Giacomo Battista“Nettuno. Il gatto che sapeva di mare”, NeP Edizioni

Il romanzo secondo classificato al contest letterario nazionale “La mia storia di mare”

Nettuno è un gatto tanto amato da tutti. È stato salvato in una notte tempestosa da un pescatore nei pressi dello Scoglio del Frate a Polignano a Mare e, da allora, ha scelto di vivere sulla panchina del lungomare della cittadina, con lo sguardo sempre rivolto verso l’orizzonte.

Conosciuto da tutti, è diventato il confidente silenzioso delle storie di chi si avvicina a lui in cerca di conforto e serenità. Sulla sua panchina si intrecciano le vite di persone inquiete, desiderose di condividere il peso dei loro segreti e delle loro esperienze.

Accarezzando dolcemente il gatto, ognuno si apre al racconto della propria vita, delle scelte fatte e degli errori commessi. Si succedono così episodi fatti di gioie e dolori, di speranze e di rimpianti, ma soprattutto di consolazione per chiunque abbia bisogno di un ascolto empatico.Il felino dal cuore tenero diviene guardiano e custode dei segreti del mare o forse di quelli più profondi dell’animo umano e guida coloro che lo incrociano verso una nuova consapevolezza e una rinnovata speranza.

“Nettuno. Il gatto che sapeva di mare” è un libro che tocca il cuore e l’anima di chiunque si immerga nelle sue pagine. È un invito a credere nella forza del legame umano, nella capacità di guarigione che scaturisce dalle piccole gentilezze e nell’infinita speranza che risiede nel cuore di ogni essere vivente.

Attraverso la penna sensibile di Giacomo Battista, il lettore viene trasportato in un viaggio di scoperta e di rinascita. Le emozioni suscitate dal romanzo sono genuine e autentiche, perché riflettono la bellezza e la complessità della vita umana, con tutti i suoi alti e bassi.

L’opera si è classificata al secondo posto nella sezione prosa del primo contest letterario “La mia storia di mare”, organizzato da NeP edizioni. Dedicato alla memoria di Alessandro Cocco, editore e fondatore della casa editrice, scomparso prematuramente nel 2021, il contest si proponeva di raccontare storie legate al mare, che avessero il mare come tema fondante, protagonista o scenario delle vicende narrate. La proclamazione delle opere vincitrici, selezionate da una giuria di esperti presieduta da Giacomo Visconti, docente e noto scrittore e influencer, è avvenuta a Roma lo scorso dicembre, durante la Fiera Nazionale della Piccola e Media editoria “Più libri Più liberi”.

Giacomo Battista vive in provincia di Bari. Diplomato in Viola presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, da molti anni svolge un’intensa attività concertistica suonando con importanti nomi della musica classica e leggera.Insegna musica nella Scuola Primaria e la sua passione per la materia, unita all’amore per la lettura, lo ha portato a scrivere numerosi musical per ragazzi, vincendo diversi concorsi teatrali. Nel dicembre 2017 ha pubblicato una raccolta di nove racconti dal titolo “Notte di Natale”. Per NeP edizioni ha pubblicato nel 2020 il romanzo “A due cuori”.

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Attilio Vanoli “Possiamo ancora gustare le fragole”, NeP Edizioni

A tre anni dall’uscita de “Le favole di Rodi”, l’autore torna a cimentarsi con la scrittura, attraverso una proposta decisamente coinvolgente e genuina.
Ci sono dei viaggi che si fanno senza viaggiare, dove si viaggia di più che in un viaggio vero e proprio. Viaggi che si sa dove cominciano ma non dove finiscono. Viaggi di fame sulle strade della vita affamata di vita. Una fame di cibo sottile, di conoscenza e di bellezza.
In uno di questi viaggi l’autore incontra Armonica, un suonatore ambulante, trovatore e menestrello, metà vagabondo e metà artista.Dalla loro amicizia vengono fuori molte storie, nate alla buona dietro un gesto semplice o un bicchiere di vino rosso, magari un po’ aspro come a volte è la vita, ma sempre autentico.

