Lello Voce “(MUSA!)”, Marco Saya Edizioni

Copertina della nuova edizione di Lello Voce "(MUSA!)", Marco Saya Edizioni

Prefazione di Romano Luperini, postfazione di Franco Fortini

Collana Conseguito silenzio

Marco Saya Edizioni

Dall’11 giugno 2026

L’edizione originale di (MUSA!) comprendeva un’audiocassetta con la lettura dell’autore dei due testi che compongono il libro. Il tempo è passato e – in luogo dell’audiocassetta – per ascoltare l’audio che è parte integrante e fondamentale di questo libro è stato inserito un QR code

 Libro tra i più sorprendenti di un pioniere dello spoken word

A distanza di ben trentacinque anni dalla sua uscita, viene qui riproposto uno tra i libri più significativi di Lello Voce, opera capitale per almeno un paio di generazioni e ingiustamente da tempo fuori commercio.
Ispirato da una lingua in continua tensione tra più registri e variazioni su tema, questo libro cattura il lettore in un vortice magmatico dove lo spirito che serpeggia tra le pagine diviene un contenitore polifonico che plasma una propria caustica, istrionica Babele del pensiero che assurge quasi a monito dal sapore infernale per confermare, già da allora, l’unicità della poesia di Voce, vicina alla corrente del Gruppo 93 ma al tempo stesso autonoma e poco catalogabile.
Questa nuova edizione, oltre a riportare fedelmente l’introduzione alla prima edizione a cura di Romano Luperini, è impreziosita da una lettera inedita scritta per l’allora giovanissimo autore campano da Franco Fortini che, qualora ce ne fosse bisogno, attesta ulteriormente l’importanza di un’opera ancora oggi attualissima e ispiratrice.

Lello Voce, pioniere europeo dello spoken word, ha introdotto in Italia il Poetry slam. Ha pubblicato svariati libri con artisti come P. Fresu, F. Nemola, A. Salis, tra cui Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003 – Premio Delfini) L’esercizio della lingua (Le Lettere, 2010) Piccola cucina cannibale (Squi[libri], 2011) per il quale è stato insignito del Premio Napoli.Il suo ultimo libro-CD, sempre con Frank Nemola e con la partecipazione di Paolo Fresu, è Il fiore inverso (Squilibri editore, 2016), a cui è stato conferito il Premio Nazionale Elio Pagliarani.Nel 2022 pubblica Razos (La nave di Teseo), vincitore dei premi Bologna in Lettere e Paolo Prestigiacomo.

Elena Mearini “Sottozero”, Marco Saya Edizioni

Postfazione di Antonio Bux

Marco Saya Edizioni

Dal 30 gennaio in libreria

In un tempo, quello attuale, dove la poesia pare non bastare mai a sé stessa, Elena Mearini sceglie in questa sua nuova silloge il frammento come soluzione letteraria per declinare l’infanzia, l’amore e la condizione intima dell’essere umano, senza però mai scadere nel banale gioco metaforico del già visto, piuttosto monitorando ciò che  vive interiormente ed esternamente attraverso uno sguardo grandangolare che si comprime e dilata a seconda dell’esigenza del momento, proponendo squarci di notevole forza in uno snodare di distici che paiono tendere più al monito della pagina bianca che al voler dire necessariamente troppo.
La Mearini agisce dunque per sottrazione, sebbene non manchi certa enfasi, pur meditata fino all’osso della forma, quasi fosse per l’autrice milanese un’esigenza censoria, la strada da intraprendere verso lo zenit della propria lingua. (dalla postfazione di Antonio Bux)

 Elena Mearini (Milano, 1978) è autrice di narrativa e poesia. Da diversi anni insegna scrittura creativa e ha lavorato sui percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. È fondatrice, direttrice e docente della “Piccola Accademia di Poesia” di Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Dilemma di una bottiglia (Forme Libere, 2013), Strategia dell’addio (LiberAria, 2017), Eri neve e ti sei sciolta (Re Nudo, 2025),  e per le Marco Saya Edizioni Per silenzio e voce (2014), Separazioni (2019), Aritmia (2021) e A molti giorni da ieri (2024). Ha inoltre pubblicato i romanzi 360º gradi di rabbia (Excelsior 1881, 2010) Undicesimo comandamento (Perdisa Pop, 2011), A testa in giù (Morellini, 2015), Bianca da morire (Cairo, 2016), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo, 2017), Felice all’infinito (Perrone, 2018), I passi di mia madre (Morellini, 2021) e Corpo a corpo (Arkadia, 2023). Con alcuni dei suoi romanzi ha vinto, tra gli altri, il Premio Gaia Mancini e il Premio Università di Camerino, è stata finalista al Premio Scerbanenco, candidata al Premio Campiello e per tre volte al Premio Strega.