Fernando Clemente “Lady Early”, NeP Edizioni

Copertina del romanzo di Fernando Clemente “Lady Early”, NeP Edizioni

“Lady Early” è il nuovo romanzo di Fernando Clemente, pubblicato da NeP edizioni. Una storia d’amore ambientata nella Puglia degli anni Trenta, dove una quotidianità fatta di lavoro, sacrifici e tradizioni si intreccia con il mistero, la magia e le superstizioni popolari.
Ad Altamura, la “città del pane”, tra campi di grano dorato e forni a legna, Tommaso conduce un’esistenza difficile: vedovo e padre di due bambini, lavora come panificatore di notte e contadino di giorno. La sua vita, segnata dalla solitudine e dalla fatica, cambia quando incontra Early, una giovane donna venuta da lontano e avvolta da un mistero che affonda le sue radici nella magia, nelle credenze popolari e nella crudeltà degli uomini.
Tra i due nasce un sentimento profondo, capace di sfidare il tempo, il dolore e un terribile sortilegio che sembra impossibile da spezzare.
Un romanzo sospeso tra favola e realtà, popolato non da principi e principesse, ma da persone comuni dalla straordinaria nobiltà d’animo. Sullo sfondo, un mondo rurale ormai lontano, raccontato attraverso gesti, tradizioni e atmosfere cariche di nostalgia.
In questo scenario, il profumo del pane appena sfornato diventa più di un semplice elemento narrativo: è un richiamo alle radici, alla famiglia e a un patrimonio di esperienze profondamente legato alla storia dell’autore, contribuendo a costruire il suo immaginario e a orientar
ne il percorso letterario.
Fernando Clemente è alla sua quarta pubblicazione con NeP. Ama definirsi “un tecnologo dell’arte bianca” e il pane rappresenta il filo conduttore dei suoi libri, affrontato nelle sue molteplici declinazioni.
I cambi di genere, ritmo ed epoca non rappresentano per lui un ostacolo, bensì una sfida stimolante. È nella libertà di cambiare prospettiva che trova la sua forza e continua a evolversi. Proprio come accade in “Lady Early”, una storia romantica che diventa anche un viaggio attraverso un’epoca, una comunità e un modo di vivere che oggi rischiano di scomparire, sempre più travolti dal ritmo del cambiamento.

Fernando Clemente è un tecnologo dell’“arte bianca”, che ha respirato il profumo del pane caldo fin dall’infanzia nello storico panificio di famiglia a Turriaco (GO), fondato nel 1873, sotto l’impero asburgico. Per NeP edizioni ha già pubblicato “Carta da musica” (2020), “Il fante infarinato” (2021), “Il signore in bianco” (2022) e “Alienos” (2025).

Remo Pavone “L’impronta del Leader”, NEP Edizioni

Copertina del testo di Remo Pavone “L’impronta del Leader”, NEP Edizioni

Remo Pavone torna in libreria con “L’impronta del Leader”, il suo nuovo libro pubblicato da NeP edizioni.

La leadership sta cambiando. Il cuore di questa trasformazione è legato all’intelligenza emotiva, un concetto reso celebre da Daniel Goleman. La vera leadership nasce dalla comprensione profonda del proprio mondo emotivo e di quello delle persone che ci circondano, per creare connessioni profonde, fiducia e risultati duraturi. La “leadership emotiva” rappresenta la capacità di guidare se stessi e gli altri mediante la consapevolezza, la gestione e l’utilizzo intelligente delle emozioni.
Saper riconoscere queste ultime, mantenerle in equilibrio e usarle come guida è ciò che distingue un leader ordinario da un leader autentico.
La leadership emotiva, dunque, non si misura solo con ciò che facciamo, ma con come ci relazioniamo, come reagiamo alle sfide e come influenziamo positivamente chi ci circonda.
Nel libro viene esplorato il percorso che porta dalla consapevolezza di sé alla capacità di ispirare gli altri. Empatia, autenticità e presenza rappresentano strumenti concreti per guidare senza imporre, per motivare senza manipolare, per influenzare senza controllare.
Attraverso riflessioni, esempi pratici e strumenti applicabili nella vita personale e professionale, il testo guida il lettore nello sviluppo di una leadership più autentica, empatica e sostenibile. L’obiettivo è trasformare le emozioni da ostacolo a risorsa strategica, migliorando la qualità delle relazioni, delle decisioni e della performance.

