Mario Frau “Fèmina Acabadora”, NeP Edizioni

“Fèmina Acabadora” di Mario Frau è un romanzo storico che ci riporta nella Sardegna degli inizi del Novecento, dove la quotidianità di un piccolo paese viene alterata dall’arrivo di un nuovo prete e di un giovane medico. Quest’ultimo, forse per inesperienza, condanna a morte certa un giovane gravemente malato. Sarà Donna Efisia, attraverso la conoscenza del potere della fitofarmaceutica tradizionale, a salvargli la vita.

La donna, nella comunità, pratica l’eutanasia secondo un’antica tradizione dell’isola. In quel periodo storico infatti, l’acabadora, così come viene chiamata “la signora della dolce morte”, rappresenta l’ultima risorsa per dare la pace ai morituri terminali e porre così fine alle loro sofferenze.

Donna Efisia verrà arrestata, rischiando una pesante condanna per omicidio, ma l’intera comunità si mobiliterà per la sua liberazione.

Nel corso del processo, accadrà qualcosa di imprevisto e di inaspettato, destinato a cambiare il corso degli eventi.

L’autore, facendo luce sul personaggio portato alla ribalta da Michela Murgia nell’omonimo romanzo del 2009, propone descrizioni vivide e dettagliate, alternando riflessioni profonde a messaggi universali. Ogni parola è scelta con cura, ogni frase è scolpita con precisione artigianale, creando un tessuto narrativo ricco e avvincente. La prosa è fluida e armoniosa, capace di trasportare il lettore in mondi lontani e tempi remoti, facendogli vivere emozioni intense e sincere. I personaggi sono complessi e tridimensionali, con psicologie ben delineate che li rendono realistici e memorabili. Le loro vicende si intrecciano con maestria nel ritmo calzante della narrazione, capace di sorprendere e commuovere. Un libro che arricchisce, offrendo un’esperienza intellettuale e emotiva, che stimola la mente e tocca il cuore.

Mario Frau è nato a Pula (CA) ma dall’età di tredici anni risiede a Novara. Al suo attivo ha numerose pubblicazioni, tra cui il saggio “Il caso De Agostini” (Ediesse, 1983) dedicato alle relazioni industriali della nota casa editrice e la ricerca storica “Tra Storia e leggenda” sulle vicende dell’antifascismo tra il 1921 ed il 1945 nel novarese. Inoltre, le raccolte poetiche “Come fuoco sotto la cenere” (Libroitaliano World, 2006), “Cernobyl day after” (2007) e “Son tornati gli Aironi” (2008); i saggi “La Coop non sei tu: la mutazione genetica delle coop, dal solidarismo alle scalate bancarie” (Editori Riuniti, 2010) e “Storie e leggende di Pula” (La Riflessione Editore, 2012); i romanzi “Simbiosi criminale”, “Baia d’Agumu”(Mjm Editore, 2013 e 2015) e “Nel segno della Rosa”(Kubera Edizioni, 2020).

Antonella Azzoni “Ombre e memorie”, NeP Edizioni

“Ombre e memorie” è una raccolta di racconti di Antonella Azzoni, è composta da otto intriganti racconti, ciascuno capace di trasportare il lettore in mondi diversi e affascinanti.
Già con Da un manoscritto cinese, Esmeralda e il violoncello e L’apparizione, al lettore vengono offerte suggestioni musicali e poetiche. Procedendo con Nuova Vita, Pastiche, Radici e Una strana visita, vediamo come si rincorrono ombre del passato e memorie di epoche antiche.
I personaggi che popolano questi frammenti di universo sembrano emergere dall’opera e parlare in prima persona, insieme al piacere dell’invenzione fantastica che li pervade.
Ogni racconto è un piccolo mondo a sé, scritto con maestria e capace di catturare l’attenzione attraverso un’esperienza travolgente e indimenticabile.
Sono racconti che spiccano per la profondità e la qualità della scrittura, dove al flusso coscienza si alternano spesso l’introspezione e il frequente senso di illusorio e onirico, mentre i costanti interrogativi lasciano spazio anche al senso dell’umorismo.
L’ispirazione e la scrittura sono di tipo poetico e la penna viene lasciata libera di vagare e svagarsi, fino all’ultimo racconto, Vespero, una vera e propria prosa poetica, in cui la presenza di suggestioni stilnovistiche genera imprevedibili variazioni.
Grazie all’originale tecnica narrativa e alle storie ben costruite, questo libro di racconti è un viaggio unico in cui il lettore può facilmente perdersi.
Un libro perfetto per chi cerca una lettura coinvolgente e dinamica.

