Massimo Santini – Luca Santini “Il mio cuore elettrico”, Edizioni Il Foglio

Guida (per tutti) alla scoperta delle Aritmie Cardiache

«Guida alla scoperta del nostro cuore. Tutto ciò che forse già sapete o pensate di sapere. Tutto ciò che non conoscete e vi piacerebbe conoscere». 

Un libro divulgativo per spiegare a chiunque, in termini semplici, le aritmie del nostro cuore: è quanto si prefigge il Cuore di Roma Onlus – organizzazione no-profit deputata all’educazione della popolazione in tema di prevenzione delle patologie cardio-vascolari – con il lancio de “Il mio cuore elettrico”, un percorso illustrato di battito in battito, alla scoperta del nostro cuore attraverso i suoi circuiti più profondi.
 
Scritto e ideato dal Prof. Massimo Santini, Presidente de Il Cuore di Roma, e dal Dr. Luca Santini, Coordinatore del laboratorio di elettrofisiologia della UOC di Cardiologia dell’Ospedale G. B. Grassi di OstiaIl mio cuore elettrico ha lo scopo di fare luce su tutto il vasto campo della Aritmologia e in particolare della Cardiostimolazione: dalla descrizione dei disturbi elettrici del cuore che ne provocano l’indicazione, alle tecniche di impianto dei vari dispositivi oggi disponibili, dai risultati e benefici ottenibili, ai potenziali problemi e possibili soluzioni.

“Che fai per vivere? Batto” cita l’originale copertina del libro nata dalla creatività di Makkox che impreziosisce il primo libro divulgativo sulle patologie cardio-vascolari realizzato da il Cuore di Roma Onlus con il supporto editoriale delle Edizioni Il Foglio. 

Edizioni Il FOGLIO, Il mio cuore elettrico di Massimo Santini e Luca Santini è disponibile in edicola in 30mila copie in omaggio con il giornale dal 5 novembre fino a esaurimento scorte e dal 23 novembre in versione ebook, scaricabile gratuitamente dal sito del quotidiano.

«Non delegare la tutela della tua salute. MANTIENI IL RITMO».

Per maggiori informazioni: ilcuorediroma.org

“Ogni anno in Italia vengono impiantati circa 72.000 Pacemakers e 25.000 Defibrillatori Automatici Cardiaci in pazienti di ogni età e genere – spiega Massimo Santini.L’implementazione nella pratica clinica di questo sofisticato tipo di terapia ha prolungato la vita di molti anni nei soggetti portatori di questi dispositivi, ma ha anche procurato loro momenti di apprensione, malessere, incertezza, dubbi sul loro futuro e sulla qualità della loro vita. ‘Il mio cuore elettrico’ ha l’obiettivo di spiegare in modo semplice e comprensibile a chiunque le aritmie del motore del nostro corpo, silenzioso e instancabile, la cui caratteristica principale è quella di avere un suo ritmo intrinseco che avvia e sostiene tutte le funzioni vitali del nostro organismo”.

L’iniziativa fa seguito alle attività messe in campo da Il Cuore di Roma in questi ultimi 12 anni: come gli screening su 25.000 studenti romani di oltre 200 scuole medie inferiori e superiori che hanno permesso la raccolta di dati inediti sulla popolazione scolastica romana e l’identificazione di studenti a rischio di morte improvvisa per aritmie cardiache maligne genetiche. I risultati del progetto, unici nella letteratura scientifica internazionale, sono stati considerati meritevoli di pubblicazione in una rivista scientifica di alto livello e presentati ufficialmente ai media e Istituzioni.

“Speriamo sinceramente che questa nostra opera possa essere un amichevole aiuto ad entrare, in maniera semplice, in un mondo per molti poco conosciuto, ma anche affascinante, quale quello dei “circuiti cardiaci” – sottolinea Luca Santini. Il testo è dedicato a tutti coloro che nella loro vita hanno avuto un’aritmia o ci convivono tutt’ora, dalle extrasistoli, alla fibrillazione atriale, alla sincope, ma soprattutto a coloro che sono già portatori di un loop recorder, un pacemaker o un defibrillatore cardiaco, o che potrebbero essere candidati a divenirlo. Potrebbe interessare inoltre a tutti quei nonni, genitori, figli, nipoti che abbiano, nel loro nucleo familiare, un membro potenziale utilizzatore di questi salvavita elettronici.”

A termine del volume sono raccolte alcune storie di chi ha affrontato e vissuto questa esperienza in prima persona – donne e uomini di ogni età, anche giovani e giovanissimi – pagine di interesse per chiunque e soprattutto per i molti pazienti che in quelle storie potrebbero riconoscersi. “La natura divulgativa dell’opera non ci ha consentito di entrare nei dettagli più propriamente tecnici o scientifici dei vari temi affrontati, per i quali rimandiamo per chi avesse delle domande più specifiche e complesse, a consultare comunque il proprio centro di riferimento. Pensiamo però che la conoscenza dell’argomento, resa possibile da una trattazione semplice e comprensibile, possa essere molto utile a tutti coloro che direttamente o indirettamente siano coinvolti da una patologia aritmica o che magari potrebbero necessitare di un dispositivo cardiaco o che già ne sono portatori.  Infine, crediamo che l’iniziativa risponda alla necessità ormai irrinunciabile, di mettere il paziente al centro del processo di cura, rendendolo sempre più informato e protagonista della sua salute” – concludono gli autori.

Il libro è accompagnato da oltre 200 illustrazioni e disegni esplicativi realizzati da Sandro Rosi e Laura Badellino.

