagna il lettore dalla memoria della famiglia d’origine fino alla costruzione di un “noi” coniugale che non annulli il sé, ma lo renda più libero e generativo.
Nella prima parte, Le radici, si esplora come i primi legami familiari imprimano nel corpo e nella mente modelli operativi che orientano aspettative, paure e desideri nelle relazioni adulte. Non si tratta di una condanna dei genitori, ma di un invito a riconoscere la propria storia per non subirla più come destino.
Il secondo nucleo tematico, Il distacco, affronta la sfida della separazione emotiva: lasciare senza distruggere, differenziarsi senza rinnegare le radici.
La terza parte, La coppia adulta, sposta invece l’attenzione sulla relazione coniugale come “laboratorio” di crescita.
L’ultimo grande filone integra la psicologia con una robusta prospettiva cristiana, da Sant’ Agostino e San Giovanni Paolo II a Papa Benedetto XVI e Papa Francesco. L’approccio teologico non si sovrappone tuttavia alla pratica clinica; piuttosto, la completa, proponendo un’etica dell’amore che coniuga libertà e fedeltà.

L’opera è anche pratica: numerosi esercizi guidano il lettore a riconoscere schemi, negoziare confini e rendere il distacco maturo un processo fatto di piccoli passaggi quotidiani.
“Sposati: lascia tuo padre e tua madre” è un invito a passare dalla ripetizione alla scelta, dalla dipendenza alla responsabilità, dalla paura del distacco alla libertà di un amore adulto.
Un cammino psicologico e spirituale rivolto a coppie, singoli e a chiunque desideri conoscere più a fondo il proprio modo di entrare in relazione.

Angele Rachel Bilegue, psicologa con approccio integrato, è ideatrice della Psicologia Cristiana Cattolica e di Talitàkum, percorso di crescita per i giovani. Docente di Filosofia e Teologia, ha insegnato presso le Università Pontificie Antonianum, Urbaniana e Gregoriana. Ha due dottorati, in Filosofia e in Teologia, la laurea magistrale in Psicologia ed è autrice di libri e articoli. È figlia spirituale di Papa Francesco, con il quale ha avuto un rapporto personale di carattere paterno. Esercita come psicologa a Roma e da remoto in tutta Italia, offrendo percorsi individuali, di coppia e per famiglie.

Maria Teresa Marzullo “La vita e l’arte di Maria Luisa Spaziani: un beato nastro di Möbius”, NeP Edizioni

“La vita e l’arte di Maria Luisa Spaziani” è un saggio di Maria Teresa Marzullo che indaga le tematiche centrali, le scelte stilistiche e il percorso di maturazione artistica di un’autrice capace di imporsi con autorevolezza nel panorama della poesia italiana del Novecento.
Attraverso un’attenta analisi di testi emblematici, tratti dalle raccolte più significative di Maria Luisa Spaziani, il volume mostra come la poesia diventi specchio della sua identità e della sua visione del mondo, costantemente in equilibrio tra realtà e metafisica, amore e riflessione, memoria e desiderio.
Il sottotitolo, “Un beato nastro di Möbius”, è ripreso dal componimento “La traversata dell’oasi” e rimanda a una suggestiva immagine poetica utilizzata dalla Spaziani per raccontare il sentimento amoroso.
Il saggio ripercorre le tappe fondamentali di una vita lunga e intensa, mettendo in luce come momenti cruciali – dall’incontro con Eugenio Montale alla fondazione della rivista “Il Dado” – trovino una precisa corrispondenza e una profonda rielaborazione nei suoi versi.
La poesia di Maria Luisa Spaziani emerge così come una forma alta di esistenza, in cui l’arte si alimenta della vita e, al tempo stesso, la supera e la trasfigura.
A completamento del volume, la prefazione dello scrittore Ivano Mugnaini.
Il lavoro di Maria Teresa Marzullo si distingue per la ricchezza dei riferimenti intertestuali e per il dialogo continuo tra persone, epoche, realtà, progetti e sogni: tappe di una vicenda biografica unica, ma al contempo capace di rispecchiare un approccio coinvolgente per chiunque avverta la presenza viva della poesia nella propria esperienza.
In ogni paragrafo si avverte e si intuisce una ricerca rigorosa, accompagnata da una documentazione accurata e da un’attenta individuazione e comparazione delle fonti.
Ne risulta un volume approfondito e articolato, frutto di un’indagine critica che va ben oltre il semplice approccio stilistico, offrendo argomentazioni di indubbio valore.

