Le novità di genere romance del Gruppo Editoriale Fanucci

a partire dal 20 settembre 2024: due romance

Tahereh MafiUna vastissima distesa di mare

Traduzione dall’inglese di Laura Mastroddi

 Leggereditore, Gruppo Editoriale Fanucci

Dall’autrice della serie Shatter Me, arriva un romanzo contemporaneo potente e straziante sulla paura, il primo amore e l’impatto devastante del pregiudizio. È il 2002, un anno dopo l’11 settembre. È un periodo estremamente turbolento dal punto di vista politico, ma lo è anche per una persona come Shirin, una sedicenne musulmana stanca di essere vittima di pregiudizi. Non si sorprende più di quanto le persone possano essere orribili, ma è stanca degli sguardi sgarbati, dei commenti degradanti e persino della violenza fisica che subisce a causa della sua etnia, della sua religione e del hijab che indossa. Per questo ha eretto dei muri protettivi intorno a sé e si rifiuta di lasciare che qualcuno si avvicini abbastanza da ferirla. Invece, affoga le frustrazioni nella musica e passa i pomeriggi a ballare la breakdance con il fratello. Ma poi incontra Ocean James, la prima persona che dopo tanto tempo sembra volerla davvero conoscere. Ciò la terrorizza: provengono da due mondi all’apparenza inconciliabili e Shirin ha tenuto alta la guardia così a lungo che non è sicura di riuscire ad abbassarla per cogliere questa nuova occasione di crescita.

“Un’analisi cruda e al tempo stesso sorprendentemente delicata dell’identità, della solitudine e della famiglia, che non lascia dubbi sulla sua autenticità e sulla sua potenza.” (Sabaa Tahir, autrice di Tutta la mia rabbia e della serie An Ember in the Ashes.)

TAHEREH MAFI è l’autrice bestseller per il New York Times e USA Today della serie Shatter Me, composta da sei volumi e diverse novelle: Shatter Me, Unravel Me e Ignite Me, disponibili in una nuova traduzione per Fanucci Editore, Restore Me, Defy Me, Imagine Me, e le due raccolte Shatter Me – Le novelle vol. 1 (Destroy Me, Fracture Me, Shadow Me e in appendice Il diario di Juliette) e Shatter Me – Le novelle vol. 2 (Reveal Me e Believe Me), presenti in questa collana. Nata in una piccola città del Connecticut, attualmente risiede a Santa Monica, in California, con suo marito, l’autore Ransom Riggs. Non di rado può essere sorpresa in overdose da caffeina e immersa nella lettura di un libro. Fanucci Editore ha inoltre pubblicato i primi tre volumi della nuova serie composta da This Woven Kingdom – Le trame del regno, These Infinite Threads – Gli intrighi del regno e All This Twisted Glory – Una rete di intrighi. Con A Very Large Expanse of Sea entra invece nel catalogo Leggereditore.

Kate Clayborn, Love Lettering

Traduzione dall’inglese di Maddalena Mendolicchio

Leggereditore

Con oltre centoventimila copie vendute negli Stati Uniti, Love Lettering è un romanzo dolce e spiritoso dove una piccola parola mette in pericolo gli affari di una donna e il suo cuore. Una lettura perfetta per le lettrici di Emily Henry e Abby Jimenez.

Trama: L’abilità di Meg Mackworth nel lettering a mano l’ha resa famosa come ‘la Planner di Park Slope’, disegnando diari personalizzati per l’élite di New York. Ha anche un’altra abilità: leggere i segnali che agli altri sfuggono. Sapere che l’imminente matrimonio di Reid Sutherland e della sua splendida fidanzata era destinato a fallire è una cosa, ma intessere una parola segreta di avvertimento nel loro programma di nozze è un altro paio di maniche. Meg pensava che non se ne sarebbe accorto nessuno, ma non aveva messo in conto l’ossessiva attenzione per i dettagli del futuro sposo… Un anno dopo, Reid la rintraccia per scoprire come faceva a sapere che il suo futuro meticolosamente pianificato sarebbe imploso. Ma con una scadenza incombente e un brutto caso di blocco creativo, Meg non ha tempo per le sue domande, a meno che lui non la aiuti a ritrovare l’ispirazione. Mentre si aprono gradualmente l’uno all’altra, entrambi cercano di ignorare il legame sempre più profondo che li unisce. Ma i segnali ci sono, irresistibili e indiscutibili, e spingono Meg a prestare ascolto ai messaggi che Reid le invia, giorno dopo giorno, prima che sia troppo tardi…

