Luisa Gianassi “In cerca di cielo”, presentazione

Dalla Premessa

La raccolta consta di composizioni già precedentemente pubblicate in Cammini e di versi inediti quasi a seguire l’autrice nel suo percorso creativo le cui tematiche sono strettamente legate ad emozioni e sensazioni scaturite dal contatto con la Natura ma anche da momenti che trovano spiegazioni e sussulti emotivi e riflessioni suscitate dalla Bellezza di un paesaggio naturale che sa conquistare e circonfondere l’intima essenza.

La raccolta è articolata per temi: Donna, Natura, In cerca di cielo, Pace e guerra, e si conclude con Attimi. In cerca di cielo dà poi il titolo alla raccolta medesima proprio per il messaggio di serena energia che si respira tra i versi, con la valenza di un abbraccio che fa bene, soprattutto in situazioni tristi e disperanti di cui i nostri cammini, a volte piani, altre faticosi e impervi, altre insoddisfacenti o inutilmente estenuanti, sono costellati nel faticoso andare.  

Panorami, scorci, atmosfere di cui l’autrice è attenta conoscitrice e osservatrice essendo nata e vissuta in Mugello uno dei paesaggi tra i più compositi e smaglianti della terra toscana, tra boschi e fertili pianure, poggi e vette, fossi e ruscelli. Una natura lussureggiante che, se saputa osservare e studiare, sa essere muta maestra, rifugio rasserenante, ritemprante e vitalizzante, con le sue bellezze, con le sue forze, anche quando sono feroci e ostili.

Salvina Pizzuoli

A questo link su Amazon

Nicola Piovani “La musica è pericolosa”, presentazione

[…]Prende forma una “vita cantabile” dove la musica diventa un pretesto per parlare della vita, e dove la vita si lascia agganciare proprio in quei momenti in cui un’aria, una combinazione di suoni, il fragore di una banda o l’audacia di un’orchestra hanno saputo toccarci il cuore e dirci qualcosa di più su questa rocambolesca avventura di essere musicalmente al mondo.(da La nave di Teseo)

In questo libro Nicola Piovani racconta e si racconta: la propria vita con al centro la musica protagonista degli incontri con Ennio Morricone, con il suo maestro Manos Hadjidakis, con il pubblico nelle varie occasioni in cui ha suonato dal vivo e con registi come Federico Fellini e Mario Monicelli, per i quali ha scritto colonne sonore che hanno contrassegnato cinquant’anni di cinema.
Racconta e si racconta fino ad oggi con le insofferenze, perché sminuiscono la musica: quella che accompagna gli spot pubblicitari o quella che accompagna di sottofondo i nostri acquisti in supermercati e negozi, ma anche trattando di canzoni che guidano le classifiche in streaming.

In una recente intervista (La Stampa 11 dicembre 2024 di Francesca  Schianchi) alla domanda
Cos’è oggi la musica per lei? Ha risposto
“Un meravigliosa lingua asemantica, priva di contenuti e ricca di informazioni emotive, che mi mette in contatto con il prossimo: sia quando suono per un pubblico, sia quando in mezzo al pubblico entro in sintonia col musicista che suona”.
E pertanto la definisce “pericolosa”. Proprio perché ha una  “pericolosità gioiosa” quella  che “caratterizza gli incontri profondi con la bellezza. Musicale ma non solo: anche la bellezza d’arte, la poesia, la narrativa. Anche un innamoramento adolescenziale. Tutti incontri che hanno in comune un indotto meraviglioso: il batticuore”.

Nicola Piovani (Roma, 1946) è un musicista compositore, pianista e direttore d’orchestra. Ha lavorato con alcuni dei maggiori registi del cinema italiano come autore di oltre 200 colonne sonore (tra gli altri per Bellocchio, i fratelli Taviani, Monicelli, Moretti, Benigni, Fellini). Ha composto oltre 150 musiche di scena per il teatro (tra gli altri, per Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman), 2 commedie musicali, Concha Bonita (a Parigi) e I sette re di Roma (al Teatro Sistina), numerose canzoni (tra cui 2 album con Fabrizio De André all’inizio degli anni settanta), 2 opere liriche e diverse composizioni concertistiche. Vincitore del premio Oscar 1999 per la colonna sonora del film La vita è bella, ha ricevuto anche 4 David di Donatello, 2 Ciak d’Oro, 5 Nastri d’Argento, 2 Globi d’Oro, un Globo d’Oro alla carriera, 2 Maschere del Teatro, il Sound Stars Award alla carriera e il premio Elsa Morante. In Francia, ha ottenuto due volte la nomination al premio César.(da la nave di Teseo)

Silvio Maresca “La civiltà delle cattive maniere. Il diritto all’odio e la fine del rispetto umano”, Armando Editore

