Due presentazioni in breve: R.J. Gadney “Al telefono con Einstein” e Francesco Terracina “Targa Florio. Le Madonie e la gara più bella”

Lo scrittore inglese R.J. Gadney, scomparso nel 2018, ci lascia una biografia del grande Einstein pubblicata da Salani. Cosa ha di particolare? Si apre con una telefonata allo scienziato, ormai malato, sarebbe infatti morto l’anno successivo, nel giorno del suo settantacinquesimo compleanno ad opera di una diciassettenne, Mimi Beaufort che pensa di aver chiamato un numero sbagliato: dopo il primo chiarimento, una casualità che piace e colpisce l’anziano fisico, oltre a ringraziarla per questo inatteso regalo di compleanno, le chiede se pensa di richiamarlo:

“Se lei è davvero Albert Einstein, lo farò. Lo farò senz’altro” risponderà la giovane.

Dall’incontro dei due nascerà il racconto che Einstein farà della propria vita alla giovane e per il lettore sarà l’occasione per scorrere aspetti noti e meno noti delle vicende trascorse dell’eminente studioso, come lo scarso rispetto del giovane Einstein, durante gli anni di studio scolastico, per l’autorità o la sua mancanza di sensibilità negli affari di cuore, svolazzando da fiore a fiore con una visione forse troppo “aperta” del rapporto di coppia.

“Stralci di corrispondenza, articoli di giornale, discorsi, fotografie arricchiscono la narrazione e contribuiscono a disegnare un quadro estremamente autentico del fisico più famoso al mondo e a far emergere, come mai prima, l’uomo che c’è dietro il mito” (dal Catalogo Salani Editore)

e anche

Brevi note biografiche

R.J. Gadney (1941-2018) è stato uno scrittore, artista e accademico inglese. Ha tenuto lezioni nelle università più prestigiose al mondo tra cui Oxford, Cambridge, Harvard, MIT. Ha scritto per diversi quotidiani e riviste ed è autore di sceneggiature televisive e romanzi thriller.

Francesco Terracina “Targa Florio. Le Madonie e la gara più bella”, edito da Laterza, ruota attorno ad uno dei rappresentanti della famosa famiglia di imprenditori di successo, Vincenzo Florio, e alla corsa automobilistica di cui fu antesignano, una delle più antiche corse e forse la più conosciuta anche fuori d’Italia, svoltasi per la prima volta in Sicilia nel 1906 con undici concorrenti, proprio per suo volere, su un circuito impervio di 166 chilometri, conosciuto come Circuito delle Madonie, con in palio premi in danaro e una targa d’oro da assegnare al vincitore, appunto la Targa Florio.

Il racconto si muove in parallelo all’evento sportivo, alle vicende politiche, alle trasformazioni sociali, alla grande epopea della Targa Florio che in occasione delle competizioni annuali vedeva affluire non solo appassionati, ma accoglieva e ospitava la stampa di tutto il mondo richiamata da nomi allora e ancora oggi noti, il mitico Nuvolari, Vaccarella, Varzi, solo per citare alcuni dei protagonisti. Vincenzo Florio, anche lui pilota, fu un appassionato e amante anche delle grandi imbarcazioni, e seppe cogliere e promuovere le trasformazioni legate alla nuova era dei motori e della velocità.

Brevi note biografiche

Francesco Terracina è giornalista e scrittore. Autore del il libro-inchiesta L’ultimo volo per Punta Raisi (2012) e del romanzo Una vita in scatola ( 2018)

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