Emilio Ortu Lieto “Controstoria del costume teatrale”, NeP Edizioni

Il volume tenta di colmare un vuoto conoscitivo e letterario di più di 2.500 anni di storia del costume teatrale. Lo fa ponendosi come “controstoria”: una scelta alquanto inedita, necessaria in quanto il costume del teatro occidentale, sin dalla sua origine, ha creato linguaggi visivi e poetici propri ed a sé stanti.

Per narrare la sua storia sono necessarie categorie specifiche, non solo storiche o letterarie ma di ordine poetico, artistico e visivo, proprie solo del “teatrale”.
La storia del costume teatrale, dunque, non può essere né capita né narrata se si trascura la sua essenza poetica, la sua invenzione specifica, volutamente diversa rispetto alla realtà quotidiana.Nella storia del teatro, infatti, il costume risulta sempre legato ad una dimensione rituale e simbolica, è spesso connesso alla psicologia di un personaggio ed è stato quasi sempre ben diversificato, volutamente, dalla pratica abituale del vestire.
Il costume teatrale diventa un “apparato visivo” di un rito, a sua volta portatore di una reinvenzione o astrazione poetica della realtà e come tale ha bisogno di un suo linguaggio.
Nel suo sviluppo nel tempo ha anche influenzato con la sua narrazione visiva le altre arti, facendosi a sua volta influenzare.
L’autore, scenografo e costumista di alta formazione, effettua una ricostruzione cronologica attenta e sapiente, che parte dal teatro greco, passando per il Medioevo e il barocco, fino ad arrivare a toccare tutte le avanguardie storiche e le neoavanguardie dell’ultimo secolo di arte teatrale.
Il volume è impreziosito da un ricco corredo fotografico, con elementi iconici di alta sartoria e scene di spettacoli di grande valore, documentazione quest’ultima fondamentale nella pratica professionale e di chi si occupa di costume teatrale e di arti visive in generale.
Gli interventi presenti nel testo sono a cura di Sibylle Ulsammer e Franca Squarciapino.


Emilio Ortu Lieto, nato a Cagliari e formatosi a Venezia, è uno scenografo e costumista di alta formazione, apprezzato e richiesto nelle più importanti produzioni per la lirica, la prosa, la danza, il teatro di figura e per il cinema da 35 anni; ha collaborato con premi Oscar e nomi celebri internazionali del teatro. Nell’ultimo decennio, in particolare, oltre ad insegnare arte e costume in vari ordini di scuole,ha studiato tecniche di tintura in India e si è occupato sia di formazione e divulgazione delle tinture naturali che di pitture decorative nelle bioarchitetture tradizionali di terra in Sardegna, temi su cui ha pubblicato, sempre per Nep Edizioni, i saggi “Tingere con le piante in Sardegna” (2017) e “Pitture decorative nelle case di terra in Sardegna” (2018).

Giancarla Lazzari “Il sapore dell’aria”, NeP Edizioni


Dopo “Due vestiti per morire” e “Sangue e macerie”, il commissario Livio Zarri, frutto del talento letterario dell’autrice, si ritrova alle prese con un caso che metterà a dura prova le sue capacità investigative e il suo stesso equilibrio interiore.
Ambientato nella primavera del 1949, il romanzo ci riporta in una città segnata ancora dalle ferite della guerra, sospesa tra la memoria del conflitto e il desiderio di rinascita. In questo contesto fragile e inquieto, un farmacista viene trovato privo di vita nella sua bottega, vittima di un’aggressione brutale. La sua quotidianità irreprensibile e la mancanza apparente di un movente rendono l’indagine particolarmente complessa.
Per arrivare alla verità, Zarri dovrà inoltrarsi in una realtà intricata, fatta di esistenze segnate dal dolore, di ambienti che portano ancora i segni delle macerie, materiali e morali, lasciate dal conflitto.
Il romanzo si snoda così attraverso una narrazione intensa, dove il passato continua a esercitare la sua influenza sul presente e ogni incontro si carica di significati nascosti.
Ancora una volta, l’autrice dipinge un quadro vivido e senza sconti di una società in transizione, smarrita tra una ricostruzione faticosa e un’indifferenza che sa di rassegnazione.
In questo scenario cupo ma autentico, il protagonista dovrà affrontare non solo una misteriosa indagine ma anche i fantasmi della propria vita, ancora in cerca di senso e di equilibrio.
Lo stile di scrittura, denso e raffinato, accompagna il lettore pagina dopo pagina, in un crescendo di tensione e colpi di scena. Il ritmo narrativo è calibrato con precisione, mentre l’introspezione psicologica dei personaggi conferisce profondità alla trama, facendone emergere una sorprendente umanità.
Con una perfetta commistione di realismo storico, suspense e riflessione, “Il sapore dell’aria” si rivela un romanzo capace di affascinare e coinvolgere fino all’ultima riga, lasciando nel lettore una traccia forte e persistente.
Un’indagine che è anche un viaggio nell’animo umano e nei chiaroscuri del nostro passato.