È proprio l’autenticità a caratterizzare i numerosi personaggi, come Adalgisa, Beto, Camilla, Clementina e Gualtiero, che si avvicendano nei racconti di Armonica e popolano un mondo candido e nostalgico che si perde in un tempo indefinito. Nella loro semplicità, questi racconti diventano insegnamenti di vita e spunti effimeri di riflessione su valori da preservare e trasmettere.

La scrittura di Attilio Vanoli si conferma agile e disinvolta, arricchita dalla schiettezza dei dialoghi e da un ritmo narrativo fluido e originale.

Attilio Vanoli è nato a Gavirate (VA), dove vive e lavora.Nel 1998 ha pubblicato “Le Favole della Cicala”, la sua prima raccolta di favole (L’Autore Firenze – Libri Maremmi Editore) e, nel 2001, la seconda “Le Favole di Acchiappa Nuvole”.Seguono “C’era una volta Geraldina, racconti e favole di una Rondine” (2005, I Fiori di Campo), la fiaba illustrata “Le Fate Pasticcere” (2006, I Fiori di Campo) e “FLEUR. Le Avventure di una bambina vispa e intelligente” (2010, L’Autore Libri Firenze MEF).Nel 2016 è uscito il suo primo romanzo per adulti, dal titolo “Soggiorno in Provenza. Vivre la Vie” (Macchione Editore) e nel 2018 “La magica storia di nonna Oona” (White Edizioni).Nel 2021 ha pubblicato per NeP il libro “Le favole di Rodi”.Ha scritto inoltre commedie per il teatro e per il teatro dei burattini e filastrocche musicali a scopo didattico.Ha partecipato a numerosi premi e concorsi letterari di narrativa e poesia, vincendone alcuni e ottenendo menzioni da altri.

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Maria Teresa Zanca “Barlumi d(‘)istanti”, NeP Edizioni

La vita è fatta di momenti, proprio come la poesia è fatta di parole

NeP Edizioni.


È proprio l’autrice a precisare come il libro sia nato in una circostanza inaspettata, in uno di quei fluttuanti e inattesi momenti che lei stessa qualifica come frutto di serendipity. Maria Teresa Zanca si è avvicinata alla scrittura per sopravvivere alla solitudine, alle paure, ai dubbi, alle incertezze, agli ostacoli e agli incontri sbagliati.
A una malinconica voglia d’altrove ha fatto seguito l’esplosione in versi per combattere i demoni dei ricordi, per dialogare con i propri fantasmi, per dire in poesia i silenzi che troppe volte scoppiano dentro.
Le parole possono essere musica che aiuta a galleggiare, a viaggiare anche laddove le gambe non sanno più andare.
Come note musicali e pennellate di colore, possono comunicare l’amore per la vita e per le anime vaganti che abbiamo incrociato sul nostro cammino. Ecco dunque che i versi della silloge rappresentano un rimedio salvifico per raccontare il dolore, la gioia, la speranza e la resilienza, per far risuonare i ricordi e squillare le emozioni. Il tutto per attraversare le corazze e giungere dritte al cuore. Perché la poesia è vita e vita deve
trasmettere. A sua volta, la vita è fatta di momenti, proprio come la poesia è fatta di parole.
E, in questa raccolta, ogni sillaba ha un suo valore da condividere in magici Barlumi d(‘)istanti.

Maria Teresa Zanca nasce a Chiavari nel 1958. Scopre presto cosa vuol dire non avere radici e, con una valigia sempre pronta, studia a Salerno, Ferrara, Parma e a Bologna negli anni di piombo. È però in Canada che si avvicina alla poesia, al cinema e al teatro. Durante una vacanza in Senegal incontra l’amore e decide di trasferirsi a Parigi. Dopo più di trent’anni si sposta a Nizza, dove vive tuttora. Ha pubblicato nel 2019 la sua prima silloge “Saudade” (Robin Edizioni). Nel 2023 ha partecipato con alcuni scritti alla raccolta “Quaderno di Poesie” (Robin Edizioni). e ha pubblicato la seconda silloge “L’isola delle cose non dette” (4Punte Edizioni).

