Laura Pavia “Perdonare la morte”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta poetica di Laura Pavia Edito da NeP

Un libro che si legge come un unico percorso, in cui le poesie non hanno titolo e non ci sono interruzioni nette, ma un fluire costante di pensieri ed emozioni. Questo contribuisce a creare un senso di continuità: il lettore non viene guidato verso un’interpretazione precisa, ma è invitato a trovare il proprio significato, lasciandosi coinvolgere in modo personale.

Ogni testo è parte di un discorso più ampio. I componimenti non sono isolati, ma dialogano tra loro e costruiscono, pagina dopo pagina, un viaggio interiore.
È un libro che si può “abitare”, perché affronta temi universali come la paura di vivere, il timore della morte, il senso di smarrimento e il desiderio di rinascita.
La morte, al centro della raccolta, non viene descritta come un evento finale o come un simbolo astratto. È piuttosto una presenza costante, qualcosa che accompagna l’esistenza e costringe a fare i conti con se stessi. Non offre risposte semplici, ma spinge a reagire, a cercare un nuovo equilibrio, a riscoprire il valore della vita.
L’autrice stessa racconta di aver sentito, per lungo tempo, una sorta di “morte interiore”. Scrivere poesie diventa allora un modo per ritrovare emozioni, per tornare ad amare e per affrontare la vita con meno paura. La parola poetica si trasforma in uno strumento di consapevolezza e di cambiamento, capace di aprire uno spiraglio anche nei momenti più bui.

La raccolta cerca un punto d’incontro tra pensiero e realtà concreta, tra ciò che siamo e ciò che temiamo di non essere. In questo spazio sospeso, dove il silenzio non dà risposte ma invita all’ascolto, la vita può trovare ancora una volta la forza di affermarsi.

Laura Pavia, classe 1972, è co-fondatrice e Direttrice del Dipartimento di Lettere e Filosofiadell’Accademia delle Arti e delle Scienze filosofiche; Membro titolare dell’Accademia Tomitana;Accademica ad honorem e Membro titolare dell’Accademia Internazionale Léopold Sédar Senghor; Accademica della International Academy of Ethics e della Academy of Farsala. Membro di commissione e vincitrice di diversi premi nazionali e internazionali, collabora con il giornale letterario Oceano News.
Ha pubblicato sulla rivista letteraria spagnola Crear en Salamanca il saggio breve La mistica de lo verdadero: Leopardi, Cioran, Vittorini. È autrice di diverse sillogi poetiche. Con NeP edizioni: L’ombra delle parole (2022) e Comporre la quiete (2024).

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

Comporre la quiete

Maria Grazia Madia “Ho vissuto due vite”, NeP Edizioni

Copertina "Ho vissuto due vite" di maria Grazia madia, NeP Edizioni

Un’opera intensa e introspettiva, che conduce il lettore nel complesso universo emotivo della protagonista, Andrea, seguendone il percorso umano attraverso le trasformazioni che segnano il corso delle sue numerose vite interiori.

Andrea accompagna il lettore in un viaggio fatto di emozioni, pensieri e stati d’animo che si alternano e si intrecciano, restituendo la profondità e la fragilità dell’esperienza umana.
È nel suo momento di maggiore vulnerabilità, quando ogni certezza sembra ormai perduta, che la donna incontra Aurora. Tra le due nasce un amore limpido e autentico, capace di accogliere e lenire anche le ferite più profonde.
Si tratta di un sentimento incondizionato, libero da schemi e definizioni, che si afferma con naturalezza nella sua forza vitale. Tuttavia, la vita interviene con ostacoli inattesi e mette alla prova anche i legami più sinceri. Un evento fatale spezza l’incanto, lasciando spazio al vuoto, all’assenza e al dolore di una separazione improvvisa.
Da questa frattura ha origine un lungo e difficile cammino di guarigione. Attraverso la sofferenza e la resilienza, la protagonista intraprenderà un percorso di rinascita, scoprendo che l’amore vero non si esaurisce, ma continua a vivere, cambia le persone e le accompagna nel tempo. Perché non si può morire quando si ama davvero.
Con una scrittura sensibile e profonda, Maria Grazia Madia indaga le zone più enigmatiche dell’intimità dei personaggi, voce a dubbi, crepe interiori e interrogativi che accompagnano l’esperienza umana e non sempre trovano risposta.
Le riflessioni dell’autrice si concentrano in un malinconico struggimento che attraversa il ricordo di ciò che è stato, l’imprevedibilità degli eventi e l’apertura verso un futuro ancora tutto da scrivere. La sua penna si distingue per l’intensità dell’introspezione psicologica e per la potenza evocativa delle descrizioni, capaci di rispecchiare con delicatezza gli stati d’animo dei protagonisti.
“Ho vissuto due vite” è un romanzo che pone al centro l’amore come esperienza assoluta, una forza capace di salvare e di dare senso anche al dolore più profondo.

