Gino Carlomagno “Le onde del mare raccontano”, NeP Edizioni

Un nuovo intrigante caso da risolvere per Giorgio Gregòri, l’ispettore nato dalla fervida penna di Gino Carlomagno

Un gradito ritorno, quello dell’ispettore Giorgio Gregòri, protagonista di una fortunata serie di romanzi gialli di Gino Carlomagno, edita da NeP edizioni e particolarmente apprezzata da lettori e critica.

“Le onde del mare raccontano” è il nuovo accattivante giallo presentato in anteprima sabato 7 dicembre nel centro congressi “La Nuvola” di Roma, in occasione di Più Libri Più Liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria, quando l’autore incontrerà i lettori e la stampa.
Anche stavolta, Carlomagno si cimenta con un’ardita prova letteraria, dallo stile inconfondibile e disinvolto.

L’ispettore Gregòri, che già in altri episodi ha abituato i lettori al suo infallibile fiuto poliziesco, si troverà alle prese con una complicata indagine sull’Isola del Giglio, che vedrà la sua intera squadra impegnata a comporre il puzzle di due delitti all’apparenza mai accaduti.
Gregòri sarà guidato, oltre che dalle sue ormai note capacità investigative, da insistenti richieste di giustizia, che baleneranno direttamente nella sua mente e nelle profondità del suo cuore. Anche in questo caso, intuito, costanza e perspicacia finiranno per portare ai risultati tanto attesi.
Attraverso il suo profondo amore per il mare, Gregòri troverà infatti il sentiero giusto da percorrere per riuscire ad assicurare i malfattori alla giustizia.

Una scrittura dal sapore autentico e garbato, quella di Gino Carlomagno, che, forte della sua ricca produzione letteraria e della sua familiarità con il romanzo poliziesco, alterna con equilibrio e abilità descrittiva e momenti riflessivi di introspezione dei personaggi. Il ritmo narrativo coinvolgente e audace e l’originalità della trama di “Le onde del mare raccontano” incuriosiscono pagina dopo pagina il lettore, accompagnandolo con l’immancabile suspense in una piacevole scoperta immersiva.

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Stefania La Spada “Priscilla e il mistero a Castel Mirtillo”, NeP Edizioni

Priscilla è una volpe dotata di un fiuto incredibile per i misteri, con occhi verdi, curiosi ed un manto rosso dalle sfumature color fuoco.
Ama gli intrighi, i misteri da risolvere e i segreti da scoprire. Ogni enigma l’affascina e per risolvere anche i casi più difficili ha un piccolo aiutante, che è anche il suo più fedele amico, di nome Frollino, un topolino grigio dal musetto bianco, sempre pronto ad aiutarla o a toglierla dai guai.
Nella ricerca della verità, i due riescono a risolvere anche i rompicapo più complessi e assicurare sempre i colpevoli alla giustizia.

Un nuovo caso complicato, legato ad una scomparsa sospetta e ad un furto dal valore inestimabile, porterà i due collaboratori a esaminare gli indizi che troveranno sul loro cammino, analizzare i fatti e passare in rassegna i principali sospettati.

Nello svolgersi della vicenda, i più piccoli potranno anche giocare a fare i detective ed allenarsi a risolvere gli indovinelli di Frollino, osservando con cura le tracce e i piccoli dettagli. Un modo originale ed unico per stimolare la curiosità, sollecitare l’immaginazione ed accompagnare i più piccoli nella spensieratezza tipica della delicata fase della crescita.

Le pagine del volume sono arricchite dalle splendide e colorate illustrazioni di Carla Benini.

Un’avventura entusiasmante che, tra passaggi segreti, luoghi polverosi e personaggi ambigui, terrà i piccoli lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Stefania La Spada nasce in un piccolo paese della provincia di Ferrara. Trascorre gran parte della sua infanzia a contatto con la natura, motivo per cui, nei suoi racconti tratta spesso storie di animali. Si laurea all’Università di Bologna, indirizzo Psicologico-Sociale, e in seguito diventa mamma di tre figli, per i quali inventa i suoi primi racconti.La scrittura è scaturita per passione, adora ideare storie che possano trasmettere un insegnamento costruire valori nei piccoli lettori; valori come il rispetto della natura, degli animali, l’altruismo ed il coraggio. Partecipa a numerosi concorsi letterari, ottenendo la pubblicazione di alcuni suoi racconti.