Giancarla Lazzari è nata a Roma nel 1958. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Classico “E. Q. Visconti”, si è laureata in Lettere e filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha insegnato presso la facoltà di italianistica dell’Università “Babeș-Bolyai” di Cluj- Napoca (Romania).
Studiosa appassionata di storia contemporanea, ha pubblicato un racconto sulla Seconda Guerra Mondiale e scritto un pezzo teatrale ambientato nell’immediato secondo dopoguerra. Per NeP edizioni ha già pubblicato “Due vestiti per morire” (2023) e “Sangue e macerie”(2024).

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

Due vestiti per morire

Sangue e macerie

Antonella Sgherri “L’accompagnamento delle famiglie nel percorso del “Dopo di Noi”, NeP Edizioni

Un valido supporto di tipo emotivo e informativo

La collana “SCIE” *di NeP edizioni

Negli ultimi decenni nell’ambito della disabilità, abbiamo assistito ad importanti cambiamenti, di ordine culturale, sociale e normativo, con una ripercussione anche sulle politiche sociali. Il “Dopo di Noi” è un tema ancora poco esplorato e concretamente realizzato a livello nazionale. La ricerca dottorale da cui nasce questo volume, deriva dalla percezione di un bisogno delle famiglie in cui vi sia un adulto con disabilità di uno spazio in cui poter accedere a tutta una serie di informazioni.

Finora l’attenzione è stata rivolta in via privilegiata agli adulti con disabilità coinvolti in diversi progetti in corso di realizzazione, mentre per i loro genitori e le loro famiglie raramente vengono predisposti spazi in cui poter realizzare una formazione che li sostenga e li aiuti ad essere attori consapevoli di questo passaggio delicato della vita familiare.

La ricerca che viene presentata all’interno del volume ha sperimentato un dispositivo didattico, che possa offrire a un campione di famiglie interessate al “Dopo di Noi” un supporto sia di tipo emotivo che informativo utile per poter affrontare in futuro un percorso di questo genere. I risultati hanno confermato che l’esigenza delle famiglie è quella di essere accompagnate e formate per poter affrontare in modo più sereno e consapevole la fase delicata dello svincolo del figlio con disabilità dal nucleo familiare.

Antonella Sgherri è psicologa-psicoterapeuta ed educatrice professionale. Dal 2006 coordina un Centro Diurno per adulti con disabilità. Nel 2023 consegue il Dottorato di Ricerca presso l’Università Pontificia Salesiana, Facoltà di Scienze dell’Educazione, Curricolo di Pedagogia Sociale. È docente invitato presso l’Istituto Universitario “Progetto Uomo” e insegna in corsi per OEPAC.

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*La collana “SCIE” – acronimo di Scienze dell’Educazione – a cura dell’IPU, Istituto Universitario Progetto Uomo dell’Università Pontificia Salesiana, sede aggregata della Tuscia, è diretta dal Prof. Nicolò A. Pisanu e coordinata dal Prof. Massimiliano Nisati.Ruota attorno alle diverse declinazioni della Pedagogia e delle Scienze Sociali e si occupa dell’educazione e della formazione dell’uomo nella sua interezza e nel suo intero ciclo di vita.