KATE CLAYBORN è l’acclamata autrice di sette romanzi. I suoi libri sono stati recensiti dal New York Times, Washington Post, O, The Oprah Magazine, Entertainment Weekly, BookPage e altri ancora. Di giorno lavora nell’ambito dell’educazione, mentre di notte (e a volte anche di mattina presto) scrive romanzi contemporanei su eroine moderne, forti e intelligenti che affrontano il mondo insieme a veri amici e famiglie complicate. Vive in Virginia con il marito e il loro cane. Dopo Georgie, All Along – Georgie, da sempre, Leggereditore pubblica il romance Love Lettering. Di prossima pubblicazione nella presente collana anche Love at First.

Le novità thriller del Gruppo Editoriale Fanucci

dal 20 settembre 2024 in libreria

Riley SagerLA CASA SULLA SCOGLIERA

Traduzione dall’inglese di Raffaella Cesarini

TimeCrime

Gli omicidi della famiglia Hope sconvolsero la costa del Maine in una notte del 1929. Sebbene la maggior parte delle persone ritenesse responsabile la diciassettenne Lenora Hope, la polizia non è mai riuscita a dimostrarlo. A parte la sua smentita dopo gli omicidi, non ne ha mai più parlato pubblicamente, né è mai più uscita da Hope’s End, la casa sulla scogliera dove avvenne il massacro. È il 1983 e l’assistente domiciliare Kit McDeere arriva alla villa per occuparsi di Lenora, sulla settantina e costretta su una sedia a rotelle. Negli anni è diventata muta in seguito a una serie di ictus e può comunicare solo attraverso una vecchia macchina da scrivere. Una notte le fa una proposta: raccontarle ciò che è successo veramente. Mentre Kit l’aiuta a scrivere gli eventi che hanno portato al massacro della sua famiglia, diventa chiaro che c’è molto di più di quanto si sia mai scoperto. Quando vengono alla luce nuovi dettagli sulla precedente infermiera, Kit inizia a sospettare che Lenora non stia dicendo tutta la verità e che la donna, apparentemente innocua, possa essere molto più pericolosa di quanto pensasse.

Nato in Pennsylvania, RILEY SAGER vive a Princeton, nel New Jersey. Ex giornalista, editor e graphic designer, è oggi uno scrittore a tempo pieno. Il suo primo thriller, Final Girls – Le sopravvissute, di prossima pubblicazione in una nuova edizione per Timecrime, è diventato un bestseller nazionale e internazionale, e il romanzo successivo, The Last Time I Lied, è stato in cima alle classifiche dei libri più venduti stilate dal New York Times. Di suo, Timecrime ha già pubblicato nel 2021 A casa prima di sera, da cui sarà tratto un film prodotto da Sony Pictures in collaborazione con 21 Laps di Shawn Levy, produttore di Stranger Things. Anche l’adattamento per la serie tv di Chiuditi dentro è in lavorazione. Della stessa collana il romanzo Survive the Night – Sopravvivi alla notte, La casa oltre il lago, di cui Netflix ha acquisito i diritti cinematografici, e la sua ultima uscita La casa sulla scogliera. Nel tempo libero, Sager ama leggere, cucinare e andare al cinema il più possibile.

