Patrizio Pelizzi “L’essenza di un sognatore”, 96, Rue de- La- Fontaine Edizioni

Un viaggio dentro se stesso e dal quale emergono ombre, luci e un ventaglio di emozioni: inizia con una valigia vuota e termina con un bagaglio ricco di valori e verità. L’essenza di un sognatore è la prima silloge di Patrizio Pelizzi

Dal Prologo:

Brevi note biografiche:

Patrizio Pelizzi, nato e cresciuto a Roma, ha alle spalle una carriera ventennale tra teatro, cinema e televisione. Attore, doppiatore e sceneggiatore, ha lavorato in numerosi film e fiction televisive. Nel 2019 è stato insignito del Premio Vincenzo Crocitti come miglior attore e sceneggiatore. Nel 2020 gli è stato conferito il Premio Letterario Milano International IV edizione come secondo classificato con la poesia “Volare”

Cees Nooteboom “Addio” recensione di Maria Anna Patti di CasaLettori

La recensione di Maria Anna Patti di CasaLettori

Addio, trentatré brevi poesie – un costante ritmo di tre quartine chiuse da un solitario verso finale come un accordo sospeso – quasi a evocare i canti di un’umana commedia che costantemente si ripete, un cammino nelle selve oscure dell’esistenza verso un inevitabile distacco. (da Iperborea)

Dello steso autore:

L’occhio del monaco

“533 Il libro dei giorni”

Nelle pagine di tuttatoscanalibri: Poesia

Alda Merini “Vuoto d’amore”

Dino Campana “Canti Orfici”

Chandra Livia Candiani “La domanda della sete”

Marina Cvetaeva “Sette poemi”

Thomas Eliot “Il libro dei gatti”

Dal Corriere della Sera: Nella Nobili “Ho camminato nel mondo con l’anima aperta” recensione

Aldo Nove “Poemetti della sera”

Sebastiano Vassalli “Amore lontano”

Sebastiano Vassalli “La notte della cometa”

Edgar Lee Masters “Antologia di Spoon River”

Epitaffi greci. La Spoon River ellenica di W.Peek”

Fabio Strinati “Toscana – Venezia solo andata” presentazione

È da poco uscito l’ultimo libro del poeta, scrittore ed esperantista marchigiano Fabio Strinati, dal titolo: “Toscana-Venezia solo andata”. All’interno della raccolta, numerosi sono i componimenti (tutte quartine) dedicati alla città di Siena e provincia.

Da Monterinaldi vedo il tuo volto
sprofondare nel verde di Toscana; 
smisurato, un sibilo di vento esclama
adagio, mi penetra l’orecchio”.

*
Angolo della Val d’Orcia una cartolina
in un lumino il cipresso delicato,
tocca il soprabito al cielo, così gradevole
Pienza ingioiellata in una verde valle”.

La copertina della raccolta poetica, dal titolo “Amico Viaggiatore”, è

un’ opera originale dell’artista napoletano Flavio Berti.

Il libro, è dedicato all’attrice Mirella D’Angelo.

Un giovane poeta s’innamora perdutamente del suo viaggio. Un sentiero che lo porterà a scrutare, col binocolo della curiosità, luoghi e paesaggi pregni di natura e di Storia. Luoghi osservati con minuziosità, attraverso gli occhi di chi è appassionatamente stregato, a tratti, dal proprio flebile peregrinare. Una silloge poetica che, come un lungo diario di viaggio, tanto assomiglia a una storia vissuta in solitaria, all’interno di un percorso completamente assorto che, con naturalezza, sfocia in immagini nella mente dell’autore”.

Prefazione di Zairo Ferrante. Postfazione di Rocco Rosignoli.

BIOGRAFIA

Fabio Strinati (San Severino Marche, 19 gennaio 1983) è un poeta, scrittore ed esperantista italiano. Ha pubblicato anche poemetti, preghiere e aforismi.  Debutta come poeta nel 2014 con il libro «Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo». È presente in diverse riviste e antologie letterarie: da ricordare «Il Segnale», rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini; la rivista «Sìlarus», fondata da Italo Rocco; il bimestrale di immagini, politica e cultura «Il Grandevetro»; la «Gazeta Dielli»; «451 Via della letteratura della scienza e dell’arte». Sue poesie sono state tradotte in romeno, in bosniaco, in spagnolo, in albanese, in francese e in inglese, mentre in lingua catalana è stato tradotto da Carles Duarte i Montserrat, e in lingua croata, dalla poetessa Ljerka Car Matutinovic. È inoltre il direttore della collana poesia per le «Edizioni Il Foglio» e cura una rubrica poetica dal nome «Retroscena» sulla rivista trimestrale del «Foglio Letterario».