Antonella Azzoni vive e lavora a Roma. È neurologa, psichiatra e psicoanalista. Ha una formazione classica ed è da sempre appassionata di opera e di letteratura.
Ha pubblicato i romanzi: Amore e morte del Cavaliere F. de S. (Pagine, 2014), Jean e la piccola maga bionda e Storia quasi seria di un Vampiro perbene (Giovane Holden Edizioni, 2020 e 2021); la raccolta di racconti La prima e altri racconti (Albatros, 2018); le sillogi poetiche Come waka dell’autunno che viene (Giovane Holden Edizioni, 2019); per Edizioni
Helicon Canzoniere Amoroso (2018); Sottovoce a mezzo tono, in estrema confidenzaFilastrocche sul mondo dell’Opera (2019); Viva Rossini! Filastrocche sui personaggi rossiniani (2020); Meraviglioso MozartFilastrocche sui personaggi mozartiani (2023); Altri waka autunnali e una Canzone della partenza (2024). Diversi suoi racconti e componimenti poetici sono pubblicati in antologie di scrittori italiani. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la poesia, la narrativa e la saggistica in premi
letterari nazionali, fra cui il primo premio per la poesia inedita al 42° Premio Letterario Casentino, nel 2017.

Massimiliano Rinaldi “Howeran – La terra dell’immortalità”, NeP Edizioni

Un nuovo romanzo fantasy si aggiunge al ricco catalogo di NeP Edizioni.

“Howeran – La terra dell’immortalità” di Massimiliano Rinaldi è un’avventura fantastica, ricca di magia e mistero, che catturerà il cuore di appassionati del genere e non solo.

“Il nuovo Achille” è il sottotitolo che identifica il volume come il primo di una promettente saga epica, in grado di trascinare i lettori in un mondo straordinario, dove antiche profezie, battaglie mozzafiato e leggende dimenticate si intrecciano in una trama appassionante e avventurosa.

Maxell è un giovane principe del feudo di Carawell, costretto ad abbandonare la sua terra per non soccombere all’occupazione di un regno nemico e raggiungere Howeran, una terra leggendaria, le cui sorgenti sono in grado di donare immortalità ed eterna giovinezza.

Con l’aiuto di un gruppo di alleati, dovrà affrontare prove insormontabili e svelare antichi segreti per impedire che le forze del male prevalgano.

La prosa scorrevole e il ritmo intenso di “Howeran – La terra dell’immortalità” permettono di immergersi in un universo vibrante e dettagliato, popolato da eroi coraggiosi, creature magiche e potenti forze oscure.

Un libro che apre una porta verso mondi sconosciuti, dove l’immaginazione supera ogni limite, in un viaggio senza tempo verso l’infinito.

La profondità dei personaggi e la particolarità della trama rendono questo romanzo fantasy un’opera unica, dalle forti emozioni e dagli inaspettati risvolti sentimentali, adatta a ogni tipo di lettore.

Anteprima

Massimiliano Rinaldi nasce a Salerno nel 1982. Appassionato d’arte, mitologia e di letteratura classica, è autore di testi musicali. Sin dall’adolescenza si avvicina e si appassiona al mondo delle saghe fantasy e fantascientifiche e decide di scrivere il suo primo romanzo Howeran, incentrato sul tema dell’immortalità, da sempre un grande sogno dell’essere umano.

