Luca Ponzi “Favole di fiume”, Oligo Editore

Oligo editore

pagine 140 prezzo 14,00 euro in libreria il 21 aprile

Favole di fiume è una raccolta di racconti che galleggiano su quello che per Giovannino Guareschi era l’unico fiume italiano, il Po. Molte delle nostre città sono nate lungo i fiumi, tutta la valle padana è figlia del medesimo fiume che ne è la spina dorsale. Così, seguendo un fil rouge narrativo che scorre attraverso le pagine di Guareschi o il grande affresco televisivo di Mario Soldati, anche queste Favole di fiume mostrano come il Po sia uno stato d’animo, un modo di affrontare le cose della vita e un archivio di storie, memorie e sentimenti. Il lettore troverà episodi di vita vera, rimescolati tra loro con sapienza narrativa dalla penna di un abile giornalista qual è Luca Ponzi. Ecco, quindi, una favola sentita durante una battuta di pesca o un’altra catturata mentre si giocava a briscola; ma ci sono anche casi di cronaca nera e poi incontri fortuiti e fortunati con quella variegata umanità che popola le rive, a volte assolate e altre volte cariche di nebbia, del vecchio Po. 

Scrive l’Autore 

«Quando vai in giro, per tanti anni, a raccontare storie vere, ti imbatti in dettagli, persone e leggende che ti restano in mente anche se non c’entrano nulla con quello che stai facendo. Le tieni lì, ogni tanto ci pensi, e loro cominciano a svelarti, poco per volta, particolari della loro esistenza. Le mie Favole di fiume hanno questa genesi e a un certo punto non potevo far altro che metterle su carta e condividerle, affinché non sparissero. E poi c’è il fiume: nulla di quello che accade nella nostra terra può prescindere dal Po, con i suoi detriti ha dato origine geologica alla pianura padana, con il canto delle sue acqua e del vento che le sfiora ha creato un tipo di umanità del tutto particolare». 

Luca Ponzi è nato e vive a Fidenza, in provincia di Parma. Da adolescente ha iniziato a scrivere quasi per gioco nel settimanale diocesano “Il Risveglio”, per poi fare di questa passione un lavoro. Ha lavorato a lungo alla “Gazzetta di Parma”, collaborato con diversi quotidiani per poi passare alla Rai, alla sede regionale dell’Emilia-Romagna. Ha seguito come inviato alcuni dei fatti di cronaca più importanti degli ultimi anni, dal crac Parmalat al sequestro del piccolo Tommaso Onofri, dal terremoto del 2012, al diffondersi delle mafie al nord. Tieni seminari e lezioni sui temi del giornalismo e della legalità. Ha raccontato spesso il Po, sia nella furia delle piene che nella sofferenza delle “magre”. Tra i suoi libri ricordiamo Mostri normali, storie di morte e d’altri misteri, una raccolta di delitti irrisolti (Mursia 2012), Cibo criminale, inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nell’agroalimentare (con Mara Monti, Newton Compton 2013).   

Lorenzo Beccati “Uno di meno”, Oligo Editore

DOPO “IL PESCATORE DI LENIN” TORNA IN LIBRERIA CON UN THRILLER STORICO  AMBIENTATO A GENOVA

pagine 260, euro 16,90  

OLIGO EDITORE

«Armi perniciose… indegne di

essere maneggiate da soldati e persone

di honore».

(Grida del XVII secolo che vietava

l’uso del coltello genovese)

Era il più abile dei sicari, addestrato per annientare i nemici del Doge. Dall’ombra di un’altra identità, Grifo è fedele a un giuramento e torna a impugnare i suoi coltelli letali. Cosa si nasconde dietro la morte del Doge? Chi ricatta il Reggente?
Tra Cinquecento e Seicento, nello sfarzo dei palazzi e nell’ombra dei carrugi, in una Genova scossa da congiure e intrighi, Lorenzo Beccati ambienta un affascinante thriller storico capace di far respirare l’aria del passato e di provocare forti emozioni, catapultando il lettore in un mondo fatto di misteri, amori, tradimenti e disonore.