Luciano Caldato “Il principe delle pozzanghere”, NeP Edizioni

Una raccolta di racconti sospesa tra reale e fantastico

“Il principe delle pozzanghere” è una raccolta di racconti firmata da Luciano Caldato, autore dalla voce originale e profonda, accostato per intensità narrativa al grande Franz Kafka.

Con una scrittura limpida e allo stesso tempo visionaria, Caldato accompagna il lettore in un viaggio tra umanità e immaginazione, dove ogni racconto diventa occasione per riflettere sul senso delle cose, sull’animo umano e sulla possibilità di riscatto e rinascita.

Venti storie, brevi ma dense, che lasciano spazio a una lettura che continua anche dopo la parola fine. Sono racconti che ci parlano di fragilità, di tenerezza, di creature a metà tra l’uomo e l’animale, e che fanno emergere – con sorprendente leggerezza – domande profonde sul nostro tempo e su ciò che ci rende umani.

Nel mondo evocato da “Il principe delle pozzanghere”, l’umiltà diventa grandezza, la semplicità è forma di bellezza, e anche l’essere più marginale può portarci a riconoscere la nostra parte più autentica. Il perdono, la compassione e la meraviglia emergono come temi centrali, raccontati con uno stile che unisce poesia e chiarezza.
Un libro che invita non solo a leggere, ma anche a riscrivere il senso delle storie e del vivere, lasciandoci aperti all’incontenibile che ci attraversa: come una lacrima, come il tempo che scorre, come… un principe nel regno delle pozzanghere.
Il volume fa parte della sezione Poietica della collana scientifica di NeP edizioni “Nuovi Orizzonti di Inconscio e Società”, diretta da Luciana La Stella, psicoanalista, psicoterapeuta e presidente di OPIFER (Organizzazione Psicoanalisti Italiani Federazione e Registro).
La collana nasce dalla sfida di recuperare l’intuizione dello psichiatra e psicoanalista Carlo Viganò, che ebbe l’idea di raccogliere all’interno di un ambizioso progetto editoriale testimonianze legate alla formazione e alla ricerca clinica in campo psicoanalitico, in particolare nell’orientamento dato da Jacques Lacan alla psicoanalisi freudiana.
Al suo interno, il reale della soggettività viene applicato alla vita contemporanea, non solo tramite studi prettamente scientifici ma anche attraverso saggi, romanzi, scritti poetici ed espressioni creative.

Luciano Caldato è nato a Treviso nel 1961. Ha pubblicato due raccolte di racconti: “La poesia della sabbia” (Edizioni del Leone, 2010) e “La battaglia delle noci sgusciate” (Europa Edizioni, 2017).

Gerardo Passannante “Appunti di un colloquio interrotto”, NeP Edizioni

Una sera, un uomo che conduce da tempo una vita ritirata riceve la visita della donna che vent’anni prima aveva amato in maniera clandestina. Si innesca così un lungo e febbrile soliloquio, in cui a dare voce a emozioni contrastanti è la prospettiva di un io narrante, la cui memoria contrasta il fluire inesorabile del tempo, in un viaggio nelle profondità dell’animo umano.
Significativa è la struttura dell’opera, suddivisa in sei nastri, come quelli di una pellicola da avvolgere sull’onda della rimembranza.
Memoria e invenzione si intrecciano così in un romanzo sospeso nel tempo: rivolgendosi direttamente alla donna amata, il narratore porta avanti nel contempo un monologo e un dialogo tacito e silenzioso con la stessa.
L’amore è indagato con lucidità spietata: un’illusione, un pellegrinaggio senza meta, dove la verità sfugge perché forse non esiste. Non vi è soltanto la ricostruzione di un sentimento sul filo del ricordo, ma viene indagata parallelamente la crescita psicologica sia della ragazza amata che del protagonista, finendo così per interrogarsi sulla natura stessa dell’amore.
Con una narrazione intensa e stratificata, il romanzo indaga il desiderio, il disincanto e la lotta contro l’oblio, esplorando anche temi come turbolenze adolescenziali, l’emancipazione femminile e l’impatto di ipocrite convenzioni sociali sulla felicità.
Quella di Passannante è una prosa ricca di risonanze culturali variegate e di mezzi espressivi che oscillano dalla lingua colta a quella parlata, dando origine a una mescolanza verbale fatta di citazioni, termini di origine varia e neologismi. Talvolta ironia e punte di amaro sarcasmo colorano la pagina in quella che appare come una vera e propria resa dei conti
emotiva con un passato ancora sensibilmente presente. L’autore fa vibrare sensazioni, emozioni, paure e interrogativi scomodi a cui non sempre si è pronti a dare una risposta.