Introduzione di Antonio Lo Iacono

Con contributi di Virginia Ciaravolo, Stefano D’Errico,Fabio Gabrielli,Enrico Garlaschelli, Antonio Lo Iacono

Le buone maniere non sono solo galateo, sono parte inscindibile di una cultura e di uno stile di vita, sono regolatrici di emozioni e istinti. Nelle società contemporanee, segnate dalla dissoluzione di una Legge condivisa, del Super-Io, delle grandi narrazioni, cambia la struttura psichica e sociale, si moltiplicano le spinte narcisistiche, l’edonismo compulsivo, le ossessioni identitarie individuali e collettive. L’Altro diventa Amico, Nemico, Straniero, oppure scompare e diventa irrilevante. E l’estraneità produce perturbamento, regressione, paranoia, ritorno del pensiero magico. Il Web aggrava lo scenario: le piattaforme digitali sono potentissimi acceleratori di individualismo, narcisismo, tribalismo, e demolitrici di ogni forma di buone maniere.

«Nelle esplosioni di violenza e aggressività online spesso si esplicita un’aperta rivendicazione del diritto alla cattiveria e all’odio, un rifiuto del buonismo identificato con ipocrisia e falsità. La radicalizzazione dello spirito critico ha portato ad una cultura del sospetto generalizzato. Il sospetto può portare a paranoia e alla volontà di smascheramento. Se tutto è sospetto e cela interessi e speculazioni, nulla può
legittimamente arginare il mio proprio interesse, ed io ho diritto di esercitare odio e cattiveria per sventare gli altrui odi e cattiverie»

SILVIO MARESCA (1961), scrittore e imprenditore, fino al 2021 CEO di Bluserena S.p.A. e amministratore delegato della Carlo Maresca S.p.A., ora amministratore delegato di società operanti nel settore turistico. È fondatore di Etipublica, che conduce attività no profit a favore dell’inserimento sociale e lavorativo di migranti e soggetti “vulnerabili” (AEL), per la valorizzazione di giovani artisti (YAG, Young Art Gallery), e partecipa alla fondazione Openpolis. Con Armando editore ha pubblicato Socialtotalitarismo (2021); Doppiezze dell’Occidente (2022), La tragedia dei beni privati (2023), Essere, Coscienza, Vertigine (2024).
VIRGINIA CIARAVOLO, psicoterapeuta-criminologa, Presidente dell’Associazione Mai più violenza infinita Onlus, si occupa prevalentemente di donne e minori. Esperta in reati di violenza di genere, abusi, bullismo e cyberbullismo. Autrice di numerose pubblicazioni nelle nostre edizioni, tra cui Truffe amorose. Da relazione virtuale a morte reale. La storia di Daniele Visconti (2023).
STEFANO D’ERRICO, dall’86 nel sindacalismo di base della scuola, da segretario dell’Unicobas è decisivo nello sciopero che fa cadere il ministro Luigi Berlinguer (2000), come in quello contro la Gelmini (2008) e la “Buona scuola” renziana (2015).
FABIO GABRIELLI, filosofo, già preside della Facoltà di Scienze Umane e professore di Antropologia Filosofica presso la Ludes University di Lugano, attualmente insegna Filosofia della Relazione presso la School of Management dell’Università LUM ed è Visiting Professor presso l’Università di Jaroslaw, in Polonia.
ENRICO GARLASCHELLI, docente di Pedagogia all’Istituto di Scienze Religiose di Milano e di Storia della Filosofia, Antropologia Filosofica e di Teoria dell’Interpretazione presso l’Istituto di Scienze Religiose di Mantova. Tra le sue ultime pubblicazioni: La domanda educativa. Percorsi pedagogici e proposte didattiche (2021); Ritrovare l’umano. Nell’arte, nella letteratura, nella filosofia (2023).
ANTONIO LO IACONO, psicoterapeuta, psicologo del lavoro, psicologo dell’emergenza. Ha insegnato in varie università (Yale University, Università di Caracas, Università Europea di Roma, Università La Sapienza, ecc.). Dal 1978 è docente di Psicologia Clinica alla Scuola Medica Ospedaliera di Roma. È Presidente della Società Italiana di Psicologia (fondata nel 1910) e dell’Istituto di Psicoterapia Psicoumanitas, riconosciuto dal MIUR.

Carlo Picca “Il fischio” NeP Edizioni

Un libro illustrato che affronta la diversità e scaccia il pregiudizio

“Il fischio” è un volume per bambini divertente e colorato, edito da NeP edizioni, scritto da Carlo Picca e illustrato da Ilaria Petrelli.