Maria Grazia Madia nasce a Catanzaro il 29 dicembre 1987. Vive a Lamezia Terme (CZ) con sua moglie Angela.
Ha conseguito una laurea in Scienze sociali ed è appassionata di psicologia, filosofia e mentalismo.
Durante l’adolescenza ha subìto attacchi omofobi ed è così che ha iniziato a scrivere, per allontanare la solitudine e la depressione.
Nel tempo libero legge, scrive, canta e ascolta musica.

Giorgio Luciano Pani “Fragili, eterni amori. Raccolta di poesie d’amore 2020 – 2025”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta di poesie di Giorgio Luciano Pani.

In queste liriche, Pani ribadisce come l’amore sia il sentimento più potente che l’uomo possa provare, capace di influenzarne ogni istante della vita, una forza capace di sospendere il tempo e restituirgli il suo significato più autentico.
L’autore indaga questa energia profonda nelle sue molteplici declinazioni, dando voce a quelle sfumature dell’animo che spesso restano inespresse e mostrando come la fragilità, comunemente percepita come debolezza, si riveli invece una sensibilità profonda, capace di metterci in contatto con la parte più intima di noi stessi e degli altri.
I versi offrono al lettore l’occasione di soffermarsi e riflettere su sentimenti ed emozioni a cui, travolti dal ritmo incessante della vita quotidiana, non sempre dedichiamo la giusta attenzione e diventano così un invito a vivere con maggiore consapevolezza un’esistenza che, attraverso l’amore, assume una dimensione senza tempo.
La lettura conduce il lettore oltre il mondo concreto, guidandolo in un percorso che abbraccia l’amore in tutte le sue espressioni: dall’attenzione per la bellezza della natura ai sentimenti della passione, dell’amicizia e della speranza. Centrale è anche il richiamo alla Sardegna, terra amata dal poeta, aspra e affascinante, sferzata dal maestrale, simbolo di radici e appartenenza.
Accanto ai riferimenti al mito e alla storia, con figure come Venere, Ulisse e Penelope, affiorano ricordi personali che emergono improvvisi dalla memoria.
In un’epoca che sembra aver smarrito il valore dell’introspezione, queste poesie
rappresentano uno stimolo prezioso a esplorare il proprio mondo interiore, nel quale perdersi per ritrovare l’essenza più autentica dell’essere umano.
Come per altre opere dell’autore, l’immagine di copertina è firmata da Roberta Repetto ed è frutto del progetto La pulce nel disegno, nato in ricordo di Roberta e di tutte le donne vittime di omicidio.
Il progetto è curato dall’associazione “La pulce nell’orecchio”, fondata nel 2022
per promuovere, attraverso una diffusione multicanale, l’attenzione verso i segnali di allarme quando si teme per l’incolumità di una persona a noi vicina.

Giorgio Luciano Pani si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Sassari. Da sempre appassionato apprendista dell’arte della comunicazione, ha svolto attività formative e di ricerca in campo universitario, aziendale e sindacale.
Ha scritto diversi libri di saggistica e poesia, con cui ha anche partecipato a concorsi letterari, ottenendo diversi riconoscimenti.
Con NeP edizioni ha già pubblicato: “Ritratti femminili tra realtà e mito” (2022), “Sonetti tra le favole” (2023) e “Poesia, amata poesia” (2024), “Poesia specchio del profondo” (2025).