Gerardo Passannante è nato a Sicignanode gli Alburni (SA) nel 1951 e vive a Zurigo. È autore di vaste raccolte poetiche (“Canzoniere primo”, “Appunti di un colloquio interrotto”, “Ex Glebula Lux”, “Grumi”), romanzi, racconti, saggi, diari, aforismi, traduzioni dal francese e dal tedesco, e dell’opera teatrale “Sha Nagba Imuru” tratta dall’epopea di Gilgameš.
Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo la silloge poetica “Quasi un canzoniere” (Città del Sole Edizioni, 2017), i racconti “L’ora della mezzanotte” (Edizioni Minerva, 2018), i romanzi “Atto terzo” (Editrice Italia letteraria, 1981), “Atto gratuito” (Montedit, 2013) e i primi cinque libri del ciclo storico in sedici volumi “Il declino degli dèi”, comprendente: “Avvisaglie d’uragano”(2014), “Amore e disamore” (2015) e “Elogio della menzogna” (2017) pubblicati con Città del Sole Edizioni; “Costantino, l’infante di Naissus” (Il Seme Bianco, 2020) e “All’ombra della croce” (Armando editore, 2022).

Roberto Sanesi“Lo scantinato del supplizio”, NeP Edizioni

L’ultimo capitolo della trilogia fantasy di Roberto Sanesi

Il terzo attesissimo romanzo di una fortunata trilogia fantasy.

Già nei primi due capitoli della saga, “Il guaritore di peccati” e “Remissione o dannazione eterna”, l’autore si era distinto per uno stile unico e accattivante, celebrando un mondo in cui la componente dell’avventura si intreccia con il paranormale, combinandosi con l’esperienza mistica e spirituale.

Anche stavolta, l’eterna lotta tra il bene e il male porterà i protagonisti in un tortuoso percorso fatto di sfide insidiose e scoperte, che faranno vacillare ogni certezza.
È giunta la resa dei conti. L’Hotel Alaska, che già aveva fatto da ambientazione nel romanzo precedente, sarà nuovamente teatro di eventi inquietanti e cruenti, avvolto più che mai da un nube oscura che sembrerà non potersi diradare.
Ai tre protagonisti principali, Arianna, Mirko e Simona, si aggiungono due figure cruciali: Samuel, un discendente Navajo, e Alberto, un ex sacerdote che ha lasciato i voti per seguire l’amore, ma non per questo ha rinunciato a un autentico legame con Dio.
Schierate dalla parte del male, vi sono invece Altea e Greta, che, dedite al satanismo, progettano vendetta in un oscuro scantinato in cui si celano insospettabili segreti.
Eterni supplizi demoniaci faranno sprofondare la vicenda nel mondo dell’occulto, aprendo così un varco agli spiriti maligni, che finiranno per manipolare o possedere le coscienze di alcuni personaggi.

Una trama elettrizzante e sorprendente, caratterizzata da un ritmo narrativo intenso, che alterna ambientazioni suggestive a colpi di scena inaspettati, mentre i dialoghi mettono in luce la profondità dei personaggi e il loro sviluppo.

Un fantasy che terrà il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, intrecciando mistero e adrenalina e lasciando un’eco di emozioni che continueranno a risuonare sicuramente nella sua mente.

