Salvina Pizzuoli “Quattro donne e una cucina”, Edida

Copertina del libro sulla cucina di Salvina Pizzuoli "Quattro donne e una cucina", Nuova edizione in cartaceo 2026

Nuova Edizione 2026 in cartaceo

L’indice

Premessa
Giovedi 29 settembre
Il sushi da Giulia
Intermezzo d’autore
Cucine d’autore
Storia & storie – Il riso
Cerimonie
Storia & Storie – Il tè
Cioccolata da Giulia
Storia & Storie – La cioccolata
Pane
Storia & Storie – Il pane
Ricette dedicate
Ricette d’autore
Chiusura del Diario

La Presentazione

Non è un ricettario ma contiene ricette; non è un racconto ma si può leggere come se lo fosse; non è un’antologia ma raccoglie pezzi celebri sulla cucina; non è un testo di storia, ma leggende, aneddoti e curiosità documentano alcuni ingredienti e la nascita dei ricettari. Non è, ma è tutto questo. Quattro donne decidono di realizzare un progetto culinario per fare qualcosa insieme. Una è fanatica dell’ordine e della precisione, l’altra filosofeggia su tutto. Una insegue ricordi e nello stesso tempo si proietta nel futuro perdendosi negli spazi virtuali; non ama mangiare e partecipa al progetto solo come cronachista. L’altra c’è solo quando è in cucina. Quattro donne da scoprire dentro il diario di una di loro, completo di ricette, ricco di considerazioni, storie, racconti, brani antologici dedicati alla cucina, al cucinare e ai suoi ingredienti: insomma uno zibaldone, come la vita.

Alcune pagine

L’edizione in Ebook 2014

“I racconti del Grand Guignol”a cura di Jacopo Corazza e Gianluca Venditti, Alcatraz

La nuova edizione dell’antologia, con un racconto inedito in italiano, per scoprire le sensazioni portate in scena nel più spaventoso teatro di tutti i tempi. Il terrore è servito

Copertina dell'antologia "I racconti del Grand Guignol"a cura di Jacopo Corazza e Gianluca Venditti, Alcatraz

Traduzioni di Lucio Besana

Nota introduttiva di Martin Schirenc (leader dei Pungent Stench)

Postfazione di Fabrizio Foni

Collana Biblioteca di Lovecraft 11

edizione illustrata

Alcatraz

Dal 18 settembre

In sessantasei anni di attività il Théâtre du Grand Guignol ha sia drammatizzato narrativa esistente (anche nomi del calibro di Poe e Maupassant), sia imperniato narrativa nuova sui copioni portati in scena. 
L’antologia, contiene un racconto inedito pubblicato per la prima volta in italiano: ‘All’alba’ di André Lorde.  
Gli autori qui presenti sono Maurice Level, apprezzato da Lovecraft nel suo saggio Supernatural Horror in Literature, Maurice Renard, André de Lorde, Tristan Bernard e Jean Sartène.
Una carrellata di folli esperimenti, torture, atroci vendette, tragici equivoci, ritorni dalla tomba: tòpoi che trovarono degno suggello nelle scioccanti rappresentazioni teatrali, in una combinazione di reale e soprannaturale che lascia al lettore il giudizio finale su quale dei due sappia essere più agghiacciante.

Lo spunto che ha ispirato il progetto della presente antologia, qui proposta in una versione riveduta e ampliata, è stato il riferimento fatto da H.P. Lovecraft nel suo saggio Supernatural Horror in Literature (1927) alla narrativa breve del francese Maurice Level, cugino di Marcel Schwob. Il Maestro di Providence demarcava le differenze di quel particolare sottogenere (il conte cruel, attribuibile in primis a Villiers de l’Isle-Adam) rispetto al canonico weird. Sostenendo che nell’ambito del primo «lo strazio emotivo è ottenuto attraverso tormenti drammatici, frustrazioni e raccapriccianti orrori fisici», dichiarava Level un «genio francese […] più naturalmente portato per questo realismo oscuro che per la suggestione dell’invisibile», i cui brevissimi episodi «si sono così facilmente prestati ad adattamenti teatrali nei “thriller” del Grand Guignol». La fama conseguita successivamente negli Stati Uniti da Level, nonché la riscoperta postuma persino in patria, sono in gran parte merito di Lovecraft. In sessantasei anni di attività il Théâtre du Grand Guignol ha sia drammatizzato narrativa già esistente (includendo anche autori del calibro di Poe, Stevenson, Maupassant e Mirbeau), sia fornito, con molti dei copioni portati in scena, il materiale per successive narrativizzazioni. Partendo da Level abbiamo perciò ritenuto interessante attingere da entrambe le fonti e lavorare alla prima raccolta in italiano di racconti uniti da questo legame a doppio senso, e per la quasi totalità inediti: i Racconti del Grand Guignol. (Dalla prefazione di Gianluca Venditti)

Daniela Alibrandi “Storie tra luci e ombre”, presentazione

Storie tra luci ed ombre è la nuova edizione dell’antologia di racconti
I doni della Mente, rivista e aggiornata con testi inediti e una nuova veste grafica: in copertina, per gentile concessione dell’artista Massimo Rossetti, una sua opera(Oil on Canvas “Ragazza 1992”).