Angele Rachel Bilegue “Sposati: lascia tuo padre e tua madre”, NeP Edizioni

Un cammino psicologico e spirituale verso la maturità affettiva

Copertina del saggio di Angele Rachel Bilegue, psicologa,  "Sposati: lascia tuo padre e tua madre", NeP Edizioni

Possono le radici familiari plasmare il modo in cui amiamo? A questo interrogativo cerca di dare una risposta “Sposati: lascia tuo padre e tua madre” di Angele Rachel Bilegue, un nuovo interessante saggio pubblicato da NeP edizioni.

Un libro che nasce da un’esigenza pratica e teorica e che ambisce a costruire, a partire da una nuova consapevolezza, relazioni di coppia libere e mature.
Attraverso un percorso che unisce psicologia relazionale, teoria dell’attaccamento, clinica terapeutica e riflessione teologica cristiana, l’autrice accompagna il lettore dalla memoria della famiglia d’origine fino alla costruzione di un “noi” coniugale che non annulli il sé, ma lo renda più libero e generativo.
Nella prima parte, Le radici, si esplora come i primi legami familiari imprimano nel corpo e nella mente modelli operativi che orientano aspettative, paure e desideri nelle relazioni adulte. Non si tratta di una condanna dei genitori, ma di un invito a riconoscere la propria storia per non subirla più come destino.
Il secondo nucleo tematico, Il distacco, affronta la sfida della separazione emotiva: lasciare senza distruggere, differenziarsi senza rinnegare le radici.
La terza parte, La coppia adulta, sposta invece l’attenzione sulla relazione coniugale come “laboratorio” di crescita.
L’ultimo grande filone integra la psicologia con una robusta prospettiva cristiana, da Sant’ Agostino e San Giovanni Paolo II a Papa Benedetto XVI e Papa Francesco. L’approccio teologico non si sovrappone tuttavia alla pratica clinica; piuttosto, la completa, proponendo un’etica dell’amore che coniuga libertà e fedeltà.

L’opera è anche pratica: numerosi esercizi guidano il lettore a riconoscere schemi, negoziare confini e rendere il distacco maturo un processo fatto di piccoli passaggi quotidiani.
“Sposati: lascia tuo padre e tua madre” è un invito a passare dalla ripetizione alla scelta, dalla dipendenza alla responsabilità, dalla paura del distacco alla libertà di un amore adulto.
Un cammino psicologico e spirituale rivolto a coppie, singoli e a chiunque desideri conoscere più a fondo il proprio modo di entrare in relazione.

Angele Rachel Bilegue, psicologa con approccio integrato, è ideatrice della Psicologia Cristiana Cattolica e di Talitàkum, percorso di crescita per i giovani. Docente di Filosofia e Teologia, ha insegnato presso le Università Pontificie Antonianum, Urbaniana e Gregoriana. Ha due dottorati, in Filosofia e in Teologia, la laurea magistrale in Psicologia ed è autrice di libri e articoli. È figlia spirituale di Papa Francesco, con il quale ha avuto un rapporto personale di carattere paterno. Esercita come psicologa a Roma e da remoto in tutta Italia, offrendo percorsi individuali, di coppia e per famiglie.

Maria Teresa Marzullo “La vita e l’arte di Maria Luisa Spaziani: un beato nastro di Möbius”, NeP Edizioni