È una bella mattina di primavera e Marta passeggia con lo zio Miguel vicino al mare. Cosa potrà mai succedere? Il sole riempie di luce tutta la piazzetta, i pesci nuotano allegramente nell’acqua marina profumata e cristallina. C’è chi legge il giornale, chi mangia un gelato e persino un bizzarro signore barbuto che fischietta.

Starà intonando una canzone ripetitiva, suonando un fischietto in terracotta o magari… impara a dirigere il traffico come un vigile?

Andando avanti nel racconto, Marta scoprirà che non tutto è come appare ma in realtà può nascondere piacevoli e inaspettate sorprese.
Una storia che insegna a guardare oltre, a non perdere mai di vista le mille sfaccettature che la vita possiede e a non fermarsi di fronte all’apparenza, all’opinione iniziale che si può avere di qualcuno o di qualcosa. Ma soprattutto a non essere mai vittima del pregiudizio, quel sentimento che ci allontana dalla verità, si impossessa del nostro pensiero e non ci fa vedere appieno ciò che è attorno a noi.

Le vivaci illustrazioni di Ilaria Petrelli fanno da eco all’immediatezza della scrittura e accompagnano i piccoli lettori in un viaggio di scoperta, insegnando loro a valorizzare ogni singola sfumatura che rende il mondo un luogo ricco e affascinante.

Un libro che guida a comprendere meglio ciò che ci circonda e ad apprezzare la diversità in tutte le sue forme.
Perché ognuno di noi, nella sua unicità, è diverso. Ma poi, se ci pensiamo bene… diverso da chi?

Elena Ana Boata “La strada per Erfurt”, Casa Editrice Kimerik

L’autrice conduce i lettori nella Germania del XVI secolo nel racconto del giovane Klaus: prende vita una storia interessante intorno all’evoluzione del personaggio e all’importanza dei legami autentici. Un omicidio getta un’ombra inquietante, rendendo il finale non solo inaspettato, ma anche ricco di rivelazioni. Una lettura avvincente che invita a una riflessione profonda sulla complessità delle relazioni umane


Una storia di trasformazione che invita a riflettere sul coraggio di scegliere, sull’importanza delle relazioni e sul potere della speranza. Protagonista del romanzo storico La strada per Erfurt è Klaus, un giovane proveniente da un paesino e trasferitosi nella città universitaria, con tutti i suoi sogni, tutte le sue paure e le sue ambizioni. Siamo nel cuore tumultuoso della Germania del XVI secolo, è questo il contesto in cui ci trasporta il nuovo libro di Elena Ana Boata edito dalla Casa Editrice Kimerik, in cui prende vita pagina dopo pagina una storia avvincente, dove ogni colpo di scena rivela la potenza di un amore che resiste e si evolve, in un mondo che cambia.

Klaus è un giovane appena arrivato a Efurt per studiare, alla ricerca di una nuova vita e di un futuro che sembri finalmente a portata di mano. Si confronta con le paure e le ambizioni tipiche della sua età, che ancor più emergono in un ambiente diverso dal suo abituale: lui viene dalla provincia, è un po’ impacciato, timido, ma ha tanti sogni, prima di tutto quello di realizzarsi negli studi.Fulcro del testo è l’evoluzione personale del protagonista, personaggio molto dinamico che affronta – insieme a un compagno di viaggio che diventa il suo faro nella tempesta – le sfide di un’epoca rivoluzionaria, scoprendo che la vera forza risiede nella vulnerabilità e nella pazienza necessaria per costruire un legame autentico.
In questo affascinante romanzo è l’ambientazione storica a rendere il testo molto efficace: sono i tempi della Riforma protestante, uno scossone per la Chiesa di allora, segnata dalla corruzione e bisognosa di un vero e proprio cambiamento. Tale movimento è incarnato da Martino, figura speculare a quella di Klaus che vede nell’amico rivoluzionario e appassionato un modello da imitare; la loro amicizia sarà messa alla prova proprio quando lui prenderà la coraggiosa decisione di “voler cambiare la storia”.Klaus, quando si presenta il flagello inevitabile della peste, riflette sulla sua situazione e sulle sue possibilità di salvezza, per cui l’isolamento e la mancanza di risorse lo rendono quasi impotente di fronte alla malattia; tuttavia, arrivato a uno stato di estremo affaticamento e debolezza, dimostrerà ugualmente una forte determinazione a sopravvivere, pur nel contrasto dell’ambiente disastrato che lo circonda. Ciò lo porta anche a riflettere sulla vera natura di un castigo divino come quello della pestilenza: è più da buon cristiano accettarlo e sperare nella Provvidenza o combattere?
Questi interrogativi contribuiscono al processo evolutivo del giovane studente.
Il racconto è avvolto dall’umanità e dalla sapiente cura dei sentimenti che caratterizzano da sempre la scrittrice Elena Ana Boata. Nel meraviglioso intreccio di questo libro, la profonda e appassionante storia d’amore tra Ania e Klaus si sviluppa sullo sfondo di un viaggio di crescita personale che abbraccia tutte le sfaccettature dell’esistenza, trasformando Klaus in un uomo nuovo. La sua relazione con l’amico Martino emerge come un pilastro fondamentale, un legame che offre sostegno e saggezza nei momenti di crisi. Attraverso le sfide e i colpi di scena che caratterizzano il loro percorso, il romanzo esplora temi profondi come la pazienza, il coraggio, l’umiltà e la fede, riflettendo sulla potenza incommensurabile dell’amore in tutte le sue forme. 
Nel racconto si cela un omicidio, che getta un’ombra inquietante, rendendo il finale non solo inaspettato, ma anche ricco di rivelazioni che mettono in discussione le certezze dei personaggi e dei lettori, invitando a una riflessione profonda sulla complessità delle relazioni umane.Si scoprirà come la pazienza, la speranza e il coraggio possano autenticamente trasformare il dolore in rinascita. Elena Ana Boata si conferma un’autrice poliedrica capace di sorprendere, di suscitare emozioni e riflessioni profonde e di arrivare dritto al cuore di chi legge. La strada per Erfurt è disponibile nelle librerie e negli store online anche in versione eBook.( da Ufficio StampaNewsCast Srl – Francesca Berton)

