Leo Giorda “Giorni di piombo”, presentazione

In un riuscitissimo equilibrio fra thriller, giallo e commedia, Leo Giorda allestisce una trama irta di sorprese e inganni (da Ponte alle Grazie Editore)

Terzo caso per Adriano Scala, investigatore privato, detto “Woodstock” e l’ex vicequestore  Giacomo Chiesa che hanno fondato, per uscire dai loro personali intoppi di carriera, la Baskerville, agenzia investigativa: il primo, è dotato di straordinarie doti deduttive  ma si attivano col consumo di stupefacenti, l’altro ‘incorruttibile sbirro sembrava destinato a una brillante carriera
Due i nuovi casi che si intrecceranno: il rapimento di Veronica Attanasio, una nota escort dal nome d’arte Missy Litezia, e quello legato al recapito di una lettera minatoria firmata Nuove Brigate Rosse.
Sarà seguendo le tracce di Veronica che i due scopriranno il legame che unisce i due casi che riveleranno le connessioni tra criminalità e servizi segreti deviati le cui radici risalgono ad un passato della Repubblica. I colpi di scena non mancano anche fuori dallo stretto campo d’indagine

Leo Giorda (1994) è nato e cresciuto a Roma. A venticinque anni, dopo la laurea in Beni culturali e la specializzazione in Storia dell’arte, comincia a viaggiare per l’Italia e l’Europa mantenendosi con lavori vari e sempre coltivando il sogno della scrittura. L’angelo custode è il suo primo romanzo.