Carol Ann Duffy “L’invenzione della pioggia”, Vallecchi

Con questo primo volume debutta la nuova linea illustrata di Vallecchi Poesia, dedicata alla grande poesia internazionale e realizzata insieme all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Libri preziosi capaci di incantare i ragazzi e appassionare i lettori di ogni generazione.

Copertina della raccolta di poesie di Carol Ann Duffy "L'invenzione della pioggia", Vallecchi

Traduzione di Giorgia Sensi e Isabella Leardini

Illustrazioni di Elizabeta Keci

Collana: Vallecchi Poesia diretta da Isabella Leardini

testo inglese/italiano

Genere: poesia, poesia, per ragazzi, albo illustrato

Vallecchi

Dall’11 settembre 2026

Ironica, fiabesca e perturbante, Carol Ann Duf­fy presta la sua voce all’infanzia con sguardo acuminato e lieve. In questa selezione di poesie per ragazzi – che soltanto per ragazzi non sono – il suo passo si addentra, giocando, nella pro­fondità del linguaggio poetico.
Tra le grandi protagoniste della poesia mondiale, prima donna ad aver ricoperto la carica di Poeta Laureata del Regno Unito, Duffy coniuga incan­to, oscurità e sorriso. 
I più svariati elementi della natura si trasformano in visionarie filastrocche e favole in versi, a cui l’autrice aggiunge la sua inconfondibile nota scura: un audace humour nero. 
Le sue eroine fronteggiano la notte con la penna in mano; la paura può essere osservata di sbieco, dalla segreta soglia di un’età che tiene in equilibrio regine, sirene e fantasmi, in un turbi­nare di animali degli abissi e dell’aria. In un sognante universo dark, come accadeva nelle fiabe del passato, l’inquietudine sussurra sotto la superficie del reale; perfino la morte può essere indicata dalle mani coraggiose dei bam­bini. Tra aule scolastiche in cui la Luna ti siede accanto e camerette in cui la coperta è fatta di oceani o di buio, il grande filo conduttore di questa poesia è la scrittura stessa: le parole delle poesie sono chiodi/ che fissano alla pagina il ven­to. Le parole non dette sono creature vive che crescono a dismisura, il margine della pagina è una finestra illuminata dal pensiero. 
I grandi poeti portano l’infanzia in un territorio nuovo, dove gli adulti ritrovano la meraviglia dell’immaginazione, cogliendo anche l’oscurità che ai più piccoli resta nascostaL’invenzione della pioggia consegna un nuovo tassello a que­sta tradizione: venticinque poesie da amare ad ogni età accompagnate dalle delicate illustra­zioni di Elizabeta Keci.

Le parole delle poesie sono incanti, cadono
come monete nel pozzo dei desideri, ricordi
il tonfo laggiù in fondo? Sono stelline filanti,
tracciano circoli e cerchi d’argento
nella notte, ancora strette nel tuo guanto,
il cinque di novembre.
Sono pesci rossi
nel loro triste sacchetto di plastica alla fiera,
e tu eri lì. Le parole delle poesie sono monete
nel cappello di un mendicante; unghie di un gatto smarrito.
Le parole delle poesie sono chi eri.

Carol Ann Duffy nasce a Glasgow e si trasfe­risce durante l’infanzia in Inghilterra. Studia Filosofia a Liverpool; in seguito vive a Lon­dra e, dal 1996, a Manchester, dove è diret­trice creativa del Dipartimento di Scrittura e docente di Poesia contemporanea presso la Manchester Metropolitan University. Esor­disce nel 1985 con Standing Female Nude, raccolta che le vale lo Scottish Arts Council Book Award e la impone come una delle voci più originali della poesia britannica contem­poranea. Seguono opere con cui è insignita dei più prestigiosi premi, tra i quali il Dylan Thomas Award, il T.S. Eliot Prize, il Costa Book Award e il PEN Pinter Prize. Accanto alla produzione poetica per adulti, Duffy ha scritto numerose poesie per ragazzi e libri illustrati per l’infanzia, per i quali ha vinto il Signal Prize for Children’s Verse. È inoltre drammaturga e la ricchezza e la varietà della sua produzione l’hanno resa un punto di ri­ferimento per un’intera generazione di autori della poesia contemporanea britannica. Nel 2009 è stata nominata Poet Laureate del Regno Unito, prima donna e prima autrice nata in Scozia a ricoprire la più prestigiosa carica poetica britannica. Carol Ann Duffy è oggi una delle figure più influenti della letteratura anglofona, la sua poesia che tiene insieme politica e incanto, ha dato nuova voce alle donne, perfino a quelle del mito, tocca i temi centrali della no­stra epoca, dai diritti all’ambiente, con stra­ordinaria forza e originalità. Le sue opere per l’infanzia sono state tradotte in Italiano per Einaudi e Fabbri Editore fin dal 2001. La sua poesia è edita prevalen­temente da Crocetti per il quale di recente sono uscite le raccolte Poesie d’amoreElegieNatura Politica, a cura di Floriana Marinzuli e Bernardino Nera. Giorgia Sensi ha tradotto con Andrea Sirotti per Le Lettere La moglie del mondoLa donna sulla luna Le api.