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

Storie di ragazzi alla scoperta del nostro paese

Guy Chiappaventi “Il portiere di Ceaușescu”, Bibliotheka Edizioni

La storia di Helmut Duckadam, leggenda del calcio che parò 4 rigori al Barcellona, morto lo scorso 2 dicembre

È una storia lunga quasi quarant’anni e undici metri. La storia di quando una squadra di sconosciuti strappò, fuori casa, il titolo più importante del calcio europeo – la Coppa dei campioni – a una superpotenza, il Barcellona.

Era la notte magica del 7 maggio 1986 e, nello stadio di Siviglia, Helmut Duckadam, allora ventisettenne, riuscì nell’impresa di parare tutti e quattro i rigori dei giocatori catalani, in mondovisione e davanti a 60 mila spettatori e al Re di Spagna.

La biografia di questa autentica leggenda del calcio, morto il 2 dicembre scorso all’età di 65 anni, viene ricostruita dal giornalista Guy Chiappaventi, inviato speciale del tg La7 e premio Ilaria Alpi nel 1998, nel libro “Il portiere di Ceaușescu”.
 L’autore immagina che Duckadam – incarnazione del blocco comunista, “muro rosso”, “saracinesca romena” – racconti la sua storia in prima persona: “Non avevamo neanche le magliette per giocare, né l’energia elettrica per allenarci la sera a Bucarest e non potevamo accendere i riflettori dello stadio. Facevamo luce con i fari delle auto”.

Il Partito comunista romeno aveva promesso ai calciatori un premio prestigioso in caso di vittoria della Coppa dei campioni, una somma di denaro e una moto oppure un’automobile. “Da noi non era facile avere un’auto. Facevi domanda per una Dacia 1300 e poi aspettavi mesi, e qualche volta anni, prima che te la consegnassero. Quindi era un buon incentivo. Ma non avevamo bisogno di motivazioni oltre la posta in palio. Tutti volevamo giocare e vincere la finale, per noi stessi e per la patria. Insomma ci sentivamo pronti, sapevamo che sarebbe stata dura ma volevamo vendere cara la pelle”.
Quando la Steaua rientrò in Romania, all’aeroporto 15 mila persone accolsero i giocatori e almeno altrettante scesero in strada per seguire il tragitto del pullman fino a Bucarest. Fu un fatto insolito per il Paese comunista, dove le manifestazioni spontanee di piazza erano vietate, ma il regime volle capitalizzare la vittoria. Il presidente Ceaușescu invitò la squadra a palazzo e Duckadam diventò per sempre l’eroe di Siviglia, l’uomo che era stato capace di regalare una notte di felicità a un popolo che viveva con le luci spente, senza riscaldamento e con il frigorifero vuoto.

Guy Chiappaventi, giornalista, inviato speciale del tg La7 e premio Ilaria Alpi nel 1998, è autore di numerosi documentari e reportage di cronaca e costume. Dopo aver raccontato la suburra di Roma, la mafia e la ‘ndrangheta, negli ultimi anni ha seguito la cronaca giudiziaria a Milano. Ha pubblicato cinque libri: il primo, Pistole e palloni sulla Lazio anni Settanta, ha avuto otto edizioni in quindici anni.

Le novità Voland: dal 13 dicembre in libreria

David Machado Sotto la pelle traduzione diRomana Petri

“Ci sono domande che nascono dalle fessure tra le parole.”

