In libreria dal 28 marzo una nuova edizione dei romanzi “La musica del Re” e “Il violino noir”del musicologo e musicista Gabriele Formenti

GIALLI IN MUSICA, UN’OPERA TRAFUGATA DI BACH E UN VIOLINO STRADIVARI TESTIMONI DI MISTERIOSI OMICIDI TRA LA PRUSSIA E GLI STATI UNITI

La musica del re. Delitti e misteri alla corte di Potsdam 

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Due misteriosi omicidi, una composizione di Bach e uno strumento musicale che potrebbe contenere la soluzione del giallo si intrecciano nel romanzo La musica del ReDelitti e misteri alla corte di Potsdam.

La quiete della corte di Federico II, Re di Prussia, viene improvvisamente sconvolta da un misterioso omicidio: Christophe Braumsieger, copista reale, viene ritrovato morto nel suo studio. Anche l’Offerta Musicale, la composizione di Johann Sebastian Bach cui l’uomo stava lavorando per conto del sovrano, è scomparsa. Spetterà a Carl Philipp Emanuel Bach, musicista di corte e figlio prediletto di Johann Sebastian, condurre le indagini. Sulla scia di un secondo, inspiegabile omicidio, inizia così un avventuroso viaggio alla ricerca della verità tra incantevoli città europee, musiche d’altri tempi, personaggi indimenticabili e strumenti musicali come il Fortepiano, prototipo settecentesco del pianoforte.

Il violino noir 

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Il violino noir inizia invece a Cremona nel 1721. Antonio Stradivari, il più famoso liutaio del suo tempo, riceve la commissione per realizzare un nuovo violino destinato a un anonimo sommo maestro dell’archetto. Oltre quarant’anni dopo, a Parigi, Jean-Marie Leclair, tra i maggiori violinisti dell’epoca barocca e tra i primi a far conoscere lo stile italiano in Francia, viene brutalmente assassinato e il suo prezioso strumento trafugato. La misteriosa vicenda prosegue a San Francisco nel 2013. Uno strano omicidio coinvolge il Teatro dell’Opera. In uno dei camerini viene ritrovata senza vita la violinista Elizabeth Chang. Il suo prezioso strumento, uno Stradivari del 1721, appartenuto a Jean-Marie Leclair, è stato rubato. Gli agenti speciali Michael Turner e Sharon Bliss sono incaricati delle indagini e dovranno risolvere lo strano caso di uno strumento musicale che nel corso dei secoli è stato testimone di più omicidi.

I due gialli in musica portano la firma di Gabriele Formenti, giornalista professionista, musicologo e musicista, diplomato in flauto traverso e in flauto traversiere storico nei Conservatori Statali di Milano e Vicenza. Laureato in Storia della musica all’Università Statale di Milano, collabora con emittenti radiofoniche Radio Classica – Class Editori, RSI-RadioTelevisione Svizzera Italiana e quotidiani. Nel 2009 ha vinto la prima edizione del premio giornalistico Benvenuto Cellini nella categoria miglior servizio radiofonico.

Manica K. Musil “Largo, pista, Tina in vista!”, Beisler Editore

Traduzione di Lucia Gaja Scuteri

Collana: Libripinguino Età: 3-6

BEISLER

Arriva dalla Slovenia questo piccolo gioiello, un albo che al suo interno racchiude la straordinaria manualità di chi lo ha letteralmente costruito e una storia delicata che narra di passione, di magico incontro e di un sogno che si realizza. 
Manica K. Musil ha illustrato questa sorta di libro tattile con la speciale “tecnica del cucito”, una novità che le ha portato fama internazionale. Le sue mani d’artista hanno “ricamato” le pagine con pazienza e perizia, regalandoci qualcosa di unico. Il mare è così vero che ci si può tuffare, e Tina è così vera che la si può accarezzare. 
Tina non è un pesce come gli altri. Certo, nuota felice nell’acqua limpida, ma intanto nutre una atavica passione per le quattro ruote. Che siano auto da strada e da corsa, autobus e furgoni, Tina è rapita da tutto ciò che corre e si sposta. E nel profondo del suo mare, sogna di stringere un giorno un volante e di premere la pinna su un pedale. Siccome la vita sa essere anche bellissima nella sua imprevedibilità, può accadere che un evento nefasto si traduca in meraviglia. Tina è un pesce e può succedere che un bambino pescatore la prenda all’amo. Ma può accadere anche che quel bambino la aiuti a realizzare il suo desiderio, donandole una giornata di assoluta felicità.

