Dai primi librai ambulanti della Lunigiana alle prime librerie e al Premio Bancarella

L’autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull’arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti.(da Fazi Editore)
Il romanzo percorre oltre cinquant’anni della storia italiana, dalla fine dell’Ottocento fino al 1953 anno della nascita del Premio Bancarella a Pontremoli.
I protagonisti sono Andina e i suoi due figli Lando ed Ermelina, la figliastra nata da una relazione ubriaca di suo marito e che vive e lavora a servizio lontano da casa.
Andina detta Dina è rimasta improvvisamente vedova: storie di vita, ricordi, personaggi, paesaggi, mestieri emergono dalla sua voce narrante. Il lettore così fa conoscenza con il defunto marito, Oliviero, l’amico e maestro di lui, il carrettiere Adelmo, il truffaldino Ferrante Andreoli che ha indebitamente incamerato i risparmi di famiglia in nome dei debiti non saldati di Oliviero.
Dopo un primo momento di perdita di volontà, Dina ritrova il suo coraggio e la voglia di reagire:
«Per forza. Con tutte le cose impensabili che capitano se non ci si sa aggiustare non si sopravvive»
Sarà dall’incontro casuale con Rosa e Domenico che scoprirà il mestiere di molti valligiani che riempiono le gerle di libri usati e li vendono come ambulanti.
Entrata in possesso di alcuni libri grazie alla collaborazione di Adelmo e del figlio, seconda voce narrante, intraprende l’attività imparando a leggere, lei analfabeta, e creando un sodalizio con Stella madre di sei figli e anch’essa ambulante per necessità familiari. Da ambulante alla bancarella sotto i portici a Genova e ancora, con Stella e il nuovo socio, una libreria. Sarà la voce narrante di Lando a condurre il lettore lungo gli ultimi avvenimenti.
Sfondo alla vicenda la storia travagliata dell’Italia: l’assassinio del re Umberto I, la grande Guerra, la terribile epidemia di Spagnola, il fascismo e la seconda guerra mondiale.
Un’avventura faticosa ma a lieto fine; due mondi, i paesi di montagna e la città; la voglia di riscatto e la volontà ferrea a resistere e a continuare a intravedere un futuro diverso pur nelle avversità e nella fatica. L’amicizia, la gentilezza, l’affetto e, non per ultima, la lettura e i libri con il loro bagaglio di esperienze e di vite raccontate, come in questo.
Franco Faggiani Vive a Milano e fa il giornalista. Con Fazi Editore ha pubblicato diversi romanzi, tra cui La manutenzione dei sensi (2018), vincitore di svariati premi, Il guardiano della collina dei ciliegi (2019), Premio Biblioteche di Roma 2019 e Premio Selezione Bancarella 2020, L’inventario delle nuvole (2023), Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2023, Premio Gambrinus Mazzotti 2023 e Premio Selezione Bancarella 2024 e Basta un filo di vento (2024), finalista al Premio Campiello Natura 2025. I suoi libri sono stati tradotti in sette paesi. In Francia, con L’inventaire des nuages, ha vinto il Grand Prix du Salon International du Livre de Montagne de Passy 2024.