Voland

Júlia non ha mai detto la verità su quello che le è accaduto. Nemmeno ai genitori, che la sentono sempre più distante; né ai suoi amici, che non vede da mesi. L’incontro con la piccola Catarina la fa uscire per un attimo dal torpore. Un uomo in carcere decide di scrivere la sua storia d’amore con una donna che non vuole essere amata. Un ragazzino registra, per l’adulto che diventerà, delle audiocassette in cui racconta la sua strana vita con la madre, che lo ha isolato in una casa sul limitare di un bosco. Tre storie si intrecciano a distanza di anni, tre voci narranti per un romanzo affascinante che parla di violenza e redenzione.

L’autore  Nato a Lisbona nel 1978, DAVID MACHADO è tra le voci più affermate della letteratura portoghese. Autore di narrativa per adulti e ragazzi, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Prémio Branquinho da Fonseca nel 2005 e l’EU Prize for Literature nel 2015 con il romanzo Indice medio di felicità (Neri Pozza), dal quale nel 2017 è stato tratto anche un film. I suoi libri sono tradotti in Francia, Germania, Regno Unito, Norvegia e Islanda.

Stéphanie Hochet William traduzione di Roberto Lana
“Un uomo può distruggere l’universo altrui  senza infrangere  alcuna legge.”    

 

Voland

Cosa è successo nella vita di William Shakespeare tra il 1585 e il 1592, dai ventuno ai ventotto anni? Nessuno lo sa. Sono questi “anni perduti” che Stéphanie Hochet trasforma in una straordinaria avventura letteraria. William, sposato e padre di tre figli, si sente schiacciato dalle responsabilità familiari e sogna di diventare attore. Per inseguire questo desiderio, decide di fuggire e di entrare in una prestigiosa compagnia teatrale. In un’Inghilterra dove la peste dilaga il suo destino cambia. Decisivi saranno gli incontri con Richard Burbage, che gli ispirerà il personaggio di Riccardo III, e con l’affascinante Christopher Marlowe… Un ritratto intimo del grande drammaturgo inglese che Hochet intreccia con i ricordi della propria esistenza. Temi come l’ambiguità di genere, il conflitto generazionale, il desiderio di fuga e perfino il suicidio assumono una nuova luce, svelando inaspettate affinità tra la vita dell’autrice e quella del suo personaggio.

L’autrice  Nata a Parigi nel 1975, STÉPHANIE HOCHET ha esordito nel 2001 con il romanzo Moutarde douce a cui sono seguiti numerosi altri libri
pubblicati con le più importanti case editrici francesi. Nel 2009 ha ricevuto il premio Lilas e nel 2010 il premio Thyde Monnier de la Société des Gens de Lettres. Ha curato una rubrica per “Le Magazine des Livres” e collaborato con “Libération”. Dell’autrice Voland ha già pubblicato Sangue nero (2015), Elogio del gatto (2016), Un romanzo inglese (2017), Il testamento dell’uro (2019) e Pacifico (2021).

“Voglio diventare”, Espress – Capricorno Espress Edizioni

In libreria  a dicembre per Espress – Capricorno Espress Edizioni “VOGLIO DIVENTARE…” una collana di libri per bambini dai 6 agli 11 anni sugli argomenti delle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) perfettamente complementari ai programmi scolastici. Una collana che insegna ai bambini tutto quello che devono sapere per realizzare i loro sogni.
Un equilibrio perfetto tra gioco e conoscenza per imparare divertendosi. Grande cura del testo, con una parte teorica essenziale e precisa e istruzioni molto chiare per le attività da svolgere. Illustrazioni che prestano attenzione all’inclusività  (tra i protagonisti delle storie ci sono anche bambini con disabilità) senza fare distinzione di genere (i protagonisti sono sempre sia maschi che femmine).
Scritti da ANNA CLAYBOURNE: laureata in letteratura inglese, un’appassionata di scienza e scrive libri per bambini e ragazzi sui temi delle materie STEM per numerosi editori inglesi e illustrati da KATIE KEAR: laureata in illustrazione, ha al suo attivo più di 90 pubblicazioni per bambini e ragazzi.

In uscita a dicembre:

VOGLIO DIVENTARE UN FANTASTICO VETERINARIO
Impara a distinguere i diversi tipi di animali e a capire come controllare, attraverso alcuni semplici passaggi, se il tuo animale domestico gode di buona salute. Osserva le caratteristiche di zampe e artigli e scopri qual è l’alimentazione migliore per ogni animale. Disegnando, creando e giocando imparerai tutti i tipi di fatti e idee interessanti sul mondo degli animali e della medicina veterinaria. Ogni argomento è collegato alle materie STEM. – Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica – ed è sempre affrontato con una pagina essenziale introduttiva di tipo teorico affiancata da una pagina di divertenti attività, in modo che conoscere sia solo un piacere!