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Giancarla Lazzari “Due vestiti per morire. La prima indagine del commissario Zarri”, NeP Edizioni

Siamo nel 1948, in una Roma ancora ferita dalla guerra ma aperta al desiderio di ricominciare a vivere. Il giovane commissario Livio Zarri si trova ad affrontare la sua prima indagine.La scoperta di un efferato omicidio lo condurrà attraverso intricati scenari, svelando i retroscena di un mondo oscuro e affascinante allo stesso tempo.Il graduale evolversi della vicenda permetterà al commissario di confrontarsi con ambienti sociali popolati da personaggi senza scrupoli, che incarnano vizi e virtù di un’Italia che solo apparentemente appartiene al passato.Sullo sfondo, una pagina dolorosa della nostra storia, legata all’esodo dei profughi istriano-dalmati. La trama si snoda così con maestria nelle pieghe delle vicende storiche, che finiscono per esaltare il realismo del romanzo.

Il libro è una fusione perfetta di mistero, storia e caratterizzazione dei personaggi, che cattura l’immaginazione e lascia un’impronta duratura.La prosa fluente, il ritmo narrativo e l’equilibrio delle sfumature linguistiche conferiscono al testo profonda originalità.

L’autrice intreccia abilmente le sfide dell’indagine di Zarri con la memoria storica, conducendo i lettori in un viaggio imprevedibile e offrendo loro un’esperienza coinvolgente e immersiva.La scrittura accattivante e incisiva tiene incollati alle pagine, con colpi di scena e suspense che rendono questo romanzo un imperdibile viaggio nel noir poliziesco.

Giancarla Lazzari è nata a Roma nel 1958. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Classico “E. Q. Visconti”, si è laureata in Lettere e filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha insegnato presso la facoltà di italianistica dell’Università “Babeș-Bolyai” di Cluj-Napoca (Romania).Studiosa appassionata di storia contemporanea, ha pubblicato un racconto sulla Seconda Guerra Mondiale e scritto un pezzo teatrale ambientato nell’immediato secondo dopoguerra.Questo è il suo primo romanzo.

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Luigia Veccia “Le vite di Sara”, NeP Edizioni

Una suggestiva raccolta di racconti introspettivi

Dopo il successo del romanzo “Il gazebo dei pini”, pubblicato lo scorso dicembre, Luigia Veccia torna in libreria con “Le vite di Sara”, una raccolta di racconti edita da NeP edizioni.

La protagonista è Sara, che accompagna il lettore nelle mille sfaccettature dell’evoluzione della sua esistenza. I racconti scandiscono gli aspetti delle sue numerose vite interiori, in un oscillare caleidoscopico tra emozioni e stati d’animo.

La donna matura che nel primo racconto, “L’altra faccia del gazebo dei pini”, è inseguita da fantasmi del passato in una sorta di sonnambulismo esistenziale, nel surrealismo de “Il Natale del geco”, si abbandona a iperboli simboliste e ad un fluente sussurro interiore.

“L’uomo della panchina” ci mostra la cinquantenne Sara vicina ad un capolinea esistenziale, tra pathos, musicalità della parola e vibranti emozioni che affiorano dalle pulsioni più segrete dei personaggi.

Ancora Sara, malinconica e invecchiata, ormai alle soglie della pensione, in “Salto nel vuoto”, ripercorre il suo itinerario esistenziale, e i suoi stati d’animo si fondono con la natura intorno a lei, che l’autrice descrive con intensa partecipazione emotiva.

In “Geremia”, il destino di Sara si intreccia quello di Andrea, un uomo infelicemente sposato, e alla narrazione viene impresso il tenore della cronaca famigliare, nella vicenda di amanti clandestini. Come in una vera e propria seduta psicoanalitica, essi sviscerano le sfumature più enigmatiche della loro vita interiore, dove si annidano tante domande destinate a rimanere senza risposta.

Il “Racconto delle amiche di sempre” conclude la traiettoria narrativa dell’autrice: sulla soglia della vecchiaia, le sue riflessioni si addensano in un malinconico struggimento crepuscolare, nel ricordo di un tempo ormai sfuggito.

I racconti di Luigia Veccia si contraddistinguono per la profondità dell’introspezione psicologica, di evidente impronta junghiana, e per la suggestione infusa nelle descrizioni ambientali, che rispecchiano gli stati d’animo dei personaggi.