Dopo Resilienza – Il coraggio di rinascere, prosegue il percorso editoriale di Remo Pavone con un’opera che unisce psicologia, neuroscienze ed esperienza quotidiana, con uno stile chiaro, coinvolgente e accessibile a tutti.
La convinzione dell’autore è che ognuno possieda già dentro di sé le risorse necessarie per affrontare le sfide della vita: ciò che spesso manca non è la forza, ma la consapevolezza di averla. “L’impronta del leader” è un invito a risvegliare il leader che già esiste in noi, a sviluppare la nostra intelligenza emotiva e a vivere una leadership che lascia un’impronta positiva, duratura e umana. Un percorso rivolto a chi desidera non solo guidare, ma ispirare

Remo Pavone è dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche, specializzato in Psicologia del Traffico. Da anni si dedica alla crescita personale e allo sviluppo del potenziale umano. Le sue parole nascono dall’esperienza diretta,dall’osservazione della vita quotidiana e da un profondo desiderio di condividere strumenti che possano davvero fare la differenza. Accompagna le persone a diventare la migliore versione di sé, con semplicità, chiarezza e un approccio umano, lontano da teorie complesse e vicino alla realtà di tutti i giorni.
Per NeP edizioni ha pubblicato “Resilienza” (2025).
La sua convinzione è che ognuno possieda già dentro di sé le risorse necessarie per affrontare le sfide della vita: ciò che spesso manca non è la forza, ma la consapevolezza di averla. Per questo i suoi libri invitano il lettore a osservare se stesso con uno sguardo nuovo, offrendo ri flessioni e strumenti capaci di trasformare piccoli cambiamenti in grandi risultati. Perché il cambiamento più importante non è diventare qualcuno di diverso, ma avere il coraggio di riscoprire ciò che siamo sempre stati.

Dello steso autore su tuttatoscanalibri

“Resilienza”

Ares Tempesti “Susanna”, NeP Edizioni

Copertina del romanzo di Ares Tempesti "Susanna", NeP Edizioni

È la storia travolgente di un’adolescente sedotta dal richiamo di libertà e dal fascino del proibito.

La protagonista è Susanna, una ragazza inquieta, intelligente e profondamente curiosa. Decisamente fuori dagli schemi, non accetta i limiti imposti dalla famiglia o dalla morale comune.
Durante una vacanza, passeggiando su una spiaggia deserta, sperimenta un’ebbrezza che supera la sua capacità di controllo. L’incontro con Ludovico diventa il catalizzatore di un percorso in cui eros, tensione emotiva e scoperta di sé si fondono in una narrazione intensa e coinvolgente.
Per lei comincia così una vita segreta, all’insegna della trasgressione e della voglia di scoprire tutti i sapori dell’esistenza. Decisa a non negarsi alcun piacere, inizia a inseguire le pulsioni più nascoste e a scoprire la propria sensualità, spinta dal bisogno di conoscere sé stessa attraverso il rischio dell’ignoto. Un richiamo irresistibile che supera ogni regola e si manifesta in gesti sempre più audaci, attraverso fantasie, provocazioni, paure e sensazioni intense. La sua attrazione per il proibito non è solo erotica, ma anche esistenziale: sfida le convenzioni, mette continuamente alla prova i propri limiti e trasforma ogni esperienza in un cammino di emancipazione. Nella mente di Susanna, ogni trasgressione diventa una tappa di crescita personale. A dominarla è il desiderio. Un desiderio di vita.

Attraverso una scrittura fresca e magnetica, allo stesso tempo diretta, introspettiva e ricca di tensione narrativa, l’autore costruisce una protagonista complessa, lontana dagli stereotipi, capace di raccontare senza filtri il tumulto dell’adolescenza e della ricerca della propria identità. Una lettura leggera solo in apparenza, capace di far riflettere, perché svela poco a poco il coraggio di una giovane donna libera, che sceglie di vivere le proprie emozioni senza compromessi e oltre i propri confini.

