Nadia Terranova “Il cortile delle sette fate”, presentazione

[…] “In un’epoca oscura e folle, gli uomini, i maschi, vedono nel comportamento libero di esseri femminili solo un segno del Male, e operano per sopprimere, per distruggere. Ma Palermo è anche città calda e magica che nel suo cuore racchiude un esaltante segreto” (da Guanda libri)

Il cortile delle sette fate, così come il titolo lascia intendere è una favola per i lettori più giovani ma, come spesso le favole, piace a tutte le età; è corredata dalle belle illustrazioni di Simona Maluzzani di cui la copertina offre un assaggio. Favola si diceva proprio perché una delle protagoniste è una gatta nera e i temi di cui vuole essere portatrice sono quelli fondanti e universali.

L’azione si ambienta a Palermo ai tempi dell’Inquisizione quando era facile essere catturati e accusati di stregoneria, a maggior ragione una gatta nera e una bambina orfana allevata e vissuta nel bosco accudita dagli animali che lo abitano e che le hanno fatto da maestri e, ad ogni novilunio, un benefattore che le lasciava in un cestino gli abiti da indossare. La gatta è alla sua terza vita ed ha deciso di chiamarsi Artemide, il nome della sua precedente padrona, la dea dell’Olimpo; la piccola selvaggia è Carmen e corrono nella notte di San Giovanni nella Palermo del 1586 verso una piazzetta dove sette donne bellissime e misteriose sanno regalare magie.

È la piazzetta Sette Fate spiega nella Presentazione l’autrice che a Palermo c’è ancora e di cui racconta Giuseppe Pitrè studioso di leggende e del folclore siciliano:

“nonostante i controlli della feroce Inquisizione, c’era un cortile dove di notte si davano appuntamento sette donne misteriose, una più bella dell’altra….

Un’antica fiaba da cui la Terranova ha preso spunto per una storia moderna, di formazione e di libertà

Della stesa autrice su tuttatoscanalibri:

“Come una storia d’amore”

“Addio fantasmi”

“Bruno. Il bambino che imparò a volare”

Valentina Dada Villani “Il medaglione del Tempo”, presentazione

Copertina e illustrazioni di Valentina Dada Villani

“Il Medaglione del Tempo” è un romanzo avventuroso per bambini e ragazzi, un romanzo divertente, con diverse morali e spunti di riflessioni tra le righe. L’ambientazione si svolge in due mondi paralleli, ilnostro attuale e Marabei. Di Marabei ce n’è uno in ogni stato del mondo, sono quei luoghi ancora incontaminati che non si possono trovare sulle carte geografiche né tantomeno sui libri, dove vivono fate,elfi, gnomi, pirati, maghi, sciamani, streghe, stregoni, druidi, fattucchiere e tutte le specie di animali, parlanti ovviamente.

La storia ha inizio quando Zorda, una volpe bianca del deserto, animale da compagnia di madama Frida De La Cruz, maga della Patagonia, finisce nella città di Milano perché alla ricerca di un piccolo di uomo; un piccolo di uomo ancora autentico, un piccolo di uomo leale, coraggioso, e fantasioso, che non abbia più di dieci anni: Zorda, alla ricerca da diverso tempo lo riconoscerà in Beba, una ragazzina di dieci anni, felice di tutto e felice di niente, lei unica possibilità di salvezza per il mondo che sta crollando a causa del malefico Nacor.

Una citazione

“Bisogna sempre guardare più in là del proprio naso, chissà perché a volte me ne dimentico”.

Uno stralcio dal capitolo:

L’ISOLA DI OKINAWA

«Ah ragazzi scusate, un’ultima cosa» gridò lo sciamano da sopra «fate attenzione ai pesci ingannatori».

«Pesci ingannatori?» replicò Beba.

«Si, esistono pesci buoni, tuttavia altri sono in combutta con quella Brunilde, sai, sono molto sciocchi, sperano di ottenere chissà quali benefici. E sono altrettanto pericolosi, perché potrebbero ingannarvi, mal consigliarvi o indicarvi la strada sbagliata».

«Ma come farò a riconoscerli?»

«Ricorda piccola, il nostro istinto è ciò che di più prezioso possediamo, fidati di quello: segui il tuo cuore e la tua testa. Vedrai, così facendo non fallirai mai».