“La vita e l’arte di Maria Luisa Spaziani” è un saggio di Maria Teresa Marzullo che indaga le tematiche centrali, le scelte stilistiche e il percorso di maturazione artistica di un’autrice capace di imporsi con autorevolezza nel panorama della poesia italiana del Novecento.
Attraverso un’attenta analisi di testi emblematici, tratti dalle raccolte più significative di Maria Luisa Spaziani, il volume mostra come la poesia diventi specchio della sua identità e della sua visione del mondo, costantemente in equilibrio tra realtà e metafisica, amore e riflessione, memoria e desiderio.
Il sottotitolo, “Un beato nastro di Möbius”, è ripreso dal componimento “La traversata dell’oasi” e rimanda a una suggestiva immagine poetica utilizzata dalla Spaziani per raccontare il sentimento amoroso.
Il saggio ripercorre le tappe fondamentali di una vita lunga e intensa, mettendo in luce come momenti cruciali – dall’incontro con Eugenio Montale alla fondazione della rivista “Il Dado” – trovino una precisa corrispondenza e una profonda rielaborazione nei suoi versi.
La poesia di Maria Luisa Spaziani emerge così come una forma alta di esistenza, in cui l’arte si alimenta della vita e, al tempo stesso, la supera e la trasfigura.
A completamento del volume, la prefazione dello scrittore Ivano Mugnaini.
Il lavoro di Maria Teresa Marzullo si distingue per la ricchezza dei riferimenti intertestuali e per il dialogo continuo tra persone, epoche, realtà, progetti e sogni: tappe di una vicenda biografica unica, ma al contempo capace di rispecchiare un approccio coinvolgente per chiunque avverta la presenza viva della poesia nella propria esperienza.
In ogni paragrafo si avverte e si intuisce una ricerca rigorosa, accompagnata da una documentazione accurata e da un’attenta individuazione e comparazione delle fonti.
Ne risulta un volume approfondito e articolato, frutto di un’indagine critica che va ben oltre il semplice approccio stilistico, offrendo argomentazioni di indubbio valore.

Maria Teresa Marzullo nasce a Conversano il 31 luglio 1978. Laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari, insegna lingua e letteratura italiana e latina al Liceo San Benedetto della sua città.
Nel 2021, in collaborazione con il gruppo culturale del territorio, ha ideato il progetto La Divina Commedia: smarrirsi e ritrovarsi. Ecco la storia di un uomo che ritrovò sé stesso nella luce di Dio, in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante. Di particolare rilevanza è Francesca e le Altre (2025), ricerca sul tema della violenza contro le donne nella Divina Commedia. Si interessa di scrittura poetica femminile e ha condotto studi sulle autrici marchigiane di metà Trecento e sul petrarchismo femminile del Cinquecento, fino ad arrivare alla contemporaneità.

Gino Carlomagno “15 attentati per un delitto”, NeP Edizioni

Un nuovo caso da risolvere per Giorgio Gregòri,
l’ispettore nato dalla fervida penna di Gino Carlomagno

Un ritorno atteso e appassionante segna il nuovo capitolo della serie dedicata all’ispettore Giorgio Gregòri, protagonista di una delle più amate saghe poliziesche pubblicate da NeP edizioni, capace nel tempo di conquistare un pubblico sempre più vasto e di ottenere il plauso della critica.

In “15 attentati per un delitto” la penna di Gino Carlomagno continua a distinguersi per l’equilibrio tra tensione narrativa, introspezione e finezza stilistica.

Siamo spesso portati a considerare come semplice casualità gli eventi che sfuggono alla nostra comprensione, liquidandoli come coincidenze prive di legame. Tuttavia, dietro a ciò che appare fortuito, può nascondersi un disegno complesso, un intreccio sottile che solo una mente attenta e analitica riesce a cogliere. È da questa riflessione che prende avvio la nuova indagine alla base di questo romanzo.

Partito con la sua compagna per una crociera nei Caraibi, che avrebbe dovuto rappresentare un momento di riposo e serenità, l’ispettore Gregòri si troverà invece immerso in una rete di eventi apparentemente scollegati, ma che il suo intuito infallibile saprà progressivamente ricomporre in un disegno coerente e inquietante.
Abituato da sempre a guardare oltre le apparenze, Gregòri userà la sua proverbiale perspicacia per dare un senso al caso e riportare ordine dove regna la confusione, fino a svelare il vero artefice di un elaborato piano criminale.
A rendere tutto ciò particolarmente efficace è la scrittura matura e consapevole di Gino Carlomagno, autore che ha saputo consolidare nel tempo precisione stilistica e capacità di coniugare l’indagine razionale con la dimensione più intima dei suoi protagonisti. Nella sua prosa, ricca ma mai ridondante, convivono rigore e sensibilità, ironia e tensione.
Come sempre, saranno intuizione, costanza e arguzia investigativa a guidare un personaggio ormai entrato di diritto nell’immaginario dei lettori del giallo contemporaneo.