Ares Tempesti è nato nel 1958 ed è laureato in Economia e Commercio.
Dopo aver lavorato per 25 anni come dipendente all’interno grandi aziende, è passato ad essere un libero professionista, svolgendo l’attività di consulente da circa 20 anni.
Appassionato da sempre di scrittura, si cimenta in racconti e romanzi di fantasia.“Susanna” rappresenta il suo esordio letterario.

Gabriele Zanini “E sul soffitto dimorano farfalle”, NeP Edizioni

Copertina della silloge di Gabriele Zanini "E sul soffitto dimorano farfalle", NeP Edizioni,


Questa silloge conduce il lettore negli spazi più intimi dell’animo umano, dove il bambino interiore si confronta con l’adulto attraverso ricordi, desideri, nostalgie e speranze.
Con una scrittura intensa e armoniosa, l’autore traduce emozioni universali in immagini delicate e profonde, raccontando il bisogno d’amore, la ricerca della propria identità e il coraggio di accogliere pienamente la vita.
Malinconia, rabbia, passioni e memorie di un passato lontano si intrecciano a sogni da custodire, esperienze dolorose e attese che il tempo non ha cancellato.
I versi danno voce a sentimenti autentici e instaurano con chi legge un rapporto immediato e sincero, fondato sulla condivisione dell’esperienza umana.
Dietro l’apparente silenzio della pagina, infatti, prende forma un dialogo confidenziale tra autore e lettore: un incontro autentico, cercato e voluto, in cui la parola poetica si fa ponte e occasione di riconoscimento reciproco.
Le poesie risvegliano emozioni e celebrano l’amore per la vita, raggiungendo il cuore con naturalezza. La scrittura diventa così uno strumento capace di accogliere e raccontare il dolore, la gioia e la speranza, trasformandoli in una riflessione universale.
Ogni componimento è attraversato da una propria musicalità esistenziale, capace di guidarci lungo un percorso emotivo e introspettivo.
La sonorità e il significato dei testi restituiscono il mondo interiore di una sensibilità ricca di emozioni, desideri e fantasie infantili, ma anche di disincanto, inquietudini e passioni mature. È l’espressione di un nucleo vitale sempre acceso, uno sguardo capace di osservare la realtà con stupore primigenio, come se ogni scoperta avvenisse per la prima volta.
Una raccolta di componimenti permeati di armonia e profonda umanità, che non raccontano soltanto il percorso dell’autore, ma parlano a ciascuno di noi.

Gabriele Zanini è nato a La Spezia e ha vissuto a Bologna, Parma e Pontremoli (MS).
Da anni si è trasferito in Puglia, in provincia di Bari, a pochi passi da Alberobello.
Ha pubblicato la raccolta di aneddoti e aforismi Ho vissuto (Il mio libro, 2015), da cui è stato
tratto l’omonimo reading. Al suo attivo anche la silloge Oro, luce e miele (Les Flaneurs,
2019).
È voce narrante in alcuni spettacoli teatrali, di cui firma anche la regia.

Ivan Villa “Notti collassate… Grugniti a colazione”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta di racconti di Ivan Villa “Notti collassate… Grugniti a colazione”, NeP Edizioni