Manica K. Musil. Nata a Ptuj, in Slovenia, Manica Klenovšek Musil voleva studiare pianoforte. Ma presto ha rivolto la sua attenzione ad altri settori, tra cui l’architettura. Dopo la laurea, il suo primo edificio – il Palazzo Municipale di Gorisnica (Slovenia) – ha vinto il Grand Prix internazionale al concorso “Leonardo” per giovani architetti di Minsk, nel 2005. Nel frattempo, ha anche vinto alcuni premi per la sua arte grafica. Tra il 2002 e il 2006 il suo lavoro è stato presentato su undici francobolli sloveni. Gli animali dei suoi libri l’hanno ispirata a ricrearli come installazioni per gallerie o altri spazi pubblici. Molto probabilmente è la sua formazione in architettura che le fa percepire i suoi libri più come interi progetti che come semplici libri.

Lucia Gaja Scuteri. Nata a Lubiana (Slovenia), lavora come traduttrice freelance e mediatrice culturale. Dopo la laurea in Lingua e Letteratura Slovena presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, ha conseguito il dottorato in Storia Contemporanea e Linguistica slovena presso l’Università del Litorale di Capodistria. Fin dai suoi studi, promuove la letteratura e la cultura slovena nel Sud Italia come traduttrice, interprete e coorganizzatrice di eventi culturali e accademici. Oggi lavora come traduttrice freelance dallo sloveno all’italiano e come mediatrice culturale per CELA (Connecting Emerging Literary Artists).

Linda Miante “Piccola biografia di periferie”, De Ferrari Editore

[…]ottantaquattro poesie, il ‘taccuino’ trascina il lettore in
un viaggio perlopiù solitario attraverso le periferie, urbane, arcane e dell’anima.
La raccolta è disponibile in libreria, online sul sito della casa editrice De Ferrari Editore e su Amazon.

La poesia come disvelamento di tutte le periferie.
“Piccola biografia di periferie” si articola in tre sezioni o, come indicato dall’autrice, tre ‘momenti’ poetici (Sentieri liminali, Ordalia, Lux orta est iusto) che esplorano il contrasto tra luce e ombra, pluralità e singolarità, ma anche la più classica dicotomia sogno-realtà.
Le poesie offrono una riflessione intensa sulla «maledetta città» (per citare “Il gabinetto del dottor Caligari”), descritta
come un «rocchetto di inganno e sopravvivenza», dove le ambizioni si scontrano con una realtà cruda e soffocante.
La raccolta diventa un atto di resistenza poetica – forse addirittura politica – comunque un tentativo di evasione oltre l’apparenza.


Il volume è arricchito dalla prefazione di Andrea Galgano, poeta, scrittore e critico letterario, che ha dedicato un’analisi profonda alla raccolta, estraendone punti salienti. L’autrice offre inoltre una sua personale guida alla lettura. In quarta di copertina, un contributo arriva anche dalla giornalista Sara Erriu, collaboratrice de “la Lettura” del Corriere della Sera: «Uno sguardo cupo e disilluso che mescola luoghi fisici e dell’anima per scoprire una realtà severa dove la luce, fioca, si intravede tra le crepe. Una voce che attinge ora al realismo ora alla sfera del romanticismo, delineando un quadro cristallino in cui dominano l’angoscia e lo smarrimento».
Sulla copertina del libro è incasellato un frammento dell’opera “Suono ottico” (2008) del musicista, compositore e artista Federico De Caroli, in arte ‘Deca’. Un’immagine che cattura l’atmosfera sospesa e a tratti brutale descritta nelle pagine. A completare l’esperienza visiva, tre quadri generati dall’intelligenza artificiale elaborano e sintetizzano i tre ‘momenti’ poetici, tentando un dialogo interpretativo tra parole e immagini.

Linda Miante nasce a Savona nel 1995. Durante e dopo la laurea in Lettere Moderne all’Università di Genova, si dedica al giornalismo. È stata inviata di un’emittente televisiva ligure e attualmente si occupa di comunicazione istituzionale, musicale e culturale, oltre che di organizzazione di eventi. La raccolta “Piccola biografia di periferie” è la sua prima pubblicazione.

LA CASA EDITRICE.
Fondata nel 1985 da Gianfranco De Ferrari, e oggi guidata insieme al figlio Fabrizio, De Ferrari Editore vanta un catalogo di oltre 1.200 titoli e una distribuzione nazionale. Ogni anno pubblica circa cento novità, molte delle quali valorizzano il patrimonio culturale del territorio. Spaziando dall’architettura alla poesia, dalla storia alla gastronomia fino ai saggi universitari, il catalogo è ricco e variegato, testimonianza dell’impegno della casa editrice nel promuovere la letteratura e il patrimonio locale attraverso collaboratori di prestigio che curano le diverse collane.