Maria Teresa Marzullo nasce a Conversano il 31 luglio 1978. Laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari, insegna lingua e letteratura italiana e latina al Liceo San Benedetto della sua città.
Nel 2021, in collaborazione con il gruppo culturale del territorio, ha ideato il progetto La Divina Commedia: smarrirsi e ritrovarsi. Ecco la storia di un uomo che ritrovò sé stesso nella luce di Dio, in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante. Di particolare rilevanza è Francesca e le Altre (2025), ricerca sul tema della violenza contro le donne nella Divina Commedia. Si interessa di scrittura poetica femminile e ha condotto studi sulle autrici marchigiane di metà Trecento e sul petrarchismo femminile del Cinquecento, fino ad arrivare alla contemporaneità.

Gino Carlomagno “15 attentati per un delitto”, NeP Edizioni

Un nuovo caso da risolvere per Giorgio Gregòri,
l’ispettore nato dalla fervida penna di Gino Carlomagno

Un ritorno atteso e appassionante segna il nuovo capitolo della serie dedicata all’ispettore Giorgio Gregòri, protagonista di una delle più amate saghe poliziesche pubblicate da NeP edizioni, capace nel tempo di conquistare un pubblico sempre più vasto e di ottenere il plauso della critica.

In “15 attentati per un delitto” la penna di Gino Carlomagno continua a distinguersi per l’equilibrio tra tensione narrativa, introspezione e finezza stilistica.

Siamo spesso portati a considerare come semplice casualità gli eventi che sfuggono alla nostra comprensione, liquidandoli come coincidenze prive di legame. Tuttavia, dietro a ciò che appare fortuito, può nascondersi un disegno complesso, un intreccio sottile che solo una mente attenta e analitica riesce a cogliere. È da questa riflessione che prende avvio la nuova indagine alla base di questo romanzo.

Partito con la sua compagna per una crociera nei Caraibi, che avrebbe dovuto rappresentare un momento di riposo e serenità, l’ispettore Gregòri si troverà invece immerso in una rete di eventi apparentemente scollegati, ma che il suo intuito infallibile saprà progressivamente ricomporre in un disegno coerente e inquietante.
Abituato da sempre a guardare oltre le apparenze, Gregòri userà la sua proverbiale perspicacia per dare un senso al caso e riportare ordine dove regna la confusione, fino a svelare il vero artefice di un elaborato piano criminale.
A rendere tutto ciò particolarmente efficace è la scrittura matura e consapevole di Gino Carlomagno, autore che ha saputo consolidare nel tempo precisione stilistica e capacità di coniugare l’indagine razionale con la dimensione più intima dei suoi protagonisti. Nella sua prosa, ricca ma mai ridondante, convivono rigore e sensibilità, ironia e tensione.
Come sempre, saranno intuizione, costanza e arguzia investigativa a guidare un personaggio ormai entrato di diritto nell’immaginario dei lettori del giallo contemporaneo.

Gino Carlomagno è nato nel 1945 in Basilicata e si è trasferito in giovanissima età con tutta la famiglia a Biella. Dopo un breve periodo trascorso nella Polizia di Stato, ha svolto attività nel settore dell’alimentazione e della ristorazione insieme ai suoi fratelli. Ha coltivato la passione della lettura e della scrittura sin dall’infanzia, ma solo dal 2000, a seguito di un felice incontro con NeP edizioni, ha pubblicato con successo opere rimaste per lungo tempo nel proverbiale cassetto. Ha scritto numerosi libri di contenuti diversi, anche se predilige il romanzo poliziesco. Uno dei personaggi animati dalla sua penna, l’Ispettore Giorgio Gregòri, è stato accolto con affetto da pubblico e critica.
Dello stesso autore NeP edizioni ha pubblicato: “Caro Amico” (2016); “Dal Girino Al Mouse” (2016); “Dieci Racconti Fantastici” (2016); “Tre milioni di passi sotto il cielo. Camminare per vedere” (2017); “La pagluzza nell’occhio” (2017); “Il Killer invisibile” (2017); “La pietra che non affonda” (2018); “Il Dito Mancante” (2018); “Nel Sonno Urlavo… Gargatun” (2018); “Il Decimo Indizio” (2019); “1 – DICXON, non tradisce” (2019); “Queen Mary Donna Coraggiosa” (2020); “Hotel Repubblica 55 – Camera con Balcone” (2020); “Il Segreto dell’Acqua”(2020); “All’Ombra dei Pini” (2021); “Consuelo” (2021); “Tarli Ossessivi”(2022); “Misteriosa morte nella Tuscia”(2022); “Il Segno della vendetta” (2023); “L’inganno dei numeri… uno, due, sette, nove” (2023); “Una sola mamma” (2024), “Le onde del mare raccontano” (2024).

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri

Le onde del mare raccontano
Una sola mamma
Il segno della vendetta
Misteriosa morte nella Tuscia