Alice Feeney, L’EREDITÀ DI DAISY DARKER

Traduzione dall’inglese di Andrea Russo

Time Crime

Dopo anni passati a evitarsi, i membri della famiglia di Daisy Darker, lei compresa, si ritrovano per la prima volta a casa della nonna per festeggiare il suo ottantesimo compleanno. A uno a uno i parenti di Daisy arrivano per i festeggiamenti, carichi di rancori e segreti. È Halloween, e Seaglass, la fatiscente dimora arroccata su una piccola isola privata, è un tutt’uno con le rocce di granito su cui poggia. In poco tempo, con l’alzarsi della marea, tutti i partecipanti rimangono tagliati fuori dal resto del mondo per otto lunghe ore. Allo scoccare della mezzanotte, nel pieno della tempesta, scoprono il corpo esanime della nonna, seguito da quello di un altro membro della famiglia al rintocco dell’ora successiva. Intrappolati sull’isola con un assassino, i Darker dovranno fare i conti con i segreti nascosti nel passato di ognuno per risolvere il mistero e sopravvivere alla notte. L’eredità di Daisy Darker è un thriller psicologico che si svolge nel corso di un’unica notte, avvolta dalle mistiche atmosfere del mare della Cornovaglia.

ALICE FEENEY è un’autrice di bestseller del New York Times che hanno venduto milioni di copie. I suoi libri sono stati tradotti in oltre trentacinque lingue e sono stati opzionati per importanti adattamenti cinematografici. Tra questi La sua verità (Editrice Nord, 2022), di cui Netflix sta realizzando una serie televisiva. Alice è stata per quindici anni giornalista della BBC e ora vive nel Devon con la sua famiglia. Con Daisy Darker debutta nel catalogo TimeCrime.

Sergio Colombari “Momenti di tenerezza”, presentazione

Ventura Edizioni

Sergio Colombari per oltre 50 anni ha lavorato nel mondo giornalistico, scattando fotografie a personaggi famosi del mondo dello spettacolo, sport e politica, italiani e stranieri, ha selezionato oltre duecento foto che li ritraggono in momenti di tenerezza.

dalla Prefazione di Oliviero Toscani:

Per me la fotografia ha la “f” maiuscola. Non la considero la parente povera della pittura. E non m’interessa un’escalation verso il cinema.
Neanche la televisione riuscirà a scalzarla. La fotografia resta, e resterà per molto tempo, il nucleo di partenza dell’immagine moderna. […] la fotografia invece è il mezzo principe: dalla foto della prima comunione alla foto-tessera è un universo di comunicazione che parte sempre dalla realtà anche quando la modifica, la violenta, la cancella. L’immagine è più reale della realtà perchè è un universo nello stesso tempo chiuso e aperto a mille interpretazioni. La realtà è invece frammentata e non si può coglierne che un solo aspetto. L’obiettivo si apre e si chiude lasciando passare una frazione di luce che ci restituisce un’immagine. Anche la più idiota finisce per essere un documento storico. E il trascorrere del tempo riesce a far diventare ogni foto avvincente. Le vecchie foto ci commuovono, ci sembrano tutte interessanti.[…]
Sergio Colombari ha fotografato per anni gli eventi giornalistici, il mondo del cinema, il gossip, i personaggi che sono stati gli attori del suo e del loro tempo. Tutte le immagini sono la memoria di un momento di vita, diventeranno documenti storici, come un grande album di famiglia.
Bravo Colombari, senza grandi messe in scena sei riuscito a documentare momenti intimi e felici. Non tutti noi fotografi siamo capaci di ciò.