LORENZO BECCATI (Genova, 1955) è scrittore e autore televisivo. Ha collaborato a Drive in, Lupo Solitario, Paperissima e tuttora a Striscia la notizia. Ha all’attivo molti libri, soprattutto romanzi e thriller storici. Per Oligo ha pubblicato Il pescatore di Lenin (2021).
(www.lorenzobeccati.com)

Marco Ghizzoni “VIOLINO. Luci e ombre di Stradivari”, Oligo Editore


Pagine 44, Euro: 12,00

 Oligo editore, Collana Piccola Biblioteca Oligo* 

Marco Ghizzoni, tra gli autori cremonesi più significativi della generazione anni ’80, offre un profilo insolito e a tratti oscuro del più grande liutaio di tutti i tempi – Antonio Stradivari – attivo a Cremona nel corso del XVIII secolo. La figura di Stradivari mantiene ancora oggi contorni sfumati e avvolti dal mistero: ad esempio, non si conoscono né il luogo né la data esatta della sua nascita, né tantomeno le cause della sua morte. I segreti intorno al grande liutaio hanno alimentato il mito con elementi inventati e leggendari, come quello inerente al presunto furto del suo cranio. Il testamento, scoperto solo nel 1999, racconta di un uomo autoritario, assai lontano dall’immagine romantica dell’artista sensibile e disinteressato, onnipresente nella vita privata degli undici figli e abilissimo negli affari, tanto da lasciare una grande eredità che – ironia della sorte – sarà la causa principale della dispersione dei suoi capolavori.

Scrive l’Autore: «ho voluto raccontare il violino, strumento principe della mia città – Cremona – e di conseguenza Antonio Stradivari, il più grande liutaio di tutti i tempi nonché figura misteriosa, enigmatica, affascinante e poco conosciuta.»

MARCO GHIZZONI è nato a Cremona, dove vive, nel 1983. Ha pubblicato romanzi con Guanda e con Tea, Per Oligo Editore ha pubblicato Il muro sottile. Dieci racconti (2020) la sua prima raccolta di racconti. Quando non scrive, lavora nel settore commerciale di una multinazionale tedesca.


*Della stessa collana: Luigi Mascheroni, Libri. Non danno la felicità (tanto meno a chi non li legge); Roberto Piumini, Teatro/Poesia; Stefano L’Occaso, L’Architetto. Breve storia di una parola dall’antichità al Rinascimento.

Antoine de Saint-Exupéry “Gli amori del Piccolo Principe”, Oligo Editore

Traduzione e cura di Davide Bregola

Pagine 52, prezzo 12,00 euro

Oligo Editore

In questo libro piccolo e prezioso, Davide Bregola accosta le lettere che Antoine de Saint-Exupéry – bambino e adolescente – invia dal collegio alla madre Marie de Fonscolombe a quelle, redatte poco prima della morte, che l’autore del Piccolo Principe dedica a una giovane donna senza nome di cui si è innamorato.

Sono tutti testi privati, ricchi di poesia e affetto, che culminano nelle riflessioni di un uomo maturo, seppur mai disilluso, sul valore dell’amore, anche quando non ricambiato. Impreziosiscono il testo i disegni originali che arricchivano le missive di Saint-Exupéry e che ancora oggi ci lasciano entrare nel suo magico mondo trasognante.

Davide Bregola lavora da sempre nel mondo del libro, pubblicando e aiutando a pubblicare, ma tiene anche laboratori, atelier e workshop in scuole e biblioteche dove racconta la sua esperienza nell’universo della scrittura. Tra i suoi libri recenti ricordiamo La vita segreta dei mammut in pianura padana (Premio Chiara 2018) e Fossili e storioni, entrambi per Avagliano Editore. Scrive sulle pagine culturali de “Il Foglio” e de “Il Giornale”, all’interno del quale tiene una rubrica dedicata alla letteratura contemporanea da cui è nato il libro I solitari. Scrittori appartati d’Italia (Oligo 2021). Per Oligo Editore cura le collane Oro e Daimon, all’interno della quale ha pubblicato traduzioni dal francese di Antoine de Saint-Exupéry e Arthur Rimbaud.