L’Autore

Roberto Sanesi è nato a Firenze nel 1961. Da quarant’anni è un agente e rappresentante di tessuti per il mercato americano e ha collaborato con note case di moda. Da sempre appassionato di scrittura, ha esordito nel mondo editoriale con Il guaritore di peccati (Rossini Editore, 2022) primo capitolo della trilogia di cui fa parte anche Remissione o dannazione eterna (NeP, 2023).

Alessandra Visconti “Un giorno qualunque”, NeP Edizioni

“Un giorno qualunque” è un libro per bambini di Alessandra Visconti, con le illustrazioni di Paola Di Stefano.

Pubblicato da NeP edizioni, il libro ha vinto la sezione “albo illustrato” de “Il Bivio”, secondo contest letterario nazionale organizzato dalla casa editrice, con l’obiettivo di raccontare storie di scelte difficili, momenti di svolta e incroci di destini.

Il libro racconta proprio le piccole decisioni che un bambino riccioluto è chiamato a fare quotidianamente. Anche svegliarsi in un giorno qualunque può diventare un turbinio di bivi da attraversare. Significativa l’esortazione d’esordio che l’autrice rivolge ai piccoli lettori:

“Prova a vivere un giorno qualunque essendo consapevole di ogni tua scelta: diventerà un viaggio che a poco a poco si colorerà di vita: la tua”.

Ogni pagina del volumetto esplora un momento della giornata in cui il piccolo protagonista si trova a dover scegliere. Semplici azioni quotidiane, come decidere se bere il latte e caffè oppure il thè o scegliere se lavare prima i denti o la faccia.

Ogni scelta lo aiuta ad andare avanti e a comprendere il valore delle sue azioni; ogni decisione è un tassello nel cammino di crescita e di scoperta di sé.

Attraverso una scrittura semplice e immediata e con l’ausilio di immagini divertenti, la storia si sviluppa in maniera delicata e coinvolgente. L’incontro dell’autrice con l’illustratrice Paola di Stefano (@melindalife) ha rappresentato l’unione magica di due anime, che ha portato a disegnare le parole e rendere i propri desideri realizzabili.

Un libro perfetto per insegnare ai bambini l’importanza delle azioni quotidiane e per ricordare loro che ogni gesto, per quanto piccolo, può fare la differenza.

Tutti gli introiti legati alle vendite del volume e spettanti alla casa editrice saranno devoluti per la terza edizione della Borsa di Studio Universitaria in memoria di Alessandro Cocco, editore e fondatore di NeP scomparso prematuramente nel 2021, che verrà assegnata presso l’Università Pontificia Salesiana, sede aggregata della Tuscia, Istituto Progetto Uomo.

L’Autrice

Alessandra Visconti è un’istruttrice Mindfulness e operatrice di Etologia Relazionale®.Lavora nel sociale e ama gli animali e il loro vivere lento. Scrive perché non può farne a meno.

L’Illustratrice

Paola Di Stefano, in arte Melinda Life, è una illustratrice creativa.Ama il disegno da sempre e le piace reinterpretare con stile il suo mondo immaginario.

Giorgio Luciano Pani “Poesia, specchio del profondo, NeP Edizioni

“Poesia, specchio del profondo” è la nuova raccolta di poesie di Giorgio Luciano Pani, edita da NeP edizioni.
In un’epoca che sembra aver dimenticato il valore dell’introspezione, queste poesie rappresentano un prezioso stimolo per indagare nel profondo del nostro cuore.
L’autore ha infatti la capacità di dare voce a quelle sfumature dell’animo che spesso restano inespresse, offrendoci l’occasione di fermarci a riflettere e approfondire i sentimenti e le emozioni a cui di solito, presi dal vortice incessante delle nostre vite, non prestiamo la giusta attenzione.
Emozioni che sono fonte di vita, desiderio di pace e di serenità, che rivelano un mondo interiore nascosto, in cui perdersi per ritrovare la vera essenza dell’essere umano. La lettura di questi versi ci astrae così dal mondo concreto, guidandoci attraverso l’amore in tutte le sue
forme, come quello per la bellezza natura, e molteplici sentimenti come passione, amicizia e speranza. È un’occasione per meditare sull’infinita complessità del nostro intimo e sulle numerose
armonie che lo dominano, lo attraggono, lo spaventano, lo mettono in discussione, lo fanno
riflettere. 