“Notti collassate… Grugniti a colazione” di Ivan Villa è un libro che, già dal titolo, lascia intuire il tono leggero e ironico che lo caratterizza.
Attraverso una sequenza di brevi racconti, l’autore osserva con uno sguardo affettuoso, divertente e profondamente umano la quotidianità di una famiglia alle prese con la crescita di tre figlie adolescenti e con la continua negoziazione che accompagna ogni fase della genitorialità.
Tra interminabili tragitti per accompagnare le figlie a scuola o agli allenamenti, strategie per far quadrare il bilancio familiare e mattine scandite da sveglie, bagni occupati e comunicazioni ridotte a semplici grugniti, prende forma un viaggio fatto di chilometri, imprevisti e di un lessico in costante evoluzione, popolato da termini come flexare e ghostare.
Intanto, i centimetri guadagnati in altezza dalle figlie sembrano trasformarsi, per i genitori, in tonnellate di fatica, ma anche di felicità.
Con uno stile personale e immediatamente riconoscibile, l’autore costruisce una narrazione vivace, fatta di dialoghi serrati, parentesi, elenchi, citazioni e continui cambi di ritmo. La sua scrittura alterna con naturalezza comicità e malinconia, leggerezza e profondità, dando vita a
pagine capaci di far sorridere e, allo stesso tempo, di emozionare.
Le tre figlie diventano il filo conduttore di un racconto che esplora il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, con i suoi inevitabili imbarazzi, le piccole ribellioni, i silenzi e quella distanza che cresce insieme all’amore.
Arricchito da riferimenti letterari e culturali che spaziano da Bukowski a Borges, il libromantiene sempre al centro l’umanità dei personaggi e il disordine meraviglioso della vita quotidiana.
Villa intreccia momenti di irresistibile umorismo ad altri di autentica tenerezza, costruendo una narrazione in cui genitori, insegnanti ed educatori potranno facilmente riconoscersi.
Un’opera che celebra le imperfezioni, gli equilibri precari e la straordinaria normalità delle famiglie di oggi, ricordandoci che crescere significa, prima di tutto, cambiare insieme.

Ivan Villa lavora con bambini e ragazzi, in ogni ordine e disordine di scuole.
Ha pubblicato Brr… Che storie! (Emme Edizioni, 2019), Prima media, mi conviene andare
bene!
(Lapis edizioni, 2021), Le vertigini dello stambecco (Lapis edizioni, 2025), romanzi per l’infanzia e l’adolescenza.
Collabora, come autore di rebus, cornici concentriche e crittografie, a La SettimanaEnigmistica, ottenendo premi e riconoscimenti importanti.
Vive circondato dalla moglie, le tre figlie, due gatti e un cane a Concorezzo (MB).

Emanuela Romeo “Tattura tà, tattura tà”, NeP Edizioni

Breve racconto di un telaio e di un corredo per cinque nipoti

Copertina del racconto di Emanuela Romeo "“Tattura tà, tattura tà”, NeP Edizioni

Il titolo onomatopeico richiama il rumore del telaio che accompagna il gesto sapiente di una bambina, Angela Rosa. Un suono antico e ritmico, quasi ipnotico, che proviene da uno strumento custode di una tradizione millenaria. Strumento attraverso cui poter esprimere crescendo la propria creatività e realizzare qualcosa di bello che la donna non avrebbe mai usato, perché la sua vita sarebbe stata dedicata alle sue cinque nipoti.

Nel cuore del racconto vi è il rituale della preparazione del corredo in un piccolo paese della Calabria: un gesto quotidiano che fino agli anni Settanta rappresentava un patrimonio comune, condiviso da tutte le famiglie indipendentemente dall’estrazione sociale.
Una tradizione fatta di ricordi e condivisione, che si svela poco alla volta. Il telaio diventa così simbolo di continuità e appartenenza ad un passato che continua a vivere nei gesti, negli oggetti e nei legami.
Ogni tessuto realizzato a mano diventa un piccolo capolavoro irriproducibile, destinato ad acquisire nel tempo un valore sempre più prezioso. Ogni filo intrecciato custodisce storie, affetti, sacrifici e sogni e scandisce la ricostruzione nostalgica della storia di una famiglia.

Con uno stile intimo e una narrazione autentica e spontanea, Emanuela Romeo racconta la forza dell’unione familiare e il valore delle esperienze tramandate di generazione in generazione. Un viaggio sentimentale fatto di piccole cose, di relazioni autentiche e di insegnamenti destinati a resistere al tempo.

“Tattura tà, tattura tà” vuole essere un tributo ad Angela Rosa ma anche un omaggio alla memoria femminile, alla creatività artigiana e alla forza silenziosa delle tradizioni che continuano ancora oggi a raccontarci chi siamo.

Un libro capace di parlare al cuore e di invitare a riscoprire la bellezza delle emozioni sincere e dell’appartenenza alle proprie radici familiari.