Luigia Veccia “Troppo è l’amore per essere compreso”, NeP Edizioni

Reduce dal successo del romanzo “Il gazebo dei pini” e della raccolta di racconti “Le vite di Sara”, Luigia Veccia torna in libreria con “Troppo è l’amore per essere compreso”, una raccolta di poesie e prose poetiche edita da NeP edizioni.

All’interno della raccolta, differenti sono le fonti di ispirazione. Diversi sono gli stimoli sensoriali e intellettuali, così come mutevoli sono gli stati d’animo espressi dalla voce narrante. L’amore appare sicuramente come il tema predominante nella poetica dell’autrice: un amore variegato e caleidoscopico, immanente e a tratti ossessivo che, attraverso schegge sentimentali e tenui sollecitazioni emotive, permette di addentrarsi nei recessi remoti della sua interiorità. Ulteriore tematica ricorrente è il perenne conflitto fra luce e buio. L’autrice gioca molto sui contrasti cromatici e concettuali e alimenta un mosaico variegato di sensazioni e misteriose alchimie.

Anche la natura permea questi componimenti, con il suo respiro invisibile e la sua fusione perfetta di elementi e scenari paesaggistici, tra l’alternarsi delle stagioni e il ricordo attuale di odori e sapori. Viene dato inoltre spazio alla dimensione della memoria. I versi percorrono l’inesorabile logorio del tempo che scorre, in una malinconica e struggente sospensione spaziale e temporale, mentre sfumature quasi oniriche scandiscono frammenti di vita vissuta. L’autrice opta per la scelta di un doppio registro stilistico, costituito sia dai versi sciolti che da quelli liberi della prosa poetica, la cui alternanza si presta ad una lettura piacevole e ad una interpretazione lineare, in una ricerca costante dell’ineffabile significato del vivere.

L’Anteprima

Luigia Veccia è nata il 2 dicembre 1952 a Caserta, dove ha sempre vissuto insieme ai suoi cari. La sua è un’esistenza come tante. Da sempre appassionata di letteratura, ha letto numerosi libri ma solo recentemente ha deciso di girarsi dall’altra parte del tavolo e di incominciare a scrivere. Sempre con NeP edizioni, ha pubblicato nel dicembre 2023 il romanzo “Il gazebo dei pini” e nel gennaio 2024 la raccolta di racconti “Le vite di Sara”. 

Giancarla Lazzari “Sangue e Macerie”, NeP Edizioni

Dopo il successo d’esordio con “Due vestiti per morire”, un nuovo misterioso caso darisolvere si prospetta per l’abile commissario Livio Zarri, personaggio frutto del talento letterario dell’autrice.
È l’inverno del 1948 e, in una Roma reduce dai grandi disordini successivi all’attentato a Togliatti, il commissario si trova ad affrontare una nuova indagine.
Una rapina in banca e l’uccisione di una donna creano scompiglio, destando oscuri interrogativi e rivelando scenari nascosti.
Come nel libro precedente, lo scenario storico è quello di una città ancora lacerata dal conflitto bellico, desiderosa tuttavia di ricominciare a vivere.
Lasciarsi alle spalle la guerra e la sua lunga scia di sangue e macerie è il desiderio di molti ma non di tutti. C’è chi, sognando la rivoluzione, ancora non si rassegna a deporre le armi e chi cerca di ricavare il massimo profitto nel tessuto sociale dilaniato da una profonda crisi morale.
Zarri dovrà attraversare il variegato mondo di queste creature violente e destinate alla sconfitta, fino ad arrivare alla soluzione finale del caso.
La scrittura coinvolgente e incisiva di Giancarla Lazzari cattura l’attenzione sin dalle prime pagine del romanzo, con imprevedibili colpi di scena e una suspense graduale che cresce assieme all’evolversi dell’intricata vicenda.
La prosa scorrevole, il ritmo narrativo sapientemente dosato e la ricchezza espressiva conferiscono al testo una notevole originalità e offrono un’esperienza totalmente immersiva.
Viene lasciato spazio anche al vissuto privato di Livio e alla sua distintiva cifra caratteriale, tratteggiandone un chiaroscuro di profonda umanità.
In una bilanciata fusione di mistero, solidi riferimenti storici e spessore dei personaggi, “Sangue e macerie” ci catapulta un mondo oscuro e affascinante allo stesso tempo, che incanta l’immaginazione del lettore e lascia un’impronta indelebile.