Nico Mariani – Maria Michelini “Nel labirinto. Breve viaggio tra emozioni e letteratura”, NeP Edizioni

Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nell’esistenza umana. Tuttavia, in un mondo sempre più virtuale e frenetico, è sempre più frequente cadere nella trappola delle false emozioni e allontanarsi così da un contatto autentico con il nostro mondo interiore.


Ecco allora che per consentire alla nostra identità di prendersi il tempo che merita, possiamo affidarci all’arte della scrittura che da sempre, attraverso la parola, è in grado di tradurre gli stati d’animo più profondi e sinceri.
Questo libro rappresenta proprio un percorso nel labirinto delle emozioni.

Paura, noia,
nostalgia, vergogna, felicità, ira, sensi di colpa e di solitudine sono indagati dagli autori nel loro
riscontro nella storia della letteratura.


Dalla Commedia di Dante al tedio di Leopardi, passando per il furor d’amore in Ariosto, viene data importanza alle singole parole, all’etimo, per poterne cogliere l’essenza più intima e amplificarne il potere evocativo.
La lettura antologica di liriche e passi d’autore è il filo di Arianna del percorso: una guida nel labirinto dei sentimenti, delle emozioni, del sogno, affinché, attraverso la scoperta del mondo interiore dei poeti, possiamo imparare a dare un nome alle emozioni che vivono dentro di noi.
La necessità di sintesi ha portato gli autori a selezionare alcuni passi letterari ed escluderne altri, senza alcuna pretesa di esaustività, con lo scopo dichiarato di lasciare al lettore la libertà di continuare a navigare anche verso tutti gli altri “porti” poetici che sentirà il bisogno di esplorare.

AUTORI
Nico Mariani ha 46 anni e vive a Roma. Laureato in lettere, è docente nei licei. Da anni si occupa di formazione di giovani e adulti. Ha collaborato all’organizzazione di manifestazioni artistiche e alla pubblicazione di atti di convegni. Organizza eventi finalizzati alla diffusione della cultura letteraria. È relatore in incontri letterari presso librerie romane e centri di
aggregazione, anche in collaborazione con altri docenti e scrittori. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro.

Maria Michelini è romana e ha 80 anni. È stata insegnante di lettere nelle scuole medie e superiori. È consulente familiare e nel tempo ha approfondito lo studio della Gestalt. Ha organizzato incontri di gruppi di studenti per promuovere un maggior grado di consapevolezza delle emozioni e dei comportamenti. È appassionata di psicologia, letteratura e poesia. Questo è il suo primo libro.


Anna Magistà “In fondo al mio castello” , NeP Edizioni

Un libro che non è solo un racconto per bambini, ma una storia profonda sul coraggio di scegliere, liberi da condizionamenti degli altri per non rinunciare a qualcosa di veramente grande: la nostra felicità.

“In fondo al mio castello” è un racconto illustrato

È la storia di Victor, un ragazzino succube di una madre ansiosa ed egoista, che arriva a convincerlo a stare lontano dal mondo esterno, perché troppo pericoloso, per vivere nel loro castello, facendosi compagnia a vicenda.

Di fronte alla presenza ingombrante della donna, Victor avverte ben presto l’esigenza di esplorare il mondo e intraprende un viaggio che lo porterà a imbattersi in diversi personaggi e a fare le sue scelte individuali, fino a quando comprenderà l’importanza di seguire la voce dell’intuizione per riuscire a camminare sulla strada giusta.

Perché “pensare sempre a non deludere gli altri ci porta a fare scelte che non sono nostre, così come voler somigliare a tutti i costi a qualcuno che amiamo e stimiamo”.

In questo racconto al maschile il lettore entra nel mondo del giovane protagonista per esplorarlo, lo segue un passo dopo l’altro e tocca con mano il suo percorso, si diverte e si meraviglia nel vederlo camminare e crescere; soffre con lui quando, solo e sperduto, riceve i primi schiaffi dalla vita.

Nella vicenda l’autrice inserisce l’elemento cardine della biblioteca come pretesto per poter far incontrare la teoria con la pratica, perché se è vero per crescere occorre leggere e studiare, è pur vero che per vivere è fondamentale sperimentare e scegliere cosa è più giusto per noi.