Emanuela Romeo, laureata con lode in Lingue e Letterature Straniere, con indirizzo in Linguistica comparata anglo-irlandese, è docente di lingua inglese e progettista europea. Da sempre coltiva un vivo interesse per il teatro e la letteratura, passioni che accompagnano il suo percorso professionale e culturale.
 Oggi il suo nome è legato soprattutto al mondo della formazione professionale. Per NeP dirige la collana editoriale “Donne Oggi” e, dal 2014, ha pubblicato numerosi contributi e opere.

Chiara Misceo “Ritagli di me”, NeP Edizioni

Copertina del testo di Chiara Misceo "Ritagli di me", NeP Edizioni

“Ritagli di me” di Chiara Misceo è un volume intimo e originale, lontano dal concetto tradizionale di libro. Più che un testo da leggere, è infatti pensato come un journal da vivere e completare: uno spazio personale tutto al femminile in cui parole, immagini, colori e ricordi diventano strumenti per raccontarsi e riscoprirsi.

Un percorso di introspezione che invita a rallentare, a prendersi cura di sé e a dare voce a emozioni spesso lasciate in silenzio. Ogni pagina offre la possibilità di trasformare pensieri invisibili in qualcosa di concreto, creando un dialogo autentico con la propria interiorità. Non serve saper scrivere o disegnare: basta lasciarsi guidare dall’istinto e dalla sensibilità personale.
Attraverso riflessioni e frammenti di memoria, il libro accompagna la lettrice in un viaggio delicato ma profondo. Si parte dalle proprie radici e dalla storia personale, passando per il presente, i sogni realizzati e quelli ancora custoditi nel cuore. Si esplorano le sfumature che meglio rappresentano la propria identità, le persone che hanno lasciato un segno, gli affetti scelti e quelli familiari, fino ai piccoli dettagli quotidiani capaci di donare serenità.
Ogni pagina compilata diventa uno specchio, un rifugio in cui sentirsi accolte e al sicuro. I fogli si trasformano così in uno spazio in cui custodire ricordi felici, profumi dell’infanzia, tradizioni tramandate, luoghi del cuore e oggetti simbolici che racchiudono parti profonde di sé.
Un invito a guardarsi dentro, con la consapevolezza del proprio cammino, della propria femminilità, di ciò che si dona agli altri e di quei gesti semplici che aiutano a sentirsi bene e in armonia con se stesse. Un viaggio creativo fatto di carta, colore e memoria, che accompagna la lettrice verso una riconnessione sincera con la propria essenza.

L’autrice, che da oltre vent’anni insegna decorazione, offre uno spazio da abitare lentamente, dove ogni frammento raccolto contribuisce a ricomporre, con cura e amore, le parti più autentiche di sé. Per raccontare chi siamo stati, chi siamo oggi e chi stiamo diventando, ma anche per riconoscere la propria forza, accogliere le fragilità e riscoprire la bellezza nascosta nelle tracce della propria esperienza.

Alice Russo e Francesco Russo “Un mondo parallelo”, NeP Edizioni

Copertina del libro illustrato per bambini "Mondo parallelo" NeP Edizioni

“Un mondo parallelo” è un nuovo libro illustrato per bambini, pubblicato da NeP edizioni.
Il volume nasce dalla voce autentica dei giovanissimi autori Alice e Francesco Russo, due gemelli di dieci anni uniti da un legame profondo.
Al centro della narrazione troviamo una coniglietta di dodici anni, di nome Sky, a cui piace tantissimo leggere, al punto da ritrovarsi catapultata all’interno di una storia, imbattendosi in
un luogo sconosciuto e meraviglioso: l’Adventure World.
Attraverso le allegre e incantate illustrazioni di Miriam Palumbo, il racconto prende vita e scorre in modo spontaneo, tra nuovi incontri e appassionanti sfide.