Alcune pagine in anteprima

VOGLIO DIVENTARE UN SUPER ESPERTO DI DINOSAURI
Impara come le ossa di dinosauro si trasformano in fossili, come riconoscere i coproliti e tutte le altre abilità della vita reale di cui avrai bisogno per diventare un paleontologo. Disegnando, creando e giocando imparerai tutti i tipi di fatti e idee interessanti sulle materie STEM – Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Ogni argomento è affrontato sempre con una pagina essenziale introduttiva di tipo teorico affiancata da una pagina di divertenti attività, in modo che conoscere sia solo un piacere!

Alcune pagine in anteprima

 E a febbraio 2025 arrivano: VOGLIO DIVENTARE UN GRANDE DOTTORE e VOGLIO DIVENTARE UNO STRAORDINARIO INVENTORE

Alcune delle ultime novità di NeP Edizioni

IL SEGRETO DELLA FELICITA’

Una vicenda misteriosa tra eterne tradizioni e piccoli gesti quotidiani


Una Calabria del 1976 fa da sfondo a una vicenda pura, la cui narrazione è scandita dalle tradizioni radicate di una famiglia unita del Sud Italia.
Cullata dal profumo del mare, dalla sabbia e dalla spensieratezza della gioventù, Stella cresce in una dimensione raccolta, caratterizzata dalla semplicità di piccoli momenti quotidiani, come le urla di divertimento per le strade, l’odore del pane appena sfornato e dei peperoni arrostiti, l’aroma del caffè fumante o il profumo del bucato steso ad asciugare.
Negli anni però, la protagonista percepisce che qualcosa sta cambiando. E non solo dentro di lei, ma anche in tutti coloro che le stanno accanto. Persino sua madre è sempre ansiosa per via di alcune strane lettere che riceve di tanto in tanto e pare che le stia nascondendo qualcosa.
Sarà un incontro inatteso a portare Stella a una scoperta che cambierà la sua vita per sempre.
Nella sua vivace freschezza e leggibilità, questo testo presenta al lettore diversi spunti interessanti.
La giovane autrice è al suo secondo romanzo, in cui le tradizioni della sua terra confluiscono in una vicenda misteriosa tutta da scoprire. Scene e personaggi ideati dalla fantasia grazie ai racconti dei parenti l’hanno condotta in una dimensione totalmente differente per interrogarsi su una società che forse sta perdendo i suoi valori più autentici.
“Il segreto della felicità” è un libro che si svela poco per volta, capace di far sorridere ma soprattutto riflettere profondamente. Un viaggio intimo tra passato e presente, che percorre la spontaneità dei piccoli gesti, delle abitudini tramandate, lo stare insieme, i giochi all’aperto, il mare e la genuinità dei tempi.
Un libro per tutti coloro che sono legati alle piccole realtà, alle usanze ancora integre e alla voglia di mantenerle intatte. Per chi ha voglia di ritornare un po’ bambino e chi crede ancora nella purezza dei comportamenti. Che sia proprio questo il segreto della felicità?

Agnese Pia Sulla è nata a Crotone nel 2008. Frequenta il liceo classico “Pitagora” e studia pianoforte presso il conservatorio “Tchaikovsky”. Per NeP edizioni ha già pubblicato nel 2022 il suo primo romanzo “Per non smettere mai di sognare”.

“LE STELLE NON MENTONO MAI”
Una raccolta di racconti di Maurizio Persiani

“Le stelle non mentono mai” è una piacevole raccolta di racconti di Maurizio Persiani, che rappresenta l’ultimo lavoro di una penna particolarmente prolifica.
L’autore, che in passato ci ha abituati alle avventure poliziesche del commissario Fosco Reggiani in una fortunata sequenza di romanzi gialli, continua a dimostrare versatilità in molteplici generi narrativi.
A dare il titolo della raccolta è l’ultimo dei racconti che la compongono, insieme a “La sfera di vetro”, “Un uomo, tre uomini”, “Storia di paese” e “Mini bar service. Oggetti trovati”.
Cinque racconti, cinque brevi storie di chi ha perso la libertà e s’inventa una dimensione in cui rifugiarsi. Cinque storie che, con una scorrevole narrazione, trascineranno il lettore in un mondo dove fantasia e realtà s’intrecciano in un felice, coinvolgente connubio.
Trame sorprendenti, i cui protagonisti possono cambiare personalità stravolti dalla paura o perdere ogni controllo fino al ridicolo, ingegnarsi per affermarsi nella propria arte, oppure vivere un’imprevedibile esperienza sentimentale, aperti al futuro dell’intelligenza artificiale.
Una scrittura, quella di Maurizio Persiani che rivela padronanza, abilità descrittiva e sapiente utilizzo della tecnica narrativa, capace di tessere imprimere efficacia ai dialoghi e delineare con minuzia i tratti psicologici dei personaggi.
Il libro verrà presentato ufficialmente in occasione della fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, prevista al centro congressi “La Nuvola” di Roma dal 4 all’8 dicembre.

