Da Consigli.it: presentazione di alcuni romanzi di Toni Morrison a cura di Cinzia Lucchelli

 

 

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e anche da Mangialibri, le pagine dedicate e le recensioni

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Stefano Erzegovesi “Il digiuno per tutti” recensione di Flavia Piccinni da Il Tirreno 2 settembre

Consigli per dimagrire superando la paura di non farcela

di Flavia Piccinni

È estate. Fa caldo. E voi siete in sovrappeso (non dispiacetevi troppo, lo è un italiano su due). Avete evitato con attenzione quasi maniacale tutte le proposte per rimettersi in forma suggerite dal web – dalla dieta dell’avocado sostenuta con un budget pari a quello delle riprese di Ben-Hur su Facebook, a quella meno nota a base di frutti rossi -, e siete perfino riusciti a non leggere le decine e decine di proposte di riviste e libri e app per perdere i fantomatici “chili di troppo guadagnati durante l’inverno”. Se ci siete riusciti fino ad adesso, a fare lo slalom nella grasso-fobia, forse questa lettura non fa per voi. Se invece avete snobbato le proposte, alla ricerca di un’offerta ragionata e allo stesso tempo gestibile, forse vi potrà incuriosire il progetto di Stefano Erzegovesi, psichiatra e nutrizionista, già direttore del Centro per i Disturbi Alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che con “Il digiuno per tutti” (Vallardi, pp. 221) sostiene per mano il lettore paziente/lettore in un metodo studiato appositamente per «chi ha paura di non farcela». Erzegovesi propone così di praticare per un giorno intero un semi-digiuno per il corpo, assumendo non le solite quantità di cibo, bensì molte verdure di stagione e molti liquidi, nonché cibo ricco di probiotici; la disintossicazione proposta però non deve essere solo alimentare, bensì anche mentale: qualche ora in meno di telefonino e qualche passeggiata in più, alla ricerca di una concentrazione più mirata e non sconclusionata come quella ai tempi del multitasking a tutti i costi. Molti i consigli interessanti, agevolati dalla snella struttura del libro – che è un mix di storie ascoltate e frequentate dall’autore in anni di lavoro, sublimate in due personaggi fittizi – ed è in linea con i nuovi trend, secondo quella saggistica di imprinting americano che sta trovando crescente spazio negli ultimi anni. La lettura è semplice e molto diretta, capace di coinvolgere e di persuadere che tentare sicuramente non potrà che essere un giovamento.

XXXVIII edizione del Premio Letterario Boccaccio, i finalisti. Articolo di Grabriele Rizza da Il Tirreno del 3 settembre

Il premio
“Boccaccio”, a Certaldo
sipario sui grandi nomi
della letteratura italiana
di GABRIELE RIZZA
«Il Premio letterario Giovanni Boccaccio è cresciuto fino al punto di essere diventato un’eccellenza della cultura toscana e un’espressione forte dell’identità locale che è capace di superare i confini regionali e nazionali». Si presenta così, come ha sottolineato il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, l’iniziativa che i prossimi 13 e 14 settembre festeggia a Certaldo la sua trentottesima edizione. La giuria ha individuato quest’anno i nomi di Luigi Guarnieri per la narrativa italiana, André Aciman per la letteratura straniera e Barbara Stefanelli per il giornalismo. Guarnieri, già vincitore all’esordio nel 2000 del Bagutta opera prima con «L’atlante criminale. Vita scriteriata di Cesare Lombroso»”, è salito recentemente alla ribalta con “Il sosia di Hitler” (Mondadori) e “Forsennatamente Mr Foscolo” (La nave di Teseo). Aciman, romanziere e saggista, docente di letteratura comparata alla City University di New York, ha acquisito notorietà in Italia grazie al film “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino, tratto dal suo romanzo omonimo pubblicato in Italia nel 2008 da Guanda, con cui James Ivory nel 2018 ha conquistato l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale (il film sarà proiettato venerdì alle 21, ospite il montatore Walter Fasano). Barbara Stefanelli, dal 2009 vice direttore del Corriere della Serta, è attualmente alla guida del settimanale “Sette”. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 14 a partire dalle 16,30 presso il Teatro Boccaccio, conduce la giornalista Rai Adriana Pannitteri con Lucia Poli che leggerà brani dalle opere dei vincitori più una novella del “padrone di casa”. Sabato si apre in mattinata a Palazzo Pretorio con l’incontro “Un filo rosso che parte da Boccaccio e arriva sino a Foscolo e Leopardi”, al quale interverranno fra gli altri Luigi Guarnieri e Davide Rondoni. —

Virginie Despentes “Vernon Subutex1” articolo di Leonardo Martinelli da La Stampa 30 agosto

Parigi, il romanzo cult di Virginie Despentes farà rinascere il castello che stava crollando

Leonardo Martinelli
Parigi


Su quella panchina, accanto alla Villa Zilveli, si allungava la sera Vernon Subutex, l’anti-eroe del romanzo di Virginie Despentes, uno dei libri cult della Parigi di oggi: ridotto a un barbone, la deriva metropolitana di un angelo decaduto. Ma da lassù poteva abbracciare tutta la città. «Apre un occhio, all’alba», si legge nel secondo tomo della trilogia, «e resta immobile, sconvolto dall’ampiezza del paesaggio». Anche così i francesi hanno scoperto la Villa Zilveli, edificio modernista terminato nel 1933, da più di dieci anni all’abbandono: quel relitto che Vernon esplorava in giornate senza senso.

A Parigi ringraziano i fans di Vernon Subutex, il libro di una generazione, soprattutto i giovani di questo Est parigino, creativi e cosmopoliti. In Francia il primo tomo fu pubblicato nel 2015, ma siamo ormai a una trilogia, che in Italia uscirà per intero da Bompiani il 25 settembre.

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Le pagine più visitate nel mese di agosto

tuttatoscanalibri

Le pagine più visitate nel mese di agosto


Giuseppe Conte “I senza cuore”
Delia Owens “La ragazza della palude”
Stefania Auci “I leoni di Sicilia”
Gulia Corsalini “La lettrice di Čechov”
Carlos Zanon “Carvalho – Problemi di identità”
Maurizio Crosetti “Il suo nome è Fausto Coppi”
Nicola Nucci “Trovami un modo semplice per uscirne”
Silvia Cassioli “Il figliolo della terrora”
Giovanni Neri “Capraia Akbar”
Candace Bushnell “Is There Still Sex in the City?” (English edition)
Clemens J.Setz “L’ora tra la donna e la chitarra”

Cesarina Vighy “L’ultima estate” recensione di Maria Anna Patti da Robinson La Repubblica

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dalla Prefazione di Pier Vincenzo Mengaldo

Nel 2009, all’età di 72 anni e già malatissima, Cesarina Vighy esordì con L’ultima estate, un romanzo dai forti spunti autobiografici che divenne presto un vero caso letterario vincendo il Premio Campiello Opera Prima e qualificandosi nella cinquina del Premio Strega. Tradotto all’estero e sorretto da un grande successo di pubblico, è diventato nel tempo un modello di resistenza al dolore per il suo strenuo stoicismo e la sua affilata ironia.

… continua a leggere la Prefazione di Pier Vincenzo Mengaldo da Fazi Editore