Oliviero Toscani

da una dedica di Rino Barillari “Il re dei paparazzi”

[…]È capitato diverse volte di lavorare gomito a gomito con Sergio ed è stato per me sempre un piacere; è stato sempre un collega rispettoso della competizione e con il quale ho fatto alcuni importanti servizi. Mi piace ricordarlo ragazzino, con la vespetta con cui raggiungeva via dei Condotti, cercava di inserirsi tra i colleghi, era un po’ la mascotte dei paparazzi navigati, lo chiamavamo “Sergetto”.
Da allora ne ha fatta di strada, è un fotografo che si è cimentato in molti settori della fotografia e ha sempre dato il meglio di sé, spesso con buoni risultati.
Nel 2004, la mostra romana “A flash o art”, a Palazzo Venezia, ha ricordato in foto i momenti della “Dolce vita” nella Capitale, tra il 1953 e il 1973, scatti che spesso ho vissuto in prima persona e in questo arco temporale, nonostante nel 1973 Sergio avesse soltanto diciassette anni, riuscí a conquistarsi un suo spazio.

Brevi note biografiche

Sergio Colombari, fotografo e giornalista romano, entra nel mondo della fotografia nel 1969, poco più che tredicenne. Spaziando per oltre 50 anni tra giornalismo, cinema e pubblicità ha raccolto immagini pubblicate su riviste di tutto il mondo, copertine di dischi, locandine di film e pubblicità. Per la sua giovane età, Liz Taylor lo chiamava Babyface, per i colleghi era Sergetto.

Alex Roggero “20100”, Transeuropa Edizioni

In libreria dal 25 settembre

Transeuropa Edizioni

“20100” di Alex Roggero è un romanzo che cattura l’essenza vibrante e complessa di Milano, offrendo al lettore uno sguardo intimo sulla vita e le sfide di una generazione in cerca di significato e appartenenza. Attraverso una prosa vivace e tagliente, l’autore ci trasporta in un mondo popolato da personaggi vividi e dalla profondità sorprendente, che affrontano la vita con un mix di superficialità, leggerezza e cinismo.

Al centro della storia c’è Paolo Paganelli, uno scrittore in cerca della sua anima gemella, che si imbatte per caso nel profilo di Alice su Tinder. Convinto di aver trovato la donna dei suoi sogni, Paolo si trova costretto a cercarla nel mondo reale dopo che un errore accidentale cancella il suo profilo dall’app. Con l’aiuto dei suoi amici Martina, Ciro e Michele, Paolo intraprende una missione avventurosa attraverso i locali e le strade di Milano, alla ricerca di quella che crede essere la sua destinazione. Attraverso le vicende di Paolo e dei suoi amici, Roggero dipinge un quadro affascinante e ricco di sfumature della società contemporanea, esplorando temi come l’amore, l’amicizia e la ricerca di identità.

ALEX ROGGERO (1987, Milano). Dopo aver passato buona parte della sua vita artistica nascosto dietro le 4 corde di un basso elettrico (arrivando a diplomarsi nel 2009 al CPM di Franco Mussida) capisce che con la musica non si pagano le bollette e decide quindi di iniziare a scrivere articoli per blog e testate giornalistiche locali, giusto per vedere l’effetto che fa essere poveri in un modo un po’ diverso. Purtroppo per i lettori, finisce che ci prende velocemente gusto e inizia a sfornare racconti per magazine e riviste indipendenti tra cui Crack, Rivista Offline e Tremila Battute. Nel maggio 2022, contro ogni aspettativa, pubblica il suo primo romanzo, Non Farlo (che viene subito inserito da Rivista Blam tra i “libri da leggere” degli esordienti italiani). Il suo stile di scrittura prende spunto da autori iconici e leggendari come Chuck Palahniuk, Irvine Welsh e Charles Bukowski, solo che ancora loro non lo sanno. L’influenza di altre forme d’arte, in particolare musica e cinema, caratterizza la struttura di tutti i suoi lavori.

Paolo Malaguti “Fumana”, presentazione

Paolo Malaguti ci racconta una storia antica eppure ancora vicina. Un mondo perduto tra il fiume e la pianura, tra la pesca e la magia contadina, al centro del quale c’è un personaggio femminile tenace, alle prese con le aspettative di una società chiusa, a tratti meschina, e il desiderio di essere sé stessa.