Gabriella Genisi “Una questione di soldi”, presentazione

“16 marzo, Bari. In una delle strade del quartiere murattiano viene rinvenuto il cadavere di una donna, che pare essersi gettata dal balcone del suo appartamento. Quando Lolita Lobosco arriva sul posto, però, capisce subito che non si tratta di un gesto avventato, bensì di un omicidio. La vittima è Margherita Colonna, direttrice della filiale di un istituto di credito, recentemente separata e in una nuova relazione, eppure priva di grandi affetti. Ma c’è dell’altro: la donna è spaventosamente simile a Lolita”[…].( da Sonzogno Editori)

E non solo fisicamente; la vittima, Margherita Colonna, per molti aspetti assomiglia a Lolita: è delusa dagli uomini, non comunica, se non apparentemente, il vuoto che l’attanaglia e che cerca di colmare acquistando abiti e scarpe di lusso, Louboutin comprese, concentrandosi sulla carriera, apparendo avida e insensibile anche nei confronti dei figli; il tutto la rende di fatto una donna sola
Anche Lolita ha concentrato la sua vita sulla carriera, per vendicare il padre carabiniere ucciso, un padre idealizzato che non teme confronti con qualsiasi altro uomo, anche con Giancarlo Caruso, collega e amante, ma che l’ha tradita.

Una questione di soldi è il titolo di quest’ultimo romanzo in ordine di tempo ma che sarà il penultimo, come afferma l’autrice in una recente dichiarazione: il personaggio di Lolita ha ormai vent’anni, è nato nel 2006, è quindi venuta l’ora di chiudere con lei. Probabilmente per questo nel finale di questo penultimo un colpo di scena impensabile precorre l’evento conclusivo?
Agli affezionati non resta che attendere il prossimo anno.
Non manca comunque, come in tutti i precedenti, la parentesi legata ai piatti e alla cucina tradizionale: il cibo e la sua preparazione secondo ricette tramandate e tipiche è accudimento, tradizione, amore per se stessi e per gli altri, e non può mancare

Gabriella Genisi è nata e abita a pochi chilometri da Bari. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio di Lolita Lobosco, protagonista dei romanzi pubblicati da Sonzogno che hanno ispirato la fortunata serie tv trasmessa su Rai 1: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all’Assassina (2015), Mare nero (2016), Dopo tanta nebbia (2017) e I quattro cantoni (2020). Per Rizzoli sono usciti Pizzica amara (2019) e La regola di Santa Croce (2021).

Voland le novità di marzo 2025

“Voglio la mia geografia e la mia storia. Voglio i miei sogni. Non voglio sognare soldati.
Voglio la libertà di volere.”

Sari Bashi Maqluba Amore capovolto

dal 7 marzo in libreria collana Amazzoni

traduzione di Olga Dalia Padoa

Febbraio 2010. Sari è un’avvocata israelo-americana che si occupa di diritti umani. Osama è un professore universitario originario di Gaza, vive a Ramallah e non è libero di muoversi a causa delle leggi
dell’occupazione israeliana. Sari e Osama si innamorano. Le circostanze esterne rendono la loro frequentazione un’impresa, gli spostamenti, la possibilità di condurre una vita insieme. Eppure ci provano, poi demordono, poi tentano ancora. Come la maqluba, piatto arabo che viene rovesciato a fine cottura, per non soccombere alla realtà Sari e Osama devono capovolgere continuamente la prospettiva, perché i loro sentimenti non sono indenni al clima tempestoso che li circonda. Una storia d’amore a due voci travolgente e autobiografica che sfida la tragica attualità del conflitto israelo-palestinese e il crescente abisso che separa due popoli.

L’autrice Avvocata, scrittrice ed esperta di diritto umanitario internazionale, in particolare del conflitto israelo-palestinese, SARI BASHI è anche un’atleta e detiene il record israeliano femminile di ultramaratona
da 216 km. Maqluba. Amore capovolto, suo primo romanzo, ha vinto nel 2021 il premio del Ministero israeliano della Cultura come miglior esordio.

***

“La nostra unica pretesa era fallire perché il fallimento in un mondo di persone tristi e pacate era segnale di allegria e insubordinazione”

David Trueba Il mio ’69

dal 28 marzo in libreria collana Intrecci

traduzione di Marco Ottaiano

Tre scritti che raccontano la formazione affettiva e professionale di David Trueba e forniscono una suggestiva mappa di orientamentoall’interno della sua scrittura. Il mio ’69, ancora inedito in Spagna, e Guadagnarsi da vivere si intrecciano e rievocano la vita dell’autore a cominciare dai nove mesi della “sua” gestazione nell’anno dello sbarco sulla Luna e dello scioglimento dei Beatles. C’è poi la sua infanzia nella famiglia numerosa, l’ingresso tardivo a scuola, le prime letture, l’influenza dei sette fratelli maggiori, i primi passi nel mondo del cinema, la resistenza del padre ad accettare la sua vocazione artistica, la scelta di trasformare le proprie passioni in una professione. L’ultimo testo, La tirannia senza tiranni, più teorico dei precedenti, si interroga sulla nostra società moderna, pericolosamente individualista e sempre più estranea all’interesse collettivo.