Giorgia Sensi è traduttrice free lance di narrativa, saggistica e soprattutto poesia. Ha tradotto raccolte di Jackie Kay, Carol Ann Duffy, Eavan Boland, Kathleen Jamie, Gillian Clarke, Vicki Feaver, Patrick McGuinness, Margaret Atwood, John Barnie, Mary Jean Chan, George McKay Brown, H. D., Colm Toibin, Philip Morre, Kate Clanchy, Raymond Antrobus, Ilya Kaminski. Ha curato diverse antologie. Collabora con riviste quali PoesiaTesto a FronteVersodove. La sua raccolta La casa sull’albero, poesie scelte di Kathleen Jamie, Editore Giuliano Ladolfi, 2016, ha vinto il Premio Marrazza per la traduzione poetica 2017. Giorgia Sensi ha inoltre ricevuto il Premio nazionale per la traduzione 2019 dal Ministero per i Beni e Attività Culturali (Mibact). Vive a Ferrara.

Isabella Leardini è nata a Rimini nel 1978. Ha pubblicato le raccolte di poesia La coinquilina scalza (Niebo / La Vita Felice, 2004), Una stagione d’aria (Donzelli, 2017), Maniere nere (Mondadori, 2025) nella cinquina al Premio Strega Poesia, e il saggio Domare il drago (Mondadori, 2018). Insegna Scrittura creativa all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dirige il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Per Vallecchi dirige le collane di poesia e ha pubblicato l’antologia Costellazione parallela. Poetesse italiane del Novecento (2023).

Elizabeta Keci, classe 1994, ama il disegno, la fotografia e la letteratura gotica. Dopo il liceo artistico si forma all’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove si laurea in Edizioni e Illustrazione per la Grafica d’Arte. In seguito frequenta il Master Ars in Fabula di Macerata. Attualmente lavora come illustratrice freelance e si occupa di animazione 2D.

Ricordiamo che l’autrice sarà in Italia a Pordenonelegge 2026 il
19 settembre  https://www.pordenonelegge.it/autori/carol-ann-duffy

 Lisa Bjärbo- Johanna Lindbäck – Sara Ohlsson:”UGLY GIRLS- L’account”, Beisler Editore

Arriva anche in Italia il romanzo che ha venduto 38.000  in Svezia ed è stato tradotto in 7 lingue.

Traduzione di Samantha K. Milton Knowles

Collana: MATERIE PRIME

BEISLER

Dal 31 ottobre in libreria

Età: 13+

Svezia. Tilde, Jasmine ed Eleni frequentano la stessa classe, ma conducono vite separate. Quando su Instagram compare l’account “Ugly Girls”, le tre si uniscono, improvvisandosi detective unite da una precisa missione: scoprire l’autore del “catalogo” che pubblica foto di ragazze brutte.
Tilde è la prima a essere colpita, con una foto dove non è venuta affatto bene. Ogni giorno lo sconosciuto posta una nuova “ragazza brutta”, ma i sospettati ben presto si rivelano innocenti. Quando su “Ugly Girls” esce la foto di Amanda, una compagna con il volto deturpato da un incendio, la questione si fa seria e in molte aderiscono alla caccia allo sconosciuto. 
Un romanzo intimo e corale al tempo stesso, a dimostrare che la forza delle donne scioglie ogni matassa. Una grande storia di amicizia e di lotta ad armi bianche contro la morbosità della rete. Rivendicando il diritto ad essere uniche!