Gli Autori

Massimo Santini è stato Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Ospedale S. Filippo Neri di Roma per oltre 20 anni. Ha ricoperto numerosi incarichi nazionali ed internazionali: Presidente della Società Mondiale di Aritmologia (WSA); Vicepresidente della European Cardiac Arrhythmias Society (ECAS); Presidente dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC); Presidente dell’Associazione Nazionale dei Cardiologi Ospedalieri (ANMCO); Chairman dello European Working Group on Cardiac Pacing della Società Europea di Cardiologia (ESC).
È autore di molti libri su argomenti di elettrofisiologia e cardiostimolazione quali La malattia del nodo del seno, il trattato di Aritmologia ed Elettrostimolazione CardiacaL’Atlante di Elettrofisiologia Endocavitaria ed altri ancora, oltre a centinaia di lavori scientifici pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. Dal 1984 è Chairman del Comitato Scientifico del Congresso biennale internazionale Progress in Clinical Pacing. Dal 2001 è Presidente della Onlus “Il Cuore di Roma” da lui fondata.

Luca Santini, ha conseguito la laurea in medicina presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, nel 1999, la Specializzazione in Cardiologia nel 2003 e un Dottorato di ricerca nel 2009 presso l’Università di Tor Vergata di Roma. Nel 2001 inizia la sua formazione in Cardiostimolazione presso l’Ospedale San Filippo Neri di Roma e dal 2003 al 2015 ha lavorato nella divisione di Cardiologia del Policlinico Universitario di Tor Vergata di Roma. Dal 2015 a oggi, è coordinatore del laboratorio di elettrofisiologia presso la Divisione di Cardiologia dell’Ospedale G.B. Grassi di Roma. Dal 2009 al 2015 ha insegnato presso la Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Tor Vergata. Autore di vari libri e trattati scientifici, ha pubblicato oltre 100 articoli peer reviewed sulle principali riviste scientifiche del settore. Membro attivo di diverse Società scientifiche internazionali, ha ricoperto e ricopre tutt’ora, numerosi incarichi per l’AIAC (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione), la WSA (World Society of Arrhythmias) e l’ECAS (European Cardiac Arrhythmia Society). Dal 2014 è co-chairman del Simposio Internazionale “Progress in Clinical Pacing”.

Silvano Vinceti “La prima Gioconda di Leonardo”, Armando Editore

Nell’ultimo saggio di Silvano Vinceti il risultato di una lunga e articolata ricerca che attesta il ritrovamento della prima Gioconda di Leonardo: più giovane rispetto a quella del Louvre e con due colonne laterali assenti nella più famosa.

Pagine 144 – Prezzo  14,00

 Armando editore

Nel 1960 Carlo Pedretti, il massimo esperto di Leonardo da Vinci, realizzò una ricerca inerente il ritrovamento di un disegno preparatorio sotto un dipinto di El Greco di proprietà di un famoso collezionista di Parigi. L’opera d’arte raffigurava una Gioconda più giovane, con un sorriso malinconico e sullo sfondo le colonne. L’indagine, riportata in un libretto di cui esistono pochissime copie, si conclude con l’ipotesi che si tratti di uno studio preparatorio che precede la Gioconda del Louvre. Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei beni culturali, parte proprio da questo studio, con l’ausilio di un qualificato staff scientifico, per sostenere la sua tesi.

L’indagine inizia con il ritrovamento del primo strato della Gioconda del Louvre, risultato di una ricerca scientifica compiuta da un laboratorio francese per conto dello stesso museo parigino. Nella prima stratificazione la modella si presenta con un sorriso malinconico e triste. Si tratta di un segno importante che evidenzia la similitudine fra lo studio preparatorio ritrovato e l’inizio della Gioconda del Louvre.

Nel suo periodo fiorentino (1500-1506 circa) Leonardo era impegnato a comporre il dipinto della Gioconda, ovvero di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, e si presume che all’epoca lei avesse 21-22 anni. Sempre nel periodo fiorentino vi fu l’incontro con Raffaello che si presume avvenne verso il 1503-1504. Dopo quell’incontro il giovane Raffaello realizza una serie di dipinti di nobildonne fiorentine la cui struttura è simile a quella della Gioconda.

Sono state recuperate diverse Gioconde presenti nei musei di tutto il mondo e in alcune collezioni private, alcune hanno le colonne e sono più giovani, altre rinviano a quella del Louvre che non ha le colonne e raffigura una donna più vecchia rispetto alle altre.  Il saggio di Vinceti spiega il perché esistono diverse Gioconde da parte di pittori di diverse nazionalità e che si può presumere non si conoscessero fra loro.

Nell’affascinante rivisitazione del passato assumono un ruolo di primo piano pittori come Raffaello, il Salai, Francesco Melzi e un pittore spagnolo, tutti e tre allievi di Leonardo da Vinci.

Silvano Vinceti storico-ricercatore ha realizzato importanti scoperte: il ritrovamento delle lettere S ed L nelle pupille degli occhi della Gioconda e del 72 sotto l’arcata del ponte romano a destra della nobildonna. Ha scoperto un cane con guinzaglio nella Vergine delle Rocce, realizzato la ricerca a Firenze sui resti mortali della Lisa Gherardini la prima modella di Leonardo per la Gioconda. Fra le varie pubblicazioni: Il segreto della Gioconda; Alla ricerca della Gioconda; Il furto della Gioconda. Un falso al Louvre? Raffaello tra Leonardo e Michelangelo; tutti editi da Armando Editore.