Maurizio Persiani è nato a Roma, dove vive e lavora. È giornalista professionista ed è il primo autore di NeP edizioni. Ha scritto diversi racconti, alcuni dei quali pubblicati nelle raccolte di novelle contemporanee: “Racconti di tenebra” (1987, Newton Compton Editori) e “Racconti d’incubo” (1988, Newton Compton Editori) a cura di Gabriele La Porta. Con Piero Bernacchi ha scritto il romanzo “La porta grigia” (Edizioni Era Incontro). La sua “Hoama, i segreti di Ostia” (2008) è la prima opera in assoluto edita da NeP edizioni. Segue un lungo e fortunato sodalizio, che vede la pubblicazione di numerosi altri titoli: “Maga” (2009), “Anime sparse” (2009), “Anime sparse due” (2010), “Il colpo del coniglio” (2010), “Es la historia de un amor…” (2011), “Il Greco” (2011), “O Curandeiro” (2012), “Me” (2013), “Le campane di Mücheln” (2013), “Ciao, chi sei?” (2014) “Amore, scendo alla prossima” (2015). Inoltre, “La Tessera mancante” (2016), “Il bandolo della matassa” (2017), “L’aroma del caffè” (2018), “Il Senso del Serpente” (2018), “Anche le masche amano il sole” (2019), “Il sole che non c’è” (2020), “La prova” (2021), “La Malia di Alice” (2021), “Il Geco” (2021) “Il caso NN” (2022) e “Una notte di Primavera” (2023).


DUE DONNE IN UNA”

Un romanzo sulla maternità e sull’affermazione individuale

“Due donne in una” di Anna Iollo è un’opera intensa e riflessiva che esplora l’odissea interiore di una donna moderna, tra il desiderio di maternità e la consapevolezza di sé, in un contesto segnato da conflitti culturali, sociali e familiari. Alla soglia dei quarant’anni, Teresa sceglie di intraprendere la strada della fecondazione assistita. La decisione la getta in un turbine di emozioni contrastanti: da un lato, il desiderio profondo di diventare madre; dall’altro, il peso delle aspettative che le gravano addosso.
Nel cuore della narrazione c’è una donna con la sue duplice identità: quella che desidera diventare madre, ma anche quella che non vuole perdere sé stessa nel processo, in tutta la sua forza e vulnerabilità. Sempre più labile appare il confine tra il desiderio e l’obbligo, tra la libertà di scelta e le imposizioni invisibili ma potenti che la società attuale esercita sulle donne. Il libro, scritto con uno stile intimo e profondo, indaga il confronto tra tradizione e modernità, la tensione tra modelli di vita opposti e l’ineludibile sensazione di ambiguità e di colpa che accompagna ogni passo in questa nuova fase della vita. Un’ambivalenza che tocca anche altri aspetti della vita, come l’amore, l’amicizia e la famiglia, che raccontano una fase dell’esistenza di una donna come tante in tutta la sua complessità. La fecondazione assistita diventa allora metafora di una ricerca interiore in un mondo che impone etichette, ruoli e giudizi, spesso difficili da sfidare. La scrittura di Anna Iollo, raffinata e, al contempo, cruda e diretta, mette in luce le sfumature più delicate di una donna che si trova, con coraggio, a fare i conti con la propria realtà. Il romanzo si fa portavoce di un tema profondamente attuale: la complessità della maternità moderna, dove la medicina, il corpo e la psiche si intrecciano in una ricerca incessante di equilibrio e realizzazione personale. “Due donne in una” è un libro che invita a riflettere sulla possibilità di essere più di una, sulla difficoltà di conciliare doveri e desideri, e sull’importanza di scegliere per sé, senza dimenticare chi si è davvero.

Anna Iollo è laureata in Giurisprudenza e Scienze Politiche. Ha lavorato a lungo nel settore delle Risorse Umane di diverse aziende di servizi e oggi occupa un ruolo di responsabilità in ambito di formazione, selezione e sviluppo all’interno del più grande gruppo del nostro Paese. Dal 2017 è ACC (Associate Corporate Coaching ICF International) e svolge attività di coaching professionale. Ha maturato diverse esperienze in campo universitario come docente a contratto in materie
come le relazioni industriali e la formazione. Si definisce una professionista delle Risorse Umane con la passione della lettura e della scrittura. È mamma di una bambina di 12 anni.