L’autore Regista, sceneggiatore, scrittore e giornalista, DAVID TRUEBA è nato a Madrid nel 1969. Ha esordito in narrativa nel 1995 con Aperto tutta la notte, a cui hanno fatto seguito Quattro amici (1999), Saper perdere (2008), con il quale ha vinto il Premio de la Crítica in Spagna, Blitz (2015), La canzone del ritorno (2017) e Cari bambini (2021). Con il film La vita è facile ad occhi chiusi nel 2014 si è aggiudicato sei premi Goya. Ad aprile del 2024 ha debuttato anche a teatro con la sua prima pièce dal titolo Los guapos. I suoi libri sono tradotti in più di dieci lingue.

Victor Claass “Giochi di posizione. Breve storia di biliardi dipinti”, Bibliotheka Edizioni

IL GIOCO DEL BILIARDO, DALLE CORTI REALI AI CAFFE’ DI CAMPAGNA, NEI DIPINTI DI CHARDIN E DEGAS, VAN GOGH E OTTO DIX

               Un breve saggio illustrato dello storico dell’arte Victor Claass, che indaga su un passatempo diventato sport professionale

Traduzione Mario Cucca

Pagine 60, con illustrazioni a colori

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Gioco dalle origini enigmatiche, ampiamente diffuso nelle corti reali d’Europa in epoca moderna, il biliardo conquista le famiglie benestanti nel Settecento per poi imporsi progressivamente nei caffè di città e di campagna. I più convinti sostenitori di questo passatempo in piena espansione ne esaltano i benefici culturali ed educativi teorizzandone la pratica come ginnastica della visione e trasformando il tessuto verde in un paesaggio naturale propizio all’esercizio contemplativo.

Affascinati dal gioco, dai luoghi, dai giocatori, dai movimenti, ma anche dalle forme, dai colori che si materializzano sul panno verde facendo del tavolo un doppio del quadro, molti artisti osservano, disegnano, dipingono, incidono scene di biliardo. E ci riconsegnano l’atmosfera di un frammento di vita sociale oltre che una tendenza a sessualizzare i corpi femminili coinvolti nel gioco, veicolando un discorso (maschile) sui comportamenti di emancipazione delle donne.

Guardando alla storia di questo gioco di abilità e fortuna, divenuto ormai sport professionalizzato, l’autore decifra l’evoluzione delle sue rappresentazioni e stila un corpus di opere invitandoci a pensare la storia dell’arte come un “gioco di posizioni” in perpetua riconfigurazione. Una sfida divertita alla storia dell’arte, nella sua tortuosa ricerca di equilibrio tra il visivo e il sociale.

L’autore, Victor Claass, coordinatore scientifico all’Istituto Nazionale di Storia dell’Arte, ha insegnato Storia dell’arte contemporanea nelle Università Parigi-Sorbona, Tours, Basilea, Sorbona-Abu Dhabi, Picardie e all’École du Louvre. Dal 2014 al 2018 è stato membro di un gruppo di ricerca internazionale in collaborazione con il Warburg Institute di Londra.

Le novità di marzo del Gruppo editoriale Fanucci: 21 e 28 marzo 2025

Thriller, Romantasy, Fantascienza, Mistery, Thriller fantascientifco

House of war and bone : La Casa della guerra e delle ossa di Leia Stone

Genere: Romantasy
Collana: Narrativa  
Marchio: Leggereditore

Uscita: 21 Marzo 2025

Fallon Bane credeva davvero che la sua maledizione – il tocco di un’altra persona le provoca un dolore insopportabile – fosse la cosa peggiore al mondo. Si sbagliava. Perché questo era stato prima d’innamorarsi di Ariyon, l’unico nel regno in grado di toccarla senza farle del male. Ma poi lo ha intrappolato accidentalmente nella terra delle anime scambiando i loro poteri. Ora è costretta a svolgere il ruolo di guaritrice per la regina Solana, mentre cerca di capire come intrufolarsi nel Regno dell’Eternità e salvare l’amore della sua vita.
Ariyon Madden aveva già abbastanza problemi: erede al trono, orfano a causa di Marissa Bane che ha assassinato i suoi genitori, e con poteri da guaritore che lo avrebbero condannato a una morte precoce. Ma poi è arrivata Fallon, la figlia di Marissa, e se n’è innamorato, stravolgendo così tutto ciò che pensava di sapere. Ora è costretto a combattere per la sua vita – e forse anche per la sua esistenza nell’aldilà – contro i non morti. E, come se non bastasse, la profetizzata guerra dei Nightling è sempre più vicina. 
Il secondo volume della trilogia Gilded City di Leia Stone, seguito di House of Ash and Shadow: La Casa di Cenere e Ombra, è una tormentata storia d’amore con creature fatate e magia ovunque, una lettura perfetta per chi ama Holly Black e Sarah J. Maas.