Giorgio Luciano Pani si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Sassari. Da sempre appassionato apprendista dell’arte della comunicazione, ha svolto attività formative e di ricerca in campo universitario, aziendale e sindacale. Ha scritto diversi libri di saggistica e poesia, con cui ha anche partecipato a concorsi letterari, ottenendo diversi riconoscimenti. Con NeP edizioni ha già pubblicato: “Ritratti femminili tra realtà e mito” (2022), “Sonetti tra le favole” (2023) e “Poesia, amata poesia” (2024).


Come per altri libri dell’autore, l’immagine di copertina è opera di Roberta Repetto, frutto del progetto “La pulce nel disegno” in ricordo di Roberta di tutte le donne vittime di omicidio, a cura dell’associazione “La pulce nell’orecchio”, nata nel 2022 per una diffusione multicanale dei campanelli di allarme che devono suonare quando temiamo per l’incolumità di qualcuno di nostra conoscenza. Il libro è disponibile in formato cartaceo ed e-book, ordinabile in tutte le librerie, sulle principali piattaforme online (Amazon, Feltrinelli, Mondadori, IBS…) e al link: https://www.nepedizioni.com/product/poesia-specchio-del-profondo/

“Rico il Riccio e il Vecchio Castagno. Una favola musicale”, NeP Edizioni

È il primo giorno di vacanza e Rico ha davanti a sé un’estate ricca di divertimenti nel Grande Bosco.
Nei nove capitoli che compongono la vicenda, viviamo insieme al piccolo riccio le emozioni dell’incontro con i nuovi amichetti, come Tony il tasso, Lina la lepre e l’orso Max, fino ad arrivare al vecchio castagno, alto quanto una montagna e dai rami intrecciati, tana del dolce topolino Milo e della sua famiglia.
In questo mondo ingenuo e incantato scorrono così momenti spensierati e indimenticabili di conoscenza e condivisione, scanditi dall’entusiasmo, la spensieratezza e il piacere della scoperta, tipici del magico mondo dei più piccoli.
Un volume corale, i cui testi sono di Maria Caturelli e Michele Tozzetti, le illustrazioni di Mariagrazia Iovine, mentre le musiche sono di Massimo Caturelli.
Queste ultime sono state pensate per uno strumento solista con l’accompagnamento del pianoforte e possono essere suonate da bambini a partire dai 7 anni di età, che abbiano almeno due anni di esperienza con lo strumento prescelto.
La favola è infatti ideata per vivere un’esperienza musicale che possa essere condivisa tra allievi, insegnanti, genitori con un minimo di esperienza pregressa nello studio del pianoforte.
Su ogni spartito è presente un QR code, che, se inquadrato con lo smartphone, rimanda alla melodia prescelta.
Gli spartiti denominati “Solo” possono essere suonati da vari strumenti, alcuni in uso anche nella didattica musicale della scuola primaria e di quella secondaria di primo grado, ad esempio: metallofono, pianoforte o tastiera, chitarra classica, flauto traverso e violino.
Le immagini, il racconto e le musiche sono frutto di anni di esperienze didattiche, sia musicali che artistiche, con l’infanzia, da parte degli autori.
Un volume unico, un piccolo tesoro che, siamo certi, riuscirà a stimolare con efficacia l’immaginazione di grandi e piccini.