Una storia piena di tenerezza sui legami e sulla trasmissione dei talenti, sull’accettazione del proprio destino ma anche sulla tenacia nel cercare la propria strada.(dal Catalogo Einaudi)

Nebbia fitta, questo il significato del suo nome, fumana nel dialetto della bassa padana dove la protagonista è nata nel 1882, a Voltascirocco, subito orfana di madre che muore di parto e orfana di un padre che forse è partito per cercare fortuna lontano da quella terra dove la miseria, come la nebbia, è di casa.

Sarà nonno Petrolio ad occuparsi di lei che da grandicella affiderà a Lena, la strigossa del paese, ovvero una segnatrice, una guaritrice, dalla quale Fumana apprenderà l’arte. Fumana scoprirà  così la sua vocazione.

“Una vicenda di formazione sulla scoperta di sé e del proprio posto in un mondo in rapido cambiamento, sull’amore e sui limiti della conoscenza, sulla diversità (e sull’ostilità che spesso essa produce), sulla violenza di genere e su quella operata dall’uomo sull’ambiente. E sulla volontà di fare del bene contro il pregiudizio e la maldicenza, perché, dice Lena alla sua protetta, il malocchio tutti possono farlo, «basta essere cattivi il giusto», ma loro due hanno il dono di levarlo, «e questa cosa qui mica sanno farla in tanti».
A un mondo ancestrale, regolato dal tempo ciclico della natura, si oppone l’avanzare inquietante del progresso, simboleggiato dalle mostruose idrovore”, così scrive Marzia Fontana nella sua recensione (dal Corriere 8 settembre 2024)

Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova) nel 1978. Con l’editrice Santi Quaranta ha pubblicato Sul Grappa dopo la vittoria (2009; Einaudi 2024), Sillabario veneto (2011), I mercanti di stampe proibite (2013). Con La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza 2015) ha partecipato al Premio Strega. Ha scritto inoltre Nuovo sillabario veneto (BEAT 2016), Prima dell’alba (Neri Pozza 2017), Lungo la Pedemontana (Marsilio 2018) e L’ultimo carnevale (Solferino 2019). Per Einaudi ha pubblicato Se l’acqua ride (2020 e 2023, Premio Latisana per il Nord-Est ex aequo, Premio Biella Letteratura e Industria, selezione Premio Campiello), Il Moro della cima (2022 e 2024, Premio Mario Rigoni Stern per la Letteratura Multilingue delle Alpi, Premio Monte Caio e Premio Vallombrosa), Piero fa la Merica (2023, Premio Acqui Storia, Premio internazionale Alessandro Manzoni), Fumana (2024) e Sul Grappa dopo la vittoria (2024).

Anna Parisi e Valentina Schettini “Quanti Quanti?”, presentazione

Illustrazioni scientifiche di Gilda Nappo

Anna Parisi e Valentina Schettini raccontano di onde e particelle, dialogano con scienziati scomparsi da tempo come Heisenberg e Schrödinger, e affrontano con gentilezza e competenza tutti gli aspetti della meccanica quantistica, dall’inizio della storia fino a un futuro che sembra incredibile. Accompagnato da una prefazione del Premio Nobel per la Fisica Gorgio Parisi, un libro che scardina i preconcetti sull’inaccessibilità della fisica, conducendoci in una delle materie più belle e affascinanti che ci siano.(da Salani Editore)

 Mi sono sempre accostata con sospetto reverenziale ai misteri, per me tali, della fisica, quasi un mondo che mi mette in soggezione anche se non manca di fascino per la sua capacità di scoprire l’infinitamente piccolo e le leggi che regolano e il nostro universo e la nostra quotidianità. Non nascondo la mia ignoranza pertanto testi come questo, delle due studiose con l’interesse alla divulgazione, Parisi e Schettini, mi attraggono immediatamente. E accolgo con piacere quindi quanto il Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, afferma nella sua Prefazione al testo

“Da Planck ai Qbit, le autrici raccontano le intuizioni, i dubbi e i risultati sperimentali dell’enorme lavoro di squadra che ha avuto inizio nel secolo scorso nel campo della fisica e che ci proietta oggi verso il futuro. È una storia presentata in maniera semplice e comprensibile, evitando tuttavia le semplificazioni eccessive che a volte sfortunatamente sono fatte ed è anche, cosa importantissima, molto piacevole da leggere”.