Gino Carlomagno è nato nel 1945 in Basilicata e si è trasferito in giovanissima età con tutta la famiglia a Biella. Dopo un breve periodo trascorso nella Polizia di Stato, ha svolto attività nel settore dell’alimentazione e della ristorazione insieme ai suoi fratelli. Ha coltivato la passione della lettura e della scrittura sin dall’infanzia, ma solo dal 2000, a seguito di un felice incontro con NeP edizioni, ha pubblicato con successo opere rimaste per lungo tempo nel proverbiale cassetto. Ha scritto numerosi libri di contenuti diversi, anche se predilige il romanzo poliziesco. Uno dei personaggi animati dalla sua penna, l’Ispettore Giorgio Gregòri, è stato accolto con affetto da pubblico e critica.
Dello stesso autore NeP edizioni ha pubblicato: “Caro Amico” (2016); “Dal Girino Al Mouse” (2016); “Dieci Racconti Fantastici” (2016); “Tre milioni di passi sotto il cielo. Camminare per vedere” (2017); “La pagluzza nell’occhio” (2017); “Il Killer invisibile” (2017); “La pietra che non affonda” (2018); “Il Dito Mancante” (2018); “Nel Sonno Urlavo… Gargatun” (2018); “Il Decimo Indizio” (2019); “1 – DICXON, non tradisce” (2019); “Queen Mary Donna Coraggiosa” (2020); “Hotel Repubblica 55 – Camera con Balcone” (2020); “Il Segreto dell’Acqua”(2020); “All’Ombra dei Pini” (2021); “Consuelo” (2021); “Tarli Ossessivi”(2022); “Misteriosa morte nella Tuscia”(2022); “Il Segno della vendetta” (2023); “L’inganno dei numeri… uno, due, sette, nove” (2023); “Una sola mamma” (2024), “Le onde del mare raccontano” (2024).

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri

Le onde del mare raccontano
Una sola mamma
Il segno della vendetta
Misteriosa morte nella Tuscia

Amalia Viti “Una prof nel sottoscala”, NeP Edizioni

Un libro sincero e appassionato, che nasce direttamente dall’esperienza professionale dell’autrice e offre una testimonianza autentica sul problema dell’integrazione scolastica. Un tema spesso dibattuto tra gli specialisti del settore ma il più delle volte ignorato dal grande pubblico.

Amalia Viti racconta il cammino percorso, per due anni scolastici, come insegnante di sostegno della piccola Eva, una bambina che frequenta la seconda classe delle medie inferiori affetta da una particolare forma di autismo.
Insieme, giorno dopo giorno, si trovano a combattere numerose battaglie: dalle frequenti crisi di rabbia, all’ostilità dei compagni di classe, sino al “muro di gomma” degli altri insegnanti.
A ciò si aggiunge il grave sospetto che si voglia contrassegnare la disabilità di Eva come incurabile o, peggio ancora, come semplici capricci, da reprimere con severità.
Un percorso che porta Eva, dopo una fase di chiusura iniziale ad aprirsi maggiormente al mondo e Amalia a tenere una cronistoria al fine di comprendere meglio tutta la situazione, registrando gli avvenimenti e i progressi fatti.
Attraverso il “Diario di Eva e Lia” verrà fuori un quadro articolato fatto di passioni, sogni e delusioni, animato da un messaggio di speranza libero e incondizionato.
Una relazione, quella tra allieva e insegnante, che diviene uno scambio reciproco. Una crescita graduale, dove entrambe imparano qualcosa l’una dall’altra.
Perché la scuola dovrebbe essere il luogo democratico per eccellenza, dove ogni cittadino possa essere incluso nel processo di apprendimento e formazione culturale nel migliore dei modi possibili.
Per l’autrice il libro è “una storia che merita di essere raccontata”. Una storia che insegna a non avere mai paura, perché c’è sempre un modo per potersi risollevare, insieme alle persone giuste cui potersi affidare.
E sono l’amore, la pazienza e la volontà la chiave vera per affrontare tutto.