Luigia Veccia è nata il 2 dicembre 1952 a Caserta, dove ha sempre vissuto insieme ai suoi cari. La sua è un’esistenza come tante.Da sempre appassionata di letteratura, ha letto numerosi libri ma solo recentemente ha deciso di girarsi dall’altra parte del tavolo e di incominciare a scrivere. Sempre con NeP edizioni, ha pubblicato nel dicembre 2023 il romanzo “Il gazebo dei pini”.

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Maurizio Persiani “Una notte di primavera” NeP Edizioni

NeP Edizioni

La raccolta di racconti “Una notte di primavera” è solo l’ultimo lavoro di una penna particolarmente prolifica.
Sei storie, tratte da fatti realmente accaduti, raccontate con un pizzico di fantasia, da leggere in treno, in aereo, in auto o comodamente seduti in poltrona a casa.
Il titolo della raccolta è preso dall’ultimo dei racconti che la compongono, a cui si accompagnano “Il cipresso che non c’è più”, “La chiave inglese”, “Lo zio d’America”, “Ofelia” e “Uno spunto al salone”.
Un modo di evadere dalla routine quotidiana per trovarsi in un mondo talmente prossimo da sentirsi immedesimati nei personaggi e nei fatti narrati.
Una scrittura, quella di Maurizio Persiani, che rivela padronanza, abilità descrittiva e sapiente utilizzo della tecnica narrativa.
Incisiva e mai banale, è capace di tessere trame sorprendenti, imprimere efficacia ai dialoghi e delineare con minuzia i tratti psicologici dei suoi personaggi.
Persiani, che ci ha abituati alle avventure poliziesche del commissario Fosco Reggiani in una fortunata sequenza di romanzi gialli, continua a dimostrare versatilità in molteplici generi narrativi.

Maurizio Persiani è nato a Roma, dove vive e lavora. È giornalista professionista ed è il primo autore di NeP edizioni.
Ha scritto diversi racconti, alcuni dei quali pubblicati nelle raccolte di novelle contemporanee: “Racconti di tenebra” (1987, Newton Compton Editori) e “Racconti d’incubo” (1988, Newton Compton Editori) a cura di Gabriele La Porta.
Con Piero Bernacchi ha scritto il romanzo “La porta grigia” (Edizioni Era Incontro). La sua “Hoama, i segreti di Ostia” (2008) è la prima opera in assoluto edita da NeP edizioni.
Segue un lungo e fortunato sodalizio, che vede la pubblicazione di numerosi altri titoli: “Maga” (2009), “Anime sparse” (2009), “Anime sparse due” (2010), “Il colpo del coniglio” (2010), “Es la historia de un amor…” (2011), “Il Greco” (2011), “O Curandeiro” (2012), “Me” (2013), “Le campane di Mücheln” (2013), “Ciao, chi sei?” (2014) “Amore, scendo alla prossima” (2015). Inoltre, “La Tessera mancante” (2016), “Il bandolo della matassa” (2017), “L’aroma del caffè” (2018), “Il Senso del Serpente” (2018), “Anche le masche amano il sole” (2019), “Il sole che non c’è” (2020), “La prova” (2021), “La Malia di Alice” (2021), “Il Geco” (2021) “Il caso NN” (2022).

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Tommaso Landi “Il diciottesimo elemento. Terre rare” NeP Edizioni

NeP Edizioni

L’avvocato Dellandito è nuovamente coinvolto in un’avventura dal sapore internazionale, glamour e intrigante.
In gioco è la supremazia tecnologica garantita alla Nazione che avrà il controllo della Stanislav, unica miniera al mondo da cui è possibile estrarre il Tragexicon, rarissimo minerale indispensabile per costruire l’hardware di un potente computer quantistico con capacità di calcolo potenzialmente illimitate.
Le principali agenzie di spionaggio del mondo dovranno competere per assicurarsi la gestione del prezioso materiale strappato alle viscere della Terra al prezzo di molto sangue versato.
Al centro della vicenda due famiglie rivali, rese nemiche da antiche ruggini, le cui azioni scateneranno reazioni imprevedibili.
Una escalation di eventi concatenati, tradimenti, omicidi e inseguimenti mozzafiato porteranno inevitabilmente allo scoppio di un conflitto, dal cui esito dipenderà un nuovo assetto geopolitico del continente europeo.
“Il diciottesimo elemento” è una spy story emozionante e credibile, in cui vengono trattati con sagacia e competenza argomenti di stretta attualità, come lo sfruttamento delle terre rare e l’evoluzione dei computer quantistici applicati all’intelligenza artificiale.
Lo stile riconoscibile di Tommaso Landi delinea una storia avvincente e intrigante, in grado di innescare un febbrile crescendo di suspense.
L’autore conduce il lettore in un viaggio affascinante descrivendo con realismo sia la dura vita in miniera che la sofisticata spensieratezza del jet-set internazionale, impegnato in regate da sogno tra la Riviera Ligure e la Costa Azzurra e soggiorni esclusivi sui laghi di Como e Lugano.
Leggendo questo thriller dal ritmo incalzante, si ha la sensazione di veder svelati i misteri e i segreti che sono alla base dei conflitti che devastano il mondo contemporaneo.