Missis Punt stava attendendo i tre proprio sotto casa del dottore, per condurli sino alle isole Filippine. Lì, disperso nei suoi mari c’era il pirata Barbaforte, che con la sua imbarcazione li avrebbe poi condotti sull’isola di Komodo, nel cuore dell’Indonesia.


La sinossi da L’Erudita, Giulio Perrone Editore

Beba è una ragazza estremamente curiosa e intraprendente, sempre pronta a lanciarsi in nuove avventure. Ha un modo tutto suo di guardare il mondo, con quella spensieratezza di cui gli adulti, presi dalla frenesia della quotidianità, sembrano essersi dimenticati. Insomma, Beba ha tutte le caratteristiche che una volpina venuta da una terra lontana sta cercando. L’incontro tra Beba e Zorda darà il via a una mirabolante avventura, tra streghe bizzarre, malvagi stregoni, sciamani e animali parlanti di ogni genere. Intuito, buon cuore e coraggio saranno le armi principali di Beba contro il perfido Nacor. Ma saranno sufficienti?
Un divertente racconto per ragazzi che nasconde al suo interno diverse riflessioni sulla società attuale, ma soprattutto sul modo in cui ci rapportiamo agli altri, insegnandoci che a volte basta davvero poco per capirsi e venirsi incontro.

e

Brevi note biografiche

Valentina Dada Villani nasce nel 1982. Giornalista, pittrice e fotografa creativa, da anni trascorre la vita in viaggio, girovagando per il mondo.

Luca Sciortino “Vita di un albero raccontata da sé medesimo”, la presentazione su Panorama Libri

C’è un mistero che abita i nostri alberi, un qualcosa che ce li rende commoventemente prossimi, amati, fraterni, e al contempo un qualcosa che li rende alieni, impassibili, addirittura impossibili: come possono raggiungere certe età?
Come possono restarsene lì a fare sempre le stesse cose mentre il nostro mondo rischia di implodere? Sono saggi oppure sono totalmente indifferenti ai destini degli altri abitanti del pianeta?
La storia 
Vita di un albero raccontata da sé medesimo risponde a queste domande, per 
educare e conoscere l’ambiente, la natura, il mondo.
La storia
Passano gli anni e Gina Fronzuta, una simpatica, attenta, curiosa e loquace quercia, cresce incrementando gli anelli del suo tronco, sempre più forte e robusto. Crescono anche i rami e la sua chioma ombrosa, che spesso dà riparo a uccelli e ad altri animali del bosco. Gina Fronzuta parla con loro, scopre le loro storie, li ritrova generazione dopo generazione. Un lento fluire del tempo, con i ritmi naturali delle stagioni, l’alternanza tra luce e notte, che diventa la sua divertente autobiografia, fatta di incontri, amicizie, ma anche pericoli.(da Erickson Editore)

e anche

Brevi note biografiche

Luca Sciortino, filosofo della scienza, divulgatore scientifico e scrittore. Scrive di scienza sulle pagine del settimanale «Panorama» da oltre quindici anni. Per Erickson ha pubblicato Vita di un albero raccontata da sé medesimo (2022) e Vita di un atomo raccontata da sé medesimo (2010, 2022), tradotto in cinese,

La presentazione su Panorama Libri

Catia Buselli “Brie e le coccole”, Paesi Junior Edizioni

Una bimba come tante, le cui giornate sono un susseguirsi di esperienze a volte buffe, altre volte difficili o emotivamente impegnative. Scritto dalla pedagogista familiare Catia Buselli, il primo capitolo del personaggio è dedicato alle “caccole”, un albo illustrato divertente per piccoli e adulti, utile per affrontare con creatività i problemi della quotidianità. Illustrazioni di Iolanda Filipponi

Chi è Brie? Una bambina come tante. O forse no? Comuni sono certamente le sue giornate, le avventure e gli ostacoli che incontra, raccontati dall’autrice e ideatrice Catia Buselli, pedagogista familiare e istruttrice di Mindfulness, che da quaranta anni si occupa di infanzia attraverso la consulenza e l’editoria.

Brie non usa “super poteri” per affrontare le sfide e vivere le sue giornate, ma li apprende dalle persone che incontra. Fa tutte le cose che fanno i bambini, anche quelle che a volte possono mettere in difficoltà gli adulti. Come il rapporto con le caccole, a cui il primo capitolo delle sue avventure è dedicato. 