Giancarla Lazzari è nata a Roma nel 1958. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Classico “E. Q. Visconti”, si è laureata in Lettere e filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha insegnato presso la facoltà di italianistica dell’Università “Babeș-Bolyai” di Cluj- Napoca (Romania).
Studiosa appassionata di storia contemporanea, ha pubblicato un racconto sulla Seconda Guerra Mondiale e scritto un pezzo teatrale ambientato nell’immediato secondo dopoguerra. Per NeP edizioni ha già pubblicato “Due vestiti per morire” (2023).

Michele Raja “L’immagine della donna nei dipinti di Gustav Klimt”, NeP Edizioni

Prefazione di Luciana La Stella

Gustav Klimt è tra i pittori più iconici e celebrati di tutti i tempi. I suoi quadri sono tra i più ammirati e ricercati, ma da cosa deriva il successo sempre attuale di questo artista?

Per comprendere in profondità la sua opera, così densa di significato e mistero, dobbiamo tornare alla Vienna di fine Ottocento e alla crisi dei valori che si stava consumando.
Nella sua vita, Klimt dipinse due soli soggetti: i paesaggi e le donne. È proprio questo secondo tema al centro dell’attenzione di questo libro.
L’icona immortale della donna fatale, assoluta protagonista di numerosi dipinti, assume di volta in volta significati e sembianze diversi. Incontriamo giovani ragazze, mogli, madri, amanti, nobildonne. Donne maestose e seducenti, dagli sguardi spenti e inquieti ma anche sfrontati. Donne che contrastano l’ipocrisia borghese e sembrano riempire il vuoto creato dal declino della spiritualità.
Donne la cui bellezza viene volutamente sfregiata in maniera dissacrante, nella convinzione che il compito dell’artista moderno non fosse più, come in passato, quello di rappresentare e celebrare la bellezza come espressione del divino, ma piuttosto le “nuove verità”.
Michele Raja ci accompagna in modo progressivo e con delicatezza nelle sfumature delle pennellate di Klimt, descrivendo minuziosamente ogni opera e soffermandosi sui particolari: l’espressione del volto, la leggiadria dell’abito, l’eleganza dell’acconciatura, fino al trionfo dell’oro, che ha finito per connotare la cifra stilistica dell’artista.
Fu proprio attraverso l’immagine di queste donne che Klimt riuscì a esprimere in modo più compiuto il suo messaggio spirituale.
Il volume fa parte della sezione Arte, Cinema, Musica e Teatro della collana scientifica di NeP edizioni “Nuovi Orizzonti di Inconscio e Società”, diretta dalla dott.ssa Luciana La Stella, psicoanalista, psicoterapeuta e presidente di OPIFER (Organizzazione Psicoanalisti Italiani Federazione e Registro).

La collana, che ha attualmente all’attivo oltre 60 titoli, raccolti anche nella altre due sezioni Studi e Poietica, raccoglie testimonianze legate alla formazione e alla ricerca clinica in campo psicoanalitico, in particolare nell’orientamento dato da Jacques Lacan alla psicoanalisi freudiana. Uno solo il filo comune: promuovere il reale della soggettività applicato alla vita contemporanea, non solo tramite studi prettamente scientifici ma anche attraverso saggi, romanzi, scritti poetici ed espressioni creative.

