Quinto volume della collana sui software di Office Automation “Office Semiserio”
DALL’INTRODUZIONE
E iniziamo anche questo manuale, anzi: questa guida. Dopo Excel, Word, Powerpoint giusto per citare i libri sull’Office Automation mi è venuto voglia di buttare giù due righe su questo interessante strumento Microsoft che ho stupidamente evitato per anni come la peste e che invece ha caratteristiche davvero utili e particolari.
Siamo onesti: non è molto simpatico a prima vista e riesce a produrre errori che mettono realmente alla prova la pazienza di un utente. Inoltre, è uno dei pochi software in cui una persona con una buona preparazione può continuare a commettere sbagli da vero principiante.
Questo, in realtà, succede con tanti programmi ma la particolarità di Power BI è che succede di non riuscire a capire dove hai sbagliato, perché hai sbagliato e come sia possibile che l’oggetto precedente funzioni perfettamente e quello attuale (che ne è l’esatta copia) invece non mostri alcun datoÈ abbastanza frustrante, anche perché (come sempre) alla fine capisci che aveva ragione lui. Però quando invece le cose funzionano è divertente, utile, persino gradevole. Vi consiglio di dargli un’occhiata, non ve ne pentirete.
Come al solito ho fatto un gran casino coi termini, in particolare qui uso la parola “misura” e la parola “measure” davvero come mi viene spontaneo in quel momento: spiacente.
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