Leia Stone è una scrittrice a tempo pieno e madre di due gemelli. Quando non scrive o non si occupa dei bambini, è immersa nella lettura di un buon libro. Ha venduto oltre due milioni di copie. Ama anche dilettarsi nella scrittura di sceneggiature e i suoi romanzi, tradotti in diverse lingue, hanno come protagonisti eroine impertinenti e amori irresistibili. La serie Kings of Avalier, un successo editoriale interamente pubblicato da Leggereditore, è composta da Il re dei draghi, Il re degli elfi, Il re degli esseri fatati Il re dei lupi. Dopo House of Ash and Shadow: La Casa di Cenere e Ombra, Stone torna nel catalogo Leggereditore con House of War and Bone: La Casa della Guerra e delle Ossa, il secondo capitolo della trilogia Gilded City. Di prossima uscita nella presente collana anche il terzo e conclusivo volume, House of Light and Ether: La Casa della Luce e dell’Etere. Vive a Spokane, nello Stato di Washington.

MORIRE PER VIVERE di John Scalzi

Collana: Narrativa
Genere: Fantascienza
Marchio: Fanucci Editore

Uscita: 21 Marzo 2025

A settantacinque anni, il vedovo John Perry decide di arruolarsi nell’esercito.  L’umanità è finalmente arrivata nello spazio interstellare. La cattiva notizia è che i pianeti adatti alla vita umana sono pochi e sono oggetto di contesa con le razze aliene disposte a tutto pur di non lasciarli in mani umane. La guerra per il controllo interplanetario va dunque avanti da decenni: brutale, sanguinosa, inarrestabile. Di per sé, la Terra è ormai un luogo arretrato e la maggior parte delle sue risorse è nelle mani delle Forze di difesa coloniale, dove chiunque raggiunga l’età pensionabile, come John, può arruolarsi. Non vogliono giovani, bensì persone con alle spalle l’esperienza e le conoscenze di una vita. Una volta entrati, non sarà più possibile tornare sulla Terra, ma coloro che riusciranno a sopravvivere ai primi due anni di combattimenti al fronte verranno ricompensati con una proprietà su uno dei pianeti coloniali conquistati con il sangue. John Perry accetta l’accordo. Non sa bene cosa aspettarsi, ne ha giusto una vaga idea. Perché la lotta vera e propria, ad anni luce da casa, è molto più dura di quanto possa immaginare…

John Scalzi è tra i più importanti e acclamati scrittori di fantascienza emersi nell’ultimo decennio. Nato in California nel 1969, vive in Ohio, dove tiene un blog molto seguito: whatever.scalzi.com. Autore bestseller per il New York Times, ha vinto nel 2006 il premio John W. Campbell come miglior esordiente. Candidato tre volte all’Hugo con la serie Old Man’s War, si è aggiudicato il prestigioso premio con Uomini in rosso. Fanucci Editore ha anche pubblicato la trilogia Interdependency, composta da Il collasso dell’impero (i cui diritti sono stati acquistati dalla Working Title TV), Lo stallo dell’impero L’ultima imperatrice, e gli standalone The Kaiju Preservation Society – Gli ultimi di una razza L’eredità di Charlie, in corso di adattamento per Paramount Pictures e la Maximum Effort dell’attore e produttore Ryan Reynolds. In occasione dei vent’anni dalla sua uscita, pubblichiamo una nuova edizione di Morire per vivere con l’introduzione dell’autore scritta per l’occasione

OMICIDIO IN VERSI di Kate Carlisle

Collana: Narrativa
Genere: Mystery
Marchio: Leggereditore

Uscita: 21 Marzo 2025

Brooklyn Wainwright è un chirurgo esperto. Certo, i suoi pazienti possono puzzare di muffa e avere il dorso in cuoio, ma nessun libro malmesso morirà tra le sue mani scrupolose. Non si può dire lo stesso di Abraham Karastovsky, suo amico ed ex datore di lavoro. Alla vigilia di una festa per il restauro di un libro, Brooklyn trova il suo mentore disteso in una pozza di sangue. Con un ultimo respiro Abraham le lascia un messaggio criptico, “Ricorda il diavolo”, e le consegna, affinché la custodisca, una copia inestimabile – e presumibilmente maledetta – del Faust di Goethe. Quando Derek Stone, l’agente di sicurezza fastidiosamente attraente e dall’accento rigorosamente british ma privo di senso dell’umorismo, la sorprende inginocchiata accanto al corpo della vittima, Brooklyn si ritrova di colpo sospettata di omicidio e furto. Toccherà a lei ricostruire il puzzle di indizi lasciati dal suo mentore, trovare il colpevole e scagionarsi una volta per tutte. Un’intrigante storia di amicizia, segreti e misteri da risolvere, dove una restauratrice divenuta detective deve dimostrare la propria innocenza.

Nata in California, Kate Carlisle, autrice bestseller secondo il New York Times, ha lavorato per molti anni in televisione prima di dedicarsi alla scrittura. La passione per l’arte della rilegatura l’ha spinta a scrivere la serie Misteri per bibliofili con protagonista Brooklyn Wainwright, la cui abilità nella rilegatura e nel restauro dei libri porta immancabilmente alla luce vecchi segreti, tradimenti e delitti. Con Omicidio in versi, primo volume di questa serie, debutta nel catalogo Leggereditore. Di prossima pubblicazione nella stessa collana anche il secondo e il terzo volume, If Books Could Kill The Lies That Bind.