MARIA CATURELLI
È un’insegnante di musica specializzata nella didattica musicale per l’infanzia. Si diploma al Conservatorio di musica Licinio Refice di Frosinone in Flauto Traverso, successivamente consegue la Laurea Magistrale in Archeologia Greca e Romana presso l’Università degli Studi Roma “Tor Vergata”. A conclusione del percorso accademico, si laurea in Musica da
Camera Strumentale presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. Nel 2021 si specializza nella didattica musicale per la prima infanzia (0-6 anni), frequentando il Corso Nazionale Aigam per Insegnanti di musica.
Incide dischi per le etichette discografiche Brilliant Classics e Da Vinci Classics.
MICHELE TOZZETTI
Consegue la laurea di primo e secondo livello in Pianoforte presso il Conservatorio di musica “Santa Cecilia” di Roma. Successivamente si laurea in Musica da Camera Strumentale presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. Nel 2019 si specializza nella didattica pianistica frequentando un corso presso la Scuola di Musica Sinfonia di Lucca.
Incide dischi per le etichette discografiche Piano Classics, Brilliant Classics e Da Vinci
Classics. Ha un’esperienza decennale di insegnamento del pianoforte a diverse fasce d’età.
MASSIMO CATURELLI
È un compositore e clarinettista. Nato nel 1992, all’età di 11 anni inizia lo studio del clarinetto, conseguendo il diploma nel 2011, successivamente consegue i diplomi accademici di II livello in musica da camera e composizione, presso i Conservatori “Licinio Refice” di Frosinone e “Santa Cecilia” di Roma. Svolge attività concertistica come solista e in ensemble
cameristici e orchestrali, all’attività di strumentista e docente affianca quella di compositore e arrangiatore.
Dal 2016 svolge regolarmente l’attività di compositore e orchestratore di musiche di scena teatrali, e di colonne sonore per il cinema e la televisione.
MARIAGRAZIA IOVINE
È una pittrice e scenografa. Nata nel 1989, inizia ad esporre opere di pittura e ad eseguire quadri su commissione all’età di 14 anni. Dopo il conseguimento del Diploma in Rilievo e Catalogazione dei Beni Culturali, si iscrive all’Accademia di Belle Arti, laureandosi in Scenografia nel 2012, anno in cui inizia a lavorare come assistente scenografa continuand

Pietro Nuzzo “Dream World”, NeP Edizioni

 Un horror surreale che racconta una lotta per la sopravvivenza

È la storia di Michael che lavora all’interno del popolare parco divertimenti “Dream World”, conducendo una routine apparentemente comune e ordinaria. Ben presto, tuttavia, una serie di singolari eventi lo induce a cambiare prospettiva. A destare i primi sospetti sono le strane regole cui deve attenersi il personale del parco, specie in caso di presunti “incidenti”, nonché un susseguirsi di eventi a dir poco inquietanti, come misteriose trance e sparizioni o attrazioni che seminano morte in maniera indisturbata.
La scoperta di un laboratorio segreto, in cui sono rinchiuse creature aberranti, segnerà il culmine di un’esperienza da incubo.

Attraverso un’oscura narrazione, il volume immerge il lettore in una realtà ambigua e perturbante, dove il confine tra realtà e visione si dissolve in una serie di eventi che sfidano la logica e la comprensione. In un susseguirsi di colpi di scena e tensione crescente, la trama si trasforma in un’intensa lotta per la sopravvivenza. Michael, suo malgrado, sarà coinvolto in un’indagine che lo vedrà alleato con altri personaggi, tutti spinti dalla necessità di svelare il terribile segreto che si cela dietro le mura di “Dream World”.
L’autore dimostra una sorprendente maestria nel mescolare il genere horror con una riflessione profonda sull’estetica nostalgica degli anni ‘80, dando vita a un racconto che, grazie alla sua abilità narrativa, riesce a tenere il lettore costantemente sull’orlo della suspense.
La scrittura è incisiva e carica di tensione, con un ritmo serrato che incolla il lettore alle pagine, facendolo immergere sempre di più in un mondo distorto, dove la realtà è solo un velo sottile, pronto a sgretolarsi.

Pietro Nuzzo (Mesagne, 1996) è programmatore di professione e scrittore per passione. Ha esordito nel 2024 con la sua prima raccolta, intitolata “Racconti disumanizzanti”. Inoltre, il suo racconto “Old Young Rocker” è stato pubblicato sulla rivista letteraria di genere “Psycho Killer” (www.psychokillermagazine.it).

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