Filastrocche SalvaPianeta

Nove filastrocche nate durante le attività di educazione ambientale che l’autrice svolge nelle scuole da più di dieci anni, iniziata dopo un percorso di formazione al Centro di Educazione Ambientale del V Municipio di Roma. Ispirate da una metrica e una poetica rodariana, nonché dai racconti della “Melevisione” di Tognolini, queste piccole opere sono state scritte pensando a un approccio ludico e didattico. Dalla filastrocca dell’esploratore a quella d’oltremare, passando per la danza delle foglie e i colori della pace, si vuole trasmettere un messaggio ambientale attraverso la tenerezza e la sensibilità, sperando di piantare nei cuori di piccoli e grandi un seme di cura e rispetto per il nostro Pianeta. “Matitafore” è un neologismo che unisce il mezzo grafico, la matita, ad una modalità di espressione simbolica, la metafora. Il suo acrilico su carta, morbido e dai colori pastello, fa innamorare il lettore in ogni pagina. Per l’autrice “non esistono adulti, ma solo bambini cresciuti”. In effetti anche questo volumetto può rappresentare un modo per ritagliarsi uno spazio per restare ancorati all’infanzia e in ascolto di questo mondo che cambia e del nostro inopportuno impatto su di esso.

Samyra Musleh è una giornalista ambientale italo-giordana, nata a Roma nel 1987.Laureata in antropologia culturale, da oltre un decennio si occupa di educazione ambientale nelle scuole e di progetti per la valorizzazione territoriale destinati a università ed enti del turismo. Caporedattrice di “The Trip Magazine”, nel 2020 si unisce al team di “Adaptation”, un progetto fondato da Marco Merola, che racconta le buone pratiche adottate da cittadini e istituzioni per affrontare la crisi climatica.
È nel consiglio direttivo di “Nonna Roma”, un’associazione capitolina che si occupa di emergenza alimentare e marginalità sociale. Per lei non esistono adulti, ma solo bambini cresciuti.

L’ILLUSTRATRICE
Belen Gonzalez è nata nel 1994 a León, una piccola città della Spagna che – manco a farlo apposta – porta il nome di un animale.
Si è laureata in “Theatre and Performing Arts” alla scuola di Arte, Architettura e Disegno a Londra. Attualmente vive nella campagna portoghese, dove continua a rintracciare il suo percorso tra illustrazione, lavoro creativo con i bambini e creazione artistica.
I suoi dipinti sono ispirati principalmente alla natura, agli animali e agli albi illustrati per bambini, con lo scopo principale di poter trasmettere un messaggio ambientale e umano attraverso i disegni.

Ben Wilson “Giungla urbana”, presentazione

Traduzione di Fabio Galimberti e Paola Marangoni

Giungla urbana ci mette davanti a questo bizzarro equilibrio all’interno dei consessi cittadini, in cui, proprio laddove la mano umana latita, piante e animali sono abili a inserirsi, proliferando e generando aumento della biodiversità, riduzione dell’inquinamento atmosferico e miglioramento della salute mentale. Una nuova via di fronte ai mutamenti climatici, che sembra suggerirci come proprio nell’inselvatichimento di strade e quartieri, nella deformazione delle perfette silhouette costruite dall’uomo, possa trovarsi la chiave per la sopravvivenza della civiltà.( da Il Saggiatore)

“È la natura, questa grande madre – terribile e feconda, vitale e inesorabile – che incontra l’artefatto dell’uomo: la sua casa, le nostre città” scelgo questa breve indicazione, calzante felice e chiara, utilizzata da Marco Filoni (Il Venerdì La Repubblica 1 novembre 2024) per presentare il testo di Ben Wilson.
Quello che spesso viene considerato “degrado”, in effetti è un dialogo proficuo, simbolo di un intreccio tra uomo e natura che dura da millenni: i confini tra natura e città sono da sempre sfumati proprio perché gli agglomerati urbani sono habitat prosperi per flora e fauna che dai campi coltivati penetra da sempre, proprio per i bisogni che gli stessi abitanti hanno per il verde, nei parchi cittadini o sulle macerie con i fiori di campo che crescono o con i vegetali che fanno capolino dalle finestre di case abbandonate.
Un segno proficuo di connubio possibile e necessario per migliorare il nostro rapporto con la natura, come simbolicamente compare illustrato nella copertina di Alice Beniero.

Ben Wilson (Londra, 1980), storico e ricercatore dell’Università di Cambridge, è stato consulente per svariati programmi televisivi e radiofonici e scrive per testate come The Spectator, The Independent e The Guardian. Il Saggiatore ha pubblicato Metropolis (2021