Tommaso Landi è un avvocato nato a Como nel 1977. Da sempre appassionato di letteratura, giovanissimo ha scritto due opere teatrali che furono messe in scena con il patrocinio del Piccolo Teatro Studio di Milano, allora diretto da Giorgio Strehler, raccogliendo il consenso di critica e pubblico. Ha poi abbandonato il mondo della scrittura creativa per dedicarsi alla professione forense. È autore di numerosi articoli scientifici e divulgativi in tema di diritto tributario, collabora con la redazione de Il Sole 24 Ore. Per NeP edizioni ha già pubblicato nel 2022 l’avvincente giallo di spionaggio “L’Ira di Nuba”.

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“La lumachina Gigia”, NeP Edizioni

NeP Edizioni

“La lumachina Gigia” è un nuovo libro illustrato per bambini pubblicato da NeP Edizioni.
Le giornate della lumachina Gigia trascorrono felici e spensierate, tra le emozioni del primo giorno di scuola, l’incontro con i nuovi amichetti, una piacevole passeggiata nel bosco, la visita degli orsi e l’inatteso incontro con Babbo Natale.
Gigia si diverte a sguazzare gioiosamente nelle pozzanghere insieme ad un gruppo di amici mattacchioni, a scartare i regali e a pattinare sulla pista di ghiaccio in occasione del Natale.
A momenti di festa e divertimento si alternano altri legati all’apprendimento e alla creatività, come lo studio delle vocali o la preparazione dell’impasto della pizza.
Momenti indimenticabili di conoscenza e condivisione che la lumachina vive con ingenuità aurorale, connessi all’entusiasmo e al piacere della scoperta.
Le piccole avventure quotidiane di Gigia ci travolgono in una cascata di semplice bellezza che appartiene solo al magico mondo dei piccoli, insieme alla spensieratezza tipica della delicata fase della crescita.
Sullo sfondo, il risveglio della natura, con i suoi meravigliosi colori, che lascia il posto al bosco innevato e ai rami spogli degli alberi, con stalattiti di ghiaccio brillanti come cristalli. Gigia diviene una dolce guida per intraprendere questa affascinante passeggiata nell’immaginazione ed entrare in sintonia con i tanti personaggi che animano il suo mondo
incantato.
Il colorato lavoro di squadra del volume nasce dall’idea della piccola Sara Le Noci, che nelle sere di cielo stellato si è divertita con il papà Matteo a dare forma alla fantasia.
L’idea ha contagiato l’entusiasmo della scrittrice Maria Lucia Mastropasqua e dell’illustratrice Elisabetta Losavio, che ha tradotto le storie narrate con sorprendente abilità di forme e colori.

GLI AUTORI
Maria Lucia Mastropasqua
è nata nel 1976 e vive a Noci (BA). È laureata all’Università degli Studi di Bari in Marketing e comunicazione d’azienda. È scrittrice e copywriter e il suo motto è: “Le parole e la fantasia creano intrecci che raggiungono il cuore e come chiavi aprono porta dopo porta fino a spalancare il grande orizzonte interiore”.
Matteo Le Noci
è nato nel 1975 e vive a Bari. È stato direttore commerciale prima di un settimanale, poi di un’emittente televisiva. Questa è la sua prima esperienza letteraria.
Sara Le Noci
è nata nel 2012 a Bari, dove attualmente vive. È una studentessa appassionata di danza hip hop. Ha inventato il personaggio della lumachina Gigia quando aveva 7 anni.
L’ILLUSTRATRICE
Elisabetta Losavio è nata nel 1992 e vive a Putignano (BA). È una Graphic designer che cerca di trasformare il mondo in un luogo più bello e colorato.

