Abir Mukherjee “Morte a oriente” presentazione

Un nuovo romanzo di Abir Mukherjee, il quarto per la precisione, ambientato in India, ancora un crime a sfondo storico dal 1919 quando ha inizio fino al 1922, anno in cui si svolgono i fatti in questo ultimo romanzo. Un periodo particolare in cui vari avvenimenti evidenziano intolleranze e un forte sentimento anticoloniale e razzista. Troviamo ancora il capitano Sam Wyndham e la sua spalla, il sergente indiano “Surrender-not” nomignolo nato dall’impronunciabilità del suo nome proprio.

In una Londra del 1905 una donna viene trovata morta nella propria camera, chiusa dall’interno. L’autore ripropone il vecchio e difficile inghippo della camera chiusa, difficile perché le “soluzioni” sono spesso artificiose e improbabili, fatti del passato che s’intrecciano con l’azione in India nel presente quando l’investigatore in un viaggio verso le colline di Assam incontra un uomo che credeva morto da tempo e di cui vorrebbe saper cogliere i legami con quel delitto del 1905 per cui ha pagato un innocente

Un caso intrigato e contorto dove si susseguono molti colpi di scena.

“1905, Londra. Sam Wyndham, giovane poliziotto dell’East End, incontra una vecchia fiamma, Bessie Drummond. Il giorno successivo, la donna viene trovata morta nella sua stessa stanza, chiusa dall’interno. I sospetti si concentrano su un uomo ebreo, ma le cose non sono come sembrano. Pregiudizio e razzismo investono la società inglese; Wyndham si mette sulle tracce dell’assassino e il caso gli costerà più di quanto avesse mai immaginato…”( da SEM Libri)

e anche

Brevi note biografiche

Abir Mukherjee, giovane autore scozzese di origine indiana, è ritenuto “l’astro nascente del romanzo giallo storico” dal “Times”. Ha scalato le classifiche con una serie di gialli ambientati nell’India degli anni Venti. Con SEM ha pubblicato L’uomo di Calcutta (2018), Un male necessario (2019) e Fumo e cenere (2020), scelto dal “Sunday Times” come uno dei 100 migliori romanzi gialli e thriller di sempre. (da SEM Libri Autori)

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“Fumo e cenere” e gli altri della trilogia