UN GRIDO DALL’IGNOTO di A.J. Ryan

Collana: Narrativa
Genere: Thriller fantascientifico
Marchio: Fanucci Editore

Uscita: 21 marzo 2025

Un uomo si risveglia su un’imbarcazione in mezzo al mare senza ricordare né chi sia né come abbia fatto a finire lì. E con lui ci sono altre sei persone: nessuna ricorda il proprio nome, ma tutte portano le cicatrici di un recente intervento chirurgico. Non solo, ognuno di loro ha un’abilità specifica, come se formassero una squadra altamente specializzata. Sono frutto di un esperimento, certo, ma quale e perché? Quando sul computer di bordo appare una mappa, decidono di collaborare per sopravvivere e affrontare qualsiasi cosa stia per accadere. Mentre l’imbarcazione si muove autonomamente attraverso la bruma che copre le acque, il gruppo, assalito da mille domande, inizia a dividersi: chi li sta guidando? Perché hanno perso la memoria? E cosa sono le urla che si sentono al di là della nebbia? Un thriller dal ritmo serrato in cui sette sconosciuti devono intraprendere un insidioso viaggio verso l’ignoto.

A.J. Ryan è lo pseudonimo di Anthony Ryan, autore bestseller del panorama fantasy internazionale. Nato in Scozia nel 1970, si è laureato in Storia e ha trascorso gran parte della sua vita a Londra, dove tuttora risiede. La celeberrima trilogia L’ombra del corvo, composta da Il canto del sangue, Il Signore della Torre e La Regina di Fuoco, è interamente pubblicata da Fanucci Editore e disponibile con le nuove copertine di Antonello Venditti. Nella stessa collana sono stati pubblicati anche i due volumi della dilogia La spada del corvo – Il richiamo del lupo e Il canto nero –, e la trilogia L’Alleanza d’acciaio composta da Il reietto, La Martire e Il traditore. Come A.J. Ryan pubblica per Fanucci Editore il thriller distopico Un grido dall’ignoto.

END GAME. LA FINE DEL GIOCO di David Baldacci

Collana: Narrativa
Genere: Thriller
Marchio: Timecrime
Uscita: 28 Marzo 2025

Will Robie e Jessica Reel sono due degli agenti più letali al mondo. Il governo si affida a loro quando è necessaria la massima segretezza per eliminare chiunque pianifichi attacchi terroristici contro gli Stati Uniti. A ogni missione, hanno potuto contare sull’appoggio del loro supervisore, il cui nome in codice è Uomo in Blu. Ma ora lui è scomparso.
Avvistato per l’ultima volta nelle campagne del Colorado, quando è sparito dalla circolazione si era preso una rara vacanza per andare a pesca nella sua città natale. Inviati a indagare, Robie e Reel arrivano a Grand, una cittadina dall’economia stagnante, con forze dell’ordine talmente sotto organico da aver reso la piccola comunità una calamita per la criminalità organizzata e un numero crescente di gruppi di estremisti militanti. Eppure a Grand è in agguato una minaccia ancora più insidiosa e terrificante, che potrebbe scuotere il cuore stesso dell’America. Quando si troveranno ad affrontare un avversario con una potenza di fuoco superiore e il vantaggio di giocare in casa, Robie e Reel saranno già fortunati se riusciranno a venirne fuori vivi, con o senza l’Uomo in Blu… Un thriller appassionato e avvincente, una trama che unisce azione, complotto, sentimenti e un pericolo tale da capovolgere gli equilibri di un’intera nazione.

David Baldacci è nato a Richmond, in Virginia, nel 1960. Autore di più di 50 romanzi tradotti in oltre 80 Paesi, che hanno venduto circa 150 milioni di copie, è sempre ai primissimi posti nella classifica dei bestseller. Fa inoltre parte del Kindle Million Club, con un milione di copie vendute in ebook. Vive a Vienna, in Virginia, con la moglie Michelle e i due figli. Di lui Timecrime ha già pubblicato la serie completa su John Puller, composta dai romanzi Sotto tiro (2013), Doppia verità (2018), La fuga (2019) e Terra di nessuno (2021); i primi tre volumi della serie Atlee Pine, Il lungo cammino verso la verità (2019), L’attimo prima della verità (2022) e Alla luce del giorno (2023) – a cui farà prossimamente seguito il capitolo conclusivo, Mercy –, e lo standalone Semplici bugie. End Game. La fine del gioco è il quinto volume della serie su Will Robie, di cui Timecrime ha già pubblicato L’innocente (2012), La sfida (2014), Target (2020) e La colpa (2022).

