Riccardo Berti “Teutonic Thrashing Madness. L’epoca d’oro del Thash Metal tedesco 1982-1992”, Tsunami

Per la prima volta al mondo, un saggio che indaga la storia, le speranze e le influenze della leggendaria scena thrash metal tedesca nel suo decennio più significativo

Copertina del saggio di Riccardo Berti "Teutonic Thrashing Madness. L'epoca d'oro del Thash Metal tedesco 1982-1992", Tsunami Editore

Collana Le Tempeste 31

Il testo è corredato da 170 immagini

Tsunami

Dal 13 marzo in libreria

Kreator, Sodom, Destruction, Tankard, Assassin, Poison…sono solo alcuni dei nomi che, insieme a tanti altri, sono entrati nell’immaginario collettivo e negli ascolti dei fan del metal sparsi per tutto il mondo, contribuendo a creare un alone di leggenda intorno alla scena thrash metal teutonica, da sempre vista come qualcosa di “altro” rispetto a quella americana e al resto d’Europa. E non per caso. Per esaminare le coordinate storiche e stilistiche del thrash metal tedesco bisogna infatti scavare in profondità la realtà, vibrante e turbolenta, di un decennio fatto di lotte, mutamenti e rivoluzioni, in cui il mondo è minacciato da venti di guerra che soffiano da due posizioni agli antipodi: l’occidente e il blocco sovietico. Sono anni che si concluderanno con la dissoluzione della cortina di ferro e la nascita di un nuovo ordine globale, ma prima di arrivare alla caduta del muro e alla riunificazione, le due Germanie devono fare i conti con i loro demoni, tra cui il declino economico, la disoccupazione, l’inquinamento, il terrorismo e lo spionaggio. E in questo braccio di ferro planetario, il thrash metal è un’avanguardia che riesce a scandire con i suoi ritmi e la sua rabbia la voglia di rivalsa della sognante gioventù tedesca, sia a est sia a ovest. Teutonic Thrashing Madness è la storia di alcuni giovani eroi degli anni Ottanta che ce l’hanno fatta e di altri che ci hanno creduto, alimentando la fiamma di un movimento sviluppatosi in un paese diviso e in bilico tra l’eredità di un contundente passato e un futuro in cui le speranze si fondono con le incertezze. la storia di un genere musicale che diventa la luce guida per esplorare gli angoli più bui e meno noti di una generazione assetata di libertà.

Giornalista ed esperto di comunicazione, Riccardo Berti nasce a Como nel 1979, vive nella Brianza lecchese ed è da sempre un figlio adottivo di Milano a livello professionale. Appassionato di storia, letteratura e cinema, collabora con la fanzine tedesca Voices From The Darkside e il portale Metalitalia.com. Tra i tanti, troppi, sogni irrealizzabili avrebbe voluto intervistare John Bonham, H.P. Lovecraft, Lucio Fulci e Aleister Crowley. Restando nell’ambito del fattibile, si esalta indagando le pagine meno conosciute della storia del metal.

Umberto Mentana” Trent Reznor e Atticus Ross. Il suono delle immagini”, Tsunami

Copertina: Umberto Mentana" Trent Reznor e Atticus Ross. Il suono delle immagini", Tsunami

Collana Le Tormente 24

Tsunami

Dal 5 febbraio

Le colonne sonore di Trent Reznoril genio della musica industrial e mente dei Nine Inch Nails, e del suo partner in crime Atticus Ross sono diventate un marchio di fabbrica, una garanzia di qualità e stile riconoscibilissimo, e non solo nel panorama musicale underground. I due sono ormai visti come un’unica entità che riesce a evocare le sensazioni e i sentimenti più disparati, sia che operino nel cinema o nelle serie TV che nell’animazione o nei videogame, e hanno ottenuto innumerevoli riconoscimenti anche da parte dell’industria dell’intrattenimento arrivando a conquistare Premi Oscar e Golden Globe.
Questo libro racconta l’approccio di Reznor e Ross alla musica per le immagini, alla nascita di collaborazioni inaspettate con alcuni dei più grandi registi contemporanei – come David Fincher o Sam Mendes – passando per le tecniche e le tecnologie utilizzare per enfatizzare e caratterizzare atmosfere, sentimenti, personaggi attraverso un lungo racconto che dura ormai da ben quindici anni e che non ha intenzione di arrestarsi.
E oltre ai grandi successi di pubblico, come The Social Network o The Girl with the Dragon Tattoo, nel testo c’è spazio anche per opere audiovisive “minori” a cui il duo ha dato voce con la propria musica: Mid90sThe BearMankTeenage Ninja Turtles: Mutant Mayhem o la serie TV della HBO Watchmen. Il suono dei loro synth malinconici e graffianti e dei loro pianoforti digitali è l’anima di questo racconto, una disamina – come una lunga playlist – di un mondo reznoriano “altro” che continua a far viaggiare milioni di video spettatori a più di ventiquattro frames al secondo.

Umberto Mentana (1987), pugliese, è sceneggiatore, scrittore e docente di ruolo di Discipline Audiovisive nella scuola secondaria di II grado. Nel corso degli anni ha pubblicato per numerose case editrici di saggistica e critica cinetelevisiva del panorama nazionale. Tra i suoi libri ricordiamo: Tom Ford. Percorsi di Moda e Cinema, dal Fashion Universe a Nocturnal Animals (NPE, 2020); Chi vuol essere showrunner? (Edizioni Bietti, 2021); R.L. Stine. Piccoli Brividi, Fear Street e altre scary stories (Weird Book, 2023), con una prefazione di Tim Jacobus, l’illustratore delle storiche copertine dei Piccoli Brividi degli anni ‘90; Aaron Sorkin. Il Potere della Parola (Edizioni Falsopiano, 2024) contenente un intervento dell’autore e docente americano Neil Landau (UCLA TFT Los Angeles, University of Georgia). Per il fumetto pubblica nel 2021 Il pilota polacco che sfidò la Luftwaffe (Edizioni Segni d’Autore) e nel 2024 Un bracciale di stelle (La Ruota Edizioni). Collabora con lo storico magazine sul fumetto Fumo di China, con la rivista letteraria Lettera Zero e con il magazine digitale Streamofilia. Nostalgico degli anni Novanta in tutte le sue sfumature culturali, dopo aver visto live Trent Reznor e i Nine Inch Nails agli inizi del 2000 e dopo innumerevoli video-ascolti quotidiani non è mai più tornato indietro da quel mondo.