
“Interno indiano è un mosaico di sentimenti, paure e resistenze, un viaggio nella parte più segreta della casa, dove le donne vivono, si nascondono, brillano. Ogni storia è una piccola luce accesa dall’interno”.(da Sperling&Kupfer)
Heart Lamp, è il titolo nella traduzione inglese della raccolta di 12 racconti vincitrice dell’ultima edizione dell’International Booker Prize 2025. Originariamente pubblicati in lingua kannada tra il 1990 e il 2023, i dodici racconti sono stati scritti da Banu Mushtaq, scrittrice, attivista e avvocatessa indiana
In Italia il volume è edito da Frassinelli (Piemme), per la traduzione di Tiziana Lo Porto con il titolo Interno indiano. Banu Mushtaq mette in scena la quotidianità prendendo ispirazione dalle storie di chi si rivolgeva a lei come avvocato per chiederle aiuto: bambine, adulte e anziane all’interno delle comunità musulmane patriarcali dell’India meridionale, donne musulmane che la scrittrice in oltre trent’anni di attività legale, ha assistito e difeso, vittime di discriminazioni e abusi come per la protagonista di uno dei racconti che è stata rinnegata dal marito per non avergli dato un figlio maschio o un’altra che, malata di tumore e gettata fuori di casa, nella sua preghiera ad Allah Sii donna almeno una volta, oh Signore!, gli chiede di sperimentare, almeno una volta, cosa significhi essere donna.
Il filo conduttore è quello delle antiche strategie con cui le donne vi si oppongono per non essere completamente annullate e silenziate. Ne è nato un documento su una realtà femminile non sempre conosciuta e indagata.
Banu Mushtaq è una scrittrice, giornalista, attivista e avvocata indiana. Autrice di racconti, saggi, poesie e un romanzo in lingua kannada, ha iniziato a scrivere negli anni Settanta all’interno di ambienti letterari progressisti, nati come forma di protesta contro le disuguaglianze sociali e culturali. In quel contesto, dominato da voci maschili, Mushtaq è stata una delle pochissime donne a imporsi. Ha ricevuto i principali premi letterari del suo Paese. Interno indiano è la sua prima opera tradotta all’estero: ha vinto l’International Booker Prize ed è in via di pubblicazione in oltre 25 Paesi.