
Incontro col passato di Gerardo Passannante è un’opera che intreccia con equilibrio narrazione romanzata e ricostruzione storica, offrendo ai lettori un’esperienza coinvolgente e intensa.
Il volume si inserisce nel monumentale ciclo Il declino degli dèi, progetto narrativo articolato in sedici libri che mira a delineare un ampio affresco dell’epoca compresa tra il III e il IV secolo, nel momento in cui il Cristianesimo si avvia a diventare la religione predominante dell’Impero Romano.
Con questo sesto volume, ambientato nell’estate del 306, si assiste al consolidarsi della figura di Costantino.
Il titolo stesso, Incontro col passato, evidenzia immediatamente come il nucleo centrale dell’opera sia il confronto con lo scorrere del tempo. Le questioni affrontate risultano infatti profondamente attuali, poiché il senso stesso della storia consiste nell’indagare il presente attraverso il passato. Non vengono raccontati soltanto eventi legati alla grande storia, ma anche le vicende intime dei personaggi, nelle quali la memoria opera su molteplici livelli.
I protagonisti sono delineati con notevole sensibilità introspettiva, tanto nei loro aspetti più oscuri e tormentati quanto in quelli più evidenti e immediati. L’attenzione dell’autore alle sfumature interiori riesce a cogliere con precisione e finezza le complessità più profonde e controverse dell’animo umano.
All’interno della narrazione trovano spazio anche soste riflessive, che arricchiscono e ampliano il racconto. Significativi, in questo senso, i capitoli 7 e 8, nei quali l’autore interviene in prima persona soffermandosi sul rapporto tra sorte, diritto e giustizia.
Attraverso uno stile accurato e rigoroso, Gerardo Passannante restituisce così un ritratto convincente di quel periodo storico e invita il lettore a interrogarsi in chiave esistenziale, storica, sociale e filosofica su valori e disvalori che, ieri come oggi, rappresentano le fondamenta della vita.
Un invito al senso critico e all’indipendenza di giudizio, strumenti indispensabili per una visione più consapevole e analitica della realtà contemporanea
Gerardo Passannante, nato nel 1951 a Sicignano degli Alburni (SA), vive a Zurigo. È autore di vaste raccolte poetiche (Canzoniere primo, Appunti di un colloquio interrotto, Ex Glebula Lux, Grumi), di romanzi, racconti, saggi, diari, aforismi, traduzioni dal francese e dal tedesco, e dell’opera teatrale Sha Nagba Imuru, tratta dall’epopea di Gilgameš. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo la silloge poetica Quasi un canzoniere (Città del Sole Edizioni, 2017), i racconti L’ora della mezzanotte (Edizioni Minerva, 2018), i romanzi Atto terzo (Editrice Italia letteraria, 1981), Atto gratuito (Montedit, 2013), e i primi cinque libri del ciclo storico in sedici volumi Il declino degli dèi, comprendente: Avvisaglie d’uragano (2014), Amore e disamore (2015) e Elogio della menzogna (2017) pubblicati con Città del Sole Edizioni; Costantino, l’infante di Naissus (Il Seme Bianco, 2020), e All’ombra della croce (Armando editore, 2022).Con NeP ha pubblicato il romanzo Appunti di un colloquio interrotto, 2025.