Il volume è impreziosito dalle illustrazioni di Annalisa Natale, che scandiscono le tappe di questo viaggio metaforico alla ricerca del proprio io.

Anteprima

Anna Magistà nasce a Conversano (BA) dove vive e lavora come docente in un liceo. Si laurea in Filosofia e frequenta una scuola di Naturopatia Biointegrata. In linea con i suoi studi, sceglie un percorso di ricerca ed introspezione, mirato all’amore per la vita in tutte le sue forme. Nel 2016 pubblica per Gagliano Edizioni le raccolte di racconti “…e vivo felice e contenta. Racconti dall’anima” e “E se la festa fosse adesso?”. Per la particolare funzione didattica-evolutiva, la prima viene adottata dalla facoltà di Scienze della Formazione di Bari, mentre entrambe vengono ancora oggi utilizzate in diverse scuole.È stata ospite per due volte del festival “Il Libro Possibile” di Polignano, riscuotendo grande successo e ha preso parte al festival “Libri nel Borgo Antico” di Bisceglie. I suoi racconti entrano nelle scuole, nelle case, nelle strutture che ospitano minori in difficoltà, anziani e disabili, per divenire strumenti di elaborazione di vissuti ed emozioni.

Laura Pavia “Comporre la quiete”,NeP Edizioni

Per l’autrice la scrittura è qualcosa di salvifico, che rappresenta la cura del proprio destino: l’atto creativo assume la funzione di una ricerca costante di una strada conoscitiva di sé e del mondo esterno. La creazione poetica è capace di restituire una realtà più profonda, più vera e meditativa, uno spazio dello spirito dove è sempre possibile ritrovarsi.

Leggendo i versi nella raccolta poetica di Laura Pavia, il pensiero che avvolge il lettore è la genesi dall’inizio dei tempi. La sua solida struttura, intervallata da fotografie di rara bellezza di Giuseppe Tricarico, riesce a cogliere l’essenza dei simboli e l’armonia degli elementi.
I principi fondamentali che costruiscono la dinamica dei componimenti provengono dalla stessa natura, i versi permettono di riordinare ciò che appare in conflitto e gli stessi silenzi diventano così la tela per reinventarsi, il luogo privilegiato dove zittire il conflitto esistenziale.
Analizzare i testi all’interno di questa silloge è come percorrere un cammino di cui diventiamo consapevoli solo una volta completata la lettura.
Attraverso un tempo che è quello della poesia e dell’arte, l’autrice si pone domande indagando la creazione poetica oltre il semplice godimento estetico, oltre la tradizione, muovendosi in uno spazio libero, inconsueto, sperimentale che passa per il dolore prima di arrivare a comporre la quiete.

Anteprima

Brevi note biografiche

Laura Pavia, laureata in lettere classiche, è autrice, tra gli altri, del romanzo “L’orizzonte delle possibilità” (Oceano Edizioni, 2018). Ha pubblicato diverse sillogi poetiche, quali “Sospiri di nuvola” e “Bisbiglia la notte2 (Miso Editore, 2013 e 2015), “Quando la sera” (Planet Book, 2017), “La Miseria del cielo” (Pensa Editore 2019), “L’ombra delle parole” (Nep Edizioni, 2022). Vincitrice di numerosi Premi letterari nazionali e internazionali. Fra i più recenti: Primo premio Assoluto al concorso Leandro Polverini (2018), Primo premio al concorso Internazionale di Letteratura Contemporanea Lucius Annaeus Seneca (2020) sezione poesia inedita, Primo premio al Premio Internazionale Enrico Ratti (2022), Premio della Giuria al concorso La Gorgone d’Oro (2023) sezione silloge edita; Premio Speciale della giuria al concorso Premio Nazionale di Poesia Città di Partanna-Grifo d’Argento (2023) e Primo Premio al concorso Vitruvio, Le Muse (2024) sezione poesia inedita.Già vicepresidente dell’Associazione “Sentieri Diversi”, è socio fondatore dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche, membro titolare dell’Accademia Tomitana e dell’Accademia Lèopold Sedar Séngor. Vive a Sannicandro di Bari (BA).