Il racconto della sua prima avventura prende vita, pagina dopo pagina, tra parole proibite, inventate o sconosciute, piccole rime e filastrocche che danno ritmo e musicalità alla storia, permettendo al bambino di mantenere l’attenzione durante la lettura.

Le illustrazioni di Iolanda Filipponi rinforzano il testo in quei passaggi in cui si nominano oggetti o situazioni che i bambini non conoscono ancora, e che pertanto non possono evocare, ma che attraverso il disegno diventano parte di una nuova conoscenza.

«Un libro birichino pensato per divertire i bambini e gli adulti e aiutarli ad affrontare le piccole difficoltà in modo meno drammatico e più creativo».

Federica Chezzi, Angela Partenza “Amedeo Modigliani. Joli comme un coeur”, presentazione

Illustratore: Francesco Pavignano

Editore: Maria Pacini Fazzi, Fondazione Ragghianti

Età consigliata: dai 7 in su

48 pagine a colori illustrate

9 riproduzioni delle opere di Amedeo Modigliani

Il libro fa parte della Collana ALT!, un acronimo che sta per Arte Libera Tutti!

Una Collana d’arte per bambine e bambini di tutte le età

“Joli comme un cœur”, il bello di casa, lo chiamava il nonno francese Isacco.

Dedicato ad Amedeo Modigliani ne segue il percorso dall’arrivo a Parigi fino all’anno del suo trionfo ovvero il riconoscimento della sua arte. Il percorso è illustrato da tavole colorate accompagnate da testi brevi e incisivi. Il percorso si conclude con applicazioni pratiche, giochi cui i piccoli lettori sono chiamati.

“È il 1906 e i fumi del treno a vapore invadono la banchina dei passeggeri. Amedeo si fa spazio tra la folla, pronto a entrare nel sogno di ogni artista: Parigi! Modigliani ha portato con sé poche cose: libri, stampe di quadri famosi e un abito marrone di velluto a coste che la madre Eugenia ha confezionato per l’occasione. Inizia con questo viaggio una delle più straordinarie avventure artistiche: i volti, gli occhi e le anime di Parigi stanno per entrare nelle indimenticabili opere di Amedeo Modigliani. I suoi ritratti cambieranno per sempre il volto dell’arte. Narrazione: Il testo dialoga con i piccoli lettori per scoprire, giocando, le tante sorprese nascoste nei quadri” (da Pacini Fazzi Editore)

Ann Jonas “Andata e Ritorno”, presentazione

Traduzione di Federico Cenci.

Tradotto per la prima volta in italiano ripescandolo dal dimenticatoio, come tradizione della Casa Editrice Cliquot, aveva vinto nel 1983 il New York Times Best illustrated book of the Year.

Un volume illustrato in bianco e nero, come recita il titolo, si legge in andata e si rigira, sotto sopra, per leggere il ritorno.

Un viaggio per bambini: si muoveranno tra geometrie ed effetti simmetrici che ammalieranno anche il lettore adulto e soprattutto gli amanti della grafica e del design. Un viaggio in Andata dalla campagna, attraverso valli e pianure, fino alla città metropolitana e viceversa al Ritorno, dentro un gioco fantastico di trompe l’oeil.

“Un’avventura strabiliante che non è il racconto di un viaggio, ma è un viaggio dalla campagna alla città e ritorno. Fai l’andata voltando le pagine dall’inizio alla fine, poi gira il libro sottosopra e… ritorna a casa! Sarà difficile credere a ciò che vedrai!” (da Cliquot Portfolio)

Ann Jonas (1932-2013) è stata, assieme al marito Donald Crews, una nota graphic designer statunitense. Per tutti gli anni Ottanta e Novanta ha realizzato molti libri per bambini, e Andata e ritorno è il suo maggiore successo.( da Cliquot Autori)

Elena Ana Boata “Storie di ragazzi alla scoperta del nostro Paese”, Ellepiesse libri per la scuola