Amalia Viti nasce a Napoli e si laurea in lettere presso l’Università “Federico II”. Insegnante di materie letterarie per diversi anni, si specializza nel sostegno ai bambini con disabilità. La predisposizione e l’amore per i più piccoli la porteranno a diventare volontaria presso l’ospedale “Bambino Gesù” di Roma. Assidua frequentatrice dei salotti letterari romani,
collabora come Vicepresidente all’Accademia Romana della Rosa. È autrice di alcune raccolte di poesia in vernacolo e in lingua italiana e diversi racconti, con cui ha conseguito posizioni di rilievo in numerosi concorsi letterari.
Con NeP ha pubblicato: “Tra magia e realtà” (2019), “Iesce Sole” (2021) e “La foresta Blu e altre storie” (2022).

Silverio Scramoncin “Le stelle cadono una volta sola”, NeP Edizioni

 Un’originale raccolta di racconti

Sedici storie che, pur non seguendo un apparente filo conduttore, sono unite da un elemento profondo e sottile: lo sguardo compassionevole dell’autore verso le dinamiche umane e sociali. È proprio questa particolare sensibilità a rappresentare il motore creativo che anima l’intera raccolta e che si traduce in osservazione lucida e partecipazione empatica, mai espressione di giudizio o superiorità.

Come consuetudine stilistica dell’autore, i protagonisti non hanno nomi propri, ma sono identificati da semplici lettere dell’alfabeto, prive di riferimenti espliciti. Questa scelta consente al lettore un coinvolgimento attivo nella definizione dei personaggi e delle loro sfumature, senza alcun tipo di condizionamento.
Si tratta di figure spesso fragili, smarrite, immerse in situazioni impreviste e in un contesto instabile, in costante cambiamento, che sfugge a qualsiasi tentativo di interpretazione lineare. Sembrano in balia degli eventi e della complessità dell’esistenza, trovandosi ad affrontare trasformazioni profonde, spesso innescate da accadimenti inspiegabili o inaspettati. Riescono in questo modo a entrare in contatto con il lettore, offrendogli uno specchio in cui riconoscere frammenti di sé.

L’autore ha composto i racconti rileggendoli ad alta voce, riprendendo un’antica pratica ormai quasi dimenticata, per regolare il respiro e la musicalità del testo, due elementi per lui essenziali per la scrittura narrativa.
I dialoghi, misurati e densi, lasciano spazio a monologhi interiori di grande forza emotiva, in cui l’introspezione si approfondisce progressivamente, svelando complessi livelli di pensiero, moti interiori e domande esistenziali.

Una lettura che invita a riflettere, combinando emozioni profonde con un piacevole stimolo intellettuale, per un’esperienza coinvolgente e significativa.

Silverio Scramoncin è nato Roma, dove ha conseguito la Laurea in Lettere con una tesi in Storia dell’Arte. Ha svolto attività teatrali, interpretando ruoli, curando l’adattamento alla scenografia e musicando testi. Dal 2011 al 2018 ha collaborato con la compagnia teatrale “Paltò Sbiancato”, componendo ed eseguendo le musiche e le canzoni di nove spettacoli rappresentati a Roma e partecipando alla XVII edizione del Festival del Teatro Patologico di Roma. Per NeP ha pubblicato, nel 2024, “Seduto alla sua destra” – un saggio storico sulla formazione del Cristianesimo primitivo, scritto con Rita Pietropaoli – e la raccolta di racconti “La casa degli alisei”.

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri

La casa degli alisei ed altri racconti

Vania Pirillo  “Enanthelios”, NeP Edizioni

Un fantasy che affonda le radici nel mistero e nelle profondità dell’animo umano

Un romanzo capace di conquistare il lettore fin dalle prime pagine con il suo intreccio denso di suspense, ambientazioni evocative e riflessioni profonde sul destino, la fede e la natura umana.