Silverio Scramoncin “La casa degli alisei e altri racconti”, NeP Edizioni

Il vero protagonista di queste otto storie è il cambiamento: attraverso intensi frammenti di esperienze, personali rotte di viaggio e vicende impreviste e inspiegabili, i protagonisti sperimentano mutamenti profondi e radicali nelle loro vite.

Preponderante è lo scenario paesaggistico, con località esotiche, fitta vegetazione, isole di sapori e odori inconsueti, dove è possibile percepire una misura di tempo primordiale, con una componente selvaggia priva di mediazioni. Si passa così dalla spiaggia bianca e quasi pervasa di magia di “In taxi alla baia” al tour incantevole nell’affascinante arcipelago delle Galapagos in “La crociera nell’antimateria”; dal viaggio esotico nelle Isole Vergini ne “La biblioteca tropicale”, alla piacevole brezza sul mare color smeraldo ne “L’isola”.

È proprio il mare ad essere spesso il palcoscenico privilegiato, con i suoi misteri e i suoi infiniti orizzonti, che si presta a viaggi totalizzanti che ricaricano di energie sconosciute e portano a stravolgere le proprie prospettive.

Lo spessore dei dialoghi lascia spazio all’introspezione di vibranti monologhi interiori, attraverso il sensualismo di “Un piccolo maltempo in volo” o lo scatto solitario agonistico in bicicletta ne “L’ultima tappa”, passando per l’avventura in fuoristrada sulle piste sahariane in “Caffè nel deserto”.

Nel racconto principale, “La casa degli alisei”, l’autore rende un omaggio ai due personaggi de “La montagna incantata” di Thomas Mann, che qui si confrontano sui temi della conoscenza attraverso la predominanza della razionalità e dell’intuizione. L’autore, che precisa come i racconti di questa raccolta siano un vero e proprio tributo alla letteratura, ha scelto di non attribuire un nome ai personaggi che ne popolano le vicende, in modo che essi appaiano ancora più soggetti alla sorte e piccoli di fronte alle difficoltà della vita.

Un volume in grado di stimolare un piacevole svago interiore, arricchire e allo stesso tempo offrire molteplici spunti di riflessione.

Silverio Scramoncin è nato a Roma e ha conseguito la laurea in Lettere, con una tesi su Piero della Francesca. È interessato allo studio delle religioni e dei principali testi buddhisti e cristiani. Ha ottenuto diversi riconoscimenti, vincendo prestigiosi premi letterari nazionali.Per NeP ha pubblicato, insieme a Rita Pietropaoli, Seduto alla sua destra. Riflessioni crepuscolari sul Cristianesimo primitivo (2024).

Mario Frau “Fèmina Acabadora”, NeP Edizioni

“Fèmina Acabadora” di Mario Frau è un romanzo storico che ci riporta nella Sardegna degli inizi del Novecento, dove la quotidianità di un piccolo paese viene alterata dall’arrivo di un nuovo prete e di un giovane medico. Quest’ultimo, forse per inesperienza, condanna a morte certa un giovane gravemente malato. Sarà Donna Efisia, attraverso la conoscenza del potere della fitofarmaceutica tradizionale, a salvargli la vita.

La donna, nella comunità, pratica l’eutanasia secondo un’antica tradizione dell’isola. In quel periodo storico infatti, l’acabadora, così come viene chiamata “la signora della dolce morte”, rappresenta l’ultima risorsa per dare la pace ai morituri terminali e porre così fine alle loro sofferenze.

Donna Efisia verrà arrestata, rischiando una pesante condanna per omicidio, ma l’intera comunità si mobiliterà per la sua liberazione.

Nel corso del processo, accadrà qualcosa di imprevisto e di inaspettato, destinato a cambiare il corso degli eventi.

L’autore, facendo luce sul personaggio portato alla ribalta da Michela Murgia nell’omonimo romanzo del 2009, propone descrizioni vivide e dettagliate, alternando riflessioni profonde a messaggi universali. Ogni parola è scelta con cura, ogni frase è scolpita con precisione artigianale, creando un tessuto narrativo ricco e avvincente. La prosa è fluida e armoniosa, capace di trasportare il lettore in mondi lontani e tempi remoti, facendogli vivere emozioni intense e sincere. I personaggi sono complessi e tridimensionali, con psicologie ben delineate che li rendono realistici e memorabili. Le loro vicende si intrecciano con maestria nel ritmo calzante della narrazione, capace di sorprendere e commuovere. Un libro che arricchisce, offrendo un’esperienza intellettuale e emotiva, che stimola la mente e tocca il cuore.