Dieci storie con giovani protagonisti su e giù per l’Italia, alla scoperta del nostro Paese, tra paesaggi, arte e cultura, elementi che incorniciano le loro avventure, come in un dipinto ben realizzato: è un viaggio ricco di preziosi insegnamenti Adesso Raccontiamo, il nuovo libro dell’autrice Elena Ana Boata, edito da Ellepiesse libri per la scuola, un’opera didattica ed educativa che percorre lo Stivale e le sue isole, dando risalto alle molteplici peculiarità e ricchezze. I vari luoghi e i territori urbani e rurali, che fanno da scenario alle diverse storie, vogliono mostrare l’aspetto multiforme del nostro Paese, come tante tessere colorate che compongono un unico mosaico, una combinazione di eccezionale bellezza unica al mondo. Un’esperienza immersiva totale che consente ai giovani lettori di respirare appieno le atmosfere del territorio grazie alla ricchezza di particolari descrittivi, peculiarità culinarie e aneddoti interessanti. Le avventure degli adolescenti, protagonisti assoluti del libro, prendono vita attraverso il racconto delle loro situazioni reali (semplici e complesse allo stesso tempo), tanto da incarnare genitori, figli, fratelli, sorelle, nipoti e amici di ciascuno di noi. Insieme a loro si ascolta, si parla, si soffre e si impara a crescere, affrontando i disagi, le difficoltà e le tematiche di cui talvolta siamo tutte e tutti spettatori. Il viaggio diventa infatti anche interiore, di crescita e confronto nell’affrontare temi del vissuto quotidiano: le ragazze e i ragazzi protagonisti delle dieci storie che compongono il volume, offrono un’ampia panoramica e molteplici punti di vista su temi come inquinamento, razzismo, bullismo, handicap, disturbi alimentari ma anche pregiudizi e rischi derivanti dalla continua esposizione e abuso dei social, che possono sfociare nell’insorgere di nuove solitudini e alienazioni. Nelle pagine di Elena Ana Boata preponderante è l’invito al confronto, all’apertura, al dialogo, all’inclusione e alla collaborazione, coltivando lealtà, gentilezza ed empatia per affrontare in modo adeguato le sfide e le problematiche, piccole e grandi, che l’esistenza pone inevitabilmente durante la crescita.

Un testo godibile per tutti e che costituisce una svolta all’interno del mondo delle pubblicazioni di carattere narrativo-didattico. La poliedrica scrittrice in questi anni si è distinta per una vera e propria esplosione creativa. I suoi romanzi Il viaggio di Anna (Phasar Edizioni, 2007), Lei e Irene (Edizione Croce, 2009; Casa Editrice Kimerik, 2018) e Due passi tra le nuvole (Edizioni Croce, 2009) ne hanno fatto subito conoscere la grande fluidità di stile e la singolare capacità di emozionare e di arrivare dritta al cuore. Il tempo delle favole (Casa Editrice Kimerik), il libro dedicato ai bambini e pubblicato nel 2019, è stato adottato come testo in vari istituti scolastici italiani ed ha ricevuto il primo premio per la narrativa per infanzia Caffè delle Arti 2020. L’anno dopo è uscito il romanzo Non smettere mai di pensarmi, (Casa Editrice Kimerik). Elena Ana Boata si esprime su alti livelli anche nell’ambito della poesia, sia in rima che in verso libero.

Gianni Rodari “Le favole al telefono” illustrate da Valerio Vidali in un’edizione speciale per il sessantennio, presentazione

Dai 6 anni in su

A sessant’anni dalla prima edizione torna in libreria il libro più famoso e tradotto di Gianni Rodari in un’edizione speciale proprio per sottolineare questa data importante.

Chi non l’ha letto, qualunque sia la sua età, lo legga o lo rilegga: è una raccolta di racconti brevi, da stare dentro lo spazio di una telefonata, senza età; ogni sera alle 9.00, con la puntualità di un ragioniere il signor Bianchi, oltre che ragioniere papà lontano da casa per lavoro, telefona alla figlia per una storia della buonanotte. Settanta storie brevi, illustrate in questa edizione speciale da Valerio Vidali con una particolarità grafica: le alette illustrate e le doppie aperture delle pagine disegnate a corredo. (per averne un esempio a questo link)

“[…] non sono storie come le altre, durano lo spazio di un abbraccio, confortano come coperte calde e trasportano nei fantasmagorici universi che si nascondono negli occhi di chi le ascolta. Allora ecco che ci si può inerpicare su strade lastricate di cioccolato, si possono visitare palazzi di gelato o terre abitate da uomini di burro; o ancora, incontrare personaggi che preferiscono fare le cose solo al contrario. Vi chiederete se tutto questo sia possibile… Certo che lo è, basta liberare la fantasia e alzare la cornetta”.[…] (da Edizioni El-Einaudi Ragazzi – Emme)