Nella sua prafazione non mancano accanni interessanti ai quanti

“[…]si scopriva anche che quello che era stato chiamato atomo (dal greco ‘l’indivisibile’), la particella più piccola di ogni elemento presente in natura, era invece composto da particelle più piccole, nucleo e elettroni: il nucleo risulterà poi composto da protoni e neutroni, a loro volta composti da quark. Da quasi mezzo secolo ci si domanda senza successo da cosa siano composti i quark. Ma mentre questa divisione della materia in componenti sempre più elementari non sembra aver fine, sempre all’inizio del Novecento appare nella fisica il quanto, stavolta davvero indivisibile. Il quanto è la parte più piccola di ogni entità fisica ed è indivisibile”. 

Brevi note biografiche

Anna Parisi è laureata in fisica con una tesi sulle particelle elementari al CERN di Ginevra. Ha lavorato dieci anni nel centro di ricerca di una multinazionale. Ha vinto il Premio Legambiente 2001 per il volume Numeri magici e stelle vaganti e il Premio Andersen per la miglior collana di divulgazione con la serie Ah, Saperlo! – Introduzione alla fisica di cui ha scritto quattro volumi, tradotti in dieci paesi del mondo. Ha scritto voci di matematica, fisica e storia della scienza per l’Enciclopedia Treccani Ragazzi e ha collaborato con l’Agenzia Spaziale Italiana per testi destinati al grande pubblico. Attualmente si dedica a tempo pieno alla divulgazione scientifica (da Salani Autore)

Valentina Schettini si è laureata in Fisica alla Sapienza di Roma e ha conseguito un dottorato in Ottica quantistica al Politecnico di Torino. Ha lavorato come ricercatrice sperimentale all’INRIM di Torino e negli Stati Uniti al NIST e al MIT. Da dieci anni è traduttrice editoriale dall’inglese e redattrice, su testi di saggistica e scolastici. A questi impegni affianca la passione per la comunicazione della scienza, dedicandosi a vari progetti divulgativi.(da Salani Autore)

Giuseppe Berto “La Fantarca”, presentazione

È il 1965 quando Giuseppe Berto pubblica con Rizzoli La fantarca.[…] Berto esce completamente dai propri schemi e da quelli dell’epoca e scrive uno spassosissimo romanzo di fantascienza, fortemente legato al suo tempo ma anche tragicamente visionario. Siamo nel 2160[…], la Terra è divisa in due blocchi, entrambi controllati da macchine, identiche in tutto eccetto che per la forma: quella delle terre occidentali è un triangolo, l’altra un quadrato.(da Neri Pozza)

Neri Pozza ripropone il romanzo di Berto, un testo che si differenzia proprio per il genere e le tematiche dalle altre opere dello scrittore. È ambientato in un futuro molto lontano dove, nonstante il dominio delle macchine e della tecnologia, la questione meridionale è ancora irrisolta. Un progetto spaziale parrebbe poter sciogliere l’annosa questione: una nave spaziale dal promettende appellativo di Speranza N.5, carica dei 1347 terroni rimasti in Sud Italia, partirà per colonizzare Saturno. Imbarcati a forza i “terroni” paiono allegri e contenti anche se quell’euforia è dovuta alle pasticche somministrate dall’efficiente Comitato per la Felice Evacuazione delle Aree Depresse… Così, la Speranza N. 5, teleguidata dalla Terra, affronta il viaggio.