Il “mondo parallelo” vissuto da Sky è uno spazio simbolico della fantasia dove le emozioni prendono forma, le paure si trasformano e i cambiamenti possono essere affrontati con
serenità. Un luogo prezioso, in cui il pensiero è libero e l’immaginazione diventa una risorsa che aiuta a dare senso a ciò che accade senza esserne travolti.
Vengono affrontati temi importanti, come l’amicizia, intesa come riconoscimento reciproco, la
collaborazione come occasione per creare insieme e la separazione come passaggio naturale e significativo, soprattutto nei delicati momenti del percorso di crescita.
Il legame gemellare degli autori riflette una dinamica universale, sospesa tra vicinanza e bisogno di autonomia, tra appartenenza e costruzione della propria identità.
“Un mondo parallelo” nasce dall’incontro tra una famiglia attenta e una realtà educativa capace di accogliere e valorizzare la creatività dei bambini. È proprio grazie a questo equilibrio che i più piccoli possono esprimersi liberamente e sviluppare il loro potenziale.
Il libro dimostra quanto sia importante offrire ai bambini spazi in cui sentirsi ascoltati e valorizzati. Pur parlando di infanzia, si rivolge anche agli adulti: racconta di legami che cambiano, di distacchi necessari e di parti di sé che mutano per rinascere altrove.
E soprattutto, ci ricorda qualcosa di fondamentale: crescere non significa smettere di dare
libero sfogo alla propria immaginazione.
Perché, da qualche parte dentro ognuno di noi, esiste ancora un mondo parallelo.

Alice e Francesco (detto Toto) Russo, gemelli di dieci anni e compagni di immaginazione, abitano naturalmente quel territorio dove il gioco diventa racconto e la fantasia apre varchi inattesi.
Fin da piccoli sono lettori appassionati, curiosi esploratori di storie e di mondi nascosti tra le pagine dei libri.
Toto è uno spirito libero, onesto e battagliero, maestro di precisione e mente brillante. In lui convivono rigore e visione: ama la batteria, che suona con l’intensità di chi sembra voler scuotere il mondo e il basket, che gioca come se stesse tracciando traiettorie invisibili nello spazio.
Alice, invece, è la dolcezza incarnata, una piccola poetessa del quotidiano.
Nel pianoforte intreccia le note con le sfumature del cuore, mentre nella danza aerea disegna nell’aria movimenti leggeri, come se ogni gesto fosse un frammento di poesia. Il suo mondo è fatto di bellezza, sensibilità e immaginazione.
Dopo aver vissuto a Pesaro, si sono trasferiti a Monopoli, in provincia di Bari, città d’origine
della mamma.

Antonio Pavone “La vita delle attese”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta poetica di Antonio Pavone "La vita delle attese", NeP Edizioni

A un anno esatto dall’uscita di “Adesso”, Antonio Pavone torna in libreria con una nuova raccolta poetica, capace di toccare corde profonde e universali.
“La vita delle attese” si presenta come un viaggio emotivo in cui il filo conduttore è l’attesa dell’amore: una presenza silenziosa ma costante, che attraversa ogni componimento e ne rivela, in controluce, il senso più intimo.

Nelle pagine prende forma un sentimento che sembra abitare il cuore da sempre, pur manifestandosi all’improvviso, con la forza di ciò che sorprende e sconvolge. È un amore che attraversa l’anima, la permea, lascia tracce tangibili e invisibili: nei gesti, nei luoghi condivisi, nei dettagli più quotidiani. Vive nel ricordo di un cuscino, tra le pieghe di lenzuola che custodiscono un’intimità vissuta, nel calore di mani intrecciate durante un concerto, o nell’aria di una casa al mare, ancora intrisa del profumo di due vite che si sono incontrate e fuse.
Quella raccontata da Pavone è l’esperienza di un sentimento intenso e inatteso, capace di imprimersi profondamente e, allo stesso tempo, di trasformarsi in nostalgia già nel momento in cui si teme di perderlo. È un amore che arriva come una primavera fuori stagione, improvvisa e luminosa, ma che può lasciare, nella sua assenza, un senso vertiginoso di smarrimento.
Eppure, è proprio in questa tensione che si rivela la sua essenza più autentica: il desiderio di riconoscere nell’altro una parte di sé, e di continuare a cercarla senza perdere la speranza.
Un sentimento puro, che si disperde e si ritrova negli attimi della vita, rendendoli preziosi.
Arricchita dalla prefazione di Maria Teresa Marzullo, la silloge si distingue per la sua armonia interna: i versi scorrono come un’unica, ininterrotta dichiarazione d’amore. Si avverte una cura profonda nei legami, tra parole, immagini, emozioni, che restituisce al lettore la sensibilità e le fonti di ispirazione dell’autore.
Un invito a immergersi in una dimensione in cui le parole diventano luce: danno forma ai ricordi, rendono vivi i pensieri, accompagnano il lettore in uno di quei mondi possibili che abitano ciascuno di noi e che, come suggerisce l’autore, custodiscono una segreta e autentica ragione di felicità.