Michelle Magorian “Buonanotte signor Tom” presentazione

Buonanotte, signor Tom, titolo originale Goodnight, mister Tom pubblicato nel 1981, è un classico della letteratura inglese per ragazzi e comunque una lettura per tutti, tradotto per Fazi da Arianna Pelagalli. Un classico di successo, per la prima volta in Italia, che racconta una storia di grande affettuosità tra un “evacuato” e il vedovo burbero e solitario che lo accoglierà.

È il 1939 e il governo inglese decide l’evacuazione dei bambini dalle città, obiettivo dei bombardamenti nemici. Tra questi William Beech che viene da Londra, ha nove anni ma è più piccolo della sua età e sicuramente traumatizzato e deprivato come dicono i suoi occhi grigi e spenti, ha paura di tutto, e il corpo pieno di lividi e cicatrici. Thomas Oakley lo accoglierà nella sua casa in un villaggio in campagna, è il mese di settembre. Saranno le attenzioni e l’affetto che il piccolo non ha mai avuto a consentirgli di acquisire una nuova serenità. E tra i due nasce un forte e tenero rapporto quasi parentale che porterà il vecchio Thomas a cercare William dopo che la madre ne ha chiesto il ritorno in città, facendo dopo molte traversie una triste scoperta.

“Per la prima volta nelle librerie italiane, Buonanotte, signor Tom è un classico moderno che figura tra i cinquanta libri più amati di sempre dagli inglesi. Adattato più volte per il cinema e il teatro e vincitore, fra gli altri riconoscimenti, della Carnegie Medal, è un commovente romanzo dalle atmosfere dickensiane che conquisterà grandi e piccoli”.(da Fazi Editore)

e anche

Brevi note biografiche

Michelle Magorian nasce a Portsmouth nel 1947. Studia recitazione e mimo, poi si specializza in Film Studies alla London University e comincia a recitare. Nel frattempo scrive racconti, uno dei quali costituirà l’ossatura del suo romanzo più celebre, Buonanotte, signor Tom. La storia è stata adattata in forma di musical, di pièce teatrale e di film. Tra gli altri libri dell’autrice ricordiamo A Little Love SongJust Henry e Back Home.(da Fazi Autore)

Costanza Rizzacasa d’Orsogna “Storia di Milo, il gatto che andò al Polo Sud”, con le illustrazioni di Giacomo Bagnara, presentazione

Ritroviamo il gatto Milo tre anni dopo la sua prima avventura raccontata nella Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare. Ora vive in una casetta vicino al mare in cui si è trasferito. Nonostante non abbia imparato del tutto a saltare e a camminare diritto, si spinge fino alla spiaggia ed è lì che incontra un cucciolo di pinguino che un gruppo di contrabbandieri ha strappato al suo ambiente. Milo intenerito decide di aiutarlo.

Comincia così il lungo viaggio verso l’Antartide di un gatto, un pinguino, e della giovane che ha adottato Milo.

“Un viaggio ai confini delle nostre paure, durante il quale Milo incontrerà animali solo all’apparenza feroci – tra loro un’orca, un condor, un giaguaro – che hanno una storia da raccontare e tanto bisogno di amicizia. Il nostro gattino dal cuore grande non si tirerà indietro e scoprirà che, se ci crediamo davvero, non c’è nulla di impossibile.”

Un libro per i giovani lettori, un viaggio i cui i temi sono l’amicizia, la solidarietà, l’ambiente.

Su Il Libraio un assaggio…

Costanza Rizzacasa d’Orsogna, scrittrice, giornalista e saggista, lavora al Corriere della Sera, dove si occupa di letteratura e cultura americane per il supplemento la Lettura. Ha curato Storia di mio padre di Stefano Cagliari (Longanesi 2018) e nel 2020 ha pubblicato per Guanda il suo primo romanzo, Non superare le dosi consigliateStoria di Milo, il gatto che non sapeva saltare (Guanda 2018), è uscito anche in Thailandia e in Corea del Sud. E’ del 2021 la seconda avventura: Storia di Milo, il gatto che andò al Polo Sud.

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