Michele Raja è nato a Napoli, a Capodimonte, nel 1950. Medico, neurologo e psichiatra, svolge la sua attività a Roma.
Ha lavorato in vari ospedali italiani e diretto il reparto di Psichiatria dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia di Roma dal 1996 al 2008. È docente di Psicofarmacologia e di Semeiotica psichiatrica nella Scuola Medica Ospedaliera di Roma.
È autore di oltre 200 pubblicazioni di argomento neurologico o psichiatrico, di cui 70 citate nella U.S. National Library of Medicine, National Institute of Health (PUBMED). Tra i suoi libri: “Farmacoterapia della schizofrenia” (1995), “Don Giovanni di Mozart” (2011), “Semeiotica psichiatrica e casi clinici” (2016), “L’Annunciazione” (2021), “Psicofarmacoterapia clinica” (2021). Per NeP ha pubblicato “Materia, Coscienza, Anima” (2021).

Marta Tropeano “I laboratori del cuore”, NeP Edizioni

Le emozioni rappresentano le fondamenta dello sviluppo individuale. Su di esse, infatti, si costruisce l’intera personalità del bambino, nei suoi aspetti cognitivi, sociali e comportamentali. Di conseguenza, occuparsi delle emozioni oggi rappresenta una sfida fondamentale per tutti coloro che si occupano di educazione.

È da questa convinzione che nasce “I laboratori del cuore” di Marta Tropeano, pubblicato da NeP edizioni.

Questo quaderno operativo è una raccolta di laboratori pedagogici ed emotivi per portare in classe e in famiglia un percorso di “educazione emozionale”.

Quando si parla di “didattica laboratoriale”, ci si riferisce ad una metodologia didattica che affonda le sue radici nel “learning by doing”, l’apprendimento attraverso il fare.

Il laboratorio pedagogico-emotivo non è un momento separato dalla realtà scolastica quotidiana ma una modalità e strategia didattica, attraverso cui il bambino assume un ruolo attivo nella costruzione della sua realtà.

L’insegnamento attraverso i linguaggi della filastrocca e del gioco diviene personalizzato e ad ogni bambino si attribuisce un’importanza primaria, con le sue potenzialità, risorse e motivazioni.

L’autrice, attraverso la sua esperienza pluriennale come pedagogista e progettista didattica, offre nel libro molti spunti per lavorare, attraverso il laboratorio, sulle emozioni, sulla gentilezza, sull’autostima, sull’importanza del rispetto delle diversità.

Le illustrazioni di Alessia De Falco accendono la fantasia e l’immaginazione dei bambini.

Un lavoro a quattro mani, dove le parole si sposano con le immagini, creando un pensiero per immagini giocoso ed emotivo. Teoria e pratica vanno così di pari passo, in uno stimolo continuo di ricerca e confronto con il mondo dei bambini e dei genitori.

Anteprima

Marta Tropeano ha 40 anni e vive a Parma, dove svolge consulenza pedagogica presso lo studio “Il filo rosso del cuore”.
La sua formazione umana e professionale riguarda diversi ambiti formativi. Dopo la laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione, ha frequentato seminari, corsi di formazione e master e si è specializzata come pedagogista e progettista educativa.
Oltre ad essere insegnante di scuola primaria, è formatrice Miur e realizza progetti di educazione emotiva in diversi istituti scolastici.
Scrive favole e filastrocche per bambini e non solo e collabora con varie realtà associative, culturali ed educative attraverso progetti didattici e formativi.
Ha ideato laboratori pedagogici-emotivi in collaborazione con portalebambini.it e, insieme all’ illustratrice Alessia de Falco, ha creato le raccolte “Emozioni in festa” e “A scuola di empatia”.
Ha progettato e realizzato il marchio di giochi emotivi ed educativi “I giochi del cuore”. Per NeP Edizioni ha pubblicato “Una carezza nell’anima”, “La giostra magica delle emozioni” e “Musicar leggendo”.
I volumi fanno parte dell’omonima collana editoriale “Una carezza nell’anima”, che rappresenta un punto di riferimento per chi si occupa oggi di educazione emotiva e pedagogia delle emozioni; una guida emotiva e si rivolge ad autori, insegnanti, educatori, genitori che vogliano mettere in atto le loro capacità creative mettendo al centro il loro “cuore bambino”.

