Beatrice Del Bo “Tutto in una notte.Una storia insonne del Medioevo”, presentazione

Copertina del saggio di Beatrice del Bo "Tutto in una notte. Una storia insonne del Medioevo", Il Mulino

“Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare”.(da Il Mulino)

Il Medioevo, questo periodo lontano, affascinanate e spesso travisato, come più volte è stato sottolineato dal professor medievista Alessandro Barbero: quanti luoghi comuni da sfatare, come la notte che in effetti, non era così buia e silenziosa…
Ed è della notte nel Medioevo che  la studiosa Beatrice del Bo ci racconta e documenta, mostrandocela molto diversa da quella che abbiamo costruito immaginandola sicuramente al buio, e invece non lo era del tutto perché illuminata da lanterne torce e falò; silenziosa, in realtà non del tutto perché non mancavano giostre e festeggiamenti, ubriacature, amori segreti e inquietudini e certamente anche il sonno che, per chi soffrisse d’insonnia, era gustato grazie ai ricettari di Caterina Sforza: quante credenze abbiamo creduto storia, confutate nel racconto documentato dell’autrice.
“Tutto in una notte. Una storia insonne del Medioevo”, come recita il titolo,  offre una visione storica del tempo e in particolare delle notti medievali, evidenziando che non erano solo momenti di silenzio e oscurità,  invitando il lettore a ripensare al modo di guardare a quel periodo, offrendo un’immagine nata da documentazioni.
Nel Prologo l’autrice giustifica quasi le  “molte persone ancora convinte che in quell’epoca che chiamiamo Medioevo dominasse il buio, concreto e metaforico.
E come potrebbe essere altrimenti se, almeno dal Trecento, si usa l’espressione «secoli bui» per riferirsi al millennio che, come ci insegnano a scuola, si apre con il 476 e si chiude con il 1492?”

E conclude

“Letta e narrata quasi esclusivamente come spazio del pericolo e della paura, la notte nel Medioevo invece è tutt’altro e merita di essere raccontata, per contribuire ancora una volta a sfatare lo stereotipo dei “secoli bui”. È ora di addentrarci in una e mille ipotetiche notti medievali, illuminate da torce, candele e falò”

Beatrice Del Bo è specialista in storia economica e sociale del Medioevo;  attualmente è docente presso l’Università degli Studi di Milano.

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