Giovanni Luca Valea “Una vecchia valigia”, NeP Edizioni

NeP Edizioni

La sinossi

La vita ordinaria di Domenico Ferraro, vecchio professore in pensione ormai stanco e insofferente, viene turbata dalla consegna di una vecchia valigia. Una lettera accompagnatoria annuncia l’imminente arrivo di un misterioso ragazzo, con la richiesta gravosa di prendersene cura. L’irrompere del giovane Lupo diviene una imprevedibile deviazione del destino, che cambia radicalmente l’esistenza del professore. Domenico è un uomo emarginato e solo, abituato a porsi di fronte alla vita con l’atteggiamento di un ospite silenzioso e indifferente. Un silenzio dovuto alla rassegnata accettazione, che divora gran parte delle parole che si vorrebbero dire, nella costrizione di soccombere davanti all’impossibilità di opporsi.

Viviamo così insieme al protagonista i suoi dubbi e le frustrazioni dei suoi fallimenti, ma anche il febbricitante sopraggiungere di nuove sensazioni per la vicenda rocambolesca in cui si trova, suo malgrado, coinvolto. La vecchia valigia si rivela essere un bagaglio di ambizioni per evadere dal grigiore di un’esistenza calpestata e vissuta costantemente come un’ombra.

Giovanni Luca Valea nasce a Firenze nel 1988. Docente di Lettere, ha all’attivo tre raccolte poetiche: “Canzoni di rabbia, poesie d’amore” (2015), “Una storia che credevo di avere dimenticato” (2019) e “Una rosa al padrone” (2021). Come cantautore, si ricorda il successo di critica de “La disciplina del sogno”. In uscita, a novembre, l’album “Canzoni”. “Una Vecchia Valigia” è il suo primo romanzo.

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Francesco Boselli “Gli avventurieri dell’Apocalisse. Il prete, il pastore e l’antico medaglione”, NeP Edizioni

In un futuro imminente minacciato da tempeste solari e violente rivolte socio-politiche, due uomini dalle virtù inconciliabili sono chiamati a risolvere un antico mistero che cambierà le sorti del Pianeta.
In tutta Roma non potrebbero esserci due figure più diverse e incompatibili, eppure i membri della segreta Commissione Apocalisse del Vaticano non hanno dubbi: don Diego Mensa e il pastore protestante Alexander Nesti sono i prescelti che dovranno ritrovare il “manoscritto perduto” di San Giovanni e fermare la venuta dell’Anticristo.
Il romanzo si inserisce a pieno titolo nella lunga tradizione internazionale del fantastico apocalittico, in quanto ricorda nei suoi sorprendenti colpi di scena cinematografici le atmosfere delle fortunate saghe letterarie “Shadowhunters” e “Divergent”.
L’eterna dicotomia tra il bene e il male si tinge così di preziose riflessioni sull’impatto che ogni singolo individuo può avere sulle sorti del mondo in cui vive, e ciò che in principio era parsa
una mera spedizione alla ricerca di un tesoro perduto della cristianità diventa a tutti gli effetti un viaggio di redenzione alla riscoperta di sé.
Si aggiungono inoltre aneddoti ironici sui protagonisti e sagaci intrusioni autoriali capaci di stemperare la tensione narrativa a favore di una leggerezza confidenziale, seppur mai dissacrante, rivolta agli amanti di questo genere letterario di tutte le età.

L’AUTORE
Francesco Boselli nasce a Milano nel gennaio del 1977.
Dopo aver completato gli studi in Comunicazioni Visive, si dedica al mondo della televisione, specializzandosi in montaggio video e lavorando da oltre vent’anni presso un’emittente satellitare dai contenuti religiosi. Appassionato di cinema e spiritualità, tra il 2010 e il 2013 si dedica alla creazione di storie e sceneggiature.
Nel 2014 pubblica il suo primo saggio, “Il Riscatto”, con la casa editrice Sion. Nel 2019 esce “Come cambiare il mondo, guida pratica per giovani profeti”, editrice Segno.