Gino Carlomagno “Una sola mamma”, NeP Edizioni

Il gradito ritorno letterario di Gino Carlomagno

Un ritorno tanto atteso, quello di Gino Carlomagno, autore di una fortunata serie di romanzi gialli edita da NeP edizioni, particolarmente apprezzata da lettori e critica.
Con “Una sola mamma” l’autore si cimenta con una nuova prova letteraria, che si discosta dal filone precedente, pur risentendo inevitabilmente di uno stile inconfondibile e disinvolto.
Il romanzo percorre la vita di Carlo Cremonese, noto avvocato matrimonialista del Foro di Roma.

Nato ai tempi del boom economico in un piccolo paese del Sud Italia, già dalle scuole medie si distingue per la sua intelligenza, tanto che, appena laureato in Giurisprudenza, trova inserimento in uno dei più prestigiosi studi legali della Capitale. Le sue doti innate e la sua grande capacità dibattimentale sono sempre orientate a trovare la via corretta della giustizia. Tuttavia, all’apice della sua brillante carriera professionale, anche per l’avvocato Cremonese si presenta un caso che lo vede coinvolto in prima persona e tocca i suoi sentimenti personali sotto il profilo familiare. Pur non avendo nulla a che fare con la giustizia in quanto tale, la vicenda lo costringerà a rivedere sotto una nuova prospettiva tutti i suoi sessant’anni di vita vissuta.
Anche in questo caso, intuito, costanza e perspicacia finiranno per portare ai risultati tanto sperati.
Una scrittura dal sapore autentico e nostalgico, accompagnata da un ritmo narrativo cadenzato e decisamente coinvolgente. Forte della sua ricca produzione letteraria e della sua familiarità con il romanzo poliziesco, la penna riflessiva di Gino Carlomagno tratteggia con abilità personaggi e situazioni, oltre a rendere con arguzia sfumature e paesaggi.

Di origine lucana, Gino Carlomagno si trasferisce in giovane età a Biella. La passione per la scrittura lo accompagna sin dall’infanzia e le sue opere, rimaste a lungo nel cassetto, vedono la luce solo a seguito di un felice incontro con NeP edizioni. Nella scrittura predilige il romanzo poliziesco, complice un breve trascorso nella Polizia di Stato.
Oltre a “Una sola mamma”, con NeP edizioni ha pubblicato: “Caro Amico”; “Dal Girino Al Mouse”; “Dieci Racconti Fantastici” (2016); “Tre milioni di passi sotto il cielo. Camminare per vedere”; “La pagliuzza nell’occhio”; “Il Killer invisibile” (2017); “La pietra che non affonda”; “Il Dito Mancante”; “Nel Sonno Urlavo… Gargatun” (2018); “Il Decimo Indizio”; “1 – DICXON,non tradisce” (2019); “Queen Mary Donna Coraggiosa”; “Hotel Repubblica 55-Camera con Balcone”; “Il Segreto dell’Acqua” (2020); “All’Ombra dei Pini”; “Consuelo” (2021) e “Tarli Ossessivi”; “Misteriosa morte nella Tuscia” (2022); “Il Segno della vendetta”; “L’inganno dei
numeri… uno, due, sette, nove” (2023).

