Voland, novità in libreria

Matei Vișniec Un secolo di nebbia traduzione di Mauro Barindi

“Come al solito, la STORIA marciava nelle anime delle persone con gli scarponi inzaccherati di fango e sangue.”

Copertina del romanzo di Matei Vișniec Un secolo di nebbia, Voland

dal 28 agosto in libreria collana Intrecci pagine 704

Un grande affresco sul secolo segnato dalle ideologie che hanno sconvolto il mondo – il nazifascismo e lo stalinismo – i “fratelli gemelli del male” che Vișniec mette in scena in un incontro immaginario fra i giovani Hitler e Stalin nella Vienna del 1913.
Da qui Storia e biografia familiare si intrecciano in una struttura labirintica dove la realtà si confonde con la finzione, la memoria con la riflessione filosofica.
Pagine allucinate e ironiche raccontano l’assurdità del potere e la ferocia delle sue derive, fra istantanee di tragica lucidità e lampi di satira surreale: i nani da giardino liberati dallo sfruttamento dell’uomo, i giovani mandati deliberatamente dai vecchi a morire nella Prima guerra mondiale, l’imperturbabilità degli intellettuali accecati dai dogmi.
Fra le righe affiora anche l’eco dell’Olocausto e dei pogrom: la Storia si fa incubo. Su tutto, puntualmente, aleggia la nebbia dell’ideologia, confondendo il vero e il falso, il carnefice e la vittima.

L’autore Poeta, drammaturgo, romanziere, giornalista, MATEI VIȘNIEC è natonel 1956 a Rădăuţi, nel nord della Romania. Trasferitosi nel 1987 in Francia per sfuggire alla censura di regime, è diventato negli anni il secondo drammaturgo romeno dopo Ionesco a imporsi nel panorama teatrale europeo. Sindrome da panico nella Città dei Lumi (Voland 2021), suo secondo romanzo, è stato pubblicato in francese, russo, ungherese e bulgaro. Il venditore di incipit per romanzi (Voland 2023), tradotto in numerose lingue, si è aggiudicato il Premio per la letteratura europea Jean Monnet 2016.

Il traduttore Mauro Barindi laureato in Lingua e letteratura romena a Padova, con un dottorato in ambito romenistico alla Complutense di Madrid, è stato lettore di italiano all’Università di Iași, e ha usufruito di soggiorni di studio e formazione come traduttore dal romeno in Romania (Bucarest) e all’Istituto Culturale Romeno di Venezia. Fra gli autori tradotti, oltre a Matei Vișniec, Ana Blandiana, Ioana Pârvulescu, Mihail Sebastian.

Giulia Bignami  Con affetto immutato
“L’ho amata, certo che l’ho amata, dell’amore più contraddittorio e immeritato, più vero e puro, quell’amore essenziale e unico con cui si ama la propria fine.”

Copertina del romanzo di Giulia Bignami  Con affetto immutato, Voland

dal 28 agosto in libreria, collana Amazzoni, pagine 240

G, professore di neurochirurgia caduto in disgrazia e malato, ha studiato per anni i cervelli e manipolato i ricordi dei suoi pazienti. Attraverso una memoria frammentata e instabile, l’uomo ricostruisce la propria parabola, oscillando tra lucidità scientifica e ossessione personale fino al fatidico incontro con una nuova, inaspettata paziente: Emma. 
La giovane farmacista riuscirà a turbare la vita e i protocolli clinici del vecchio professore coinvolgendolo in un’intensa quanto controversa storia d’amore, mentre la narrazione si trasforma in un thriller psicologico, dove potere e fragilità, cura e abuso, desiderio e controllo si intreccianofino a confondersi.
Ma chi c’è davvero dietro questa storia? La voce che guida il lettore è anche l’enigma da decifrare.

L’autrice Giulia Bignami è nata a Milano nel 1990, dopo la laurea in Chimica, ha conseguito il dottorato presso l’Università di St Andrews in Scozia per poi trasferirsi a Edimburgo, dove vive e lavora come managere ricercatrice clinica. Nel 2021 ha esordito con il romanzo autobiografico La zattera astronomica (Baldini+Castoldi), seguito dal romanzo Volevo essere Freddie Mercury (con Massimiliano Parente, La nave di Teseo, 2023) e dalla raccolta di racconti scientifici I gatti lo sanno (Giunti, 2023). Collabora con l’inserto “Domenica” del “Sole 24 Ore”.