La storia si apre su uno scenario funesto: la città di Rosenhaven è stata ridotta in cenere. Secondo le autorità, il fuoco è stato appiccato per fermare l’espansione della peste. Ma qualcosa non torna. Un uomo, sfuggito alla tragedia, è stato fatto prigioniero ma si rifiuta di parlare. Uno spietato comandante dei servizi segreti è stato mandato dalla capitale per condurre l’interrogatorio.
Sarà proprio la necessità di raggiungere la verità a ogni costo a far emergere realtà ben più oscure, scatenando una discesa negli abissi di un complotto antico.
Si scoprirà infatti che il prigioniero fa parte di un gruppo di fuggitivi che, approfittando del caos, ha trafugato un prezioso tesoro e una misteriosa reliquia. Il simbolo dell’Enanthelios, riemerso dopo secoli di oblio, getterà un’ombra ancora più inquietante su tutta la vicenda. Dietro quel simbolo si cela il ricordo di una setta dimenticata nel tempo, un culto sepolto dalla storia che potrebbe ora risvegliarsi e minacciare le fondamenta stesse dell’Impero.

Un viaggio serrato tra intrighi, rivelazioni filosofiche e battaglie interiori, dove i personaggi dimostrano una sorprendente profondità e diventano tasselli fondamentali in una lotta che va ben oltre la loro comprensione. Il libro rivela così gradualmente come gli uomini siano nient’altro che ignare pedine nella partita a scacchi tra il tempo, il caso e il destino.
Con una scrittura intensa e travolgente, l’autore costruisce un mondo che pulsa di mistero e tensione, ma anche di umanità. Ogni figura del racconto porta con sé un frammento dell’autore, appassionato di storia e profondamente legato al potere della narrazione come strumento di esplorazione interiore.
“Enanthelios” non rappresenta solo il suo esordio letterario, ma la realizzazione di un sogno serbato tutta una vita.

Vania Pirillo (Prato, 1977) ha conseguito la laurea in Medicina a Firenze e attualmente vive a Bolzano, dove esercita la professione di neurochirurgo. Appassionato di storia, fa il suo esordio letterario con “Enanthelios”, che rappresenta la realizzazione di un sogno serbato tutta una vita. Un modo per esprimere il suo pensiero intimo su molti aspetti della vita e su quel mistero che da sempre l’uomo ha cercato di spiegare con la fantasia.

Remo Pavone “Resilienza. Il coraggio di rinascere”, NeP Edizioni

“La resilienza è un atto quotidiano di fedeltà a sé stessi, è restare vivi dentro anche quando tutto intorno sembra morto”.

La resilienza è la capacità di affrontare, superare e adattarsi alle difficoltà, alle sfide e ai cambiamenti della vita, trasformando anche le esperienze negative in opportunità di crescita personale. Una forza interiore che permette di essere resistenti alle difficoltà che la vita ci presenta, ci dà modo di cercare la giusta carica per andare avanti con maggiore consapevolezza e maturità.
In un mondo in continua mutazione, dove incertezze e ostacoli fanno parte della quotidianità, la resilienza si rivela l’arma vincente per affrontare le difficoltà e trasformarle in opportunità di crescita.


L’obiettivo del libro è quello di ispirare il lettore, di incoraggiarlo e guidarlo in una sorta di viaggio alla scoperta personale e di crescita interiore. Fornire spunti di riflessione nei momenti di difficoltà, oltre che strumenti per cominciare a costruire una vita orientata sulla consapevolezza del fatto che ci si può migliorare per renderla più appagante e resiliente.
L’autore unisce narrazione, esperienza personale e riflessione teorica. Pagina dopo pagina, prende forma una verità semplice e potente: la resilienza non si costruisce da zero, si
risveglia. È già nostra.
Un invito sincero a guardarsi dentro, a riscoprire la propria forza interiore, e a credere che ogni ferita può diventare origine di trasformazione. Un viaggio emozionante tra storie vere, esperienze personali e riflessioni profonde, sostenute da ricerche scientifiche che danno corpo e senso a ciò che molti vivono ma pochi riescono a spiegare.
Racconti autentici, che sanno parlare al cuore senza rinunciare alla profondità, attraverso una scrittura scorrevole, accessibile, capace di accogliere chi legge.
Lo sguardo di chi ha fiducia nella capacità dell’essere umano di trovare il bene e di continuare a crescere, sempre.

Remo Pavone è dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche e specializzato in Psicologia del Traffico. Da sempre è interessato al potere trasformativo delle difficoltà. Vive tra le parole, le persone, le storie e l’ascolto profondo della vita.