I temi trattati sono vari e propongono aspetti della nostra attualità indagati introspettivamente, racconti brevi, fantascienza e fiabe contemporanee. I nuovi racconti inseriti hanno già avuto un significativo successo in Germania e in Spagna, grazie al blog letterario E-Dida a cura di Stefano Angelo.

Quattro dei racconti presenti nell’antologia saranno protagonisti per altrettanti sabato sulla home della nostra rivista a partire da sabato 8 novembre.
Un gradito omaggio dell’autrice ai nostri lettori

La Quarta di copertina

Il link al blog dell’autrice

della stessa autrice su tuttatoscanalibri

I più recenti:
I delitti della Vergine
I delitti del Mugnone
la trilogia Crimini del Labirinto
e i molti precedenti
“Quelle strane ragazze”
“Nessun segno sulla neve”
“Una morte sola non basta”
“Un’ombra sul fiume Merrimack”
“Il bimbo di Rachele”
“I misteri del vaso etrusco”
“Viaggio a Vienna”
Quella improvvisa notte a Venezia
Daniela Alibrandi in Racconti racconti racconti: corti, con brivido, fantastici

Harper Lee “La terra del dolce domani”, presentazione

Feltrinelli

La terra del dolce domani, un racconto che dà il titolo alla raccolta, inedita fino ad oggi; tradotta da  Mariagiulia Castagnone per  Feltrinelli, curata e introdotta da Casey Cep, biografa ufficiale dell’autrice

[…]“Una raccolta di alcuni tra i suoi primi racconti, finora mai pubblicati, che aiutano a spiegare come la ragazzina proveniente da South Alabama Avenue si sia trasformata in un’autrice bestseller che ha incantato generazioni di lettori in tutto il mondo. Scritti nel decennio che precede Il buio oltre la siepe, dopo che Lee si era trasferita a New York nel 1949, queste storie, i primi otto racconti del volume, presentano alcuni dei personaggi e delle ambientazioni che l’autrice avrebbe presto reso famosi, e rivelano alcune delle contraddizioni e dei conflitti che cercò di risolvere per tutta la vita” (dall’Introduzione)

Racconti inediti e saggi pubblicati tra il 1961 e il 2006, inseriti nel volume per la prima volta, dell’autrice de Il buio oltre la siepe (1960) e di Va’, metti una sentinella;  nel 1962 il romanzo della Harper Lee fu tradotto e pubblicato  in Italia da Feltrinelli; occorsero altri 53 anni per leggere il secondo; con il  primo vinse il premio Pulitzer per poi essere adattato in un film che vinse tre Oscar ed ebbe tra i protagonisti Gregory Pec, al quale è dedicato un particolare ritratto presente all’interno della raccolta, così come a Truman Capote, amico della Harper Lee sin dall’infanzia e al quale si ispirò per il personaggio di Dill ne Il buio oltre la siepe. Il Corriere del 21 ottobre lo riporta, di seguito alcuni stralci:
“In una fredda giornata autunnale del 1959, Truman Capote partì per il Kansas armato di un bauletto pieno di generi commestibili sufficienti a garantirgli qualche settimana di vita in quella terra ostile, senza avere idea che avrebbe dedicato i cinque anni successivi a un lavoro incredibilmente stimolante, una vera sfida al suo talento […]
e che conclude dopo aver presentato le sue caratteristiche di uomo e di scrittore eccezionale
“All’inizio provò un senso di estraneità particolarmente intenso ma poi, pian piano, con infinita pazienza, si insinuò nel tessuto del paese, diventando una cosa sola con il territorio e riuscendo, con i suoi doni straordinari, a scrutare nel fondo di molti cuori.La popolazione del Kansas passerà il resto dei suoi giorni a cimentarsi in un gioco affascinante, quello di scoprire Truman, ma ciò che lui scorse in loro aiuterà la gente di tutto il mondo a scoprire se stessa”.