Mario Frau è nato a Pula (CA) ma dall’età di tredici anni risiede a Novara. Al suo attivo ha numerose pubblicazioni, tra cui il saggio “Il caso De Agostini” (Ediesse, 1983) dedicato alle relazioni industriali della nota casa editrice e la ricerca storica “Tra Storia e leggenda” sulle vicende dell’antifascismo tra il 1921 ed il 1945 nel novarese. Inoltre, le raccolte poetiche “Come fuoco sotto la cenere” (Libroitaliano World, 2006), “Cernobyl day after” (2007) e “Son tornati gli Aironi” (2008); i saggi “La Coop non sei tu: la mutazione genetica delle coop, dal solidarismo alle scalate bancarie” (Editori Riuniti, 2010) e “Storie e leggende di Pula” (La Riflessione Editore, 2012); i romanzi “Simbiosi criminale”, “Baia d’Agumu”(Mjm Editore, 2013 e 2015) e “Nel segno della Rosa”(Kubera Edizioni, 2020).

Antonella Azzoni “Ombre e memorie”, NeP Edizioni

“Ombre e memorie” è una raccolta di racconti di Antonella Azzoni, è composta da otto intriganti racconti, ciascuno capace di trasportare il lettore in mondi diversi e affascinanti.
Già con Da un manoscritto cinese, Esmeralda e il violoncello e L’apparizione, al lettore vengono offerte suggestioni musicali e poetiche. Procedendo con Nuova Vita, Pastiche, Radici e Una strana visita, vediamo come si rincorrono ombre del passato e memorie di epoche antiche.
I personaggi che popolano questi frammenti di universo sembrano emergere dall’opera e parlare in prima persona, insieme al piacere dell’invenzione fantastica che li pervade.
Ogni racconto è un piccolo mondo a sé, scritto con maestria e capace di catturare l’attenzione attraverso un’esperienza travolgente e indimenticabile.
Sono racconti che spiccano per la profondità e la qualità della scrittura, dove al flusso coscienza si alternano spesso l’introspezione e il frequente senso di illusorio e onirico, mentre i costanti interrogativi lasciano spazio anche al senso dell’umorismo.
L’ispirazione e la scrittura sono di tipo poetico e la penna viene lasciata libera di vagare e svagarsi, fino all’ultimo racconto, Vespero, una vera e propria prosa poetica, in cui la presenza di suggestioni stilnovistiche genera imprevedibili variazioni.
Grazie all’originale tecnica narrativa e alle storie ben costruite, questo libro di racconti è un viaggio unico in cui il lettore può facilmente perdersi.
Un libro perfetto per chi cerca una lettura coinvolgente e dinamica.

Antonella Azzoni vive e lavora a Roma. È neurologa, psichiatra e psicoanalista. Ha una formazione classica ed è da sempre appassionata di opera e di letteratura.
Ha pubblicato i romanzi: Amore e morte del Cavaliere F. de S. (Pagine, 2014), Jean e la piccola maga bionda e Storia quasi seria di un Vampiro perbene (Giovane Holden Edizioni, 2020 e 2021); la raccolta di racconti La prima e altri racconti (Albatros, 2018); le sillogi poetiche Come waka dell’autunno che viene (Giovane Holden Edizioni, 2019); per Edizioni
Helicon Canzoniere Amoroso (2018); Sottovoce a mezzo tono, in estrema confidenzaFilastrocche sul mondo dell’Opera (2019); Viva Rossini! Filastrocche sui personaggi rossiniani (2020); Meraviglioso MozartFilastrocche sui personaggi mozartiani (2023); Altri waka autunnali e una Canzone della partenza (2024). Diversi suoi racconti e componimenti poetici sono pubblicati in antologie di scrittori italiani. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la poesia, la narrativa e la saggistica in premi
letterari nazionali, fra cui il primo premio per la poesia inedita al 42° Premio Letterario Casentino, nel 2017.

Massimiliano Rinaldi “Howeran – La terra dell’immortalità”, NeP Edizioni

Un nuovo romanzo fantasy si aggiunge al ricco catalogo di NeP Edizioni.