«Uno, due, tre, cacca? Sul serio? Come se avessero tre anni. La cosa patetica e che il trucchetto aveva funzionato quasi con tutti. Nella foto tutti i suoi compagni di classe sorridono o ridono. Nel bel mezzo di quell’allegria c’è lei che sembra uno zombie, si potrebbe forse dire. A voler essere buoni. Uno zombie drogato, a voler essere sinceri. Occhi mezzi chiusi e bocca mezza aperta. Quando il fotografo aveva scattato lei aveva gli occhi chiusi e stava anche facendo una smorfia strana. E purtroppo lui aveva scelto proprio quella foto per l’annuario scolastico. E una di quelle foto che vorresti eliminare e non rivedere mai più. Tanti auguri, se finisce nell’annuario scolastico. La settimana scorsa, quando sono arrivate le copie a scuola, avrebbero benissimo potuto annullare le lezioni del pomeriggio. Tutti lo sfogliavano come pazzi. Commentavano e facevano i confronti. «Peccato», ha detto dopo un po’ Linnea riguardo a Tilde e alla foto di classe. Sembrava una mamma gentile che vuole consolarti, ma non trova altro da dire se non «No, che peccato. Uffa, che sfortuna.» Si. Certo. Una sfortuna. All’incirca una catastrofe totale. La foto più brutta di sempre. E ora sul telefono di Linnea c’è proprio quella. Qualcuno ha fotografato la foto di classe, zoomato su Tilde, l’ha pubblicata su insta, su un account che si chiama… Tilde deve ricontrollare per essere sicura di aver letto bene: @uglygirls. L’account si chiama @uglygirls. «Ma che e?» Tilde non l’ha mai visto e non ne ha mai sentito parlare: @uglygirls. Dio santo.»


Lisa Bjärbo è nata nel 1980 e dal suo esordio nel 2006 ha pubblicato circa venti libri. Si è affermata come autrice di narrativa per bambini e ragazzi, ma ha scritto anche diversi libri di cucina. Nel 2018 ha ricevuto il prestigioso Premio Astrid Lindgren, oltre ad altri riconoscimenti per la sua produzione letteraria.

Johanna Lindbäck è nata nel 1972 e, prima di dedicarsi completamente alla scrittura, ha lavorato come insegnante di scuola superiore. Oltre a tenere conferenze e laboratori di scrittura creativa, è autrice di numerosi libri per bambini e ragazzi e si occupa anche di traduzioni.

Sara Ohlsson è nata nel 1977 e ha lavorato per molti anni nella televisione per ragazzi. Oggi è scrittrice a tempo pieno e, oltre ai romanzi per giovani adulti, è autrice della popolare serie di libri su Frallan, dedicata ai lettori dai 6 ai 9 anni.

Matteo Bussola “Il talento della rondine”, presentazione

Brando, Ettore, Mirta. La danza, il disegno, l’amore. Qual è il vero talento? Quello che ti è stato dato o quello che scegli di inseguire, contro tutto e tutti?
In una coreografia dove tutto si tiene, Matteo Bussola intreccia movimenti e desideri in un crescendo di emozioni. Perché forse il vero talento è trovare il proprio passo e condividerlo con chi si ama.(da Salani Libri)

«Fare con facilità ciò che riesce difficile agli altri, ecco cos’è il talento. Fare con fatica ciò che riesce facile ai talentuosi, ecco cos’è il coraggio».
Matteo Bussola

Nella frase di Bussola è sintetizzato il percorso dei due protagonisti: Brando ed Ettore, due adolescenti alla ricerca del proprio passo, di una realizzazione che esula da quanto gli altri possano chiedere o a cui essi stessi sentano di essere portati istintivamente.

Una pagina che mette a fuoco le difficili scelte in un’età in cui le spinte e gli imput sono davvero molti e che pertanto rendono il proprio percorso più arduo..

Talento, amicizia, fatica, fragilità e coraggio sono i temi che guidano il romanzo e il cammino dei due protagonisti.

Se Brando è la farfalla, Ettore è la Rondine, ciscuno così soprannominato per le proprie capacità per l’uno e la caparbietà per l’altro per diventare da rondine farfalla con l’impegno e la perseveranza senza mai arrendersi, con la forza del vero coraggio.

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri

Il rosmarino non capisce l’inverno

Mezzamela. la bellezza di amarsi alla pari

Un buon posto in cui fermarsi

La neve in fondo al mare