Maria Attanasio “La rosa inversa”, presentazione

Copertina del romanzo storico "La rosa inversa" di Maria Attanasio, Sellerio

“In un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all’inizio del Novecento un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, […] accanto a simboli e insegne della massoneria. Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa (da Sellerio)

Ermanno Paccagnini nella sua presentazione (La Lettura del Corriere 1 marzo 2026) relativamente al tema:
“Torna al Secolo dei Lumi, come già coi racconti di Lo splendore del niente e altre storie, che si dipanavano dal 1693 al 1789, Maria Attanasio con La Rosa Inversa; e lo fa ponendo a protagoniste quelle idee di libertà e uguaglianza propugnate dalle logge massoniche, ora circuite e ora contrastate dal Potere, e sempre perseguite dalla Chiesa. Sono idee che nella parte centrale del romanzo s’incarnano, ma diversamente intese, in due dei protagonisti: il barone Ruggero Henares e l’amico d’infanzia Peppino Balsamo”

Una storia che parte dal Settecento e si svolge tra Ottocento e Novecento in Sicilia, precisamente a Calacte, città immaginaria dietro cui si cela Caltagirone.
 Prende le mosse da   un anonimo opuscolo settecentesco,  una “Relazione dell’enorme delitto e della seguita giustizia”, delitto  avvenuto a Calacte, il 2 aprile del 1790; “e quello della seguita giustizia, il successivo 25 maggio a Napoli. Anonimi l’autore e i protagonisti, designati come l’Amata, il Gentiluomo, la Vecchia, il Predicatore”.

Un opuscolo che un secolo più tardi capiterà nelle mani del cavaliere Giacomo Flerez, da anni impegnato nella stesura della Grande Opera sulla storia della  sua città, Calacte, ma i ritrovamenti fortunosi continuano: solitario e ottocentesco scriba, Flerez rinviene nel palazzo ereditato un  diario intimo, journal intime: è il racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario

Man mano che analizzava mobili e oggetti la sua iniziale perplessità divenne disagio; nella libreria c’erano tutti i malpensanti del secolo ateo e libertino – D’Alembert, Diderot, Voltaire, il barone Helvetius, Montesquieu, persino il famigerato Cagliostro – in pregiate edizioni originali, che avrebbe potuto rivendere a qualche libreria antiquaria. Percepiva qualcosa di malato in quella stanza, pronto ad avvolgerlo tra le sue spire, che si materializzò quando nello stipo scoprì – avvolto in un drappo – un grembiule di pelle con i simboli e le insegne della tenebrosa setta: squadra, compasso, bussola e diplomi di affiliazione.
Li avrebbe portati giù, quegli orrendi apparati, e bruciati nel camino, il diario l’avrebbe letto con calma nella penombra del suo studio; sperava di trovarvi qualche notizia che potesse riempire i vuoti nella storia della città e della sua famiglia
.

Ma più che un diario sembrava un romanzo dal titolo “La rosa inversa” che raccontava una storia incredibile e rimasta a lungo nascosta: protagonisti il barone Ruggero Henares, nato nel 1743 ed educato nel Collegio gesuitico della città, e l’amico d’infanzia Peppino Balsamo, alchimista ed esoterista; lungo il percorso dei due  l’incontro scontro con il gesuita Saverio Crisafulli, diventato rettore del collegio, dotto e intransigente che Ruggero si troverà a perseguitare in uno scontro personale e ideologico eseguendo l’ordine di cacciare i gesuiti dal regno di Napoli nel 1767; avventure che riguaderanano Ruggero e Giuseppe Balsamo, più conosciuto come Alessandro conte di Cagliostro; il primo, tornato a Calacte fonda una propria loggia, La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà.

Maria Attanasio (Caltagirone, 1943) collabora a riviste e giornali. Ha scritto poesie (Interni, 1979; Nero barocco nero, 1985; Eros e mente, 1996; Amnesia del movimento delle nuvole, 2003) e saggi. Con questa casa editrice ha pubblicato Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso), Di Concetta e le sue donne (1999) Il falsario di Caltagirone (2007), Il condominio di Via della Notte (2013), La ragazza di Marsiglia (2018), Lo splendore del niente e altre storie (2020) e La Rosa Inversa (2026).

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

La ragazza di Marsiglia

Lo splendore del niente e altre storie