“Rico il Riccio e il Vecchio Castagno. Una favola musicale”, NeP Edizioni

È il primo giorno di vacanza e Rico ha davanti a sé un’estate ricca di divertimenti nel Grande Bosco.
Nei nove capitoli che compongono la vicenda, viviamo insieme al piccolo riccio le emozioni dell’incontro con i nuovi amichetti, come Tony il tasso, Lina la lepre e l’orso Max, fino ad arrivare al vecchio castagno, alto quanto una montagna e dai rami intrecciati, tana del dolce topolino Milo e della sua famiglia.
In questo mondo ingenuo e incantato scorrono così momenti spensierati e indimenticabili di conoscenza e condivisione, scanditi dall’entusiasmo, la spensieratezza e il piacere della scoperta, tipici del magico mondo dei più piccoli.
Un volume corale, i cui testi sono di Maria Caturelli e Michele Tozzetti, le illustrazioni di Mariagrazia Iovine, mentre le musiche sono di Massimo Caturelli.
Queste ultime sono state pensate per uno strumento solista con l’accompagnamento del pianoforte e possono essere suonate da bambini a partire dai 7 anni di età, che abbiano almeno due anni di esperienza con lo strumento prescelto.
La favola è infatti ideata per vivere un’esperienza musicale che possa essere condivisa tra allievi, insegnanti, genitori con un minimo di esperienza pregressa nello studio del pianoforte.
Su ogni spartito è presente un QR code, che, se inquadrato con lo smartphone, rimanda alla melodia prescelta.
Gli spartiti denominati “Solo” possono essere suonati da vari strumenti, alcuni in uso anche nella didattica musicale della scuola primaria e di quella secondaria di primo grado, ad esempio: metallofono, pianoforte o tastiera, chitarra classica, flauto traverso e violino.
Le immagini, il racconto e le musiche sono frutto di anni di esperienze didattiche, sia musicali che artistiche, con l’infanzia, da parte degli autori.
Un volume unico, un piccolo tesoro che, siamo certi, riuscirà a stimolare con efficacia l’immaginazione di grandi e piccini.

MARIA CATURELLI
È un’insegnante di musica specializzata nella didattica musicale per l’infanzia. Si diploma al Conservatorio di musica Licinio Refice di Frosinone in Flauto Traverso, successivamente consegue la Laurea Magistrale in Archeologia Greca e Romana presso l’Università degli Studi Roma “Tor Vergata”. A conclusione del percorso accademico, si laurea in Musica da
Camera Strumentale presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. Nel 2021 si specializza nella didattica musicale per la prima infanzia (0-6 anni), frequentando il Corso Nazionale Aigam per Insegnanti di musica.
Incide dischi per le etichette discografiche Brilliant Classics e Da Vinci Classics.
MICHELE TOZZETTI
Consegue la laurea di primo e secondo livello in Pianoforte presso il Conservatorio di musica “Santa Cecilia” di Roma. Successivamente si laurea in Musica da Camera Strumentale presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. Nel 2019 si specializza nella didattica pianistica frequentando un corso presso la Scuola di Musica Sinfonia di Lucca.
Incide dischi per le etichette discografiche Piano Classics, Brilliant Classics e Da Vinci
Classics. Ha un’esperienza decennale di insegnamento del pianoforte a diverse fasce d’età.
MASSIMO CATURELLI
È un compositore e clarinettista. Nato nel 1992, all’età di 11 anni inizia lo studio del clarinetto, conseguendo il diploma nel 2011, successivamente consegue i diplomi accademici di II livello in musica da camera e composizione, presso i Conservatori “Licinio Refice” di Frosinone e “Santa Cecilia” di Roma. Svolge attività concertistica come solista e in ensemble
cameristici e orchestrali, all’attività di strumentista e docente affianca quella di compositore e arrangiatore.
Dal 2016 svolge regolarmente l’attività di compositore e orchestratore di musiche di scena teatrali, e di colonne sonore per il cinema e la televisione.
MARIAGRAZIA IOVINE
È una pittrice e scenografa. Nata nel 1989, inizia ad esporre opere di pittura e ad eseguire quadri su commissione all’età di 14 anni. Dopo il conseguimento del Diploma in Rilievo e Catalogazione dei Beni Culturali, si iscrive all’Accademia di Belle Arti, laureandosi in Scenografia nel 2012, anno in cui inizia a lavorare come assistente scenografa continuand

Walter Landini “Gli squali del Pacifico americano. Scienza mito leggenda”, Topffer Edizioni

Sulle tracce dell’enigmatico  ‘vaso de los tiburones’

Prefazione di David Bellatalla

il volume contiene immagini, illustrazioni e schede dettagliate 

Töpffer Edizioni

Squali, predatori dei mari per antonomasia la cui origine si perde nel tempo profondo del pianeta. Da incarnazione del potere e della forza vitale a vittime sacrificali delle voglie, delle fobie e delle debolezze degli uomini. 

