Eleonora Carta “Breve storia della letteratura weird”, Graphe.it

Il lato strano, perturbante e irresistibile della letteratura: da Lovecraft a Murakami, una guida agile a un genere sempre più cercato.

Copertina del saggio di Eleonora Carta "Breve storia della letteratura weird", Graphe.it

Graphe.it

Dal 26 giugno

La letteratura weird* non si lascia incasellare: è un viaggio che sfida le definizioni convenzionali. Dalla penna di Lovecraft a quella di Stephen King, questo libro esplora la linea sottile tra il normale e il perturbante.
Attraverso un percorso che parte dal Satyricon di Petronio e arriva fino a Haruki Murakami passando per Giorgio Manganelli, l’autrice offre chiavi di accesso per comprendere un genere spesso trascurato. Un’opera che non solo affascinerà i cultori, ma incuriosirà anche i neofiti, invitandoli a intraprendere un nuovo, affascinante viaggio letterario.

C’è stato un tempo in cui si diceva che la fantascienza fosse l’unico tipo di letteratura popolare definibile per esclusione, ovvero per “ciò che non era”. Oggi potremmo usare lo stesso espediente per definire la letteratura weird: non è fantascienza, e non e fantasy, non e paranormal, horror ne gotico; non e mystery e non e thriller. Può essere un po’ di tutto questo, ma siamo ancora lontani da una definizione esauriente. Il weird puo includere un elemento soprannaturale, ma non è necessario che lo contenga. Può prevedere elementi irrazionali, surreali o assurdi, ma sempre in via eventuale. Spesso trasporta il lettore su inesplorati territori della psiche, costringendolo a confrontarsi con situazioni «ai confini della realtà» – per citare una popolare serie televisiva weird – o con fenomeni che si muovono su differenti livelli di percezione. Solitamente lascia il lettore con molte piu domande di quante non ne avesse all’inizio della lettura. Talvolta trae in inganno utilizzando immagini o situazioni fuori contesto. Proprio questa distonia, il mancato allineamento tra quel che ci aspettiamo e quel che troviamo, e la vera chiave, perché altera gli elementi di base del nostro immaginario e smuove qualcosa nelle profondità del nostro inconscio. (Eleonora Carta)

ELEONORA CARTA (1974), vive tra Torino e la Sardegna. Conseguita la laurea in Legge, ha capito che i palazzi di giustizia non facevano per lei e si è dedicata alla scrittura di gialli (in libreria per Newton Compton, Piemme, Ischire) e all’organizzazione di eventi come la Fiera del libro di Iglesias e il Big Blue Festival di Portoscuso. Con Graphe.it ha pubblicato la Breve storia della letteratura gialla e un racconto di Natale; ha, inoltre, curato la Breve storia del romanzo poliziesco di Leonardo Sciascia.


*weird s. m. inv. Genere narrativo legato, alle sue origini, alle opere di Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft e considerato un sottogenere del fantastico, dai contorni non precisamente definiti, che mescola ambientazioni ed elementi fantascientifici, gotici e soprannaturali in un’atmosfera di alterità, disagio e orrore incombente o manifesto (n.d.r.dal Vocabolario Treccani)