Pablo Neruda “Bestiario”, presentazione

Un grande amore per la natura e per il suo Paese, Bestiario, come scriveva Giuseppe Bellini, ispanista e professore universitario di letteratura ispano americana nonché amico di Neruda e massimo interprete della sua poesia in Italia, era un antico progetto del poeta cileno: lo aveva infatti invitato a raccogliere le liriche che oggi ritroviamo nel volume edito da Guanda per la traduzione di Ilide Carmignani, precedute da un Prologo della poetessa cubana Reina Maria Rodriguez e illustrato da Luis Scafati disegnatore e scultore argentino:

“l’inconfondibile voce del poeta diventa anche linguaggio grafico e risuona ancor più vivida attraverso queste pagine” (da Guanda ).

Una raccolta di odi dedicata a ciascun animale, dal più grande al più piccolo, dai terrestri ai volatili: al cavallo, all’elefante, ma anche alla farfalla e al gatto e alla lucertola… o al ragno al quale vorrebbe chiedere di tessergli una stella.

Creature che testimoniano il “fascino primitivo e vitale” della sua terra:

“Neruda si fa albatros, venuto a morire sulle umide sabbie cilene, vuole conversare con i maiali, con i cavalli, con «gli uccelli che si mangiano la notte»; vuole imparare dai gatti, orgogliosi e indifferenti, celebrare la bellezza delle farfalle, l’ingegno dei ragni, la danza delle pulci, il canto delle rane…” (da Guanda)

Brevi note biografiche

Pablo Neruda (Parral, 1904 – Santiago del Cile, 1973), poeta cileno, è una delle voci più rappresentative della letteratura latino­americana del Novecento. Nel 1926 venne nominato console e iniziò una importante carriera diplomatica che lo portò a viaggiare molto e a stringere sodalizi con intellettuali come Rafael Alberti, Federico García Lorca, Octavio Paz. Nel 1944 Neruda tornò in ­Cile e fu eletto senatore, ma un’accusa di tradimento lo costrinse a un lungo esilio. Negli anni Settanta, sotto la presidenza di Allende, venne nominato ambasciatore a Parigi e nel 1971 vinse il Premio Nobel per la Letteratura. Morì nel settembre del 1973, pochi mesi dopo il golpe di Pinochet. Nel catalogo Guanda sono presenti le seguenti opere: Venti poesie d’amore e una canzone disperata, Poesie erotiche, Poesie d’amore e di vita, Poesie di una vita Per nascere son nato e Bestiario.

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