Al di fuori dei rigidi schemi della sistematica biologica, con la comparsa dell’uomo il loro ruolo ed il loro posto in natura divenne il prodotto del vissuto, del percepito, dell’immaginato e delle credenze di un popolo e in un mondo di popoli, poterono contare su di un mondo di vite diverse. Non esiste un modo univoco per definirli, anche se ne abbiamo inventati molti per temerli o per odiarli.
Il libro non vuole ribaltare il paradigma del predatore marino massimo, ma ripercorre il suo rapporto con le antiche comunità amerindie della costa pacifica, attraverso le ricerche sul campo, le storie, i miti, leggende, i manufatti e le iconografie. L’autore, un paleontologo con una passione per la storia, ripercorre un’avventura scientifica e umana durata trent’anni. 
Tutto ha inizio con la scoperta di un manufatto raffigurante uno squalo bianco, un predatore che oggi è raro in quelle acque. Questo ritrovamento innesca una serie di domande sul ruolo dello squalo nell’immaginario collettivo dei nativi, portando l’autore a scoprire come questo animale fosse venerato, temuto e, in alcuni casi, addirittura divinizzato. 
Attraverso un’analisi approfondita di reperti archeologici, miti e leggende, il libro rivela come il rapporto tra uomo e squalo variasse significativamente tra le diverse comunità amerindie. Nelle regioni più remote, come la Baja California e il Cile, il rapporto era improntato all’indifferenza. Nelle civiltà più evolute, invece, lo squalo assumeva un ruolo centrale nella vita quotidiana, nella religione e nelle manifestazioni artistiche. 
Il libro non si limita a esplorare il rapporto tra uomo e squalo, ma intreccia diverse narrazioni che spaziano dalle avventure dei pirati che solcavano quelle coste, alle leggende di giganti che terrorizzavano le antiche popolazioni. Un viaggio ricco di sorprese, alla scoperta di un mondo perduto in cui il confine tra uomo e natura era sottile e il mistero avvolgeva ogni aspetto della vita.”

Nato a Portovenere (La Spezia) nel 1946, il professor Walter Landini è stato curatore del Museo di Geologia e Paleontologia dal 1974 al 1981. È stato professore associato dal 1983 al 2001, anno in cui è stato chiamato dall’Università di Pisa come professore ordinario di Paleontologia. Nella sua carriera ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo delle Scienze della Terra. Ha prodotto oltre 150 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. Dal 2004 al 2012 ha diretto il Centro interdipartimentale Museo di Storia naturale dell’Università di Pisa. Come responsabile scientifico della Rete museale italiana “Pangea”, da lui istituita nel 2004, ha realizzato spedizioni paleontologiche nel deserto del Gobi, nel Sahara Occidentale e nel cono Sudamericano. Dal 2001 è responsabile editoriale della “Palaeontographia Italica”, una delle più antiche riviste di paleontologia a livello europeo ed è vice presidente della Società Toscana di Scienze Naturali.

Christos Tsiolkas “Barracuda”, presentazione

Traduzione di Elio Turellato

Playground Editore

Danny Kelly è un quattordicenne di Melbourne. La madre è una parrucchiera di origini greche e il padre un camionista di origini scozzesi. Vivono in un quartiere povero e multietnico della città, ma Danny ha un talento: è un nuotatore veloce e resistente. Notato da Frank Torma, un allenatore esperto, riceve una borsa di studio sportiva per un liceo privato, riservato a pochi, dove può allenarsi con lo stesso Torma.
Quanto legato all’esperienza migratoria e alle differenze di classe lo mettono nella condizione di confrontarsi e di vivere il proprio talento in una funzione di rivalsa personale e sociale. Tuttavia, dopo i primi successi sportivi, Danny conosce un’ imprevista sconfitta modificando radicalmente le sue aspettattive di vita che prenderà una piega nuova e pericolosa fino ad una liberatoria accettazione di sé.
Nel corso della narrazione, che copre 16 anni,   il protagonista è conosciuto anche come Danny , Dan , Dino e Barracuda proprio perché spietatissimo nel perseguire in gara l’unico obiettivo di battere tutti, una forma di rivalsa verso quel mondo cui non appartiene, ma anche contro il mondo stesso e anche contro se stesso, così vulnerabile e indifeso e nello stesso tempo così combattuto tra spavalderia e titubanza, accresciuta quest’ultima anche dall’acquisita consapevolezza di essere gay.
Una narrazione non lineare caratterizza il raccontato non cronologico in cui il lettore si muove su diversi momenti di vita del protagonista.

Brevi note biografiche

Christos Tsiolkas è nato e cresciuto a Melbourne, si è laureato presso l’Università di Melbourne nel 1987. Nel 2009 scrive il suo quarto romanzo, il primo ad essere pubblicato in Italia,  Lo schiaffo vincitore del Commonwealth Writers Prize come miglior romanzo per l’area del sudest asiatico e del sud Pacifico. Da Lo schiaffo è stata tratta una serie TV in otto episodi.