Chandra Livia Candiani “La domanda della sete” recensione di Maria Anna Patti di CasaLettori

La recensione di Maria Anna Patti di CasaLettori

dal Catalogo Giulio Einaudi Editore

«Qualcuno è bravo con i nomi | sa un nome per tutte le cose». Chandra Livia Candiani invece i nomi li confonde, li centrifuga, li riassegna dandogli più forza. Essere in una stessa poesia cammello, seme di una mela, cane, fiamma e altre cose è rinominare il mondo con un’altra logica. La forte metaforicità di questa poetessa è tutt’uno con la ricerca di fermare in linguaggio il flusso incessante di sensazioni contrastanti ed entità che la attraversano, che ci attraversano. Se nell’atto del camminare dice di essere per metà uccello e per metà albero, non è solo un’analisi precisa della natura umana che tende contemporaneamente a staccarsi da terra e ad ancorarsi ad essa. Non è una semplice iperbole. È la condivisione della natura di uccello e di albero, che stanno dentro quella umana, perché tutte stanno insieme in un’«orchestra del mondo», fatta «di gridi e canti bisbigli e strepiti». Non sempre in perfetta armonia. I versi di Chandra, le sue parole, le sue metafore, vengono da quella partitura.

e anche:

Ritratto di poetessa: Chandra Livia Candiani (Alida Airaghi)

Francesco Forlani “Penultimi” recensione di Maria Anna Patti CasaLettori su Robinson La Repubblica

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Presentazione da MIraggi Edizioni

Francesco Forlani salta l’attrazione del male e ne parla bene. La letteratura viene così costretta a fare il suo mestiere: dire la bellezza proprio nel momento in cui dice una scomoda verità. Anche se questa verità fa propriamente male.

Francesco Forlani è poeta, cabarettista, traduttore dal francese, conduttore radiofonico, scrittore-calciatore…fondatore di una rivista qua, redattore di un’altra là. Un esempio raro di agitatore culturale.(dalla recensione su Magazzino Jazz)

La Descrizione su IBS

 

Aldo Nove “Poemetti della sera” recensione di Maria Anna Patti da Robinson La Repubblica

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Dalla presentazione nel sito Giulio Einaudi Editore:

[…] Il libro raccoglie poesie scritte dal 2015. Privilegiata è la forma del poemetto che permette di ritmare la pulsazione e il respiro di tutte le forme viventi. Versi brevi, incalzanti, molto rimati o assonanzati, incastonati in forti strutture anaforiche. Ne deriva una sorta di preghiera laica a metà fra il salmo e il rap, perfettamente aldonoviana.

Thomas Stearns Eliot “Il libro dei gatti tuttofare” presentazione di Salvina Pizzuoli

Tradotto da Roberto Sanesi e illustrato da Edward Gorey lo troviamo anche in edizione digitale per Giunti del 2019.

Da questa raccolta ha preso spunto e traccia la commedia musicale “Cats” di Andrew Lloyd Webber (1981).

 

Eliot pubblicò nel 1939 una raccolta di poesie dal titolo originale di Old Possum’s Book of Practical Cats dedicata ai gatti che non solo amava ma che aveva anche “studiato” a fondo tanto da poter dedicare loro una sfaccettata carrellata di tipologie e di storie di cui sono i protagonisti eclettici e bizzarri, perché è difficile “definire” un gatto

“c’è chi è savio, e chi è matto

ci sono i buoni, ci sono i perversi,

c’è chi è migliore, c’è chi è mal fatto,

ma tutti sono adatti a descrizioni in versi”

E in effetti scorrendo le poesie di Eliot non si può che convenirne! Facciamo così conoscenza con Sandogatt bucaniere, Tiremmolla gatto strano, Gattatrac e Gattafascio clown fracassoni, mister Mistofele Gatto Stregatto e il vecchio Deuteronomio, solo per citare alcuni dei protagonisti. Ma attenzione, come ci rammenta il poeta, non è solo difficile definire il gatto ma è improbabile che possa calzargli a pennello solo un nome, pertanto ne occorrono almeno tre perché solo il gatto conosce il suo nome, quello vero, “ineffabile effabile  effineffabile”, perché “un gatto è un gatto”

È dunque per un Gatto del tutto naturale

essere fatto segno a un rispetto totale,

e soltanto col tempo capirete come

sia consentito chiamarlo per nome.

Godibilissimo, e non solo per gli innamorati della razza felina.