Antonio Pavone, nato in provincia di Bari nel 1991, è docente di Scienze Motorie e Sportive.
I suoi studi in ambito scientifico (Infermieristica, Scienze e Tecniche dello Sport e Scienze della Nutrizione) gli permettono di lavorare a stretto contatto con le persone e di scoprire ogni giorno storie nuove e mondi sempre diversi.
Ogni persona incontrata sul suo percorso formativo, lavorativo e di vita è un grande libro da leggere con una storia da raccontare.
Sportivo da sempre e allenatore, alterna i programmi d’allenamento a pensieri, parole e poesie. Per NeP edizioni ha pubblicato la raccolta poetica “Adesso” (2025).

Adelchi Silvestri “Somno Veritas”, NeP Edizioni

Copertina del romanzo fantasy di adelchi Silvestri "Somno veritas", NeP Edizioni

“Somno Veritas” è il romanzo fantasy che segna l’esordio letterario di Adelchi Silvestri.

Un’avventura epica capace di trasportare il lettore in un universo ricco di intrighi complessi e peripezie intense, destinata a conquistare non solo gli appassionati del genere, ma chiunque ami lasciarsi sorprendere dall’immaginazione.

Nel XXI secolo, grazie ai prodigi della tecnologia, un anziano scrittore, Sean Knightage, riesce a immergersi nella propria mente e, durante un lungo sonno, a creare – o forse scoprire – un misterioso universo onirico. A questo antico cosmo dà il nome di Somno Veritas, intuendo fin da subito di aver trovato l’accesso al famoso Iperuranio di cui parlava Platone.
Eppure, questa realtà rimane nascosta all’umanità: solo pochi eletti, ritenuti degni, possono raggiungerla. Col tempo, l’universo astrale si trasforma così in leggenda.
Cent’anni dopo, un giovane sognatore di nome Dunstan Nightingale scopre il modo di accedere a Somno Veritas. Grazie a uno strumento chiamato Acchiappasogni, si prepara a intraprendere i suoi primi viaggi astrali, dando inizio a un percorso straordinario.
Con uno stile intenso e coinvolgente, l’autore rende plausibile l’inverosimile, guidato da un’immaginazione che non è solo passione, ma autentica necessità. In questo romanzo, la fantasia assume un ruolo fondamentale: quello di trasformare ogni individuo in un esploratore dell’ignoto e di offrire rifugio quando il peso della realtà si fa opprimente.

Frutto di quasi quindici anni di riflessioni e visioni spontanee, Somno Veritas si presenta come un’opera capace di unire lo spirito dell’avventura tipico dei romanzi per ragazzi a una profondità espressiva e a una cura stilistica proprie della narrativa adulta.
Il libro offre al lettore la possibilità di evadere, ma anche allo scrittore quella di dare ordine al caos degli eventi, attribuire significato al dolore e trovare un senso nei misteri dell’esistenza.
Con un ritmo narrativo avvolgente e uno stile distintivo e argomentato, Adelchi Silvestri accompagna il lettore in un viaggio indimenticabile, al di fuori di ogni confine spaziale e temporale.

Adelchi Silvestri (Avellino, 1993), fin dall’infanzia è stato un lettore appassionato di Tolkien, Verne, Salgari, Dumas, Hugo e, naturalmente, Manzoni. Ha da sempre amato la scrittura, il disegno, la musica e il cinema.
Dopo essersi diplomato al liceo scientifico, ha conseguito la laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Salerno, specializzandosi successivamente in Neurologia presso l’Università di Bari.
Lavora attualmente come Dirigente Medico Neurologo presso il Presidio ospedaliero Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino (AV).
Ha scritto “Somno Veritas” nel corso di molti anni, nei brevi intervalli di tempo tra la fine di un esame e la preparazione di un altro; alla fantasia ha unito le molte nozioni che ha avuto modo di apprendere durante gli anni di studio.