Giorgio Parisi “Le simmetrie nascoste”, presentazione

Copertina de "Le simmetrie nascoste" di Giorgio parisi, premio Nobel per la fisica

Rizzoli

Le simmetrie nascoste, di Giorgio Parisi, è un libro splendido. Complesso, multiforme, con diverse pagine difficili da seguire (anche per me, nonostante la fisica teorica sia il mio mestiere), ma superate le quali offre, con candore, chiarezza, e lucida intelligenza, un’immagine candida e accattivante di come funzioni la scienza migliore”.(dalla Presentazione di Carlo Rovelli sul Corriere)

Con queste parole Carlo Rovelli presenta sulle pagine del Corriere (25 gennaio 2026) il testo di Parisi che inizia la trattazione dai pionieri della meccanica statistica del XIX secolo, che hanno individuato i primi metodi per capire i fenomeni “collettivi”, cioè quelli generati dall’interazione di molti componenti, e che di seguito arriva fino alle ultime applicazioni dell’intelligenza artificiale: ha ricevuto il Nobel in Fisica nel 2021 per i suoi lavori sui “sistemi complessi”
Il libro è il racconto del percorso che ha portato alla scoperta e alla spiegazione di fenomeni che avvengono quando un gran numero di componenti eguali interagiscono fra loro: per esempio, scrive Rovelli,  le molecole di un liquido come l’acqua, oppure i tanti minuscoli transistor in un calcolatore, o i neuroni nel nostro cervello, contribuendo ad aprire un campo nuovo del sapere e soprattutto strumenti concettuali nuovi, che ci permettono di comprendere fenomeni che prima sembravano incomprensibili,
Un testo,  come dice Rovelli, complesso , ma che l’autore facilita attraverso  esempi semplici mantenendo  il rigore sui contenuti e, anche qualora non si riuscisse a seguire completamente la pagina,  lascia al lettore il fascino  che deriva “dall’assistere da vicino a uno straordinario percorso di chiarimento sulla struttura della realtà, fatto di confusione, tentativi, ripensamenti, cose che a ogni passaggio si capiscono e non si capiscono, tecniche di calcolo che funzionano non si sa perché […], insomma il libro illustra tutto il precario e magico equilibrio di fiuto e rigore su cui vive la scienza”
Ciò non toglie che l’autore sappia anche cogliere ed evidenziare, ad esempio nelle pagine finali, in cui  si  esaminano i tanti rischi dell’intelligenza artificiale, come quello del monopolio, e indicano alcune possibiltà per rendere la scienza e la tecnologia appannaggio dell’umanità tutta.
Una presentazione quella di Rovelli che sa porre in chiaro le difficoltà senza escludere i notevoli benefici che ne comporta la lettura, sebbene difficile.