Antonio Canova “Viaggio in Italia”, Prospero Editore, Ariel Collana di prose alternative

ARIEL – collana di prose alternative diretta da Dario Borso

Prezzo: 15,00 euro Pagine: 160

Prospero editore

In occasione del bicentenario dalla morte, Prospero editore inaugura la nuova collana “Ariel” – diretta e curata da Dario Borso – con Viaggio in Italia di Antonio Canova

Raggranellato un gruzzolo con la prima committenza importante, un Antonio poco più che ventenne partì nell’ottobre 1779 da Venezia per un gran tour di nove mesi: Bologna, Firenze, Roma (dove poi si trasferirà per risiedervi stabilmente), Napoli. Il suo diario di viaggio ce lo presenta bonario e curioso non solo di scultura: dal cibo ai dipinti rinascimentali e barocchi che descrive e giudica senza troppe esitazioni, dai salotti nobiliari alle osterie e alle chiese… Un’attualissima Lonely Planet per amanti dell’arte.

Scrive Borso nella premessa: «Quanto all’originale, a renderne ancor più ardua la comprensione è il carattere ellittico delle annotazioni diaristiche […] se dunque la copia, comprensibile al lettore medio di allora e di adesso, perde l’originale, l’originale perde la comprensibilità. Da questa impasse ho cercato di uscire procedendo a un ammodernamento rispettoso dell’originale così oltre a tradurre tutte le espressioni dialettali, correggere tutti i lapsus e errori ortografici, sintattici d’interpunzione […] Ho svolto infine per intero i nomi degli artisti e i luoghi d’arte, così che il Viaggio possa valere da guida turistica per il lettore cui venga voglia di seguire un itinerario eccentrico che magari riflette il gusto dell’epoca, ma di un genio dell’epoca»

Antonio Canova (1757–1822) è stato uno scultore e pittore italiano, ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura.


ARIEL – collana di prose alternative – Di ogni epoca sono note e ampiamente diffuse le opere maggiori degli autori più celebri. Dentro e attorno ai grandi classici, però, esistono testi meno noti – racconti, saggi, lettere, diari: sotto i canonici vulcani resta cioè un vasto campo di magma spesso inesplorato. Se la lettura di un capolavoro rappresenta la via più diretta per giungere alla vetta da cui scorgere l’intero secolo, l’individuazione di sentieri alternativi, poco (talvolta mai) battuti, porta a scoprire sedimenti che offrono viste inattese dello stesso secolo, da sotto. Ariel, è in sintesi, una collana di ritrovamenti. È archeologia, è geologia culturale. I volumi della collana ARIEL sono composti con materiali di pregio e le copertine sono montate con una lavorazione artigianale che prevede una doppia fresatura.

Dario Borso ha insegnato storia della filosofia alla Statale di Milano ed estetica alla Facoltà di Architettura del Politecnico. Noto per le sue traduzioni da Kierkegaard, Arno Schmidt e Paul Celan (Oscurato, Einaudi 2010; Poesie sparse pubblicate in vita, Nottetempo 2011; La sabbia delle urne, Einaudi 2016; Blok-Celan, I dodici, L’arcolaio 2018, Microliti, Mondadori 2020), ha appena pubblicato Tre quadernetti indiani (Exòrma), e a sua cura Marion Poschmann, Le isole dei pini (Bompiani) e Lev Šestov, Sradicamento (con Valentina Parisi, Morcelliana).

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