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Maria Giusi Ledda “Le strade invisibili del vento”, NeP Edizioni

Una nuova raccolta poetica impreziosisce il catalogo di NeP edizioni. Si tratta di “Le strade invisibili del vento” di Maria Giusi Ledda, poetessa raffinata e coinvolgente.
Nel volume ritroviamo gli affetti e i luoghi che la circondano nello scenario della sua adorata isola: “Nella mia Sardegna, abbracciata dal cielo e dal mare, lo scorrere delle stagioni, metafora della nostra esistenza, attraversate dalle invisibili strade del vento, che sferza o
accarezza, nascono emozioni che evidenziano le orme del mio cammino, nei sentieri, spesso tortuosi, dell’anima”.
Una poesia che sa essere silenziosa e austera, terapeutica nella sofferenza, sa farsi speranza e sintesi illuminante di alcuni dei più importanti e ricorrenti temi che fanno vibrare la sensibilità della poetessa.
Molte composizioni della raccolta sono brevi, ricondotte ai vari momenti di ispirazione e agli stimoli che sollecitano di volta in volta l’autrice, che riesce ad interrogarsi con eccezionale lucidità e profondi sentimenti. Emozioni che, da soggettive, diventano patrimonio di tutti.
Fonte di appagamento spirituale è il rapporto con la natura. Le luci, i profumi, i colori e i suoni convergono in un carosello di sensazioni, sempre preziose anche quando la vita le traduce in pianto.
Versi dalla delicata e intensa musicalità, che manifestano un’acuta sensibilità in sintonia con una colta ispirazione e offrono un’ampia gamma di temi di riflessione.
Composizioni dal forte impatto emotivo, che sono preziosi scrigni delle tante emozioni che la Ledda sa cogliere e generosamente trasmettere ai suoi lettori.

Maria Giusi Ledda vive e lavora tra Cagliari e Oristano. Terminati gli studi universitari, partecipa giovanissima al dibattito culturale sulle problematiche femminili e giovanili con inchieste giornalistiche e radiofoniche. Giornalista professionista, ha ideato e condotto per Rai Sardegna numerosi programmi di successo, tra i quali: “Eva miele amaro”; “Dal nuraghe alla Luna; “Salute Donna”, da cui è nato il libro “Donna salute donna”, un viaggio nella medicina al femminile.
Da anni si occupa di comunicazione e informazione sanitaria. Ha già pubblicato i volumi di poesie “A sorre mia uno cantigu”, in lingua sarda e “Indelebili rughe dell’anima”.

Giorgio Luciano Pani “Poesia, amata poesia”, NeP Edizioni


L’autore indaga nell’animo umano, riuscendo a condensare attraverso i suoi versi il significato più profondo della nostra esistenza, imprimendovi un’intensa forza emotiva e donando allo stesso tempo al lettore immagini di vita.
Protagonista assoluto di questo libro è l’amore, declinato in tutte le sue caratteristiche:
l’amore che supera tutto, che riempie la nostra vita, l’amore virtuale, l’amore che ci lega agli amici e ci aiuta ad affrontare le difficoltà di ogni giorno, l’amore passionale e quello fraterno, l’amore per i propri figli, che vince tutto e ci sopravviverà, l’amore per la propria terra d’origine, l’amore che illude e che consola, l’amore per i nostri cari che certo non muore con loro.

“Poesia, amata poesia” è molto più di una semplice raccolta poetica, bensì un inno alla vita e al valore profondo di tutti i sentimenti che colmano l’animo umano e a tutti gli oggetti di questi sentimenti, che costituiscono l’unico valore reale per cui vale la pena vivere e soffrire.
Come per altri libri dell’autore, l’immagine di copertina è frutto del progetto “La pulce nel disegno” in ricordo di Roberta Repetto e di tutte le donne vittime di omicidio, a cura dell’associazione “La pulce nell’orecchio”, nata nel 2022 per una diffusione multicanale dei campanelli di allarme che devono suonare quando temiamo per l’incolumità di qualcuno di nostra conoscenza.

Giorgio Luciano Pani si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Sassari. Da sempre appassionato apprendista dell’arte della comunicazione, ha svolto attività formative e di ricerca in campo universitario, aziendale e sindacale. Ha scritto diversi libri di saggistica e poesia, con cui ha anche partecipato a concorsi letterari, ottenendo diversi riconoscimenti. Con NeP edizioni ha già pubblicato “Ritratti femminili tra realtà e mito” (2022) e “Sonetti tra le favole” (2023).

Qui l’Anteprima