Un viaggio spaziale e speciale che con tono scanzonato e leggero metterà alla berlina le conseguenze assurde legate alla superbia e alla miopia umana, sì, perché mentre sulla Terra le due fazioni finiscono per distruggersi a vicenda, sull’astronave si sperimenta al contrario comprensione e indulgenza.

“Non fate l’errore di pensare che La fantarca sia una specie di operetta morale e che ci sia, appunto una qualche morale. Non c’è, e ce ne sono a migliaia, ma è inutile cercarle, perché il libro va verso qualcosa di più alto. C’è una storia, c’è La Storia, c’è la fantascienza (genere molto difficile da affrontare), lo humour”, così conclude la sua presentazione al testo Diego De Silva (La Stampa 3 settembre 2024)

Giuseppe Berto nasce a Mogliano Veneto il 27 dicembre 1914. Nel 1947 pubblica presso Longanesi Il cielo è rosso, su segnalazione di Giovanni Comisso. Tra il 1955 e il 1978, anno in cui si spegne a Roma, dà alle stampe, oltre al Male oscuro (Neri Pozza, 2016), Guerra in camicia nera Oh Serafina!. Con Neri Pozza sono stati ripubblicati La gloria (2017) e Anonimo veneziano (2018), per restituire all’apprezzamento dei lettori e della critica odierna l’opera di uno dei grandi autori del nostro Novecento. ( da Neri Pozza)

Shubnum Khan “Lo spirito aspetta cent’anni”, presentazione

“Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti”.(da Neri Pozza)

Traduzione di Simona Fefé

Una grande villa ormai in rovina e parcellezzata, un’adolescente con un grande dolore che l’attanaglia, la scoperta di una tragedia, di un amore fatto di tormento distruttivo: questi gli ingredienti chiave di una storia che intreccia più piani, il presente e il passato, il tangibile e l’immaginario, il possibile e impossibile, tra magico, fantasmi, misteri.

La giovane protagonista è Sana, una quindicenne che da quattro anni è orfana di madre. Il cocente dolore per la grave perdita che accompagna lei e il padre li spinge a trovare un nuovo luogo decidendo  di trasferirsi nella tenuta di Akbar Mansil, in Sudafrica: prima abbagliante e felice ora specchio dell’infelicità di chi ci vive e  diviso ormai in piccole residenze separate.

È in questo luogo che sa di abbandono ma si porta dentro il fascino degli antichi splendori che la giovane Sana ricostruisce, attraverso le esplorazioni nell’ala est, in una stanza chiusa e dimenticata, foto lettere e diari,  e scopre la storia di una donna morta cento anni prima in circostanze misteriose, Meena, e del suo amore per il costruttore di quella tenuta: il dolore le accomuna, anche se di origine diversa.

“Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti”.

Brevi note biografiche

Shubnum Khan è un’autrice e artista sudafricana. I suoi scritti sono apparsi su The New York Times, McSweeney’s, HuffPost, O, the Oprah Magazine, The Sunday Times, marie claire. È laureata in Anglistica e Media Studies all’Università di KwaZulu-Natal. Lo spirito aspetta cent’anni è il suo primo romanzo pubblicato in Italia (da Neri Pozza)

Salvina Pizzuoli “Il tempo smarrito. Memorie di un’ottuagenaria”, nuova edizione

Ora anche in cartaceo

Un racconto lungo di Salvina Pizzuoli dedicato ad una donna che racconta un breve arco della propria vita; un percorso su base storica che si muove lungo  i ricordi della protagonista: la nascita nel 1929, la seconda guerra mondiale, la mafia, il viaggio nel dopo guerra dalla Sicilia alla Toscana

Dalla quarta di copertina:

“C’è stato il tempo di vivere e dimenticare e c’è il tempo di rivivere; quale preferire e assecondare? Il dolore e la felicità sono gli stessi, la frustrazione e l’impotenza insopportabili”

Questa la frase a premessa del racconto, costruito su base storica, con il quale la protagonista introduce una narrazione che accompagna le fasi essenziali della sua vita dalla nascita agli anni del dopoguerra che decide di ripercorrere nel giorno del suo ottantesimo compleanno, tra ricordi, avvenimenti, personaggi reali e di fantasia, in un viaggio dalla Sicilia attraverso la Puglia e poi in Toscana. Il tema ripropone il tempo di cui non abbiamo memoria, un tempo smarrito che cerchiamo a volte senza risultato: perché ci sfugge?

