Gabriele Romagnoli “Senza fine” presentazione in breve

Il primo o l’ultimo? Gabriele Romagnoli capovolge l’antico detto perché amare è difficile e occorre essere maturi per affrontare questo viaggio in due

Se il primo amore è «un universo, un enigma, un lungo aspettami e torno», è possibile raccontare l’approdo, la fine del viaggio, la certezza di essere «in un luogo da cui non vorrò andarmene al risveglio»? Se il primo amore è un mito, l’ultimo è una possibile salvezza, l’approdo, il desiderio di fermarsi, la sicurezza di non volere altro; c’è questo nell’ultimo amore: la consapevolezza di aver trovato nell’altro la fine del viaggio e la  certezza di fermarsi.
E per questo è il più avventuroso di tutti, perché “smetti di aspettare non quando perdi la speranza, ma quando l’hai trovata. Quando non ti giri più a guardare chi scende nell’altra direzione sulla scala mobile. Quando non invochi più il domani perché domani è adesso”.

 

 

Vittorio Lingiardi “Diagnosi e destino” Corriere Cultura

Noi di fronte al male. Tormenti e difesa:così la mente reagisce alla scoperta della malattia

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John Leland “Scegliere di essere felici” recensione su La Stampa

 

È semplice il segreto della felicità: basta ascoltare i super-anziani

[…]Scegliere di essere felìcì di John Leland, cinquantanovenne, giornalista del New York Times.

Si tratta del resoconto di un anno trascorso dall’ autore conversando, in varie puntate, con sei persone molto in là con gli anni. E precisamente: Fred Jones, 87 anni, impiegato statale in pensione, Helen Moses, 90 anni, da sei mesi fidanzata con un altro anziano allocato nella stessa casa di riposo, John Sorensen, novantenne gay incapace di accettare la morte del suo compagno libraio, Ping Wong, 89 anni, fanatica del Majong ed ex lavoratrice immigrata, Ruth Wìllig, 91 anni, capace di organizzare un argomentato programma di lamentele da non riconciliata senza per questo perdere il buon umore e Jonas Mekas, 92 anni, regista e scrittore, ancora molto attivo e creativo.

Ciascuno dei personaggi incontrati, più che ricevere l’onore di un interesse costante quanto inusuale (ai vecchi, si sa, nessuno presta attenzione). regala all’ autore una complessa ed imprevedibile «lezione di felicità». Ciascuno, pur limitato dai problemi del corpo invecchiato, offre a Leland vie d’uscita mentali o morali che, se applicate quando si è ancora nel pieno della mezz’ età, suonano come campane a festa. I vecchi sono «felici malgrado», mentre i giovani sono «felici se». E questa è una piccola rivoluzione esistenziale: se impari a mantenere il tuo sguardo positivo quando vedi, nello specchio del mattino, soltanto un reticolo di rughe, puoi buttare la crema che ti illudeva, fino alla scorsa stagione, di poter diventare più bella e perciò più felice.[…](da Lidia Ravera La Stampa)

 

Orazio Olivieri “L’età delle spezie. Viaggio tra i sapori dall’antica Roma al Settecento” recensione da Il Tirreno

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Su Panorama: presentazione del saggio “Le nostre braccia”

Le nostre braccia, il saggio sulle nuove schiavitù dell’antropologo Andrea Staid, uscito per Agenzia X nel 2011, torna in libreria con una nuova edizione a cura di Milieu.

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Salvina Pizzuoli “La valle dell’Arno tra storia e geografia”

 

Salvina Pizzuoli, 

Edida, 2017

Su Amazon in ebook euro3,99

in cartaceo euro10,00

Presentazione dell’opera, l’indice e alcuni stralci

Michel Pastoureau “Blu. Storia di un colore”

 

Ponte alle Grazie 2016, pagine 168

Su Amazon in ebook euro7,99

in cartaceo euro 11,05

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Alessandro Ferrini e Salvina Pizzuoli “Fatti e Fattacci, al tempo di Firenze capitale (1865-1870)”

Edida 2016

pagine 110

in ebook euro2,99

in cartaceo euro6,23

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La presentazione con stralci e immagini