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Da La Repubblica: Anna Folli “MoranteMoravia. Una storia d’amore” recensione di Paolo Mauri
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Su tuttatoscanalibri le recensioni:
Elsa Morante “La Storia”
Elsa Morante “L’isola di Arturo”
Jack London “Martin Eden”

Jack London, scrittore statunitense, nasce a San Francisco nel 1876 e già la sua nascita ha le caratteristiche di un romanzo: era figlio naturale di un astrologo ambulante ma il cognome gli derivò dal contadino vedovo che la madre sposò dopo la nascita di Jack. Da lì una serie di esperienze e di avventure caratterizzeranno la vita del giovane e che il lettore ritroverà in molti dei suoi scritti. Ne “Il richiamo della foresta” ripropone la caccia all’oro che lo vide insieme ad altri cercatori a Upper Island come la sua esperienza di marinaio di soli diciassette anni si ripropone nelle pagine di “Martin Eden”.
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Jack London “Martin Eden”
in cartaceo 5,01
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Hans Tuzzi “Il Trio dell’Arciduca” intervista di Salvina Pizzuoli su Prosa e Poesia
INTERVISTA A HANS TUZZI
-Posso dire di aver letto tutti i suoi romanzi e vari suoi saggi; sono sicuramente una affezionata estimatrice della sua prosa e della sua capacità inventiva. Ciò premesso, per restare al genere giallo, dopo La morte segue i magi, un “Melis” tra i miei preferiti, ho trovato davvero entusiasmante questo ultimo lavoro, Il Trio dell’Arciduca, e il personaggio di Neron Vukcic, un giovane eccentrico, arguto e sottile, agente dello spionaggio dell’Impero austro-ungarico. Ma chi è Neron Vukcic? Lo strillo in copertina apre spiragli, ma resta un giallo nel giallo.
Intanto, grazie per la stima e per le lodi al mio ultimo libro. Ha notato, parlando di spionaggio, che spostando una lettera “spiragli” diventa “spiargli”? Visto che siamo nel campo del fantastico, diciamo “chi potrebbe essere Neron Vukcic”. Come lei sa, in alcuni gialli Rex Stout afferma che Nero Wolfe è nato in Montenegro, anche se in alcuni volumi lo dice nativo di Trenton, New Jersey. Di fatto – e le biografie scritte sul personaggio lo confermano – né Archie Goodwin né il lettore sanno davvero chi è Nero Wolfe. E Neron Vukcic? Potrebbe non avere alcun rapporto biografico con il personaggio di Stout. Mi divertiva però suggerire al lettore questa possibilità. In fondo Wolfe potrebbe benissimo mentire quando dice in più di un’occasione a Goodwin che durante la guerra fece l’agente segreto per l’Austria. Questo vale, naturalmente, anche per la casa in Egitto, o per il lurido carcere di Algeri. Insomma, l’uno non è l’altro. Ma avrebbe potuto esserlo.
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Su tuttolibri La Stampa: le classifiche dei primi 10 nella settimana dal 24 al 30 giugno

1 Camilleri “Il metodo Catalanotti”(vai alla recensione)
2 Me contro Te “Divertiti con Luì e Sofì”
3 De Giovanni “Il purgatorio dell’angelo”
4 Sparks “Ogni respiro”
5 Riley “La lettera d’amore”
6 Dicker “La scomparsa di Stephanie Mailer”
7 Brown “Origin”
8 Giordano “Divorare il cielo”
9 Simoni “Il patto dell’abate nero”
10 Riordan “Il labirinto di fuoco”
Premio Strega, la vincitrice
Da Il Tirreno: Athos Bigongiali “Johnny degli angeli” recensione di Roberta Galli
Francis Scott Fitzgerald “Il grande Gatsby”

“Il grande Gatsby”, titolo originale The Great Gatsby, è un romanzo di Francis Scott Fitzgerald (1896 – 1940), scrittore e sceneggiatore statunitense, pubblicato per la prima volta a New York nel 1925, ambientato e a New York e a Long Island durante l’estate del 1922. La storia viene raccontata da uno dei personaggi, Nick Carraway, vicino di “casa” di Jay Gatsby, il protagonista, che vive nella grande villa, con torre piscina in marmo e grande parco e giardino, che nessuno steccato separa dalla casetta affittata per ottanta dollari dal narratore della storia che segue da vicino le grandi feste che vi si tengono, organizzate dal padrone di casa che conosce solo pochissimi degli invitati ma che al contrario sembrano sapere bene da dove sia arrivata la fortuna del loro anfitrione e su cui spettegolano, ritenendola alcuni frutto di affari leciti e fortunati mentre altri malignano di loschi contrabbandi o di assassinii.