Come inizia:

Il tempo dentro di me, il tempo che non si vede
e ci impasta
Mercè Rodoreda La piazza del Diamante

Prologo

Oggi è il mio compleanno, compio ottant’anni.

Il fastello degli anni, no, non mi angustia; sono traguardi legati ad una convenzione; dentro mi hanno appena sfiorata. Sono sempre io, mi riconosco. Ora che c’è più passato che futuro nella mia storia, lo inseguo, lo ripercorro, lo riassaporo, mi fermo a ripassare la mia vita, ma non sono in grado di scorrerlo tutto; questo è il mio cruccio. Sfugge al controllo una lunga parentesi della quale mi restano inspiegabilmente pochi episodi; riemergono con impazienza e stento a riconoscerli come miei, quasi fossero invecchiati precocemente, prima di me. La mente ritorna sempre più spesso a quel tempo sperduto nelle pieghe della memoria, ma così palpabile; mi turba, con i pochi frammenti rimasti.

Perché?

Qui la Presentazione e gli stralci

Silvio Raffo “I tuoi occhi nel buio”, presentazione

Nei romanzi di Silvio Raffo, stilisticamente segnati da una forte empatia con la dimensione poetica, il nucleo centrale è costituito da un amore impossibile. Qui il connubio romantico di Amore e Morte tocca il suo vertice, in un thriller minuziosamente costruito secondo la miglior scuola del giallo classico.(Da Elliot Edizioni)

La vicenda, ambientata tra Genova Milano e la Costa Azzurra, si svolge nello spazio di un anno ed ha per protagonisti un giovane attore, uno scrittore famoso, cinico e narcisista, e un terzo a completare il triangolo amoroso.

Tra palcoscenici, competitività, narcisismo e voglia di affermazione, il triangolo amoroso sfocerà in un delitto. Non solo una fatale love story, ma l’occasione per una introspezione pscologica quanto mai realistica di “un delitto geniale che elimina un ignaro avversario (quel terzo che non manca mai in una storia d’amore) e un sadico progetto per porre fine a un dolore insostenibile e punire il colpevole morale del dramma”, come si legge nella sinossi.

“Un giallo psicologico che attraverso la voce dell’io narrante sorprende e intriga raccontando una storia d’amore asimmetrica, con una tensione latente che aumenta pagina dopo pagina, sviluppando il letale connubio fra Eros e Thanatos”. Così Patrizia Violi definisce in apertura alla sua recenzione il romanzo di Raffo (da Il Corriere del 1 settembre 2024)

Silvio Raffo Poeta, traduttore, saggista e drammaturgo, ha al suo attivo più di dieci romanzi, tra cui La voce della pietra (già finalista al Premio Strega nel 1997, ora Elliot, 2018) da cui è stato tratto il film omonimo di Eric Howell con Emilia Clarke; con Elliot ha pubblicato anche Il segreto di Marie-Belle (2019), vincitore del Premio Lord Byron, Lo specchio attento (2020), Gli angeli della casa (2021, Premio Grottammare 2023) e L’ultimo poeta (2023). Ha curato L’amore che non osa (2018), Natura, la più dolce delle madri (2021) e Amore e anima (2024). È autore della biografia Io sono nessuno. Vita e poesia di Emily Dickinson (Elliot, 2022), poetessa della quale ha tradotto più di 1.500 poesie, per I Meridiani Mondadori e in varie antologie.