“Howeran – La terra dell’immortalità” di Massimiliano Rinaldi è un’avventura fantastica, ricca di magia e mistero, che catturerà il cuore di appassionati del genere e non solo.

“Il nuovo Achille” è il sottotitolo che identifica il volume come il primo di una promettente saga epica, in grado di trascinare i lettori in un mondo straordinario, dove antiche profezie, battaglie mozzafiato e leggende dimenticate si intrecciano in una trama appassionante e avventurosa.

Maxell è un giovane principe del feudo di Carawell, costretto ad abbandonare la sua terra per non soccombere all’occupazione di un regno nemico e raggiungere Howeran, una terra leggendaria, le cui sorgenti sono in grado di donare immortalità ed eterna giovinezza.

Con l’aiuto di un gruppo di alleati, dovrà affrontare prove insormontabili e svelare antichi segreti per impedire che le forze del male prevalgano.

La prosa scorrevole e il ritmo intenso di “Howeran – La terra dell’immortalità” permettono di immergersi in un universo vibrante e dettagliato, popolato da eroi coraggiosi, creature magiche e potenti forze oscure.

Un libro che apre una porta verso mondi sconosciuti, dove l’immaginazione supera ogni limite, in un viaggio senza tempo verso l’infinito.

La profondità dei personaggi e la particolarità della trama rendono questo romanzo fantasy un’opera unica, dalle forti emozioni e dagli inaspettati risvolti sentimentali, adatta a ogni tipo di lettore.

Anteprima

Massimiliano Rinaldi nasce a Salerno nel 1982. Appassionato d’arte, mitologia e di letteratura classica, è autore di testi musicali. Sin dall’adolescenza si avvicina e si appassiona al mondo delle saghe fantasy e fantascientifiche e decide di scrivere il suo primo romanzo Howeran, incentrato sul tema dell’immortalità, da sempre un grande sogno dell’essere umano.

Luigia Veccia “Troppo è l’amore per essere compreso”, NeP Edizioni

Reduce dal successo del romanzo “Il gazebo dei pini” e della raccolta di racconti “Le vite di Sara”, Luigia Veccia torna in libreria con “Troppo è l’amore per essere compreso”, una raccolta di poesie e prose poetiche edita da NeP edizioni.

All’interno della raccolta, differenti sono le fonti di ispirazione. Diversi sono gli stimoli sensoriali e intellettuali, così come mutevoli sono gli stati d’animo espressi dalla voce narrante. L’amore appare sicuramente come il tema predominante nella poetica dell’autrice: un amore variegato e caleidoscopico, immanente e a tratti ossessivo che, attraverso schegge sentimentali e tenui sollecitazioni emotive, permette di addentrarsi nei recessi remoti della sua interiorità. Ulteriore tematica ricorrente è il perenne conflitto fra luce e buio. L’autrice gioca molto sui contrasti cromatici e concettuali e alimenta un mosaico variegato di sensazioni e misteriose alchimie.

Anche la natura permea questi componimenti, con il suo respiro invisibile e la sua fusione perfetta di elementi e scenari paesaggistici, tra l’alternarsi delle stagioni e il ricordo attuale di odori e sapori. Viene dato inoltre spazio alla dimensione della memoria. I versi percorrono l’inesorabile logorio del tempo che scorre, in una malinconica e struggente sospensione spaziale e temporale, mentre sfumature quasi oniriche scandiscono frammenti di vita vissuta. L’autrice opta per la scelta di un doppio registro stilistico, costituito sia dai versi sciolti che da quelli liberi della prosa poetica, la cui alternanza si presta ad una lettura piacevole e ad una interpretazione lineare, in una ricerca costante dell’ineffabile significato del vivere.

L’Anteprima

Luigia Veccia è nata il 2 dicembre 1952 a Caserta, dove ha sempre vissuto insieme ai suoi cari. La sua è un’esistenza come tante. Da sempre appassionata di letteratura, ha letto numerosi libri ma solo recentemente ha deciso di girarsi dall’altra parte del tavolo e di incominciare a scrivere. Sempre con NeP edizioni, ha pubblicato nel dicembre 2023 il romanzo “Il gazebo dei pini” e nel gennaio 2024 la raccolta di racconti “Le vite di Sara”.